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L'Italia "è come tutti i Paesi esposta al rischio di attacchi" sotto il profilo della minaccia cyber a reti, infrastrutture critiche e istituzioni. Ed è per questo che il cyberspazio "è diventato il 'quinto dominio' ufficialmente operativo, come dichiarato dalla Nato". E' il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo a evidenziare all'Adnkronos che il nostro Paese "sta ampliando" le misure di prevenzione, anche con lo sviluppo "nei prossimi mesi del progetto delle 'Coc', "unità operative cibernetiche per la protezione dei contingenti militari in attività nei 'teatri operativi' all'estero".
"Abbiamo un'architettura che vede il potere centralizzato nella Presidenza del Consiglio per un quadro complessivo della minaccia cibernetica. Noi come Difesa abbiamo il Cio, Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche, che sta svolgendo un ottimo lavoro", rileva. La sicurezza cibernetica, economica e finanziaria sarà una delle nuove frontiere operative per l'intelligence italiana, che ha da poco rinnovato i propri vertici al Dis e all'Aise. Tofalo, che nella scorsa legislatura ha fatto parte del Copasir come capogruppo M5S, sottolinea la "scelta delicata e importante" compiuta dal governo con le nuove nomine, che hanno riguardato i generali della Guardia di Finanza Gennaro Vecchione e Luciano Carta, e prevede che "la guerra economico-finanziaria sarà il tema che caratterizzerà l'intelligence del futuro".
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/...
"Abbiamo un'architettura che vede il potere centralizzato nella Presidenza del Consiglio per un quadro complessivo della minaccia cibernetica. Noi come Difesa abbiamo il Cio, Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche, che sta svolgendo un ottimo lavoro", rileva. La sicurezza cibernetica, economica e finanziaria sarà una delle nuove frontiere operative per l'intelligence italiana, che ha da poco rinnovato i propri vertici al Dis e all'Aise. Tofalo, che nella scorsa legislatura ha fatto parte del Copasir come capogruppo M5S, sottolinea la "scelta delicata e importante" compiuta dal governo con le nuove nomine, che hanno riguardato i generali della Guardia di Finanza Gennaro Vecchione e Luciano Carta, e prevede che "la guerra economico-finanziaria sarà il tema che caratterizzerà l'intelligence del futuro".
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All'indomani degli annunci del presidente Emmanuel Macron per placare la collera dei dimostranti, i gilet gialli non rinunciano ai blocchi, che - spiega 'Le Figaro' - restano numerosi attraverso tutto il Paese. Oltre ai blocchi, per il governo si annuncia una settimana calda all'insegna degli scioperi: Camere di commercio e industria, licei, dipendenti del Centro delle finanze pubbliche si preparano ad incrociare le braccia se non a occupare e dimostrare. IL SOSTEGNO - Intanto, il sostegno al movimento dei gilet gialli resta condiviso dalla maggioranza dei francesi (pari al 66% ma con due punti percentuali in meno rispetto al 6 dicembre) mentre il 54% vorrebbe vedere il movimento fermarsi. Sono alcuni dei dati emersi dall'inchiesta realizzata su un campione di 991 persone dall'istituto Opinionway per LCI dopo il discorso pronunciato dal presidente Macron. LE MISURE - Risposte articolate anche sulle misure annunciate dal presidente: se poco più del 50% dei francesi non lo ha trovato convincente, il 49% lo ha definito convincente e di questa percentuale il 13% del tutto convincente. Ma il numero di quanti considerano "corrispondenti alle rivendicazioni dei gilet gialli" le misure illustrate dal presidente è molto più alto, in particolare per quanto riguarda la detassazione degli straordinari (78%), la rinuncia all'aumento dell'imposta CSG (Contribution sociale généralisée) per le pensioni minime (72%) e l'umento dei salari minimi (68%).
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/11/...
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Tredici minuti per rispondere ai gilet gialli, tra un parziale mea culpa e l'annuncio di una serie di misure per costruire una nuova Francia. Emmanuel Macron, dopo le violenze che hanno scosso il paese, si rivolge alla nazione per cercare di voltare pagina.
"Mi assumo una parte della responsabilità. C'è rabbia, c'è indignazione condivisa da molti francesi. Servono misure profonde", dice Macron, che invita " a lavorare tutti insieme alla costruzione di una nuova Francia. Da un anno non siamo stati in gradi di rispondere alle richieste, mi assumo una parte della responsabilità". "Forse -dice- ho ferito qualcuno di voi con le mie idee, ora voglio essere chiarissimo. Il malessere esiste anche in altri paesi, insieme troveremo il cammino per farcela. Dobbiamo creare nuove strade, per noi francesi", dice il presidente, consapevole di doversi confrontare con "uno stato d'urgenza economico e sociale".
Per far fronte a tale situazione, ecco nel 2019 l'aumento di 100 euro del salario minimo, il lavoro straordinario non tassato e lo stop al prelievo sulle pensioni inferiori ai 2000 euro. Macron è orientato a chiedere alle aziende "che sono in grado di farlo" il versamento "di un bonus di fine anno ai dipendenti. Il bonus sarà esentasse".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/11/...
"Mi assumo una parte della responsabilità. C'è rabbia, c'è indignazione condivisa da molti francesi. Servono misure profonde", dice Macron, che invita " a lavorare tutti insieme alla costruzione di una nuova Francia. Da un anno non siamo stati in gradi di rispondere alle richieste, mi assumo una parte della responsabilità". "Forse -dice- ho ferito qualcuno di voi con le mie idee, ora voglio essere chiarissimo. Il malessere esiste anche in altri paesi, insieme troveremo il cammino per farcela. Dobbiamo creare nuove strade, per noi francesi", dice il presidente, consapevole di doversi confrontare con "uno stato d'urgenza economico e sociale".
Per far fronte a tale situazione, ecco nel 2019 l'aumento di 100 euro del salario minimo, il lavoro straordinario non tassato e lo stop al prelievo sulle pensioni inferiori ai 2000 euro. Macron è orientato a chiedere alle aziende "che sono in grado di farlo" il versamento "di un bonus di fine anno ai dipendenti. Il bonus sarà esentasse".
