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Ordinato l'arresto di Cesare Battisti. E' quanto deciso da un giudice del Tribunale Supremo brasiliano, Luiz Fux, con una mossa che apre la strada all'estradizione in Italia dell'ex terrorista dei Pac da parte dell'attuale presidente Michel Temer e del nuovo, Jair Bolsonaro, che si insedierà il prossimo primo gennaio. Lo riporta il giornale 'Folha de Sau Paulo'.
Durante la campagna elettorale e dopo la sua vittoria, Bolsonaro ha più volte ripetuto la sua intenzione di estradare in Italia Battisti, che vive in Brasile dal 2010 e attualmente risiede a Cananeia, sulla costa dello Stato di Sau Paulo.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/14/...
Durante la campagna elettorale e dopo la sua vittoria, Bolsonaro ha più volte ripetuto la sua intenzione di estradare in Italia Battisti, che vive in Brasile dal 2010 e attualmente risiede a Cananeia, sulla costa dello Stato di Sau Paulo.
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Scrivere su Facebook è, da sempre, una delle azioni più comuni e quotidiane fin dai tempi del debutto del popolare social network nel lontano 2004. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata, e la piattaforma creata da Mark Zuckerberg si è evoluta arrivando a sperimentare nuovi linguaggi e nuovi modalità con cui lasciare libera la creatività degli utenti.
Oggi gli stati si possono anche condividere, purché non troppo lunghi, con uno sfondo a tema colorato e personalizzato: sicuramente vi sarà capitato di vederli scorrendo la timeline, simili a piccoli francobolli digitali. Si possono fare storie, andare in video streaming in diretta, condividere GIF e tanto altro. In quest’altro manca però, una funzione tanto amata e richiesta dagli utenti: la possibilità di cambiare scrittura e font ai messaggi condivisi dal proprio profilo. Quello che in molti non sanno però, è che modificare la scrittura su Facebook è possibile attraverso il semplice uso di siti esterni. Ce ne sono due molto utili ed efficaci: il primo è Fsymbols e il secondo è YayText: tramite le apposite finestre, è possibile su entrambi i portali scrivere la frase desiderata e scegliere tra centinaia di caratteri disponibili, tra cui anche il grassetto e il corsivo. Quello che c'è da fare è semplicemente scrivere il nostro testo, da personalizzare, e poi copiarlo e incollarlo su Facebook condividendolo. Una funzione che ricorda un po’ i vecchi blog di MSN, con le scritte glitterate e in corsivo, vero e proprio retaggio dei primi anni 2000. Occhio come sempre a cosa si sceglie di condividere scrivendo su Facebook: per il contenuto non c’è trucco, e font, che tenga.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/...
Oggi gli stati si possono anche condividere, purché non troppo lunghi, con uno sfondo a tema colorato e personalizzato: sicuramente vi sarà capitato di vederli scorrendo la timeline, simili a piccoli francobolli digitali. Si possono fare storie, andare in video streaming in diretta, condividere GIF e tanto altro. In quest’altro manca però, una funzione tanto amata e richiesta dagli utenti: la possibilità di cambiare scrittura e font ai messaggi condivisi dal proprio profilo. Quello che in molti non sanno però, è che modificare la scrittura su Facebook è possibile attraverso il semplice uso di siti esterni. Ce ne sono due molto utili ed efficaci: il primo è Fsymbols e il secondo è YayText: tramite le apposite finestre, è possibile su entrambi i portali scrivere la frase desiderata e scegliere tra centinaia di caratteri disponibili, tra cui anche il grassetto e il corsivo. Quello che c'è da fare è semplicemente scrivere il nostro testo, da personalizzare, e poi copiarlo e incollarlo su Facebook condividendolo. Una funzione che ricorda un po’ i vecchi blog di MSN, con le scritte glitterate e in corsivo, vero e proprio retaggio dei primi anni 2000. Occhio come sempre a cosa si sceglie di condividere scrivendo su Facebook: per il contenuto non c’è trucco, e font, che tenga.
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"Non lo so ancora se andrò a votare a marzo, occorre far politica...". Romano Prodi, anche se ancora con il punto interrogativo, ha dato il primo giro alla 'roulette' dei dubbi sulla presenza alle prossime primarie del Pd. "Mi facciano capire qual è il programma allora posso anche giudicare, non è il numero dei candidati di cui abbiamo bisogno, abbiamo bisogno di idee grandi", ha detto il fondatore. Ma al di là dei dubbi del Professore, le cui scelte non sono mai state indifferenti per il Pd, diversi esponenti dem o di area anche dopo la formalizzazione delle candidature non si stanno stracciando le vesti per il Congresso. Il sindaco di Milano Beppe Sala, per esempio, si era già espresso: "Il mio orientamento è quello di non andare a votare", ha annunciato qualche giorno fa invocando la "coerenza": "Non avendo la tessera del Pd, posso permettermelo". Scorrendo l'elenco dei vecchi Big del Nazareno, l'aria che tira non cambia. Pier Luigi Bersani, è chiaro, ha già detto che non andrà a votare alle primarie: "Non mi sembrerebbe rispettoso, ma tifo per chi dice che serve un nuovo centrosinistra". Anche Gugliemo Epifani, come l'ex segretario, ha lasciato il Pd e le sue dinamiche interne. Enrico Letta, ex premier e ex vice segretario, da tempo ha fatto perdere le sue tracce al Nazareno.
