Il coraggio degli asiatici
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
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dell'inviato Enzo Bonaiuto
"Il voto anticipato resta una delle possibilità, poi c'è forse la riedizione di una coalizione giallo-verde e quella di una diversa maggioranza parlamentare". E' quanto spiega il ministro degli Esteri Enzo Moavero, a margine del suo intervento al Meeting di Rimini.
"L'ambito della discrezione delle forze politiche in Parlamento è ampio - osserva Moavero - e la direzione del Capo dello Stato ci incute soltanto fiducia: aspettiamo l'evoluzione reale della situazione".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/2...
"Il voto anticipato resta una delle possibilità, poi c'è forse la riedizione di una coalizione giallo-verde e quella di una diversa maggioranza parlamentare". E' quanto spiega il ministro degli Esteri Enzo Moavero, a margine del suo intervento al Meeting di Rimini.
"L'ambito della discrezione delle forze politiche in Parlamento è ampio - osserva Moavero - e la direzione del Capo dello Stato ci incute soltanto fiducia: aspettiamo l'evoluzione reale della situazione".
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"Non credo alla soluzione di un governo di transizione che assume il peso della manovra economica e porti dopo qualche mese il Paese al voto, sarebbe rischisa per i democratici e dannoso per l'Italia". Così Nicola Zingaretti alla Direzione del Pd sulla crisi di governo.
Ok alla "verifica di un'altra possibile maggioranza parlamentare in questa legislatura", partendo dal presupposto che serve una netta discontinuità. "Se tali condizioni troveranno nei prossimi giorni un riscontro basato sulla necessaria discontinuità e su un'ampia base parlamentare siamo disponibili ad assumerci la responsabilità di dar vita a un governo di svolta per la legislatura". Una svolta "profonda nell'organizzazione e gestione dei flussi migratori", nelle "ricette economiche e sociali", con "l'impegno e l'appartenenza leale all'Ue". E' quanto si legge nell'odg proposto da Nicola Zingaretti oggi in Direzione e approvato all'unanimità ("Sono più di 6 anni che non accadeva", si fa notare dallo staff del segretario).
"La Direzione Nazionale del Partito Democratico: giudica la caduta del governo lo sbocco naturale e necessario del fallimento della maggioranza gialloverde responsabile di una paralisi dell'economia, di un impoverimento diffuso, un tessuto imprenditoriale ulteriormente provato e di un isolamento senza precedenti dell'Italia sulla scena europea e internazionale - si legge nel testo - Rivolge un appello alle organizzazioni territoriali affinché sviluppino il massimo della mobilitazione e della iniziativa democratica in un passaggio particolarmente delicato per il futuro del Paese". "Ripone massima fiducia nell'azione del Presidente Mattarella che ringraziamo per l'opera incessante di tutela delle istituzioni e delle procedure democratiche. Ritiene che in assenza di una chiara e solida maggioranza espressione del Parlamento attuale lo sbocco naturale della crisi siano nuove elezioni".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/2...
Ok alla "verifica di un'altra possibile maggioranza parlamentare in questa legislatura", partendo dal presupposto che serve una netta discontinuità. "Se tali condizioni troveranno nei prossimi giorni un riscontro basato sulla necessaria discontinuità e su un'ampia base parlamentare siamo disponibili ad assumerci la responsabilità di dar vita a un governo di svolta per la legislatura". Una svolta "profonda nell'organizzazione e gestione dei flussi migratori", nelle "ricette economiche e sociali", con "l'impegno e l'appartenenza leale all'Ue". E' quanto si legge nell'odg proposto da Nicola Zingaretti oggi in Direzione e approvato all'unanimità ("Sono più di 6 anni che non accadeva", si fa notare dallo staff del segretario).