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"C'è pochissimo tempo". E ancora, "le regole vanno rispettate". La Commissione Europea va in pressing sulla manovra economica, in attesa di una correzione che scongiuri la procedura di infrazione per debito eccessivo. Bruxelles "non" ha ancora ricevuto nuove proposte dall'Italia e le attende "al più tardi al momento" dell'incontro che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte avrà con il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker mercoledì prossimo a Bruxelles.
MOSCOVICI - "Siamo estremamente attenti e solidali nei confronti degli italiani quando sono in difficoltà, ma le regole vanno rispettate - sottolinea il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici, a margine di un'audizione alla commissione Econ dell'Europarlamento, a Strasburgo -. Quello che ci attendiamo è che, se ci sono nuove proposte, tengano conto di queste cose". "I nostri interlocutori - aggiunge il politico parigino - sanno bene queste cose siamo in contatto costante".
"Conduciamo questo dialogo - osserva Moscovici - con l'obiettivo di portarlo a buon fine. Le condizioni sono fissate dalle regole: lo ripeto, la Commissione è favorevole a una soluzione per un Paese che è al cuore della zona euro, ma il limite assoluto è il rispetto delle regole". "Pacta sunt servanda - continua - non entro nei dettagli tecnici. Le regole sono note: bisogna ridurre il deficit strutturale, una deviazione può essere autorizzata e bisogna tenere conto sicuramente di alcuni eventi che si sono prodotti. La Commissione è sempre stata sensibile quando l'Italia è stata colpita da catastrofi naturali. Siamo estremamente attenti e solidali per queste cose, ma le regole devono essere rispettate".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/1...
MOSCOVICI - "Siamo estremamente attenti e solidali nei confronti degli italiani quando sono in difficoltà, ma le regole vanno rispettate - sottolinea il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici, a margine di un'audizione alla commissione Econ dell'Europarlamento, a Strasburgo -. Quello che ci attendiamo è che, se ci sono nuove proposte, tengano conto di queste cose". "I nostri interlocutori - aggiunge il politico parigino - sanno bene queste cose siamo in contatto costante".
"Conduciamo questo dialogo - osserva Moscovici - con l'obiettivo di portarlo a buon fine. Le condizioni sono fissate dalle regole: lo ripeto, la Commissione è favorevole a una soluzione per un Paese che è al cuore della zona euro, ma il limite assoluto è il rispetto delle regole". "Pacta sunt servanda - continua - non entro nei dettagli tecnici. Le regole sono note: bisogna ridurre il deficit strutturale, una deviazione può essere autorizzata e bisogna tenere conto sicuramente di alcuni eventi che si sono prodotti. La Commissione è sempre stata sensibile quando l'Italia è stata colpita da catastrofi naturali. Siamo estremamente attenti e solidali per queste cose, ma le regole devono essere rispettate".
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Il Movimento 5 Stelle cerca una collocazione europea in vista delle elezioni di maggio 2019. E inizia a tessere la tela delle alleanze per costituire la sua nuova 'casa' a Strasburgo. Guardando con attenzione a ciò che sta accadendo nella Francia scossa dalla protesta dei gilet gialli, come dimostrano le parole di elogio spese da Beppe Grillo e Alessandro Di Battista per i manifestanti transalpini.
I vertici del M5S sono in questi giorni al lavoro per stilare il programma delle prossime europee. I temi al centro dell'agenda grillina, a quanto apprende l'Adnkronos da autorevoli fonti del M5S Europa, saranno: "lotta austerity; investimenti massicci in nuove tecnologie; tematiche ambientali con economia circolare; lotta a smog e inceneritori". "Confermata" l'assenza del referendum sull'euro, che invece faceva parte dei '7 punti' con cui il Movimento fondato da Beppe Grillo si presentò alle elezioni 5 anni fa.
Intanto sono stati avviati i contatti con quelle "forze politiche emergenti" con cui Di Maio vorrebbe costituire il prossimo nuovo gruppo parlamentare. "Stiamo dialogando con tutte quelle forze che vogliono cambiare questa Europa su una piattaforma che metta al centro la lotta all'austerity", fanno sapere fonti vicine ai vertici M5S in Europa. Che non chiudono a un dialogo con i gilet gialli francesi. "Vedremo", rispondono a chi gli chiede di una possibile interlocuzione a livello europeo col movimento di protesta transalpino.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/1...
I vertici del M5S sono in questi giorni al lavoro per stilare il programma delle prossime europee. I temi al centro dell'agenda grillina, a quanto apprende l'Adnkronos da autorevoli fonti del M5S Europa, saranno: "lotta austerity; investimenti massicci in nuove tecnologie; tematiche ambientali con economia circolare; lotta a smog e inceneritori". "Confermata" l'assenza del referendum sull'euro, che invece faceva parte dei '7 punti' con cui il Movimento fondato da Beppe Grillo si presentò alle elezioni 5 anni fa.
Intanto sono stati avviati i contatti con quelle "forze politiche emergenti" con cui Di Maio vorrebbe costituire il prossimo nuovo gruppo parlamentare. "Stiamo dialogando con tutte quelle forze che vogliono cambiare questa Europa su una piattaforma che metta al centro la lotta all'austerity", fanno sapere fonti vicine ai vertici M5S in Europa. Che non chiudono a un dialogo con i gilet gialli francesi. "Vedremo", rispondono a chi gli chiede di una possibile interlocuzione a livello europeo col movimento di protesta transalpino.
France in free fall
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https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
Ennesima vittoria liberale in Francia. Clicca qui per saperne di più!
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Mercoledì 12 dicembre, "prima del Consiglio europeo, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker riceverà il primo ministro italiano Giuseppe Conte per un incontro di lavoro nel pomeriggio". Ad annunciarlo la vice portavoce capo della Commissione Mina Andreeva, a Bruxelles. Nel frattempo a palazzo Chigi si è svolto il confronto tra Conte e i sindacati. Al centro del tavolo - a cui si sono seduti i leader di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confsal, Cisal - la manovra economica ora all'esame del Senato. All'incontro hanno partecipato anche i sottosegretari al lavoro, Claudio Durigon e il sottosegretario al Mise Davide Crippa.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/1...
