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Il 65% degli utenti hanno subito una perdita di dati. Un dato in crescita del 30% rispetto al 2018, secondo quanto rilevato dall'azienda specializzata in protezione informatica Acronis. Ecco quindi cinque raccomandazioni per salvaguardare i dati e aiutare gli utenti a contrastare i rischi legati alle abitudini d'uso, come lo smartphone che cade in piscina e delle minacce in agguato online.
Per prima cosa, disporre di una copia locale del backup: quando si verifica una perdita di dati, è indispensabile innanzitutto un modo rapido e affidabile per ritrovarli, esattamente ciò che offre un backup locale. Copiare i file su dischi rigidi, unità flash Usb, unità esterne, nastro o altri dispositivi connessi a sistemi autonomi o a una rete locale o Wan significa avere a disposizione subito e con facilità ciò che serve per ripristinare qualsiasi file, app o sistema.
Poi, è consigliato un backup nel cloud, perché offre quella ridondanza che protegge i dati anche in caso di incendio, alluvione, attacco malware esteso all'intera rete o altre minacce che possono distruggere sia i file originali che i backup locali. In più, i backup nel cloud non isolano soltanto i dati dalle minacce locali ma abilitano l'accesso ai file da qualsiasi luogo.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2019/...
Per prima cosa, disporre di una copia locale del backup: quando si verifica una perdita di dati, è indispensabile innanzitutto un modo rapido e affidabile per ritrovarli, esattamente ciò che offre un backup locale. Copiare i file su dischi rigidi, unità flash Usb, unità esterne, nastro o altri dispositivi connessi a sistemi autonomi o a una rete locale o Wan significa avere a disposizione subito e con facilità ciò che serve per ripristinare qualsiasi file, app o sistema.
Poi, è consigliato un backup nel cloud, perché offre quella ridondanza che protegge i dati anche in caso di incendio, alluvione, attacco malware esteso all'intera rete o altre minacce che possono distruggere sia i file originali che i backup locali. In più, i backup nel cloud non isolano soltanto i dati dalle minacce locali ma abilitano l'accesso ai file da qualsiasi luogo.
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L'ambasciatore britannico a Washington, Sir Kim Darroch, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di rappresentante diplomatico del governo di Londra negli Stati Uniti. Lo rende noto la Bbc.
Le dimissioni arrivano a conclusione di una vicenda iniziata con la pubblicazione di cablogrammi diplomatici riservati contenenti giudizi molto critici dell'ambasciatore sull'amministrazione Trump e sullo stesso presidente americano, definito "incompetente" e "inetto". Successivamente era stato il leader della Casa Bianca a pronunciare giudizi molto negativi sul rappresentante diplomatico, descrivendolo come "un tipo molto stupido", "un idiota spocchioso".
La decisione di Sir Kim di dimettersi è stata confermata dal Foreign Office. Kim ha detto di voler mettere fine alle illazioni ed ha aggiunto che la pubblicazione dei cablogrammi gli ha reso "impossibile" svolgere il proprio incarico.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/07/10/...
Le dimissioni arrivano a conclusione di una vicenda iniziata con la pubblicazione di cablogrammi diplomatici riservati contenenti giudizi molto critici dell'ambasciatore sull'amministrazione Trump e sullo stesso presidente americano, definito "incompetente" e "inetto". Successivamente era stato il leader della Casa Bianca a pronunciare giudizi molto negativi sul rappresentante diplomatico, descrivendolo come "un tipo molto stupido", "un idiota spocchioso".
La decisione di Sir Kim di dimettersi è stata confermata dal Foreign Office. Kim ha detto di voler mettere fine alle illazioni ed ha aggiunto che la pubblicazione dei cablogrammi gli ha reso "impossibile" svolgere il proprio incarico.
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Nuovo episodio di tremore, il terzo, per Angela Merkel. La cancelliera tedesca ha cominciato visibilmente a tremare in occasione della cerimonia con gli onori militari a Berlino per il premier finlandese Antti Rinne, nuovo presidente di turno della Ue.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/07/10/...
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Flat tax, condoni, autonomia. In un post su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio affronta alcuni dei temi più scottanti che stanno agitando il governo gialloverde.
Dopo che la Lega ha lanciato la pace fiscale bis, il capo politico pentastellato ha ribadito: "Ieri ho sentito parlare di condoni. Il MoVimento di condoni non ne fa e non ne farà mai e troviamo assurdo che, quando si parla di tasse, il primo pensiero di qualcuno sia fare dei regali ai grandi evasori. Per noi i grandi evasori vanno in carcere!". "Piuttosto - scrive - vi dico con certezza che l'Iva non aumenterà e che taglieremo il costo del lavoro per aiutare le imprese".