Ma anche le ultime dichiarazioni di Matteo Renzi non sono proprio entusiastiche nei confronti del Congresso: "Sono fuori, è come il giorno della Marmotta", ha detto. Ma al di là delle scelte del senatore di Firenze, il punto è che proprio tra i renziani sembra trovare spazio questa nuova corrente dei 'freddi' nei confronti del Congresso, quelli che alla fine potrebbero non presentarsi ai gazebo il prossimo 3 marzo. Per esempio, Maria Elena Boschi. "Chi voto? Non Zingaretti", sono state le uniche parole pronunciate da Meb sul Congresso. Poi, più nulla. Secondo diversi parlamentari dem, alla fine la Boschi non si schiererà. Almeno per il momento, la ex sottosegretaria non ha 'endorsato' né Roberto Giachetti e né Maurizio Martina. Per ora il suo nome non figura nella lista di 85 parlamentari renziani che appoggiano la candidatura dell'ex segretario.
Lo stesso Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd e braccio destra di Matteo Renzi, anche lui in silenzio sul Congresso. Altri renziani, invece, hanno detto chiaro e tondo che non appoggeranno alcun candidato: Teresa Bellanova, a lungo nel totonomine per la segreteria, e anche Gianni Pittella. Dubbi anche da Valeria Fedeli, che in attesa di leggere le mozioni ha stroncato il duo Martina-Richetti: "E' chiaro che una mozione rappresentata da un ticket di soli uomini non può essere all'altezza delle sfide". E a proposito di genere, il gruppo di donne riunite in 'TowandaDem' ha raccolto 500 firme minacciando l'Aventino al grido di "fatevi da soli il Congresso” lanciato nei confronti dei candidati maschi.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/1...
Ma anche le ultime dichiarazioni di Matteo Renzi non sono proprio entusiastiche nei confronti del Congresso: "Sono fuori, è come il giorno della Marmotta", ha detto. Ma al di là delle scelte del senatore di Firenze, il punto è che proprio tra i renziani sembra trovare spazio questa nuova corrente dei 'freddi' nei confronti del Congresso, quelli che alla fine potrebbero non presentarsi ai gazebo il prossimo 3 marzo. Per esempio, Maria Elena Boschi. "Chi voto? Non Zingaretti", sono state le uniche parole pronunciate da Meb sul Congresso. Poi, più nulla. Secondo diversi parlamentari dem, alla fine la Boschi non si schiererà. Almeno per il momento, la ex sottosegretaria non ha 'endorsato' né Roberto Giachetti e né Maurizio Martina. Per ora il suo nome non figura nella lista di 85 parlamentari renziani che appoggiano la candidatura dell'ex segretario.
Lo stesso Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd e braccio destra di Matteo Renzi, anche lui in silenzio sul Congresso. Altri renziani, invece, hanno detto chiaro e tondo che non appoggeranno alcun candidato: Teresa Bellanova, a lungo nel totonomine per la segreteria, e anche Gianni Pittella. Dubbi anche da Valeria Fedeli, che in attesa di leggere le mozioni ha stroncato il duo Martina-Richetti: "E' chiaro che una mozione rappresentata da un ticket di soli uomini non può essere all'altezza delle sfide". E a proposito di genere, il gruppo di donne riunite in 'TowandaDem' ha raccolto 500 firme minacciando l'Aventino al grido di "fatevi da soli il Congresso” lanciato nei confronti dei candidati maschi.
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Un cittadino italiano è stato accoltellato a morte a San José, capitale del Costa Rica. Il quotidiano La Nacion riferisce che il cadavere dell'uomo è stato ritrovato nella serata di mercoledì. L'italiano, 50 anni, è stato aggredito, probabilmente da rapinatori, e accoltellato mentre si trovava nel parco La Sabana. Sul posto è intervenuta un'ambulanza, l'uomo è stato trasportato in ospedale dove è deceduto per lesioni da arma bianca all'addome e al petto.
Per l'omicidio sarebbero sospettati tre minorenni. Le testimonianze raccolte hanno permesso agli inquirenti di individuare i tre ora al centro delle indagini. La vittima, come hanno spiegato i familiari, aveva l'abitudine di fare jogging nelle ore serali ed era un frequentatore del parco, visto che viveva poco lontano. L'italiano, al momento dell'aggressione, non aveva denaro o oggetti di valore.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/13/...
Per l'omicidio sarebbero sospettati tre minorenni. Le testimonianze raccolte hanno permesso agli inquirenti di individuare i tre ora al centro delle indagini. La vittima, come hanno spiegato i familiari, aveva l'abitudine di fare jogging nelle ore serali ed era un frequentatore del parco, visto che viveva poco lontano. L'italiano, al momento dell'aggressione, non aveva denaro o oggetti di valore.
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"Non ho mai dato a Michael Cohen istruzioni affinché violasse la legge". Donald Trump, con un tweet, prende le distanze dalla condotta del suo ex legale. Michael Cohen è stato condannato ieri a 3 anni di reclusione. L'avvocato è stato giudicato colpevole, tra l'altro, di aver violato le norme relative ai finanziamenti elettorali e di aver agito "in coordinamento e sotto la direzione di Individuo uno", come viene identificato Trump negli atti.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/13/...