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"Non riesco a respirare". Sono state queste le ultime parole pronunciate da Jamal Khashoggi secondo una fonte informata delle indagini sull'omicidio del giornalista saudita. La fonte, che ha letto una trascrizione di una registrazione audio degli ultimi dolorosi momenti di Khashoggi, - riferisce la Cnn - ha riferito come sia chiaro che l'omicidio del 2 ottobre sia stata l'esecuzione di un piano premeditato per eliminare il giornalista e non la conseguenza non voluta di un tentativo di sequestro improvvisato. La fonte descrive Khashoggi che lotta contro un gruppo di persone decise a ucciderlo: "Non riesco a respirare", ripete più volte il reporter.
La trascrizione rileva i suoni del corpo di Khashoggi mentre viene smembrato da una sega, mentre ai presunti colpevoli viene consigliato di ascoltare musica per non sentire i rumori. E, secondo la fonte, la trascrizione suggerisce che siano state fatte una serie di telefonate, in cui si parla dei progressi dell'operazione. Funzionari turchi ritengono che siano state fatte telefonate a figure di alto livello a Riyadh.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/10/...
La trascrizione rileva i suoni del corpo di Khashoggi mentre viene smembrato da una sega, mentre ai presunti colpevoli viene consigliato di ascoltare musica per non sentire i rumori. E, secondo la fonte, la trascrizione suggerisce che siano state fatte una serie di telefonate, in cui si parla dei progressi dell'operazione. Funzionari turchi ritengono che siano state fatte telefonate a figure di alto livello a Riyadh.
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Un post scatena le polemiche, dopo il passaggio di Dall'Osso dal M5S a Forza Italia. "Offro il doppio di qualunque cifra possa offrire #Berlusconi (The Muppet) per l'acquisto di parlamentari in saldo! Pago cash!" ironizza Beppe Grillo sulla sua pagina Facebook.
"Mi dispiace davvero tremendamente che Beppe possa anche solo pensare una cosa del genere - replica in una nota Matteo Dall'Osso, deputato di Forza Italia -. Ma Beppe sappia che il presidente Berlusconi non mi ha dato nulla, solo rispetto e libertà e mi spiace che per accendere la luce sulla disabilità io sia dovuto arrivare ad un gesto così forte (con tutte le pesanti conseguenze che sto subendo!). Mentre lui in tutti questi mesi l’unica cosa che è riuscito a dire sulla disabilità è stata l’infelice battuta sulla sindrome di Asperger durante la manifestazione ad Italia 5 Stelle dello scorso settembre (la festa nazionale del M5S)". "Beppe ti voglio bene, ricomprarmi al doppio, ovvero zero centesimi, ma con tutto il cuore del mondo" conclude Dall'Osso.
Sulla questione interviene in serata anche Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia. ''Anche Beppe Grillo, come i troll suoi seguaci, prova a cavarsela con una battuta - scrive in una nota -, offendendo un parlamentare eletto nel suo partito, piuttosto che rispondere sullo scandalo dei mancati stanziamenti a favore dei disabili". "Fare il bullo con Matteo Dall'Osso, invece, che rispondere nel merito sulle ragioni che lo hanno portato a lasciare il M5s - attacca - è il solito vizio di usare la violenza verbale e gli insulti per mascherare i loro fallimenti e, in questo caso, una vera e propria miseria umana''.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/0...
"Mi dispiace davvero tremendamente che Beppe possa anche solo pensare una cosa del genere - replica in una nota Matteo Dall'Osso, deputato di Forza Italia -. Ma Beppe sappia che il presidente Berlusconi non mi ha dato nulla, solo rispetto e libertà e mi spiace che per accendere la luce sulla disabilità io sia dovuto arrivare ad un gesto così forte (con tutte le pesanti conseguenze che sto subendo!). Mentre lui in tutti questi mesi l’unica cosa che è riuscito a dire sulla disabilità è stata l’infelice battuta sulla sindrome di Asperger durante la manifestazione ad Italia 5 Stelle dello scorso settembre (la festa nazionale del M5S)". "Beppe ti voglio bene, ricomprarmi al doppio, ovvero zero centesimi, ma con tutto il cuore del mondo" conclude Dall'Osso.
Sulla questione interviene in serata anche Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia. ''Anche Beppe Grillo, come i troll suoi seguaci, prova a cavarsela con una battuta - scrive in una nota -, offendendo un parlamentare eletto nel suo partito, piuttosto che rispondere sullo scandalo dei mancati stanziamenti a favore dei disabili". "Fare il bullo con Matteo Dall'Osso, invece, che rispondere nel merito sulle ragioni che lo hanno portato a lasciare il M5s - attacca - è il solito vizio di usare la violenza verbale e gli insulti per mascherare i loro fallimenti e, in questo caso, una vera e propria miseria umana''.
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Il viceministro degli Esteri cinese Le Yucheng ha convocato l'ambasciatore degli Stati Uniti, Terry Branstad, e ha protestato vigorosamente, come riferisce l'agenzia Xinhua, contro l'arresto e la detenzione di Meng Wanzhou, Cfo di Huawei e figlia del fondatore del colosso della telefonia. Meng è stata arrestata la scorsa settimana a Vancouver, in Canada, su disposizione delle autorità statunitensi. Ieri Le Yucheng aveva convocato l'ambasciatore canadese John McCallum. "Gli Stati Uniti hanno violato in maniera grave i diritti legittimi e gli interessi di cittadini cinesi, la natura della violazione è estremamente negativa", afferma il viceministro, che chiede immediate misure correttive e il ritiro del mandato di arresto nei confronti di Meng. "La Cina risponderà in base alle azioni" che verranno intraprese "dalla parte americana".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/09/...
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
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Manovra e procedura, l'Europa dovrebbe guardare a quello che sta succedendo in Francia. A suggerirlo, ospite di 'In mezz'ora in più', è il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Qualcuno vuole che anche da noi ci siano scene come a Parigi - chiede -. No, io voglio intervenire: sulle imprese, sui poveri, con una manovra equilibrata. Mi rifiuto di pensare che, con quello che sta succedendo, per uno zero in più o in meno qualcuno pensi a sanzioni, a commissariamenti".