Quanto alla Flat tax "aspettiamo ancora le coperture. Non c’è un piano, ma per noi si fa. Basta che per farla non si aumenti l’Iva, appunto, o si tolgano soldi già in tasca agli italiani, perché sarebbe una presa in giro che già abbiamo visto per molti, molti anni", chiarisce.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
Dopo che la Lega ha lanciato la pace fiscale bis, il capo politico pentastellato ha ribadito: "Ieri ho sentito parlare di condoni. Il MoVimento di condoni non ne fa e non ne farà mai e troviamo assurdo che, quando si parla di tasse, il primo pensiero di qualcuno sia fare dei regali ai grandi evasori. Per noi i grandi evasori vanno in carcere!". "Piuttosto - scrive - vi dico con certezza che l'Iva non aumenterà e che taglieremo il costo del lavoro per aiutare le imprese".
Quanto alla Flat tax "aspettiamo ancora le coperture. Non c’è un piano, ma per noi si fa. Basta che per farla non si aumenti l’Iva, appunto, o si tolgano soldi già in tasca agli italiani, perché sarebbe una presa in giro che già abbiamo visto per molti, molti anni", chiarisce.
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Il capo dello Stato maggiore americano, il generale Joseph Dunford, ha annunciato l'intenzione di creare una coalizione militare internazionale per garantire la sicurezza delle acque attorno all'Iran e allo Yemen. L'obiettivo, ha dichiarato il generale Dunford citato dalla BBC, è quello di ''garantire la libertà di navigazione'' nella regione, da dove passano rotte commerciali fondamentali. A giugno gli Stati Uniti hanno accusato l'Iran di aver attaccato petroliere e navi nelle acque del Golfo.
Il generale Dunford ha quindi spiegato che sono in corso colloqui tra gli Stati Uniti e una serie di altri Paesi che hanno mostrato la ''volontà politica'' di sostenere questo progetto. Gli Stati Uniti, ha proseguito, si occuperanno del ''comando e del controllo'' delle navi, mentre altri Paesi forniranno le imbarcazioni per pattugliare. I militari americani, ha precisato Dunford, ''lavoreranno direttamente con gli eserciti per individuare le capacità specifiche'' di ogni Paese in grado di sostenere il progetto.
Lo Stretto di Hormuz e quello di Bab al-Mandab sono punti strategici che forniscono l'accesso al Golfo e al Mar Rosso. La buona riuscita dell'iniziativa dipende dal numero di Paesi che vi aderiranno, ha detto Dunford. ''Con un numero esiguo di interessati, possiamo avere una missione ridotta - ha affermato -. Penso che probabilmente nelle prossime due settimane capiremo quali Paesi sono interessati all'iniziativa''.
https://www.adnkronos.com/aki-it/politica/2019/07/...
Il generale Dunford ha quindi spiegato che sono in corso colloqui tra gli Stati Uniti e una serie di altri Paesi che hanno mostrato la ''volontà politica'' di sostenere questo progetto. Gli Stati Uniti, ha proseguito, si occuperanno del ''comando e del controllo'' delle navi, mentre altri Paesi forniranno le imbarcazioni per pattugliare. I militari americani, ha precisato Dunford, ''lavoreranno direttamente con gli eserciti per individuare le capacità specifiche'' di ogni Paese in grado di sostenere il progetto.
Lo Stretto di Hormuz e quello di Bab al-Mandab sono punti strategici che forniscono l'accesso al Golfo e al Mar Rosso. La buona riuscita dell'iniziativa dipende dal numero di Paesi che vi aderiranno, ha detto Dunford. ''Con un numero esiguo di interessati, possiamo avere una missione ridotta - ha affermato -. Penso che probabilmente nelle prossime due settimane capiremo quali Paesi sono interessati all'iniziativa''.
MA checcazzo ne so
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Sul rimpasto "chiedete ai 5 Stelle, c'è l'urgenza, non come Lega, ma come governo italiano, di avere un ministro a Bruxelles, se questo da parte dei 5 Stelle comporterà altri movimenti non so, a me basta uno". Matteo Salvini, lasciando ieri la Camera dopo l'ennesimo battibecco con un esponente M5S del governo giallo verde - nel mirino stavolta è finito Vincenzo Spadafora - torna sul capitolo 'rimpasto', ma accelera solo su una delle caselle vacanti: quella del ministro degli Affari Europei. Il nome del futuro membro di governo chiamato a trattare con l'Ue - una casella che spetta alla Lega premiata dalle ultime consultazioni europee - "lo sa il presidente del Consiglio", ha assicurato il vicepremier. Nel vertice della scorsa settimana sulle autonomie, infatti, Salvini ha giocato le sue carte: stando a quanto riportato da alcune fonti presenti a quel tavolo avrebbe avanzato il nome dell'economista Alberto Bagnai. Una candidatura sulla quale tuttavia peserebbe l'incognita del vaglio del Quirinale, tant'è che c'è chi è pronto a scommettere, soprattutto tra i 5 Stelle, che alla fine a spuntarla sarà Lorenzo Fontana, che, nel caso, farebbe gli scatoloni dal ministero della 'Famiglia'.