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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L'aula del Senato ha votato la fiducia posta dal governo sul ddl anticorruzione. I sì sono stati 161, 119 i voti contrari e un astenuto. Il provvedimento torna all'esame della Camera. Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, parla di "passo avanti molto importante: adesso manca l'approvazione della Camera per cui la maggioranza si impegna entro Natale". L'approvazione dello 'Spazzacorrotti' da parte del Senato "è un messaggio importante - dice Bonafede - C'è uno Stato e un governo dalla parte dei cittadini onesti in questo Paese".
"Lo abbiamo promesso ai cittadini italiani e andiamo avanti. Oggi lo Spazzacorrotti è stato approvato al Senato e torna alla Camera dei Deputati per la definitiva approvazione - si legge in una nota del M5S - Abbiamo corretto l'emendamento vergognoso sul peculato, che voleva alleggerire la gravità del reato. Stiamo dimostrando che quando c'è la volontà politica una legge non necessita di anni per essere approvata, soprattutto quelle che sono necessarie per la vita democratica del Paese".
"Lo Spazzacorrotti - proseguono i 5 Stelle - è la prima vera legge anti corruzione che viene varata in Italia da dopo Tangentopoli. Una legge che introduce il daspo per i corruttori che non potranno più avere a che fare con la Pubblica Amministrazione, l'agente infiltrato, la possibilità di avere sconti di pena per chi collabora con la Giustizia e restituisce quanto rubato. Passi importanti per ridare fiducia nei rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione, passi importanti per ricostruire un tessuto economico sano. Gli investimenti in Italia sono difficili perché siamo avvertiti come uno dei Paesi più corrotti in Europa". "E' il tempo di dire basta, di invertire la rotta e di creare un'economia sana e onesta. Un'economia di vera concorrenza che produce posti di lavoro, che crea occupazione stabile. La corruzione ha devastato l'economia e la fiducia. Questa è una legge che ha una portata storica e di cui i benefici saranno subito avvertiti con la definitiva approvazione nei prossimi giorni", conclude il Movimento.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/1...
"Lo abbiamo promesso ai cittadini italiani e andiamo avanti. Oggi lo Spazzacorrotti è stato approvato al Senato e torna alla Camera dei Deputati per la definitiva approvazione - si legge in una nota del M5S - Abbiamo corretto l'emendamento vergognoso sul peculato, che voleva alleggerire la gravità del reato. Stiamo dimostrando che quando c'è la volontà politica una legge non necessita di anni per essere approvata, soprattutto quelle che sono necessarie per la vita democratica del Paese".
"Lo Spazzacorrotti - proseguono i 5 Stelle - è la prima vera legge anti corruzione che viene varata in Italia da dopo Tangentopoli. Una legge che introduce il daspo per i corruttori che non potranno più avere a che fare con la Pubblica Amministrazione, l'agente infiltrato, la possibilità di avere sconti di pena per chi collabora con la Giustizia e restituisce quanto rubato. Passi importanti per ridare fiducia nei rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione, passi importanti per ricostruire un tessuto economico sano. Gli investimenti in Italia sono difficili perché siamo avvertiti come uno dei Paesi più corrotti in Europa". "E' il tempo di dire basta, di invertire la rotta e di creare un'economia sana e onesta. Un'economia di vera concorrenza che produce posti di lavoro, che crea occupazione stabile. La corruzione ha devastato l'economia e la fiducia. Questa è una legge che ha una portata storica e di cui i benefici saranno subito avvertiti con la definitiva approvazione nei prossimi giorni", conclude il Movimento.
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Nuovi aggiornamenti di sicurezza rilasciati da Microsoft. E' quanto ha provveduto a fare in queste ore il colosso informatico di Redmond per risolvere "vulnerabilità multiple in svariati prodotti. Se sfruttate con successo, le più gravi tra queste vulnerabilità possono causare l’esecuzione di codice arbitrario da remoto" fanno sapere gli esperti del CERT - Computer Emergency Response Team. Per questo è importante "applicare al più presto gli aggiornamenti".
Gli aggiornamenti riguardano i seguenti prodotti: Windows 7, 8.1, RT 8.1, 10; Windows Server 2008, 2008 R2, 2012, 2012 R2, 2016, 2019; Windows Server (Server Core installation) 2008, 2008 R2, 2012, 2012 R2, 2016, 2019; Windows Azure Pack Rollup 13.1; Edge; Internet Explorer 9, 10, 11; Office 2010, 2016 for Mac, 2019, 2019 for Mac; Office 365 ProPlus; Office Compatibility Pack; Office Online Server; Office Web Apps 2010, 2013; Excel 2010, 2013, 2013 RT, 2016; Excel Viewer 2007; Outlook 2010, 2013, 2013 RT, 2016; PowerPoint 2010, 2013, 2013 RT, 2016; PowerPoint Viewer; SharePoint Enterprise Server 2013, 2016; SharePoint Foundation 2010; SharePoint Server 2010, 2013, 2019; Exchange Server 2016; ChakraCore; Visual Studio 2015, 2017; Dynamics NAV 2016, 2017 e .NET Framework 3.5, 3.5.1, 4.5.2, 4.6, 4.6.1, 4.6.2, 4.7, 4.7.1, 4.7.1, 4.7.2.. Si raccomanda a gestori e utenti di sistemi e prodotti Microsoft di prendere visione dei bollettini di sicurezza di dicembre (sul portale Security Update Guide) e anche, ricordano gli esperti, di "applicare al più presto gli aggiornamenti necessari", che possono essere scaricati anche dal sito 'Microsoft Download Center' e, per sistemi desktop, ottenuti automaticamente mediante 'Microsoft Update'.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/...