ANCONA, CAPIENZA SALA ERA 469 POSTI - "Quella sala aveva una capienza di 469 posti - ha detto Salvini -. Un solo posto in più sarebbe una violazione della legge". Il vice premier ha anche auspicato che i titolari di locali che si rendano responsabili di violazioni di questo genere, vengano privati per sempre della possibilità di esercitarla.
PENSIONI- "Secondo me, la cosa che si può fare senza ricorsi e controricorsi, più che il taglio secco" delle pensioni d'oro "si può bloccare l'adeguamento delle pensioni extra-ricche". Alla domanda di Lucia Annunziata su quali siamo a suo giudizio le pensioni extra-ricche, il leader della Lega ha risposto: "Innanzi tutto, non deve essere coperta dal contributivo e poi, almeno da 5000 euro netti in su. Sicuramente, se uno prende 3000 euro di pensione non è straricco. Una pensione da 2500-3000 euro non è una pensione alta".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/0...
ANCONA, CAPIENZA SALA ERA 469 POSTI - "Quella sala aveva una capienza di 469 posti - ha detto Salvini -. Un solo posto in più sarebbe una violazione della legge". Il vice premier ha anche auspicato che i titolari di locali che si rendano responsabili di violazioni di questo genere, vengano privati per sempre della possibilità di esercitarla.
PENSIONI- "Secondo me, la cosa che si può fare senza ricorsi e controricorsi, più che il taglio secco" delle pensioni d'oro "si può bloccare l'adeguamento delle pensioni extra-ricche". Alla domanda di Lucia Annunziata su quali siamo a suo giudizio le pensioni extra-ricche, il leader della Lega ha risposto: "Innanzi tutto, non deve essere coperta dal contributivo e poi, almeno da 5000 euro netti in su. Sicuramente, se uno prende 3000 euro di pensione non è straricco. Una pensione da 2500-3000 euro non è una pensione alta".
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Prove di pace tra governo e imprese. "Abbiamo per la prima volta dialogato con il governo" dice il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, dopo l'incontro del vicepremier Matteo Salvini con i rappresentanti di 15 associazioni delle imprese sui temi di crescita e grandi opere. "Adesso aspettiamo gli effetti, aspettiamo i fatti" aggiunge. A chi gli chiedeva se si fosse trattato anche il tema della possibile apertura della procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia da parte di Bruxelles, Boccia ha risposto che "un elemento importante è che la trattativa con la Ue per evitare la procedura di infrazione sia ora nelle mani del premier" e con ciò "assume una determinazione e una legittimazione politica". "Dunque - ha proseguito - c'è l'auspicio che non si entri in procedura: potrebbe comportare effetti negativi come la chiusura dei fondi di coesione e un rientro forzato del debito".
''Il governo penso sia consapevole'', sostiene Boccia, del fatto ritenuto ''possibile'' da alcuni economisti che l'Italia entri in recessione. ''L'appello del ministro Salvini alla compattezza nel 2019, che non sarà un anno facile, e il fatto che il governo inizi ad ascoltare le ragioni dello sviluppo e della crescita significa che c'è una consapevolezza che noi leggiamo in chiave positiva'', ha spiegato al termine dell'incontro al Viminale. Un appello che per Boccia ''ci può stare''' in un momento delicato come l'attuale ma, avverte, ''abbiamo bisogno di capire in che direzione si vuole andare''.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/0...
''Il governo penso sia consapevole'', sostiene Boccia, del fatto ritenuto ''possibile'' da alcuni economisti che l'Italia entri in recessione. ''L'appello del ministro Salvini alla compattezza nel 2019, che non sarà un anno facile, e il fatto che il governo inizi ad ascoltare le ragioni dello sviluppo e della crescita significa che c'è una consapevolezza che noi leggiamo in chiave positiva'', ha spiegato al termine dell'incontro al Viminale. Un appello che per Boccia ''ci può stare''' in un momento delicato come l'attuale ma, avverte, ''abbiamo bisogno di capire in che direzione si vuole andare''.
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Via libera della Camera alla manovra: con 312 voti favorevoli e 146 contrari l'Aula ha approvato in prima lettura la Legge di Bilancio, che ieri aveva incassato il voto di fiducia. Il provvedimento passa al Senato dove si gioca la vera partita con le misure-chiave del contratto giallo-verde, reddito e pensioni, grandi assenti a Montecitorio. Si parte lunedì con l'esame in commissione Bilancio a Palazzo Madama. In quella sede dovrebbe arrivare il maxi-emendamento del governo con i correttivi per scongiurare la procedura Ue sui conti. "Entro lunedì si tirano le fila. Sono fiducioso sulla ragionevolezza del governo italiano, spero in quella della Commissione", ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, al termine del voto della Camera rispondendo a una domanda sulla trattativa con l'Ue per evitare la procedura sui conti. "Nel frattempo arriveranno i calcoli di Ragioneria e Inps" sul reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni, spiega. Infine alla domanda se ci sarà un vertice di governo prima che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferisca in Parlamento martedì risponde: "Non è ancora in agenda, ma ci sarà per fare il punto". Dall'ecotassa sulle vetture più inquinanti alle modifiche per la maternità passando per la stretta anti-furbetti flat tax e la card famiglia che esclude gli extracomunitari, ecco gli interventi di maggiore rilievo approvati alla Camera. ECOTASSA: Disincentivi in arrivo, sotto forma di imposta, per l'acquisto di autovetture nuove con emissioni di co2 superiori ad una certa soglia (crescenti al crescere del livello di emissioni) e, contestualmente, incentivi sotto forma di sconto sul prezzo, per l'acquisto di autovetture nuove a basse emissioni. FURBETTI FLAT TAX: Al via la norma contro i furbetti della flat tax, l'aliquota ridotta al 15% per le partite Iva sotto i 65mila euro. Per evitare licenziamenti e altri interventi che consentano di rientrare nella soglia fissata si fissano dei paletti per poter accedere all'aliquota agevolata. CARTA FAMIGLIA: La carta della famiglia sarà limitata ai cittadini italiani ed europei, escludendo dalla platea di destinatari i cittadini extra-Ue. CENTRI IMPIEGO: A partire dal 2019 le regioni sono autorizzate ad assumere fino a 4mila persone da destinare ai centri per l'impiego. La spesa ammonta a 120 milioni per il prossimo anno e 160 milioni a partire dal 2020. RADIO RADICALE: si proroga di ulteriori sei mesi, fino al 30 giugno 2019, la convenzione stipulata fra il ministero dello Sviluppo economico e Radio radicale, per la trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari. A tal fine, si autorizza la spesa di 5 mln per il 2019. CARTA GIOVANI: Taglio di 60 milioni dell'assegnazione della card cultura, cha da 290 milioni passa a 230 milioni. Le risorse andranno a tutti i residenti nel territorio nazionale che compiono 18 anni di età nel 2019. ACCADEMIA CRUSCA: L'organico dell'Accademia della Crusca è aumentato di 3unità di personale non dirigenziale, da assumere mediante apposita procedura concorsuale per titoli ed esami. MATERNITA': Previa autorizzazione del medico, le future mamme che lo vorranno potranno lavorare fino al nono mese e far slittare i cinque mesi di congedo obbligatorio a dopo la nascita del bebé. Il nuovo schema, ribattezzato maternità 'agile', è in alternativa allo schema tradizionale che impone la sospensione dall'attività lavorativa nei due mesi prima del parto e nei 3 successivi o 1 mese prima e nei 4 successivi (maternità flessibile).