"La Direzione Nazionale del Partito Democratico: giudica la caduta del governo lo sbocco naturale e necessario del fallimento della maggioranza gialloverde responsabile di una paralisi dell'economia, di un impoverimento diffuso, un tessuto imprenditoriale ulteriormente provato e di un isolamento senza precedenti dell'Italia sulla scena europea e internazionale - si legge nel testo - Rivolge un appello alle organizzazioni territoriali affinché sviluppino il massimo della mobilitazione e della iniziativa democratica in un passaggio particolarmente delicato per il futuro del Paese". "Ripone massima fiducia nell'azione del Presidente Mattarella che ringraziamo per l'opera incessante di tutela delle istituzioni e delle procedure democratiche. Ritiene che in assenza di una chiara e solida maggioranza espressione del Parlamento attuale lo sbocco naturale della crisi siano nuove elezioni".
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il rinvio della sua visita in Danimarca, prevista all'inizio del mese prossimo, dopo il secco monito della premier danese, Mette Frederiksen, che nei giorni scorsi ha respinto la sua proposta di acquistare la Groenlandia.
"La Danimarca è un Paese molto speciale con persone incredibili, ma sulla base dei commenti del primo ministro Mette Frederiksen, che non sarebbe interessata a discutere dell'acquisto della Groenlandia, rimanderò il nostro incontro in programma tra due settimane a un'altra volta", ha twittato Trump.
Trump avrebbe dovuto visitare la Danimarca su invito della regina Margrethe II e avrebbe dovuto incontrare anche la Frederiksen. Gli osservatori ritenevano che durante i colloqui tra il presidente americano e le autorità danesi sarebbero state discusse questioni relative all'Artico anche se il programma ufficiale del viaggio non era ancora stato definito da parte americana.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/08/21/...
"La Danimarca è un Paese molto speciale con persone incredibili, ma sulla base dei commenti del primo ministro Mette Frederiksen, che non sarebbe interessata a discutere dell'acquisto della Groenlandia, rimanderò il nostro incontro in programma tra due settimane a un'altra volta", ha twittato Trump.
Trump avrebbe dovuto visitare la Danimarca su invito della regina Margrethe II e avrebbe dovuto incontrare anche la Frederiksen. Gli osservatori ritenevano che durante i colloqui tra il presidente americano e le autorità danesi sarebbero state discusse questioni relative all'Artico anche se il programma ufficiale del viaggio non era ancora stato definito da parte americana.
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C'è chi 'brinda' al divorzio con la Lega, chi non vede l'ora di tuffarsi in una nuova avventura politica, con un nuovo partner di governo, e chi invece predica calma, guardando alle urne come ipotesi più plausibile. Nel D-Day che segna la fine della (breve) era gialloverde con le dimissioni del premier Giuseppe Conte, nel gruppo parlamentare M5S - che si è presentato al gran completo a Palazzo Madama per supportare il presidente del Consiglio - albergano sentimenti contrastanti.
Sorride in buvette il senatore grillino Matteo Mantero, uno dei più 'allergici' alla coabitazione con la Lega di Matteo Salvini. "Se sono contento? Sì, perché l'alleanza con la Lega era innaturale, sia per il programma sia per i valori. La strada più democratica sarebbe quella del ritorno al voto" ma "ogni maggioranza viene fuori dal Parlamento".
Sulla prospettiva di un accordo con il Partito democratico, Mantero aggiunge: "A parole, molti loro temi sono simili ai nostri. Forse con il Pd si può ottenere di più che con la Lega, che su alcune questioni ha visione diametralmente opposta alla nostra". La deputata Doriana Sarli si dice "sollevata" perché, racconta, "ho sofferto molto il contratto con la Lega e questo si sa".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/2...
Sorride in buvette il senatore grillino Matteo Mantero, uno dei più 'allergici' alla coabitazione con la Lega di Matteo Salvini. "Se sono contento? Sì, perché l'alleanza con la Lega era innaturale, sia per il programma sia per i valori. La strada più democratica sarebbe quella del ritorno al voto" ma "ogni maggioranza viene fuori dal Parlamento".