Da Palazzo Chigi non è arrivato nessun commento sul nome di Bagnai, la carta per ora rimane coperta. Eppure i tempi per procedere con la nomina sono più che maturi: il premier Giuseppe Conte aveva detto ai suoi di voler prima portare a casa lo stop alla procedura d'infrazione e, subito dopo aver incassato il disco verde da Bruxelles, si era detto pronto a procedere con la nomina. Salvini e i suoi attendono alla finestra, mentre c'è chi teme che l'indicazione del responsabile agli Affari Ue possa generare un effetto domino e aprire la porta al rimpasto. Una opzione, assicurano fonti di governo M5S, che non vedrebbe d'accordo Luigi Di Maio, pronto a frenare su un restyling della squadra di governo.
"Il rimpasto andava fatto prima del voto alle europee, a Luigi lo avevamo detto... Aprire ora che siamo in evidente difficoltà vorrebbe dire consegnarsi alla Lega", ragiona un ministro 5 Stelle molto vicino al capo politico del Movimento. Certo è che, di qui a breve, alcune caselle vanno riempite. Prime tra tutte quelle del viceministro e del sottosegretario ai Trasporti, dopo che Armando Siri prima e Edoardo Rixi poi hanno dovuto far le 'valigie' per le note vicende giudiziarie che li hanno visti coinvolti. Non solo. Sebbene non ne sia entusiasta, fonti Lega confermano che Giancarlo Giorgetti sarebbe l'unico candidato al ruolo di commissario Ue, partita che si profila ad ottobre e l'Italia intende giocare fino in fondo.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
Da Palazzo Chigi non è arrivato nessun commento sul nome di Bagnai, la carta per ora rimane coperta. Eppure i tempi per procedere con la nomina sono più che maturi: il premier Giuseppe Conte aveva detto ai suoi di voler prima portare a casa lo stop alla procedura d'infrazione e, subito dopo aver incassato il disco verde da Bruxelles, si era detto pronto a procedere con la nomina. Salvini e i suoi attendono alla finestra, mentre c'è chi teme che l'indicazione del responsabile agli Affari Ue possa generare un effetto domino e aprire la porta al rimpasto. Una opzione, assicurano fonti di governo M5S, che non vedrebbe d'accordo Luigi Di Maio, pronto a frenare su un restyling della squadra di governo.
"Il rimpasto andava fatto prima del voto alle europee, a Luigi lo avevamo detto... Aprire ora che siamo in evidente difficoltà vorrebbe dire consegnarsi alla Lega", ragiona un ministro 5 Stelle molto vicino al capo politico del Movimento. Certo è che, di qui a breve, alcune caselle vanno riempite. Prime tra tutte quelle del viceministro e del sottosegretario ai Trasporti, dopo che Armando Siri prima e Edoardo Rixi poi hanno dovuto far le 'valigie' per le note vicende giudiziarie che li hanno visti coinvolti. Non solo. Sebbene non ne sia entusiasta, fonti Lega confermano che Giancarlo Giorgetti sarebbe l'unico candidato al ruolo di commissario Ue, partita che si profila ad ottobre e l'Italia intende giocare fino in fondo.
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Dovevano essere emendamenti concordati e invece "stamattina ci siamo trovati di fronte a un blitz". Fonti M5S riferiscono all'Adnkronos della "nettissima contrarietà" del Movimento in merito a due emendamenti, presentati dalla Lega al Sicurezza bis. Quello sull'inasprimento delle multe, annunciato appunto stamattina, che prevede sanzioni da 150mila a un milione di euro alle navi che violano il divieto di ingresso nei porti italiani. E poi la modifica proposta dal Carroccio all'art. 1, comma 1, capoverso 1-ter del testo in cui le parole "il provvedimento è adottato" sono sostituite dalle seguenti "il ministro dell'Interno può altresì vietare il trasbordo o lo sbarco sul territorio nazionale di cittadini stranieri irregolari". Una proposta per il Movimento "irricevibile", a quanto si apprende. Intanto perché darebbe poteri enormi a Matteo Salvini e poi, si fa notare, come "si fa a stabilire se qualcuno su una nave è irregolare o no?".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/0...
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Il dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita di armi a Taiwan per un valore di 2,2 miliardi di dollari, nonostante l'opposizione della Cina. Lo ha reso noto il Pentagono, secondo cui al Congresso è stata notificata la decisione di approvare la vendita di armi, tra cui 250 missili Stinger, carri armati e tecnologia, vendita che servirà a Taiwan per affrontare le minacce attuali e future e migliorare la sicurezza.
Già nei giorni scorsi, il ministero degli Esteri cinese aveva criticato l'intenzione degli Stati Uniti - nel pieno del contenzioso commerciale tra i due Paesi - di vendere armi a Taiwan, che Pechino considera una provincia 'ribelle'. "Taiwan - ha commentato il portavoce dell'ufficio presidenziale, Xavier Chang - accelererà gli investimenti nella difesa nazionale e continuerà a rafforzare la sua partnership di sicurezza con gli Stati Uniti per la sicurezza regionale e la stabilità".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/07/09/...