Gli aggiornamenti riguardano i seguenti prodotti: Windows 7, 8.1, RT 8.1, 10; Windows Server 2008, 2008 R2, 2012, 2012 R2, 2016, 2019; Windows Server (Server Core installation) 2008, 2008 R2, 2012, 2012 R2, 2016, 2019; Windows Azure Pack Rollup 13.1; Edge; Internet Explorer 9, 10, 11; Office 2010, 2016 for Mac, 2019, 2019 for Mac; Office 365 ProPlus; Office Compatibility Pack; Office Online Server; Office Web Apps 2010, 2013; Excel 2010, 2013, 2013 RT, 2016; Excel Viewer 2007; Outlook 2010, 2013, 2013 RT, 2016; PowerPoint 2010, 2013, 2013 RT, 2016; PowerPoint Viewer; SharePoint Enterprise Server 2013, 2016; SharePoint Foundation 2010; SharePoint Server 2010, 2013, 2019; Exchange Server 2016; ChakraCore; Visual Studio 2015, 2017; Dynamics NAV 2016, 2017 e .NET Framework 3.5, 3.5.1, 4.5.2, 4.6, 4.6.1, 4.6.2, 4.7, 4.7.1, 4.7.1, 4.7.2.. Si raccomanda a gestori e utenti di sistemi e prodotti Microsoft di prendere visione dei bollettini di sicurezza di dicembre (sul portale Security Update Guide) e anche, ricordano gli esperti, di "applicare al più presto gli aggiornamenti necessari", che possono essere scaricati anche dal sito 'Microsoft Download Center' e, per sistemi desktop, ottenuti automaticamente mediante 'Microsoft Update'.
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E' al momento di almeno 7 morti e 46 feriti il bilancio del grave incidente ferroviario che nelle prime ore di oggi ha coinvolto un treno ad alta velocità nella stazione di Marsandiz ad ovest di Ankara, in Turchia. Lo rende noto il governatore di Ankara Vasip Sahin, spiegando che tre feriti versano in gravi condizioni. Il treno si stava dirigendo da Ankara a Konya nella Turchia centrale quando, verso le 6 e 30 di questa mattina ora locale, si è schiantato contro una locomotiva ferma sullo stesso binario. "La nostra speranza è che non ci siano altre vittime'', ha detto Sahin, mentre stanno continuando le operazioni di soccorso. La procura di Ankara ha aperto un'inchiesta.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/13/...
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"Francesco Boccia, Dario Corallo, Roberto Giachetti, Maurizio Martina, Maria Saladino, Nicola Zingaretti: sono questi i candidati che oggi hanno consegnato le firme e che, ultimate le operazioni della Commissione per il Congresso, si contenderanno la leadership del Pd". E’ quanto si legge in un tweet del Pd. Il primo a depositare le firme in mattinata nella sede del Nazareno è stato Francesco Boccia. Il regolamento prevede la presentazione di un numero di firme da 1500 a un massimo di 2000 raccolte in almeno cinque regioni. Il termine per la presentazione delle firme scadeva alle 18. "Grazie, grazie, grazie! In 24 ore tutte queste ragazze, tutti questi ragazzi, Anna Ascani e io abbiamo raccolto più firme di quante mai avremmo potuto immaginare. Pronti? Si parte!", si legge in un post Giachetti la cui candidatura insieme ad Anna Ascani era stata ufficializzata solo martedì. "2680 firme raccolte in tutte le venti regioni. E oltre 500 email che non abbiamo neanche fatto in tempo ad aprire. In meno di 24 ore. Uno scatto di passione. Un popolo che non vuole che l’Italia arretri e che il Pd torni indietro. #SempreAvanti con Roberto Giacchetti e Anna Ascani", scrive su Twitter Luciano Nobili, deputato del Partito democratico. Nel frattempo alla fine Lorenzo Guerini, con Luca Lotti in stretto collegamento telefonico da Washington, è riuscito a tenere buona parte dell’area dei renziani sulla candidatura di Maurizio Martina al Congresso. Il presidente del Copasir ha incontrato l’ex segretario e poi ha riunito i ‘suoi’ parlamentari per spiegare i termini dell’intesa. Intesa che, assicurano fonti renziane, non dovrebbe comprendere una lista per il Congresso: "Non c’è tempo", si spiega. Anche se del tema non si è parlato alla riunione del pomeriggio. Alla fine dovrebbero essere circa 80 i parlamentari renziani a ritrovarsi sulla candidatura Martina. Perché una parte ha scelto di schierarsi con Giachetti/Ascani, mentre altri hanno optato per tenere le mani libere. Come Teresa Bellanova, a lungo nel totocandidati alla segreteria, e Gianni Pittella. La stessa posizione che potrebbe assumere anche Maria Elena Boschi.