Sulla prospettiva di un accordo con il Partito democratico, Mantero aggiunge: "A parole, molti loro temi sono simili ai nostri. Forse con il Pd si può ottenere di più che con la Lega, che su alcune questioni ha visione diametralmente opposta alla nostra". La deputata Doriana Sarli si dice "sollevata" perché, racconta, "ho sofferto molto il contratto con la Lega e questo si sa".
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
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Il premier Giuseppe Conte lascia il Senato per andare al Quirinale e rassegnare le dimissioni al Capo dello Stato Sergio Mattarella. "E' stata una lunga giornata, scappo che mi aspettano..." ha detto il premier salutando i cronisti prima di lasciare Palazzo Madama. Uscendo dal Senato, Conte ha salutato una folla di sostenitori. E mentre si rincorrono le voci sul futuro di Conte a Palazzo Chigi, prima di recarsi al Senato, il presidente del Consiglio - secondo quanto raccontano fonti di governo - avrebbe salutato i suoi collaboratori con parole che ad alcuni presenti sono suonate come un commiato definitivo. Fonti vicine al premier assicurano che Conte non sarebbe intenzionato a ritornare alla guida del governo per un ipotetico bis, ma molto dipenderà degli eventi futuri e dalla piega che prenderà la 'trattativa' coi dem dopo la crisi di governo, che ormai quasi tutti danno per scontata. Sicuramente - giurano fonti di governo - Conte non si renderà disponibile qualora si dovessero presentare all'orizzonte soluzioni pasticciate.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/2...
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Ore di tensione e di frenetici contatti al Senato, alla vigilia delle comunicazioni del premier Conte. Ad agitare i gruppi parlamentari è l'ipotesi che al discorso del presidente del Consiglio possa seguire un dibattito in aula. Nessuno, al momento, lo ha chiesto formalmente ma una parte dei senatori, quelli che vorrebbero chiudere la partita del governo, sono sospettosi: "Sarebbe un chiaro tentativo di favorire strani giochi e allungare i tempi". Sarà una capigruppo a decidere un caso che, si sottolinea, non ha precedenti. A fronte di ciò, il percorso della giornata al momento viene confermato: "Conte prima o poi, in giornata, salirà al Quirinale", assicurano fonti parlamentari.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/2...
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Luigi Di Maio al fianco di Giuseppe Conte. Nel giorno della 'verità' del governo gialloverde, il vicepremier e capo politico M5S posta su Facebook una lettera aperta indirizzata al presidente del Consiglio, atteso oggi pomeriggio in Senato per le sue comunicazioni. "Caro Giuseppe, oggi è un giorno molto importante. Il giorno in cui la Lega dovrà rispondere delle proprie colpe per aver deciso di far crollare tutto, aprendo una crisi di governo in pieno agosto, in spiaggia, solo per rincorrere i sondaggi. Oggi, al Senato, i ministri M5S saranno al tuo fianco. Ci presenteremo in aula a testa alta", scrive Di Maio nel post.
"Tutti, ognuno di noi, sa di stare dalla parte giusta della storia. Qualunque cosa accada, volevo dirti che è stato un onore lavorare insieme in questo governo", prosegue il leader grillino.
"Vorrei sfruttare l'opportunità di questo post per ringraziarti. Sì, ringraziarti. Quando tutta Italia ha conosciuto Giuseppe Conte - scrive ancora Di Maio nel messaggio postato su Facebook - lo ha conosciuto come uno dei membri della squadra di governo del Movimento 5 Stelle. Era il 2 marzo del 2018, io ero candidato Premier e tu mi avevi dato la disponibilità a ricoprire il ruolo di candidato Ministro della Funzione Pubblica. Sono sicuro lo avresti fatto ai massimi livelli e saresti stato il Ministro più amato d'Italia. Ma, diciamocelo, sarebbe stato sprecato".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/2...
"Tutti, ognuno di noi, sa di stare dalla parte giusta della storia. Qualunque cosa accada, volevo dirti che è stato un onore lavorare insieme in questo governo", prosegue il leader grillino.