Già nei giorni scorsi, il ministero degli Esteri cinese aveva criticato l'intenzione degli Stati Uniti - nel pieno del contenzioso commerciale tra i due Paesi - di vendere armi a Taiwan, che Pechino considera una provincia 'ribelle'. "Taiwan - ha commentato il portavoce dell'ufficio presidenziale, Xavier Chang - accelererà gli investimenti nella difesa nazionale e continuerà a rafforzare la sua partnership di sicurezza con gli Stati Uniti per la sicurezza regionale e la stabilità".
E TU Lo Sai o no?
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Una lettera ai ministri competenti, forse scritta anche alla luce dei botta e risposta tra i ministri Matteo Salvini e Elisabetta Trenta, e un vertice fissato per domani alle 19. A quanto apprende l'Adnkronos, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha inviato una missiva ai titolari dei dicasteri interessati sul fronte immigrazione, oltre a Salvini e Trenta, Danilo Toninelli, Giovanni Tria e Enzo Moavero Milanesi. "Da alcune settimane stiamo assistendo a un progressivo incremento del numero di imbarcazioni che trasportano migranti - si legge in uno stralcio della lettera che l'Adnkronos ha potuto visionare - che si approssimano alle nostre coste e sollecitano un attracco nei nostri porti. Diventa pertanto ancora più urgente coordinare le iniziative dei ministeri competenti, anche al fine di evitare che possano ingenerarsi sovrapposizioni o malintesi che finirebbero per nuocere alla nostra azione". Da qui, il vertice di domani dopo le scintille tra Salvini e Trenta.
Salvini intanto ieri ha convocato il Comitato nazionale ordine e sicurezza dal quale, a quanto si apprende da fonti del Viminale, sono emerse alcune novità sul fronte sbarchi: incremento dei controlli per ridurre le partenze (con utilizzo di radar, mezzi aerei e navali), presenza delle navi della Marina e della Guardia di Finanza per difendere i porti italiani, contatti con la Tunisia per migliorare e aumentare i rimpatri e per ridurre le partenze, invio di dieci motovedette italiane da consegnare alla Guardia Costiera Libica entro l'estate ed emendamenti al Decreto Sicurezza Bis per rendere più efficace il contrasto al traffico di esseri umani e aumentare le pene per scafisti e trafficanti. Apprezzamento è stato espresso anche per la decisione della Slovenia, che confermando le intenzioni anticipate al governo italiano ha annunciato il via ai pattugliamenti congiunti con la polizia croata. La base di partenza della discussione è stata la soddisfazione per la riduzione degli sbarchi (comprese tutte le tipologie) passati dai circa 17mila dell'anno scorso ai 3mila di quest'anno.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/0...
Salvini intanto ieri ha convocato il Comitato nazionale ordine e sicurezza dal quale, a quanto si apprende da fonti del Viminale, sono emerse alcune novità sul fronte sbarchi: incremento dei controlli per ridurre le partenze (con utilizzo di radar, mezzi aerei e navali), presenza delle navi della Marina e della Guardia di Finanza per difendere i porti italiani, contatti con la Tunisia per migliorare e aumentare i rimpatri e per ridurre le partenze, invio di dieci motovedette italiane da consegnare alla Guardia Costiera Libica entro l'estate ed emendamenti al Decreto Sicurezza Bis per rendere più efficace il contrasto al traffico di esseri umani e aumentare le pene per scafisti e trafficanti. Apprezzamento è stato espresso anche per la decisione della Slovenia, che confermando le intenzioni anticipate al governo italiano ha annunciato il via ai pattugliamenti congiunti con la polizia croata. La base di partenza della discussione è stata la soddisfazione per la riduzione degli sbarchi (comprese tutte le tipologie) passati dai circa 17mila dell'anno scorso ai 3mila di quest'anno.
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"Vi ricordate il taglio dei vitalizi degli ex parlamentari che abbiamo fatto nei mesi scorsi? Qualcuno ha fatto ricorso per conservare il privilegio che percepiva ingiustamente da anni. Ma oggi è arrivata una bellissima notizia: la Cassazione ha bocciato il ricorso!". Lo scrive Luigi Di Maio su Fb. "Perché sui vitalizi e sulle indennità parlamentari decidono solo gli organi dell’autodichia, a garanzia dell’autonomia del Parlamento. E gli Uffici di Presidenza delle Camere, anche grazie ai nostri portavoce, hanno deciso di tagliare questi privilegi assolutamente iniqui. Con l’eliminazione dei vitalizi sapete quanto andremo a risparmiare? Circa 280 milioni, tra Camera e Senato, a legislatura. Soldi che invece di finire nelle tasche di pochi privilegiati potranno essere usati a favore degli italiani", conclude Di Maio.