"Non ho mai avuto l’ossessione del 51%, non mi interessa. Mi interessa il profilo unitario, aperto e di prospettiva del mio partito. Guardo avanti, il Pd deve rinnovare la sua sfida democratica", ha detto Maurizio Martina a Porta a Porta. "Con Matteo Renzi abbiamo lavorato insieme, continuo a stimarlo, ma sono differente da lui. Da quanto non lo sento? Non mi sembra un tema", ha aggiunto. Augurandosi che Renzi non faccia un suo partito: "Considero questa scelta un errore: quando si divide il campo alternativo alla destra si fa un favore alla destra". "Io parlo delle mie proposte e del lavoro per il Pd, chiedo a tutti di dare una mano e anche rispetto per la comunità del Pd", ha detto ancora. "O cambiamo, voltiamo pagina o non saremo più credibili per una alternativa" di governo, ha detto dal canto suo Nicola Zingaretti che poco dopo aver depositato le firme aveva detto: "Faccio un appello: venite tutti a discutere e ascoltare, anche a protestare se serve, e poi il tre marzo tutti ai gazebo perché può rinascere una speranza per l’Italia". "Ce la metterò tutta, mi prenderò cura di questo partito -ha detto il governatore del Lazio-. Aiutatemi a cambiare il Pd, a ricostruire una alternativa credibile. Non possiamo permettere che l’Italia sia governata da questo manipolo di incapaci che mette a rischio il Paese e gli italiani".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/1...
"Non ho mai avuto l’ossessione del 51%, non mi interessa. Mi interessa il profilo unitario, aperto e di prospettiva del mio partito. Guardo avanti, il Pd deve rinnovare la sua sfida democratica", ha detto Maurizio Martina a Porta a Porta. "Con Matteo Renzi abbiamo lavorato insieme, continuo a stimarlo, ma sono differente da lui. Da quanto non lo sento? Non mi sembra un tema", ha aggiunto. Augurandosi che Renzi non faccia un suo partito: "Considero questa scelta un errore: quando si divide il campo alternativo alla destra si fa un favore alla destra". "Io parlo delle mie proposte e del lavoro per il Pd, chiedo a tutti di dare una mano e anche rispetto per la comunità del Pd", ha detto ancora. "O cambiamo, voltiamo pagina o non saremo più credibili per una alternativa" di governo, ha detto dal canto suo Nicola Zingaretti che poco dopo aver depositato le firme aveva detto: "Faccio un appello: venite tutti a discutere e ascoltare, anche a protestare se serve, e poi il tre marzo tutti ai gazebo perché può rinascere una speranza per l’Italia". "Ce la metterò tutta, mi prenderò cura di questo partito -ha detto il governatore del Lazio-. Aiutatemi a cambiare il Pd, a ricostruire una alternativa credibile. Non possiamo permettere che l’Italia sia governata da questo manipolo di incapaci che mette a rischio il Paese e gli italiani".
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Il deficit scende dal 2,4% al 2,04. Ad annunciarlo il premier Giuseppe Conte al termine dell'incontro sulla manovra economica tenutosi ieri a Bruxelles con il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker. Dopo mesi di duri scontri con l'Europa, l'asticella del rapporto deficit/Pil scende così al 2,04% contro il 2,4% inizialmente previsto. L'obiettivo è quello di evitare l'apertura della procedura d'infrazione mantenendo però invariate le misure inserite in manovra, in primis reddito di cittadinanza e quota 100, rispettivamente cavalli di battaglia dei partner di governo M5S e Lega. Misure che, ha garantito il presidente del Consiglio, verranno salvaguardate rispettando "gli impegni presi" con i cittadini.
Reddito di cittadinanza e quota 100 "entreranno in vigore come è stato preannunciato", ha assicurato il premier, sostenendo che verranno rispettati sia "la platea dei destinatari" sia "gli importi di cui beneficeranno". "Non rinunciamo a nulla", ha rimarcato Conte, spiegando che "le relazioni tecniche ci hanno consentito un margine di negoziazione, perché abbiamo recuperato alcune risorse finanziarie. Eravamo stati molto prudenti. E queste risorse finanziarie le stiamo usando adesso per questa negoziazione in corso con la Commissione".
Oltre a garantire le misure della manovra "io sto lavorando per evitare all'Italia la procedura per debito", ha aggiunto il premier, che in serata si è incontrato a Roma con i due vice Di Maio e Salvini. Obiettivo che sembra esser stato raggiunto, almeno a giudicare dai primi segnali di apertura mostrati dall'Europa. "Sono stati fatti buoni progressi", ha riferito un portavoce della Commissione, spiegando che Juncker "ha ascoltato attentamente il primo ministro Giuseppe Conte e gli argomenti che ha presentato". Scongiurata dunque, almeno per il momento, l'ipotesi di apertura della procedura d'infrazione. "La Commissione ora valuterà le proposte ricevute", ha spiegato il portavoce europeo, ribadendo che "il lavoro continuerà nei prossimi giorni". Il premier Conte giovedì tornerà a Bruxelles con il ministro dell'Economia Giovanni Tria, per continuare il confronto con la Commissione Europea sulla manovra, mentre fino a venerdì parteciperà all'Euro Summit.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/1...
Reddito di cittadinanza e quota 100 "entreranno in vigore come è stato preannunciato", ha assicurato il premier, sostenendo che verranno rispettati sia "la platea dei destinatari" sia "gli importi di cui beneficeranno". "Non rinunciamo a nulla", ha rimarcato Conte, spiegando che "le relazioni tecniche ci hanno consentito un margine di negoziazione, perché abbiamo recuperato alcune risorse finanziarie. Eravamo stati molto prudenti. E queste risorse finanziarie le stiamo usando adesso per questa negoziazione in corso con la Commissione".