"Vorrei sfruttare l'opportunità di questo post per ringraziarti. Sì, ringraziarti. Quando tutta Italia ha conosciuto Giuseppe Conte - scrive ancora Di Maio nel messaggio postato su Facebook - lo ha conosciuto come uno dei membri della squadra di governo del Movimento 5 Stelle. Era il 2 marzo del 2018, io ero candidato Premier e tu mi avevi dato la disponibilità a ricoprire il ruolo di candidato Ministro della Funzione Pubblica. Sono sicuro lo avresti fatto ai massimi livelli e saresti stato il Ministro più amato d'Italia. Ma, diciamocelo, sarebbe stato sprecato".
AH SI ma NO Non lo so
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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E' il giorno delle comunicazioni del presidente del Consiglio. "Aspettiamo che parli Conte e poi vediamo. Per quanto riguarda la mia posizione personale è l'ultima delle cose che mi preoccupano. La Lega non è nata per occupare 7 ministeri. Nessuno mi ha chiesto nulla. Comunque penso che gli italiani abbiano apprezzato il mio modo di difendere la sicurezza e i nostri confini" ha detto il ministro dell'Interno e vice premier Matteo Salvini, a 'Ma cos'è questa estate' su Radio 24, riferendosi alle voci di un suo passo indietro dal governo per favorire un percorso che conduca al Conte-bis.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/2...
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"Estrema preoccupazione" arriva dal Foreign Office britannico per le notizie secondo cui un dipendente del consolato a Hong Kong sarebbe stato "fermato" al rientro dalla Cina nell'ex colonia britannica. Lo riferisce la Bbc. Di Simon Cheng non si avrebbero più notizie dall'8 agosto. Una nota del Foreign Office precisa che Londra sta "cercando ulteriori informazioni dalle autorità della provincia di Guangdong e di Hong Kong".
"Siamo preoccupati per le notizie secondo cui un membro del nostro staff è stato fermato mentre tornava a Hong Kong da Shenzhen", ha detto un portavoce del Foreign Office, citato dalla Bbc. Al sito di notizie Hk01, una donna - presentata come la fidanzata dell'uomo - ha spiegato che Cheng sarebbe dovuto tornare a casa l'8 agosto, ma non è mai arrivato.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/08/20/...
"Siamo preoccupati per le notizie secondo cui un membro del nostro staff è stato fermato mentre tornava a Hong Kong da Shenzhen", ha detto un portavoce del Foreign Office, citato dalla Bbc. Al sito di notizie Hk01, una donna - presentata come la fidanzata dell'uomo - ha spiegato che Cheng sarebbe dovuto tornare a casa l'8 agosto, ma non è mai arrivato.
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E' il d-day del governo. Ieri, nel giorno dell'assemblea M5S alla Camera e delle accuse del vicepremier Matteo Salvini contro il rischio di un esecutivo che da gialloverde viri al giallorosso (con il Pd più Leu) poche sono state le certezze sull'evoluzione possibile della situazione: tutto dipenderà dal contenuto delle comunicazioni di Giuseppe Conte. E per questo sempre più il Quirinale appare come punto di riferimento per sbrogliare la matassa. Un'impressione 'taumaturgica', quella di chi indica nel Colle la chiave di volta del rebus della crisi d'agosto, che viene rilanciata spesso, anche se poi, in realtà, è verosimile che sarà Sergio Mattarella ad aspettarsi parole il più possibile risolutive dai protagonisti della vicenda. Al Quirinale non si è fatto mai mistero del fatto che ci si attenderà dalle forze politiche, dai partiti e dai gruppi delle valutazioni coerenti e solide sulla configurazione di una possibile nuova maggioranza. Ma quanto i partiti potranno dire dipenderà a sua volta anche dall'atteggiamento del premier e dalla decisione in merito alle dimissioni. Quel che appare abbastanza scontato è che la tabella di marcia delle consultazioni al Colle non sarà né serrata né distesa: i tempi saranno tendenzialmente rapidi.