"L’ordinanza emessa dalla Cassazione - dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro - ribadisce l’autonomia delle Camere e stabilisce che il Parlamento è l’organo legittimato a determinare il taglio dei vitalizi secondo il principio dell’autodichia. Ci dicevano che sarebbe stato impossibile ma ancora una volta i fatti ci danno ragione. I vitalizi furono introdotti poco prima di Natale del 1954, di notte, con una delibera approvata in gran segreto dall’Ufficio di Presidenza della Camera. Oggi, 65 anni dopo, con lo stesso strumento e alla luce del sole, li abbiamo cancellati". Fraccaro si augura "che, dopo questo pronunciamento della Suprema Corte, non ci siano altri tentativi di ritorno al passato per ripristinare insopportabili ingiustizie sociali che i cittadini non sono più disposti a tollerare. A nessun livello. Dopo il taglio dei vitalizi alla Camera e al Senato, la stessa misura si sta infatti adottando in tutti i consigli regionali d’Italia, un risultato storico per il nostro Paese".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/0...
"L’ordinanza emessa dalla Cassazione - dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro - ribadisce l’autonomia delle Camere e stabilisce che il Parlamento è l’organo legittimato a determinare il taglio dei vitalizi secondo il principio dell’autodichia. Ci dicevano che sarebbe stato impossibile ma ancora una volta i fatti ci danno ragione. I vitalizi furono introdotti poco prima di Natale del 1954, di notte, con una delibera approvata in gran segreto dall’Ufficio di Presidenza della Camera. Oggi, 65 anni dopo, con lo stesso strumento e alla luce del sole, li abbiamo cancellati". Fraccaro si augura "che, dopo questo pronunciamento della Suprema Corte, non ci siano altri tentativi di ritorno al passato per ripristinare insopportabili ingiustizie sociali che i cittadini non sono più disposti a tollerare. A nessun livello. Dopo il taglio dei vitalizi alla Camera e al Senato, la stessa misura si sta infatti adottando in tutti i consigli regionali d’Italia, un risultato storico per il nostro Paese".
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"Ho convocato al Viminale alle 17 il comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica". Lo ha detto Matteo Salvini, arrivando a Palazzo Chigi per il vertice sulle autonomie, rispondendo a una domanda su un possibile chiarimento con la ministra Trenta, dopo le polemiche sulla Alex Mediterranea.
Con Trenta c'è stato un botta e risposta sul tema migranti. "Cosa replico alla ministra Trenta? Replicano i numeri" ha sottolineato Salvini a margine di un'iniziativa per il centenario dell’Ana, l’Associazione nazionale alpini, rispondendo indirettamente alla ministra della Difesa, che in un colloquio col 'Corriere della sera' ha criticato la scelta del ministro dell'Interno di abbandonare la missione Sophia. "Quanto sta accadendo in questi giorni si sarebbe potuto evitare - ha detto Trenta -. Lo avevo detto a Matteo Salvini: senza la missione Sophia torneranno le ong. Non ha voluto ascoltare e adesso si lamenta".
Parole che hanno provocato la reazione del vicepremier. "Con tutto il rispetto - ha osservato Salvini - la missione Sophia recuperò decine di migliaia di immigrati e li portò tutti in Italia perché questo era nelle regole della missione. Ditemi voi se questo è contrasto all’immigrazione clandestina. Altre missioni europee? Chiedetelo all’Europa, che sta dormendo da anni" ha aggiunto il titolare del Viminale". "Basta che le missioni coinvolgano tutti i porti europei e l’Italia non sia il punto di unico e ultimo approdo - ha sottolineato il vicepremier - La missione Sophia coinvolgeva solo l'Italia e sinceramente non mi sembrava molto europea. Io il lunedì mattina mi alzo contento, altri si alzano un po’ nervosetti ma è un problema loro".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/0...
Con Trenta c'è stato un botta e risposta sul tema migranti. "Cosa replico alla ministra Trenta? Replicano i numeri" ha sottolineato Salvini a margine di un'iniziativa per il centenario dell’Ana, l’Associazione nazionale alpini, rispondendo indirettamente alla ministra della Difesa, che in un colloquio col 'Corriere della sera' ha criticato la scelta del ministro dell'Interno di abbandonare la missione Sophia. "Quanto sta accadendo in questi giorni si sarebbe potuto evitare - ha detto Trenta -. Lo avevo detto a Matteo Salvini: senza la missione Sophia torneranno le ong. Non ha voluto ascoltare e adesso si lamenta".
Parole che hanno provocato la reazione del vicepremier. "Con tutto il rispetto - ha osservato Salvini - la missione Sophia recuperò decine di migliaia di immigrati e li portò tutti in Italia perché questo era nelle regole della missione. Ditemi voi se questo è contrasto all’immigrazione clandestina. Altre missioni europee? Chiedetelo all’Europa, che sta dormendo da anni" ha aggiunto il titolare del Viminale". "Basta che le missioni coinvolgano tutti i porti europei e l’Italia non sia il punto di unico e ultimo approdo - ha sottolineato il vicepremier - La missione Sophia coinvolgeva solo l'Italia e sinceramente non mi sembrava molto europea. Io il lunedì mattina mi alzo contento, altri si alzano un po’ nervosetti ma è un problema loro".