BONUS ASILI NIDO: Sale da 1.000 a 1.500 euro annui e viene esteso fino al 2021 il bonus per l'iscrizione agli asili nido pubblici o privati. A partire dal 2022 il bonus sarà determinato, nel rispetto del limite di spesa programmato e comunque per un importo non inferiore a 1.000 euro su base annua con Dpcm da adottare entro il 30 settembre 2021 alla luce del monitoraggio previsto per la misura. CONGEDO PAPA': Nel 2019 i papà avranno diritto a 5 giorni di congedo per la nascita dei figli. La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento al ddl bilancio che proroga al prossimo anno la misura e aggiunge un giorno, rispetto al 2018. PACCHETTO IMPRESE: Tassazione agevolata degli utili reinvestiti per l'acquisto di beni materiali strumentali e per l'incremento delle assunzioni con il taglio dell'Ires al 15%. In arrivo anche la proroga e rimodulazione della disciplina di maggiorazione dell'ammortamento-iperammortamento. Prorogato per il 2019 il credito d'imposta 4.0 per la formazione in azienda; misure a favore dell'internalizzazione e dell'innovazione delle aziende con le modifiche alla Nuova Sabatini.
https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2018/12/0...
BONUS ASILI NIDO: Sale da 1.000 a 1.500 euro annui e viene esteso fino al 2021 il bonus per l'iscrizione agli asili nido pubblici o privati. A partire dal 2022 il bonus sarà determinato, nel rispetto del limite di spesa programmato e comunque per un importo non inferiore a 1.000 euro su base annua con Dpcm da adottare entro il 30 settembre 2021 alla luce del monitoraggio previsto per la misura. CONGEDO PAPA': Nel 2019 i papà avranno diritto a 5 giorni di congedo per la nascita dei figli. La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento al ddl bilancio che proroga al prossimo anno la misura e aggiunge un giorno, rispetto al 2018. PACCHETTO IMPRESE: Tassazione agevolata degli utili reinvestiti per l'acquisto di beni materiali strumentali e per l'incremento delle assunzioni con il taglio dell'Ires al 15%. In arrivo anche la proroga e rimodulazione della disciplina di maggiorazione dell'ammortamento-iperammortamento. Prorogato per il 2019 il credito d'imposta 4.0 per la formazione in azienda; misure a favore dell'internalizzazione e dell'innovazione delle aziende con le modifiche alla Nuova Sabatini.
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Un accordo con l'Ue sulla manovra "è possibile". Così il ministro dell'Economia Giovanni Tria conversando con la stampa in Transatlantico a margine dei lavori dell'Aula sulla manovra. Quanto ai margini di intesa "dipende da quello che succede da una parte e dall'atra", dice in riferimento al governo e a Bruxelles. D'altra parte "l'Europa è in difficoltà in questo momento, in Francia ed in altri Paesi, c'è un clima complicato e l'Europa non è forte", osserva Tria aggiungendo che comunque "stiamo studiando tutte le opzioni, stiamo vedendo gli spazi finanziari, stiamo facendo stime dettagliate", dopodiché "certo che ci vuole l'accordo della politica" in riferimento alle modifiche al ddl Bilancio per scongiurare la procedura Ue. In ogni caso, "tutte le modifiche arriveranno al Senato, per forza, anche perché dopo è finita".
https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2018/12/0...
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I tipici canti di Natale e video contro la Fornero hanno accolto i leghisti che hanno riempito Piazza del Popolo a Roma, dove si sta svolgendo la kermesse del Carroccio. "L'Italia rialza la testa!", la scritta di colore bianco che campeggia sul fondale blu del palco della iconica piazza romana scelta da Salvini per celebrare i primi "6 mesi di buonsenso al governo". Nel giorno dell'Immacolata il popolo della Lega si raduna quindi all'insegna dello slogan "Prima gli italiani", con alcuni militanti arrivati con un lungo striscione con la scritta 'Stop invasione' . Nella piazza sventolano tricolori, vessilli del partito ma anche simboli delle identità regionali, dai quattro mori della Sardegna alla trischele di Sicilia. Dalla Lombardia alla Sicilia, provengono da tutta Italia i sostenitori del ministro, accolto dall'ovazione della folla.