AL LAVORO SHERPA PD-M5S - Alla vigilia delle comunicazioni del premier Conte in Senato, i contatti tra le parti (Pd e M5S) sono andati avanti con discrezione durante una giornata in cui ha soprattutto tenuto banco l'assemblea dei gruppi parlamentari pentastellati. Il percorso tracciato già da qualche giorno è stato confermato come intatto, senza negare difficoltà ("enormi") e la possibilità sorprese dell'ultimo minuto: Conte parla in aula, prende atto della mancanza di una maggioranza e sale al Colle a riferire. Da lì, si apre formalmente la crisi. Fino ad allora, tutto si muove sotto traccia. Specie al Pd, dove il segretario Nicola Zingaretti non sposta di un millimetro il Nazareno dalla posizione ufficiale: governo "forte" o "meglio il voto".
Intanto, però, gli 'sherpa' dem e quelli grillini sono andati avanti con lo scambio di messaggi e telefonate. Dai quali è trapelato un certo ottimismo: "Al Colle, quando sarà il momento, potremo offrire una maggioranza superiore di quella M5S-Lega al Senato", viene assicurato da chi tiene contatti (e pallottoliere) tra le parti. L'allusione a 'transfughi' di Forza Italia che assicurerebbero anche di superare quei 162 sì avuti a palazzo Madama il giorno dello stop a Salvini. Nei contatti intercorsi, nei quali M5S avrebbe confermato l'esito del vertice di Bibbona e il no al ritorno con Salvini, si sarebbe quindi lavorato in particolare su due fronti. Primo, i temi da proporre per un accordo di legislatura con particolare attenzione al pacchetto da inserire nella legge di Bilancio per scongiurare lo scatto dell'Iva. E' per questo motivo, per completare quel processo di digitalizzazione del Fisco capace di assicurare quel di più di entrate da usare per neutralizzare le clausole, che circolava il nome di Ernesto Ruffini per la squadra di governo.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/2...
AL LAVORO SHERPA PD-M5S - Alla vigilia delle comunicazioni del premier Conte in Senato, i contatti tra le parti (Pd e M5S) sono andati avanti con discrezione durante una giornata in cui ha soprattutto tenuto banco l'assemblea dei gruppi parlamentari pentastellati. Il percorso tracciato già da qualche giorno è stato confermato come intatto, senza negare difficoltà ("enormi") e la possibilità sorprese dell'ultimo minuto: Conte parla in aula, prende atto della mancanza di una maggioranza e sale al Colle a riferire. Da lì, si apre formalmente la crisi. Fino ad allora, tutto si muove sotto traccia. Specie al Pd, dove il segretario Nicola Zingaretti non sposta di un millimetro il Nazareno dalla posizione ufficiale: governo "forte" o "meglio il voto".
Intanto, però, gli 'sherpa' dem e quelli grillini sono andati avanti con lo scambio di messaggi e telefonate. Dai quali è trapelato un certo ottimismo: "Al Colle, quando sarà il momento, potremo offrire una maggioranza superiore di quella M5S-Lega al Senato", viene assicurato da chi tiene contatti (e pallottoliere) tra le parti. L'allusione a 'transfughi' di Forza Italia che assicurerebbero anche di superare quei 162 sì avuti a palazzo Madama il giorno dello stop a Salvini. Nei contatti intercorsi, nei quali M5S avrebbe confermato l'esito del vertice di Bibbona e il no al ritorno con Salvini, si sarebbe quindi lavorato in particolare su due fronti. Primo, i temi da proporre per un accordo di legislatura con particolare attenzione al pacchetto da inserire nella legge di Bilancio per scongiurare lo scatto dell'Iva. E' per questo motivo, per completare quel processo di digitalizzazione del Fisco capace di assicurare quel di più di entrate da usare per neutralizzare le clausole, che circolava il nome di Ernesto Ruffini per la squadra di governo.