Oltre a garantire le misure della manovra "io sto lavorando per evitare all'Italia la procedura per debito", ha aggiunto il premier, che in serata si è incontrato a Roma con i due vice Di Maio e Salvini. Obiettivo che sembra esser stato raggiunto, almeno a giudicare dai primi segnali di apertura mostrati dall'Europa. "Sono stati fatti buoni progressi", ha riferito un portavoce della Commissione, spiegando che Juncker "ha ascoltato attentamente il primo ministro Giuseppe Conte e gli argomenti che ha presentato". Scongiurata dunque, almeno per il momento, l'ipotesi di apertura della procedura d'infrazione. "La Commissione ora valuterà le proposte ricevute", ha spiegato il portavoce europeo, ribadendo che "il lavoro continuerà nei prossimi giorni". Il premier Conte giovedì tornerà a Bruxelles con il ministro dell'Economia Giovanni Tria, per continuare il confronto con la Commissione Europea sulla manovra, mentre fino a venerdì parteciperà all'Euro Summit.
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Dopo aver partecipato alla presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa al Grand Hotel Plaza in via del Corso, Silvio Berlusconi ha deciso di tornare a piedi a palazzo Grazioli. Un modo per 'sondare' la gente e il suo gradimento tra selfie e strette di mano, e per dare un'occhiata alla vetrine natalizie.
Durante la passeggiata il Cav, raccontano, fonti azzurre, si è fermato nella Galleria Umberto Sordi, a pochi passi da palazzo Chigi, dove ha acquistato un pacchetto di caldarroste da sgranocchiare.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/1...
Durante la passeggiata il Cav, raccontano, fonti azzurre, si è fermato nella Galleria Umberto Sordi, a pochi passi da palazzo Chigi, dove ha acquistato un pacchetto di caldarroste da sgranocchiare.
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"C'è una forte pressione per la mia candidatura alle europee. E' molto probabile che alla fine accetti". E' quanto ha detto Silvio Berlusconi alla presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa a Roma. "Una mia candidatura alle europee" potrebbe valere, secondo gli ultimi sondaggi, "dal 3 all'8 per cento...". Quanto a Salvini, Berlusconi sottolinea che "c'è assoluta necessità di un ritorno a casa nel centrodestra".
TAV - "Ho sentito Salvini - dice il Cavaliere -, ho parlato direttamente con lui. Mi ha detto di essere assolutamente convinto che la Tav va fatta, senza il referendum. Il referendum prevede tempi troppo lunghi rispetto a quelli europei".
MANOVRA - "Ben venga un'intesa con l'Ue, ma questa manovra va assolutamente riscritta. Non mi convince nessun aspetto di questa legge di bilancio - fa notare -. E' priva di contenuti". "Più che la manovra" attacca, questo governo "va cambiato" perché "fatto assolutamente di incapaci" . Quanto alle sue scelte, aggiunge con una battuta: "Non è vero che io non abbia mai scelto un delfino. La verità è che tutti i delfini che si sono presentati si sono rivelati tutti delle sardine...".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/1...
TAV - "Ho sentito Salvini - dice il Cavaliere -, ho parlato direttamente con lui. Mi ha detto di essere assolutamente convinto che la Tav va fatta, senza il referendum. Il referendum prevede tempi troppo lunghi rispetto a quelli europei".
MANOVRA - "Ben venga un'intesa con l'Ue, ma questa manovra va assolutamente riscritta. Non mi convince nessun aspetto di questa legge di bilancio - fa notare -. E' priva di contenuti". "Più che la manovra" attacca, questo governo "va cambiato" perché "fatto assolutamente di incapaci" . Quanto alle sue scelte, aggiunge con una battuta: "Non è vero che io non abbia mai scelto un delfino. La verità è che tutti i delfini che si sono presentati si sono rivelati tutti delle sardine...".
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Michael Cohen, ex avvocato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, è stato condannato a tre anni di prigione da un tribunale di New York. Lo hanno riferito i media americani, secondo cui Cohen è stato condannato per aver evaso il fisco, mentito al Congresso sui suoi rapporti con i russi e violato la legge elettorale sul finanziamento.
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Rilancio e non salvataggio. E' il concetto chiave per il futuro di Alitalia, indicato dal ministro del Lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, al termine dell'incontro avuto con le organizzazioni sindacali. "Sono molto fiducioso che Alitalia possa essere rilanciata e essere all'altezza delle sfide sui mercati e che gli italiani non debbano metterci più soldi", ha detto Di Maio. "Stiamo lavorando - ha spiegato il vicepremier parlando con i giornalisti- Ferrovie ha fatto la propria offerta vincolante e c'è tanto interesse sui mercati e questa, finalmente, può essere una grande occasione per andare a prendere i turisti. Stiamo mantenendo le promesse fatte il 12 ottobre scorso: le Ferrovie infatti hanno presentato la propria offerta vincolante ed entro il 31 gennaio ci sarà il piano industriale e insieme a soggetti di mercato, che -ha chiosato- è una delle condizioni vincolanti che hanno posto le Ferrovie quando hanno presentato la loro proposta. A questo - ha proseguito Di Maio - si aggiunge l'ipotesi di una partecipazione diretta dello Stato, che fa parte dell'interlocuzione con l'Unione europea". Insomma, per Di Maio "si può ora dire che non stiamo più lavorando al salvataggio ma al rilancio della compagnia". "Abbiamo un occhio particolare ai livelli occupazionali: non ci dovranno essere esuberi" precisa, aggiungendo di avere già "i presupposti per poter arrivare a gennaio a un piano industriale che vede al centro Fs e uno o più partner industriali".
https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2018/12/1...