"Una festa non può essere una festa se stanotte sei ragazzi usciti per andare a divertirsi sono rimasti vittime di una tragedia. E quindi quella di oggi è una giornata di affetto, di abbraccio, di riflessione, di preghiera, in cui ci stringiamo a quelle famiglie marchigiane. Prima di cominciare a raccontarvi quello che stiamo facendo da sei mesi, un minuto di abbraccio e di silenzio", ha esordito Salvini dal palco ricordando le vittime della tragedia di Corinaldo e annunciando la sua presenza sul posto per le 15.30. "Ce la metteremo tutta - ha poi aggiunto al termine del minuto di silenzio - per far tornare l'Italia grande".
LA LETTERA AI MILITANTI - Prima di salire sul palco, Salvini ha voluto dedicare una lettera ai militanti. Nel messaggio, dal titolo 'La pacchia è finita', il capo del Viminale riepiloga i provvedimenti adottati nei primi sei mesi di governo. "Ho ridotto i clandestini e tagliato il business dell'accoglienza", scrive Salvini a proposito del decreto sicurezza e immigrazione. Per quanto riguarda la lotta al crimine organizzato, rimarca il vicepresidente del Consiglio, "come possono confermare i signori Casamonica, abbiamo dichiarato guerra alle mafie e ai criminali in genere. Quando governava il centrosinistra, a Roma i boss organizzavano funerali show, con tanto di carrozze ed elicotteri in centro città. Ora le loro ville abusive vengono liberate e demolite a colpi di ruspa. Sembravano intoccabili, ora la pacchia è finita". "Sono orgoglioso di quello che stiamo facendo al governo. La strada - prosegue Salvini - è ovviamente ancora lunga, ma mi piace credere che nel nostro Paese siano tornati un po' di speranza è un po' di buonsenso in più".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/0...
"Una festa non può essere una festa se stanotte sei ragazzi usciti per andare a divertirsi sono rimasti vittime di una tragedia. E quindi quella di oggi è una giornata di affetto, di abbraccio, di riflessione, di preghiera, in cui ci stringiamo a quelle famiglie marchigiane. Prima di cominciare a raccontarvi quello che stiamo facendo da sei mesi, un minuto di abbraccio e di silenzio", ha esordito Salvini dal palco ricordando le vittime della tragedia di Corinaldo e annunciando la sua presenza sul posto per le 15.30. "Ce la metteremo tutta - ha poi aggiunto al termine del minuto di silenzio - per far tornare l'Italia grande".
LA LETTERA AI MILITANTI - Prima di salire sul palco, Salvini ha voluto dedicare una lettera ai militanti. Nel messaggio, dal titolo 'La pacchia è finita', il capo del Viminale riepiloga i provvedimenti adottati nei primi sei mesi di governo. "Ho ridotto i clandestini e tagliato il business dell'accoglienza", scrive Salvini a proposito del decreto sicurezza e immigrazione. Per quanto riguarda la lotta al crimine organizzato, rimarca il vicepresidente del Consiglio, "come possono confermare i signori Casamonica, abbiamo dichiarato guerra alle mafie e ai criminali in genere. Quando governava il centrosinistra, a Roma i boss organizzavano funerali show, con tanto di carrozze ed elicotteri in centro città. Ora le loro ville abusive vengono liberate e demolite a colpi di ruspa. Sembravano intoccabili, ora la pacchia è finita". "Sono orgoglioso di quello che stiamo facendo al governo. La strada - prosegue Salvini - è ovviamente ancora lunga, ma mi piace credere che nel nostro Paese siano tornati un po' di speranza è un po' di buonsenso in più".
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A Parigi è il giorno della nuova manifestazione dei gilet gialli. Migliaia di persone, controllate dalle forze dell'ordine, hanno superato l'Arco di Trionfo raggiungendo gli Champs-Elysee. Intanto, si registrano i primi momenti di tensione: nella zona di place de l'Étoile, come documenta 'Le Figaro', gli agenti hanno fatto ricorso al lancio di lacrimogeni.
Il premier Edouard Philippe ha reso noto che la polizia ha fermato 481 persone, 211 delle quali sono trattenute in custodia. Philippe, affiancato dal ministro dell'Interno Christophe Castaner, ha evidenziato "l'eccezionale dispositivo di sicurezza". "Faremo in modo che questa giornata di sabato possa svolgersi nelle migliori condizioni", ha aggiunto.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/08/...
Il premier Edouard Philippe ha reso noto che la polizia ha fermato 481 persone, 211 delle quali sono trattenute in custodia. Philippe, affiancato dal ministro dell'Interno Christophe Castaner, ha evidenziato "l'eccezionale dispositivo di sicurezza". "Faremo in modo che questa giornata di sabato possa svolgersi nelle migliori condizioni", ha aggiunto.
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Il caso Dall'Osso scuote tutto il Movimento 5 Stelle. La notizia del passaggio del deputato bolognese dal gruppo M5S Camera a quello di Forza Italia, arrivata ieri, ha colto di sorpresa colleghi parlamentari e vertici pentastellati tra stupore e rammarico. Dall'Osso ha puntato il dito contro gli ex colleghi, accusandoli di aver bocciato i suoi emendamenti pro-disabili alla legge di bilancio.
Nella mattinata di ieri una autorevole fonte del direttivo 5 Stelle alla Camera spiegava all'Adnkronos che nel codice etico grillino è contemplata una penale di 100mila euro nei confronti di coloro che cambiano casacca, da versare in tempi brevi, ovvero "entro 10 giorni" dall'addio al gruppo. E alla domanda se la 'multa' sarebbe stata comminata, la risposta è stata netta: "Beh, fa parte del codice etico...". I vertici del Movimento successivamente hanno rincarato la dose, e sempre all'Adnkronos hanno ricordato come Dall'Osso debba versare "anche i soldi delle restituzioni". La linea dura è rimbalzata subito su molti siti di informazione.
Forza Italia fa quadrato attorno alla sua new entry. "Basta bullismo contro Dall'Osso", ha tuonato la presidente dei deputati azzurri Mariastella Gelmini. Mauro D'Attis ha promosso addirittura una raccolta fondi per l'ex esponente grillino affetto da Sla. E così nel primo pomeriggio è arrivata la 'frenata' dei pentastellati. Interpellato nei pressi del Mise sulla possibile penale ai danni di Dall'Osso, Luigi Di Maio non ha escluso l'ipotesi ma ha spiegato: "Voglio capire prima cosa è successo, conosco Matteo e Forza Italia è la cosa più lontana da lui. Prima di tutto voglio capire cosa è successo, poi ribadiamo e chiariamo tutto il resto".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/0...