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"E' meglio che l'Iran stia attento": Donald Trump risponde così all'annuncio di Teheran dell'aumento del livello di arricchimento dell'uranio oltre la soglia del 3,67 % stabilita dall'accordo sul nucleare del 2015. Questo, ha aggiunto Trump, parlando dell'annuncio iraniano prima della sua partenza per il New Jersey, avviene "per un'unica ragione". "Non dirò qual è, ma non è niente di buono".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/07/08/...
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Si è conquistato il credito dell'Europa traghettando la Grecia fuori dal bailout internazionale e risolvendo l'annosa disputa sul nome della Macedonia. Ma ad Alexis Tsipras non è servito a molto: il suo popolo gli ha voltato le spalle, segnando la fine della sua era. Alle elezioni anticipate trionfa il centrodestra e il partito Nea Demokratia guidato da Kyriakos Mitsotakis prende il 40%, aggiudicandosi 154 dei 300 seggi complessivi in Parlamento.
Eletto nel gennaio 2015, quando la bancarotta dell'economia aveva provocato l'implosione della politica tradizionale, Tsipras aveva promesso molte cose che non ha potuto mantenere e ha disatteso il risultato del referendum sui negoziati con l'Europa che lui stesso aveva promosso. Primo esponente di un partito antisistema al potere in Europa, si è dovuto arrendere alla realtà dei prestiti internazionali e scendere a compromessi.
Lo scorso agosto ha potuto rivendicare la fine dell'ultimo dei tre bailout, il ritorno sui mercati finanziari e l'avvio di una ripresa economica. Ma intanto ha deluso l'elettorato più a sinistra e ha perso il sostegno della classe media a causa delle nuove tasse. Il coraggioso accordo con Skopje sul nuovo nome di Macedonia del Nord per il paese confinante, ha risolto un'annosa questione, ma ha urtato i sentimenti di molti greci, con un ulteriore effetto negativo sulla sua popolarità.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/07/08/...
Eletto nel gennaio 2015, quando la bancarotta dell'economia aveva provocato l'implosione della politica tradizionale, Tsipras aveva promesso molte cose che non ha potuto mantenere e ha disatteso il risultato del referendum sui negoziati con l'Europa che lui stesso aveva promosso. Primo esponente di un partito antisistema al potere in Europa, si è dovuto arrendere alla realtà dei prestiti internazionali e scendere a compromessi.
Lo scorso agosto ha potuto rivendicare la fine dell'ultimo dei tre bailout, il ritorno sui mercati finanziari e l'avvio di una ripresa economica. Ma intanto ha deluso l'elettorato più a sinistra e ha perso il sostegno della classe media a causa delle nuove tasse. Il coraggioso accordo con Skopje sul nuovo nome di Macedonia del Nord per il paese confinante, ha risolto un'annosa questione, ma ha urtato i sentimenti di molti greci, con un ulteriore effetto negativo sulla sua popolarità.
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"Oltre alla riforma fiscale, è assolutamente urgente una riforma come Dio comanda in questo Paese dove il giudice che sbaglia deve pagare". A dirlo è il vicepremier Matteo Salvini, parlando alla festa della Lega a Fubine in Piemonte. "Una riforma che consenta di licenziare chi sbaglia", insiste Salvini. "Non solo. Se un giudice si candida in Parlamento, ha finito per tutta la vita di fare il giudice perché a quel punto non può più essere obiettivo e super partes". Per lanciare l'affondo sulla riforma della giustizia, Salvini prende spunto dalla vicenda della capitana Carola Rackete: "Non me la prendo con Carola. Quello che non capisco è che un giudice abbia potuto dare ragione a un personaggio del genere facendo male all'Italia. Non è una sentenza contro Salvini ma una sentenza che fa male all'Italia".
Quanto alla riforma fiscale "o la facciamo adesso o non la facciamo più" e "io già me lo vedo il film dell'Unione europea e della Bce, che dicono che non si può fare". Per Salvini "l'unico modo per abbattere l'evasione e restituire un futuro ai figli è tagliare le tasse. E se l'Europa ce lo fa fare bene, sennò lo facciamo lo stesso", avverte. "Prima vengono le regole della vita degli italiani, poi le regole della finanza", ribadisce. "L'obiettivo della Lega per l'autunno è dimostrare all'Europa - sottolinea ancora - che quello che stiamo facendo sull'immigrazione e sulla sicurezza lo faremo con le tasse. Il senso della Lega al governo è abbassare le tasse. Noi siamo al governo per passare alla storia con uno dei più importanti tagli alle tasse per le persone, le famiglie e le imprese. Naturalmente abbiamo 4 anni, un passo per volta".