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"Grande preoccupazione", nonostante da Palazzo Chigi, a Cdm in corso, sia stata fatta trapelare la voce di un clima di grande ottimismo in vista del vertice - decisivo - tra Giuseppe Conte e Jean Claude Juncker. In realtà, spiegano uomini vicini al presidente del Consiglio, "è durissima evitare l'infrazione". I saldi della manovra, in queste ore messi nero su bianco, sono cambiati, ma "non al punto di accontentare le richieste dell'Europa, che vorrebbero scendessimo sull'1,8%". Per il governo gialloverde si tratta di una richiesta "impossibile" da accettare.
In merito ai nuovi saldi al 2% della legge di bilancio anticipati da Bloomberg, Palazzo Chigi non conferma. Perché, spiegano le fonti di governo, "deve ancora iniziare una trattativa" con la Ue, "quindi non ha senso anticipare numeri".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/1...
In merito ai nuovi saldi al 2% della legge di bilancio anticipati da Bloomberg, Palazzo Chigi non conferma. Perché, spiegano le fonti di governo, "deve ancora iniziare una trattativa" con la Ue, "quindi non ha senso anticipare numeri".
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Sarebbe ferito in modo grave Antonio Megalizzi, il giornalista italiano originario di Trento, rimasto coinvolto nell'attacco di ieri sera a Strasburgo. A quanto si apprende, il giovane sarebbe stato colpito alla base cranica e verserebbe in condizioni più serie di quanto trapelato ieri. Ora si troverebbe ricoverato in terapia intensiva.
LA TESTIMONIANZA DELL'AMICA - Al momento dell'attentato, Megalizzi si trovava insieme ad alcune colleghe della stessa radio rimaste illese. I tre cronisti si stavano recando al mercatino quando Antonio è stato raggiunto da un proiettile. E sarebbe stata proprio una delle ragazze ad aver dato la notizia alla famiglia e alla fidanzata del giovane: "Non voglio dire una cosa per un'altra. Sono scioccata, ho i ricordi molto confusi - ha detto al Tg Trento Caterina Moser, una delle due amiche di Megalizzi che era con lui in strada -. So solo che eravamo in strada...". Non si hanno notizie al momento, se Antonio sia stato raggiunto da un colpo casuale o invece sia stato colpito di proposito dal terrorista.
PROCURA APRE FASCICOLO - Intanto, sul ferimento di Megalizzi, la procura di Roma ha aperto un fascicolo, coordinato dall'aggiunto Francesco Caporale e dal pm Tiziana Cugini, nel quale si ipotizzano i reati di strage e attentato con finalità di terrorismo.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/12/...
LA TESTIMONIANZA DELL'AMICA - Al momento dell'attentato, Megalizzi si trovava insieme ad alcune colleghe della stessa radio rimaste illese. I tre cronisti si stavano recando al mercatino quando Antonio è stato raggiunto da un proiettile. E sarebbe stata proprio una delle ragazze ad aver dato la notizia alla famiglia e alla fidanzata del giovane: "Non voglio dire una cosa per un'altra. Sono scioccata, ho i ricordi molto confusi - ha detto al Tg Trento Caterina Moser, una delle due amiche di Megalizzi che era con lui in strada -. So solo che eravamo in strada...". Non si hanno notizie al momento, se Antonio sia stato raggiunto da un colpo casuale o invece sia stato colpito di proposito dal terrorista.
PROCURA APRE FASCICOLO - Intanto, sul ferimento di Megalizzi, la procura di Roma ha aperto un fascicolo, coordinato dall'aggiunto Francesco Caporale e dal pm Tiziana Cugini, nel quale si ipotizzano i reati di strage e attentato con finalità di terrorismo.
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E' caccia all'uomo in Francia per ritrovare Cherif C., il sospetto 29enne autore della sparatoria compiuta ieri sera a partire dalle 19.50 circa in pieno centro a Strasburgo: l'uomo schedato 'S' quindi a rischio estremismo islamico e conosciuto dalle forze dell'ordine anche per reati comuni ha ucciso tre persone - secondo il bilancio riportato da Figaro - e ne ha ferite almeno altre 12, sei delle quali gravi.
"Ha seminato il terrore in tre punti della città", ha dichiarato nella notte il ministro dell'Interno francese Christophe Castaner. "Tra le 20.20 e le 21.00 per due volte ha affrontato le nostre forze di sicurezza con scambi a fuoco". Una delle tre vittime sarebbe un turista thailandese di 45 anni mentre sua moglie sarebbe tra i feriti.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/12/...
"Ha seminato il terrore in tre punti della città", ha dichiarato nella notte il ministro dell'Interno francese Christophe Castaner. "Tra le 20.20 e le 21.00 per due volte ha affrontato le nostre forze di sicurezza con scambi a fuoco". Una delle tre vittime sarebbe un turista thailandese di 45 anni mentre sua moglie sarebbe tra i feriti.
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Spari a Strasburgo, nel mercatino di Natale che si trova nel centro della città. Almeno due persone sono rimaste colpite, ha riferito la polizia francese, citata dai media locali. Altre fonti riferiscono che almeno una persona sarebbe rimasta uccisa. Gli agenti hanno isolato la zona prossima al mercatino di Natale dove è avvenuta la sparatoria.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/11/...