Nella mattinata di ieri una autorevole fonte del direttivo 5 Stelle alla Camera spiegava all'Adnkronos che nel codice etico grillino è contemplata una penale di 100mila euro nei confronti di coloro che cambiano casacca, da versare in tempi brevi, ovvero "entro 10 giorni" dall'addio al gruppo. E alla domanda se la 'multa' sarebbe stata comminata, la risposta è stata netta: "Beh, fa parte del codice etico...". I vertici del Movimento successivamente hanno rincarato la dose, e sempre all'Adnkronos hanno ricordato come Dall'Osso debba versare "anche i soldi delle restituzioni". La linea dura è rimbalzata subito su molti siti di informazione.
Forza Italia fa quadrato attorno alla sua new entry. "Basta bullismo contro Dall'Osso", ha tuonato la presidente dei deputati azzurri Mariastella Gelmini. Mauro D'Attis ha promosso addirittura una raccolta fondi per l'ex esponente grillino affetto da Sla. E così nel primo pomeriggio è arrivata la 'frenata' dei pentastellati. Interpellato nei pressi del Mise sulla possibile penale ai danni di Dall'Osso, Luigi Di Maio non ha escluso l'ipotesi ma ha spiegato: "Voglio capire prima cosa è successo, conosco Matteo e Forza Italia è la cosa più lontana da lui. Prima di tutto voglio capire cosa è successo, poi ribadiamo e chiariamo tutto il resto".
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Il governo ha ottenuto con 330 voti a favore, 219 contrari e un astenuto la fiducia sull'articolo 1 della manovra. Il presidente di turno Maria Edera Spadoni ha sospeso la seduta fino alle 21 per consentire al Comitato dei nove di esprimere i pareri sugli emendamenti (una quarantina) sugli articoli dal 2 al 19 che costituiscono il testo del provvedimento.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/0...
Tua madre succhia cazzi all'inferno
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http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
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Ha due anni e per combattere il tumore al cervello che l'ha colpita - un neuroblastoma - avrebbe bisogno, per tutta la durata dei trattamenti, di diverse trasfusioni di sangue, ma di un tipo che è fra i più rari al mondo. E' la storia di Zainab Mughal, una bimba che vive negli Usa, per la quale è scattata una maxi mobilitazione senza frontiere, alla ricerca di un donatore compatibile. Già oltre mille persone sono state sottoposte a test ma solo 3 sono risultate avere il sangue che serve a Zainab. Ma i medici spiegano che occorrerebbero dai 7 ai 10 donatori per coprire la durata della sua terapia, secondo quanto riporta la 'Bbc' online.
Il sangue della bambina è "estremamente raro" perché non ha un antigene che la maggior parte delle persone porta nei globuli rossi, spiega 'OneBlood', centro no profit che sta guidando la ricerca di donatori. Gli unici potenzialmente compatibili potrebbero essere persone di discendenza esclusivamente pakistana, indiana o iraniana con sangue di tipo O o A. Ma anche all'interno di queste popolazioni, meno del 4% delle persone ha un sangue senza l'antigene 'Indian B'. Dei tre donatori trovati due sono negli Usa e uno nel Regno Unito. OneBlood sta lavorando con altre banche del sangue e con l'American Rare Donor Program, un programma che trova donatori di rari tipi di sangue in tutto il mondo.
"Il sangue non la curerà, ma è molto importante per lei per sopravvivere al trattamento del cancro", sottolinea in un video Frieda Bright, che si occupa di un laboratorio nel centro. Nel filmato il papà di Zainab racconta la storia della piccola e spiega che la figlia ha ricevuto la diagnosi quest'anno. Dopo che sia lui che la mamma si sono offerti di donare il proprio sangue, i medici hanno scoperto che nessuno di loro era compatibile. Così altri componenti della famiglia. Ed è scattato l'allarme. "La vita di mia figlia dipende molto dal sangue", afferma Mughal, ringraziando chi si è mobilitato per salvare Zainab.
https://www.adnkronos.com/salute/medicina/2018/12/...
Il sangue della bambina è "estremamente raro" perché non ha un antigene che la maggior parte delle persone porta nei globuli rossi, spiega 'OneBlood', centro no profit che sta guidando la ricerca di donatori. Gli unici potenzialmente compatibili potrebbero essere persone di discendenza esclusivamente pakistana, indiana o iraniana con sangue di tipo O o A. Ma anche all'interno di queste popolazioni, meno del 4% delle persone ha un sangue senza l'antigene 'Indian B'. Dei tre donatori trovati due sono negli Usa e uno nel Regno Unito. OneBlood sta lavorando con altre banche del sangue e con l'American Rare Donor Program, un programma che trova donatori di rari tipi di sangue in tutto il mondo.
"Il sangue non la curerà, ma è molto importante per lei per sopravvivere al trattamento del cancro", sottolinea in un video Frieda Bright, che si occupa di un laboratorio nel centro. Nel filmato il papà di Zainab racconta la storia della piccola e spiega che la figlia ha ricevuto la diagnosi quest'anno. Dopo che sia lui che la mamma si sono offerti di donare il proprio sangue, i medici hanno scoperto che nessuno di loro era compatibile. Così altri componenti della famiglia. Ed è scattato l'allarme. "La vita di mia figlia dipende molto dal sangue", afferma Mughal, ringraziando chi si è mobilitato per salvare Zainab.
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Annegret Kramp-Karrenabauer, soprannominata per brevità Akk, è la nuova leader della Cdu tedesca. Si è affermata con una vittoria di misura sul principale rivale, il facoltoso uomo d'affari Friederich Merz (Kramp-Karrenbauer ha ottenuto 517 voti, pari al 51,75%, al ballottaggio contro l'avversario arrivato al 48,25 %, con 482 voti).