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Twitter e Facebook hanno sospeso numerosi account che diffondevano fake news sulle proteste a Hong Kong. Sono 936 gli account sospesi da Twitter che li ritiene parte di una campagna di disinformazione, sostenuta dalla Cina, tesa a "seminare discordia politica ad Hong Kong, anche minando la legittimità del movimento di protesta politico".
"Sulla base di nostre approfondite indagini, abbiamo prove credibili che si tratti di un'operazione coordinata sostenuta dallo Stato - si legge in un post del blog del social media - specificatamente, abbiamo identificato gruppi di account che si comportavano in modo coordinato per amplificare messaggi relativi alle proteste di Hong Kong".
Anche Facebook ha reso noto con un post che, a seguito di un'indicazione ricevuta da Twitter, ha rimosso sette pagine, tre gruppi e cinque account coinvolti in questa campagna tesa a colpire le proteste di Hong Kong, si legge sul sito di Cnbc.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/08/19/...
"Sulla base di nostre approfondite indagini, abbiamo prove credibili che si tratti di un'operazione coordinata sostenuta dallo Stato - si legge in un post del blog del social media - specificatamente, abbiamo identificato gruppi di account che si comportavano in modo coordinato per amplificare messaggi relativi alle proteste di Hong Kong".
Anche Facebook ha reso noto con un post che, a seguito di un'indicazione ricevuta da Twitter, ha rimosso sette pagine, tre gruppi e cinque account coinvolti in questa campagna tesa a colpire le proteste di Hong Kong, si legge sul sito di Cnbc.
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Una petizione al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché intervenga ''urgentemente'' per consentire a Mimmo Lucano ''di poter tornare nel comune di Riace'' per un ultimo saluto all'anziano padre malato. A lanciarla, via Facebook, il 'Comitato undici giugno', nato a sostegno di Lucano e del progetto Riace. "Caro Mimmo - twitta Nicola Zingaretti -, ti sono vicino e mi unisco alla mobilitazione del Comitato Undici Giugno per garantirti quello che per me è un diritto umano, fare visita a tuo padre in fin di vita. Siamo con te".
Nella petizione si ricorda come Lucano, già sindaco di Riace per tre mandati consecutivi, ''dal 4 ottobre 2018, a seguito della richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri (RC), è stato sottoposto a misure cautelari restrittive della libertà personale, ovvero agli arresti domiciliari prima ed al divieto di dimora nel comune di Riace (RC) poi, misura quest'ultima ancora efficace''. Il Comitato sottolinea come a ''marzo 2019, a seguito del ricorso presentato dagli avvocati difensori di Lucano, si è pronunciata la Suprema Corte di Cassazione che, in buona sostanza, ha ritenuto insussistenti le ragioni che hanno portato all'applicazione della misura restrittiva della libertà personale''. Alla luce di tutto questo Lucano ''risulta oggetto di un esilio politico non giustificato da alcuna ragione giuridica''.
''Atteso che in questi giorni, l'anziano padre di Domenico Lucano, Roberto, 93enne, sta trascorrendo quelli che potrebbero essere i suoi ultimi giorni di vita visto il notevole aggravamento della propria situazione di salute (affetto da una grave forma di leucemia è stato colpito anche da un infarto) nella propria abitazione di Riace ove il figlio, Domenico, non può recarsi neanche per una breve visita''.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/1...
Nella petizione si ricorda come Lucano, già sindaco di Riace per tre mandati consecutivi, ''dal 4 ottobre 2018, a seguito della richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri (RC), è stato sottoposto a misure cautelari restrittive della libertà personale, ovvero agli arresti domiciliari prima ed al divieto di dimora nel comune di Riace (RC) poi, misura quest'ultima ancora efficace''. Il Comitato sottolinea come a ''marzo 2019, a seguito del ricorso presentato dagli avvocati difensori di Lucano, si è pronunciata la Suprema Corte di Cassazione che, in buona sostanza, ha ritenuto insussistenti le ragioni che hanno portato all'applicazione della misura restrittiva della libertà personale''. Alla luce di tutto questo Lucano ''risulta oggetto di un esilio politico non giustificato da alcuna ragione giuridica''.