Poi i rapporti all'interno del governo. "Con Di Maio ho lavorato e sto lavorando bene - dice Salvini - Se non avessimo lavorato con Di Maio e i 5 Stelle, non avremmo portato a casa nulla. Quello che è giusto è giusto. I meriti vanno riconosciuti e non sono solo della Lega". E "a chi dice, guardando i sondaggi, fai saltare tutto e manda tutto a quel Paese, io rispondo che per me la parola data vale più dei sondaggi". "Certo, poi ti ritrovi anche un sottosegretario 5 Stelle, Di Stefano, che oggi, in pratica, mi ha dato del panzone. Io gli rispondo 'omo de panza omo de sostanza'".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/0...
Quanto alla riforma fiscale "o la facciamo adesso o non la facciamo più" e "io già me lo vedo il film dell'Unione europea e della Bce, che dicono che non si può fare". Per Salvini "l'unico modo per abbattere l'evasione e restituire un futuro ai figli è tagliare le tasse. E se l'Europa ce lo fa fare bene, sennò lo facciamo lo stesso", avverte. "Prima vengono le regole della vita degli italiani, poi le regole della finanza", ribadisce. "L'obiettivo della Lega per l'autunno è dimostrare all'Europa - sottolinea ancora - che quello che stiamo facendo sull'immigrazione e sulla sicurezza lo faremo con le tasse. Il senso della Lega al governo è abbassare le tasse. Noi siamo al governo per passare alla storia con uno dei più importanti tagli alle tasse per le persone, le famiglie e le imprese. Naturalmente abbiamo 4 anni, un passo per volta".
Poi i rapporti all'interno del governo. "Con Di Maio ho lavorato e sto lavorando bene - dice Salvini - Se non avessimo lavorato con Di Maio e i 5 Stelle, non avremmo portato a casa nulla. Quello che è giusto è giusto. I meriti vanno riconosciuti e non sono solo della Lega". E "a chi dice, guardando i sondaggi, fai saltare tutto e manda tutto a quel Paese, io rispondo che per me la parola data vale più dei sondaggi". "Certo, poi ti ritrovi anche un sottosegretario 5 Stelle, Di Stefano, che oggi, in pratica, mi ha dato del panzone. Io gli rispondo 'omo de panza omo de sostanza'".
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A quanto apprende l’AdnKronos, Matteo Salvini e Giorgia Meloni avrebbero avuto nelle ultime ore un lungo colloquio "che sarebbe servito per rinsaldare i rapporti tra Lega e Fratelli d'Italia" e a "fare il punto sugli scenari futuri, dopo gli ultimi risultati elettorali, in Ue e alle comunali". Nel corso dell'incontro non si sarebbe invece parlato dell'iniziativa del presidente della Liguria e coordinatore di Fi Giovanni Toti. Dalla Lega precisano che non c'è stato nessun incontro. Un colloquio tra i due, conferma AdnKronos, c'è stato.
Pare che il colloquio abbia avuto luogo sabato a Milano, dove entrambi i leader hanno partecipato a un evento della Coldiretti. Trapela da fonti ben informate che per entrambi i leader "il confronto è stato costruttivo". A far piazza pulita dei rumors di malumori, legati prima alla competizione elettorale europea, ma soprattutto alla contrarietà, mai nascosta, della Meloni alla scelta di Salvini - ribadita pure nel corso del faccia a faccia - di proseguire con il governo gialloverde.
I due restano su sponde diverse: certo, con Salvini sempre più uomo-governo e la Meloni all'opposizione. Ma di spazio elettorale sembra essercene ancora a disposizione per entrambi, senza doversi fare la guerra; gli analisti dei due partiti hanno in mano i numeri che dimostrano come ai due schieramenti sovranisti made in Italy non conviene farsi guerra. E anche i flussi di militanti e dirigenti da Via Bellerio a Roma e viceversa non sono così preoccupanti: Salvini e Meloni hanno avuto modo di guardare avanti. Visto che il leader della Lega avrebbe ribadito nel colloquio che non è previsto alcun voto a breve e che questo governo farà la finanziaria, tagliando le tasse agli italiani. Anche se gli sviluppi delle ultime ore, legate al problema degli immigrati, con Salvini che lamenta di essere stato “lasciato solo nel governo” potrebbe accelerare una rottura con i 5 Stelle.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/0...
Pare che il colloquio abbia avuto luogo sabato a Milano, dove entrambi i leader hanno partecipato a un evento della Coldiretti. Trapela da fonti ben informate che per entrambi i leader "il confronto è stato costruttivo". A far piazza pulita dei rumors di malumori, legati prima alla competizione elettorale europea, ma soprattutto alla contrarietà, mai nascosta, della Meloni alla scelta di Salvini - ribadita pure nel corso del faccia a faccia - di proseguire con il governo gialloverde.