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"Chi vuole la pace, sostiene il diritto all’esistenza ed alla sicurezza di Israele. Sono appena stato ai confini nord col Libano, dove i terroristi islamici di Hezbollah scavano tunnel e armano missili per attaccare il baluardo della democrazia in questa regione". Così da Israele via Twitter il ministro dell’Interno Matteo Salvini che in un altro post scrive: "Per combattere il terrorismo islamico e riportare pace e stabilità, per un rapporto sempre più stretto fra scuole, università ed imprese, per cooperare in ricerca scientifica e sanitaria, per rinsaldare collaborazione e amicizia fra popolo italiano e popolo israeliano: io ci sono". E ancora, dicendosi "felice di tornare in Israele da ministro": "Aspettiamo che anche Onu ed Unione europea facciano la loro parte".
''Preoccupazione'' e ''imbarazzo'' trapelano tra i corridoi del ministero della Difesa e del comando italiano ad Unifil: "Non vogliamo alzare nessuna polemica, ma tali dichiarazioni mettono in evidente difficoltà i nostri uomini impegnati proprio a Sud nella missione Unifil, lungo la blue line. Questo perché il nostro ruolo super partes, vicini a Israele e al popolo libanese, è sempre stato riconosciuto nell'area". "Tra l'altro l'Onu - sottolineano - la sua parte la sta già facendo, c'è una missione, si chiama Unifil, da oltre 12 anni, e il comando è oggi sotto la guida italiana per la quarta volta".
"Non capisco lo stupore, che ho letto su un'agenzia, per la definizione di Hezbollah come terroristi islamici", replica il vicepremier in conferenza stampa da Gerusalemme: "Se si scavano tunnel sotterranei a decine di metri che sconfinano nel territorio israeliano, non penso lo si faccia per andare a fare la spesa".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/1...
''Preoccupazione'' e ''imbarazzo'' trapelano tra i corridoi del ministero della Difesa e del comando italiano ad Unifil: "Non vogliamo alzare nessuna polemica, ma tali dichiarazioni mettono in evidente difficoltà i nostri uomini impegnati proprio a Sud nella missione Unifil, lungo la blue line. Questo perché il nostro ruolo super partes, vicini a Israele e al popolo libanese, è sempre stato riconosciuto nell'area". "Tra l'altro l'Onu - sottolineano - la sua parte la sta già facendo, c'è una missione, si chiama Unifil, da oltre 12 anni, e il comando è oggi sotto la guida italiana per la quarta volta".
"Non capisco lo stupore, che ho letto su un'agenzia, per la definizione di Hezbollah come terroristi islamici", replica il vicepremier in conferenza stampa da Gerusalemme: "Se si scavano tunnel sotterranei a decine di metri che sconfinano nel territorio israeliano, non penso lo si faccia per andare a fare la spesa".
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La polizia kenyana ha arrestato un uomo, ritenuto uno dei tre rapitori di Silvia Romano, la volontaria italiana sequestrata lo scorso 20 novembre nella contea di Kilifi.
Le forze dell'ordine della contea del Fiume Tana, riferisce l'edizione online del quotidiano 'The Nation', hanno arrestato Ibrahim A. O., uno dei tre individui sospettati di aver sequestrato la giovane cooperante. James Akoru, comandante regionale della polizia, ha confermato che l'arresto è avvenuto domenica sera, attorno alle 19, nella località di Bangale.
RICOMPENSA - Una fonte investigativa, si legge, ha fatto sapere che nell'operazione "sono stati recuperati un fucile AK-47, due riviste e circa 100 pallottole". La polizia non ha però specificato dove sia detenuto il sospetto: Ibrahim A. O. era ricercato con altre due persone, Yusuf K. A. e Said A. A.. La polizia offre una ricompensa di un milione di scellini (circa 850 euro) a chiunque fornisca informazioni utili alla cattura degli altri due sospetti. IL CERCHIO - Da alcune ore, infatti, si sta stringendo il cerchio attorno a loro: la task force formata da unità della polizia e dell'esercito ha isolato da lunedì la foresta di Boni e le aree confinanti con le contee di Lamu, Garisa e Tana.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/11/...
Le forze dell'ordine della contea del Fiume Tana, riferisce l'edizione online del quotidiano 'The Nation', hanno arrestato Ibrahim A. O., uno dei tre individui sospettati di aver sequestrato la giovane cooperante. James Akoru, comandante regionale della polizia, ha confermato che l'arresto è avvenuto domenica sera, attorno alle 19, nella località di Bangale.
RICOMPENSA - Una fonte investigativa, si legge, ha fatto sapere che nell'operazione "sono stati recuperati un fucile AK-47, due riviste e circa 100 pallottole". La polizia non ha però specificato dove sia detenuto il sospetto: Ibrahim A. O. era ricercato con altre due persone, Yusuf K. A. e Said A. A.. La polizia offre una ricompensa di un milione di scellini (circa 850 euro) a chiunque fornisca informazioni utili alla cattura degli altri due sospetti. IL CERCHIO - Da alcune ore, infatti, si sta stringendo il cerchio attorno a loro: la task force formata da unità della polizia e dell'esercito ha isolato da lunedì la foresta di Boni e le aree confinanti con le contee di Lamu, Garisa e Tana.