''Atteso che in questi giorni, l'anziano padre di Domenico Lucano, Roberto, 93enne, sta trascorrendo quelli che potrebbero essere i suoi ultimi giorni di vita visto il notevole aggravamento della propria situazione di salute (affetto da una grave forma di leucemia è stato colpito anche da un infarto) nella propria abitazione di Riace ove il figlio, Domenico, non può recarsi neanche per una breve visita''.
Salvini: "Ministri Lega pronti a lasciare le poltrone"
Open Arms, Salvini: "Niente sbarco, non cambio idea"
Governo spagnolo contro Open Arms
Di Maio: "Salvini chiamò me e Conte, suoi non volevano andare avanti"
Zingaretti: "Governo forte o meglio il voto"
Non solo profitti, svolta etica dei colossi Usa
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Zingaretti: "Governo forte o meglio il voto"
Non solo profitti, svolta etica dei colossi Usa
News
di Giuseppe Greco
"Aspettiamo domani". Il riserbo dietro il quale si trincerano i protagonisti della trattativa lascia intatte anche per oggi le 'chance' del governo di scopo. Alla vigilia delle comunicazioni del premier Conte in Senato, i contatti tra le parti (Pd e M5S) sono andati avanti con discrezione durante una giornata in cui ha soprattutto tenuto banco l'assemblea dei gruppi parlamentari pentastellati.
Il percorso tracciato già da qualche giorno viene confermato come intatto, senza negare difficoltà ("enormi") e la possibilità sorprese dell'ultimo minuto: Conte parla in aula, prende atto della mancanza di una maggioranza e sale al Colle a riferire. Da lì, si apre formalmente la crisi. Fino ad allora, tutto si muove sotto traccia. Specie al Pd, dove il segretario Nicola Zingaretti non sposta di un millimetro il Nazareno dalla posizione ufficiale: governo "forte" o "meglio il voto".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/1...
"Aspettiamo domani". Il riserbo dietro il quale si trincerano i protagonisti della trattativa lascia intatte anche per oggi le 'chance' del governo di scopo. Alla vigilia delle comunicazioni del premier Conte in Senato, i contatti tra le parti (Pd e M5S) sono andati avanti con discrezione durante una giornata in cui ha soprattutto tenuto banco l'assemblea dei gruppi parlamentari pentastellati.
Il percorso tracciato già da qualche giorno viene confermato come intatto, senza negare difficoltà ("enormi") e la possibilità sorprese dell'ultimo minuto: Conte parla in aula, prende atto della mancanza di una maggioranza e sale al Colle a riferire. Da lì, si apre formalmente la crisi. Fino ad allora, tutto si muove sotto traccia. Specie al Pd, dove il segretario Nicola Zingaretti non sposta di un millimetro il Nazareno dalla posizione ufficiale: governo "forte" o "meglio il voto".
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"Gli americani si meritano un'economia che permetta a ciascuna persona di avere successo attraverso il duro lavoro e la creatività e di condurre un vita piena di significato e dignità". E' quanto si legge nella dichiarazione della Business Roundtable, organizzazione che riunisce i Ceo dei colossi dell'economia Usa, che sembra segnare, almeno sulla carta, una svolta rispetto al modello della 'shareholder primacy', che dagli anni Ottanta impone la massimizzazione dei profitti nell'interesse degli azionisti.
La nuova dichiarazione - diffusa oggi dall'organizzazione presieduta dal Ceo di JPMorgan Chase Jamie Dimon e firmata da 181 dei 192 membri della Business Roundtable - riafferma "il condiviso fondamentale impegno verso tutti i nostri azionisti" ma al contempo quello verso i propri clienti, dipendenti, fornitori e comunità locali.