Ex primo ministro del land della Saar, al confine con la Francia, Akk è considerata una fedelissima della cancelliera tedesca Angela Merkel. Iscritta alla Cdu dal 1981, Akk ha iniziato la sua carriera oltre tre decenni fa come consigliere a Puettlingen, la pittoresca cittadina della Saar dove è nata. Viene descritta come una politica sobria, poco propensa ai grandi gesti, il cui stile misurato ma tenace ricorda quello della Merkel.
E come la cancelliera, Akk è stata spesso sottovalutata dai suoi avversari, specie uomini. Nel febbraio scorso, dopo 7 anni alla guida del governo della Saar, Akk è stata chiamata dalla Merkel a ricoprire l'incarico di segretario generale, in pratica il numero due della Cdu. Ma già dal 2010 faceva parte dell'esecutivo del partito. E ha fatto parte della delegazione cristiano democratica che ha negoziato l'accordo per la formazione di una nuova coalizione con i socialdemocratici della Spd.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/07/...
Ex primo ministro del land della Saar, al confine con la Francia, Akk è considerata una fedelissima della cancelliera tedesca Angela Merkel. Iscritta alla Cdu dal 1981, Akk ha iniziato la sua carriera oltre tre decenni fa come consigliere a Puettlingen, la pittoresca cittadina della Saar dove è nata. Viene descritta come una politica sobria, poco propensa ai grandi gesti, il cui stile misurato ma tenace ricorda quello della Merkel.
E come la cancelliera, Akk è stata spesso sottovalutata dai suoi avversari, specie uomini. Nel febbraio scorso, dopo 7 anni alla guida del governo della Saar, Akk è stata chiamata dalla Merkel a ricoprire l'incarico di segretario generale, in pratica il numero due della Cdu. Ma già dal 2010 faceva parte dell'esecutivo del partito. E ha fatto parte della delegazione cristiano democratica che ha negoziato l'accordo per la formazione di una nuova coalizione con i socialdemocratici della Spd.
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"Life is amazing!" Matteo Dall'Osso usa poche parole, chiare, per raccontare la sua storia: "Mi chiamo Matteo, faccio parte del M5S da prima che si chiamasse così" scrive sulla sua pagina Facebook il deputato pentastellato che oggi ha annunciato la sua uscita dal Movimento Cinque Stelle per passare nei ranghi di Forza Italia e che ora rischia una penale da 100mila euro. Laureato in ingegneria elettronica, 40 anni, Dall'Osso dice di essersi interessato alla politica per raccontare la sua battaglia contro la sclerosi multipla, scoperta quando aveva 19 anni.
Nato a Bologna il 18 maggio 1978, Dall'Osso ha sposato presto la causa grillina e nel 2013 sedeva già a Montecitorio sugli scanni dei Cinquestelle. "Il mio interesse per la politica nasce dal mio bisogno di comunicare al mondo la mia storia personale contro la Sclerosi Multipla - scrive nel suo profilo Facebook - poi sono rimasto affascinato da come tutti i partecipanti al Movimento erano coinvolti nel risolvere problemi comuni". In rete Dall'Osso ha un suo blog personale, dove racconta la sua storia: l'infanzia "felice e spensierata" durante la quale ha praticato ogni tipo di sport, nuoto, calcio, motociclismo, arti marziali. "Non stavo fermo un attimo - spiega Dall'Osso -. E i miei genitori mi volevano un bene dell'anima!"
Poi il diploma di perito elettronico e telecomunicazioni e la laurea in ingegneria ottenuta a 24 anni. "L'unico laureato della famiglia. Vi immaginate la felicità?" ricorda Dall'Osso nel blog, dove dedica ampio spazio alla malattia, scoperta nel 1997. "Avevo 19 anni e frequentavo la quinta superiore, ebbi i primi sintomi di una malattia molto grave - scrive Dall'Osso -. I miei problemi iniziarono con la vista: vedevo doppio. Così mi feci visitare da molti dottori e dopo aver escluso problemi di tipo ottico passai sotto le cure di un neurologo. Poco dopo ebbi altri problemi: mancanza di sensibilità della pelle, mancanza di coordinazione degli arti superiori, mancanza di equilibrio, non riuscivo più a correre. Tutti questi problemi si presentavano contemporaneamente o singolarmente. Essi avevano solo una caratteristica comune: si manifestavano senza preavviso".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/0...
Nato a Bologna il 18 maggio 1978, Dall'Osso ha sposato presto la causa grillina e nel 2013 sedeva già a Montecitorio sugli scanni dei Cinquestelle. "Il mio interesse per la politica nasce dal mio bisogno di comunicare al mondo la mia storia personale contro la Sclerosi Multipla - scrive nel suo profilo Facebook - poi sono rimasto affascinato da come tutti i partecipanti al Movimento erano coinvolti nel risolvere problemi comuni". In rete Dall'Osso ha un suo blog personale, dove racconta la sua storia: l'infanzia "felice e spensierata" durante la quale ha praticato ogni tipo di sport, nuoto, calcio, motociclismo, arti marziali. "Non stavo fermo un attimo - spiega Dall'Osso -. E i miei genitori mi volevano un bene dell'anima!"
Poi il diploma di perito elettronico e telecomunicazioni e la laurea in ingegneria ottenuta a 24 anni. "L'unico laureato della famiglia. Vi immaginate la felicità?" ricorda Dall'Osso nel blog, dove dedica ampio spazio alla malattia, scoperta nel 1997. "Avevo 19 anni e frequentavo la quinta superiore, ebbi i primi sintomi di una malattia molto grave - scrive Dall'Osso -. I miei problemi iniziarono con la vista: vedevo doppio. Così mi feci visitare da molti dottori e dopo aver escluso problemi di tipo ottico passai sotto le cure di un neurologo. Poco dopo ebbi altri problemi: mancanza di sensibilità della pelle, mancanza di coordinazione degli arti superiori, mancanza di equilibrio, non riuscivo più a correre. Tutti questi problemi si presentavano contemporaneamente o singolarmente. Essi avevano solo una caratteristica comune: si manifestavano senza preavviso".