I due restano su sponde diverse: certo, con Salvini sempre più uomo-governo e la Meloni all'opposizione. Ma di spazio elettorale sembra essercene ancora a disposizione per entrambi, senza doversi fare la guerra; gli analisti dei due partiti hanno in mano i numeri che dimostrano come ai due schieramenti sovranisti made in Italy non conviene farsi guerra. E anche i flussi di militanti e dirigenti da Via Bellerio a Roma e viceversa non sono così preoccupanti: Salvini e Meloni hanno avuto modo di guardare avanti. Visto che il leader della Lega avrebbe ribadito nel colloquio che non è previsto alcun voto a breve e che questo governo farà la finanziaria, tagliando le tasse agli italiani. Anche se gli sviluppi delle ultime ore, legate al problema degli immigrati, con Salvini che lamenta di essere stato “lasciato solo nel governo” potrebbe accelerare una rottura con i 5 Stelle.
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L'Iran alzerà il livello dell'arricchimento dell'uranio al di sopra del 3,67% stabilito dall'accordo sul nucleare del 2015. Lo ha confermato il portavoce del governo, Ali Rabiei.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/07/07/...
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Camicia bianca sbottonata sotto un vestito blu, look informale, quasi a dire che il rinnovamento di Forza Italia e di un nuovo centrodestra passa dalla normalità, dall’uomo sorridente e semplice della porta accanto. Così il governatore della Liguria e coordinatore di Fi Giovanni Toti ha varcato la soglia del teatro Brancaccio, dove ha lanciato il movimento 'Italia in crescita', ed è stato osannato dalla folla presente. Anche il selfie finale con il pubblico 'colorato' dai cartelli con l’hashtag #IostoconToti, con le note dei Queen in sottofondo e la canzone ‘Don't Stop Me Now’ è stato un gesto di condivisione, dell’uomo che iniziando un progetto ambizioso e complicato trova anche il tempo di ‘giocare’ con i suoi sostenitori. "Stasera mi divertirò veramente", inizia così la canzone dei Queen, e il governatore della Liguria ha coinvolto con questo spirito circa duemila persone accorse a Roma da tutta Italia per ascoltare la sua idea di rivoluzione per un partito nuovo e un nuovo centrodestra.
"Avremo la nostra rivoluzione d’ottobre" dice Toti. Dal palco campeggia l’altro hashtag, #cambiamoinsieme, che segna l’idea di svolta voluta e pensata dal coordinatore di Fi. Ad aprire la convention il video "sono al Brancaccio perché #cambiamoinsieme": immagini e voci al fianco e sostegno del progetto di Toti e i suoi. "La politica è passione, non permetteremo a nessuno di uccidere questa passione" scandisce dal palco, sottolineando che "la volontà di non assistere impotenti al declino del nostro mondo ci fa essere qui".
"Questa effervescenza fa un po’ paura a qualcuno" rileva, ricordando che "siamo passati dal 40 al 6 per cento, eppure c’è qualcuno che dice non è andata così male. Cosa doveva succedere per andare male?" chiede nel corso del suo intervento. "Qui non c’è nessuno contro Berlusconi - mette in chiaro - siamo tutti grati a Berlusconi per aver costruito non un partito, ma un’era politica che passerà sui libri di storia come seconda Repubblica. Ma gli chiediamo di consentirci di creare la terza Repubblica".
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"Avremo la nostra rivoluzione d’ottobre" dice Toti. Dal palco campeggia l’altro hashtag, #cambiamoinsieme, che segna l’idea di svolta voluta e pensata dal coordinatore di Fi. Ad aprire la convention il video "sono al Brancaccio perché #cambiamoinsieme": immagini e voci al fianco e sostegno del progetto di Toti e i suoi. "La politica è passione, non permetteremo a nessuno di uccidere questa passione" scandisce dal palco, sottolineando che "la volontà di non assistere impotenti al declino del nostro mondo ci fa essere qui".
"Questa effervescenza fa un po’ paura a qualcuno" rileva, ricordando che "siamo passati dal 40 al 6 per cento, eppure c’è qualcuno che dice non è andata così male. Cosa doveva succedere per andare male?" chiede nel corso del suo intervento. "Qui non c’è nessuno contro Berlusconi - mette in chiaro - siamo tutti grati a Berlusconi per aver costruito non un partito, ma un’era politica che passerà sui libri di storia come seconda Repubblica. Ma gli chiediamo di consentirci di creare la terza Repubblica".
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"In questo momento, no". Cosi il vicepremier Matteo Salvini risponde a chi gli chiede se attualmente i porti in Libia sono sicuri. Quanto al pericolo che possa arrivare proprio da quel Paese un flusso massiccio di immigrati, replica: "Stiamo lavorando con il governo libico perché la situazione torni tranquilla". L'obiettivo è evitare che vengano smistati in Europa, "c'è una guardia costiera che lavora bene, c'è un governo legittimamente riconosciuto e con loro ragioniamo", dice Salvini.
Alan Kurdi verso Lampedusa: Viminale vieta l'ingresso
Mediterranea: "Andare a Malta è rischioso"
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