"Ogni nostro azionista è essenziale - si legge - e noi siamo impegnati a fornire valore a tutti, per il successo futuro delle nostre compagnie, delle nostre comunità e del nostro Paese". Anche se non è ancora chiaro se e come questa dichiarazione di intenti si trasformerà in nuove pratiche da parte delle corporation, è un segnale che arriva in un momento in cui negli Stati Uniti cresce il dibattito sulle loro responsabilità in un momento di grandi diseguaglianze economiche. Un dibattito in cui sono attivi diversi esponenti democratici, tra i quali anche candidati alla Casa Bianca, con proposte tese a spingere le corporation a considerare le esigenze della società più ampia, dal punto di vista sia sociale che ambientale.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/08/19/...
La nuova dichiarazione - diffusa oggi dall'organizzazione presieduta dal Ceo di JPMorgan Chase Jamie Dimon e firmata da 181 dei 192 membri della Business Roundtable - riafferma "il condiviso fondamentale impegno verso tutti i nostri azionisti" ma al contempo quello verso i propri clienti, dipendenti, fornitori e comunità locali.
"Ogni nostro azionista è essenziale - si legge - e noi siamo impegnati a fornire valore a tutti, per il successo futuro delle nostre compagnie, delle nostre comunità e del nostro Paese". Anche se non è ancora chiaro se e come questa dichiarazione di intenti si trasformerà in nuove pratiche da parte delle corporation, è un segnale che arriva in un momento in cui negli Stati Uniti cresce il dibattito sulle loro responsabilità in un momento di grandi diseguaglianze economiche. Un dibattito in cui sono attivi diversi esponenti democratici, tra i quali anche candidati alla Casa Bianca, con proposte tese a spingere le corporation a considerare le esigenze della società più ampia, dal punto di vista sia sociale che ambientale.
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"Come abbiamo sempre detto: attendiamo le dichiarazioni di Conte e l'apertura della crisi". Lo dichiara in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti. "A quel punto alla Direzione del 21 riaffermeremo una posizione chiara: o nel corso delle consultazioni si verificano le condizioni per un governo forte e di rinnovamento anche nei contenuti o è meglio il voto".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/1...
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Lo scorso 8 agosto Salvini ha chiamato Conte e me per dirci che i suoi non volevano più andare avanti. E' il senso, a quanto apprende l'Adnkronos, di quanto dichiarato da Luigi Di Maio in assemblea M5S, iniziata pochi minuti fa nell'auletta dei gruppi di Montecitorio.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/1...
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Il governo spagnolo contro Open Arms. In un'intervista alla radio 'Cadena Ser', la vicepremier Carmen Calvo accusa: "Gli abbiamo offerto ogni tipo di aiuto, cure mediche, cibo. Non capiamo la posizione di Open Arms. Capiamo che la situazione è critica per l'incertezza e la disperazione; però una volta che hanno un porto sicuro e i migranti sanno dove andare, chiunque capisce che non c'è alcun problema".
La numero due del governo socialista di Pedro Sanchez si riferisce all'offerta fatta domenica alla Ong spagnola di dirigere la nave con i migranti a bordo da 18 giorni verso il porto di Algeciras. Di fronte al rifiuto di Open Arms, che lo considera troppo lontano (4-6 giorni di navigazione), il governo ha rilanciato con il porto più vicino di Mahon, a Minorca. Ma anche questa offerta è stata respinta.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/08/19/...
La numero due del governo socialista di Pedro Sanchez si riferisce all'offerta fatta domenica alla Ong spagnola di dirigere la nave con i migranti a bordo da 18 giorni verso il porto di Algeciras. Di fronte al rifiuto di Open Arms, che lo considera troppo lontano (4-6 giorni di navigazione), il governo ha rilanciato con il porto più vicino di Mahon, a Minorca. Ma anche questa offerta è stata respinta.