Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da: SAMURAI
> > >
https://www.lettera43.it/it/articoli/politica/2018... 
> > >
> > > Chi ha una casa di proprietà non potrà usufruire del reddito di cittadinanza.
> >
> > Te pareva.
>
> Fra l'altro sulla casa devi pure pagare le tasse e i servizi... ma per i politici, magicamente, avere una casa è come se ti generasse reddito.
La proprietà non ti genera reddito, ma la puoi liquidare, così da avere soldi per sopravvivere per un po'.
Loro si aspettano che prima che tu vada a chiedere il reddito di cittadinanza, vendi la casa. Una volta che diventi un nullatenente, puoi avere il reddito di cittadinanza.
Io sono d'accordo in linea di principio che prima di poter avere il reddito devi arrangiarti con il tuo patrimonio (altrimenti uno con ville sparse qua e là per il mondo si fa passare per un povero solo perché non ha reddito), ma potrebbero almeno lasciarti la PRIMA casa (quella in cui vivi) se il suo valore non supera X.
Chiaro che se uno possiede una villa e piagnucola di non avere soldi, pretendendo un reddito dallo stato, è da prendere a schiaffi.
**Modificato dall'autore il 26.09.2018 19:41**
> Scritto da:
> > Scritto da: SAMURAI
> > >

> > >
> > > Chi ha una casa di proprietà non potrà usufruire del reddito di cittadinanza.

> >
> > Te pareva.
>
> Fra l'altro sulla casa devi pure pagare le tasse e i servizi... ma per i politici, magicamente, avere una casa è come se ti generasse reddito.
La proprietà non ti genera reddito, ma la puoi liquidare, così da avere soldi per sopravvivere per un po'.
Loro si aspettano che prima che tu vada a chiedere il reddito di cittadinanza, vendi la casa. Una volta che diventi un nullatenente, puoi avere il reddito di cittadinanza.
Io sono d'accordo in linea di principio che prima di poter avere il reddito devi arrangiarti con il tuo patrimonio (altrimenti uno con ville sparse qua e là per il mondo si fa passare per un povero solo perché non ha reddito), ma potrebbero almeno lasciarti la PRIMA casa (quella in cui vivi) se il suo valore non supera X.
Chiaro che se uno possiede una villa e piagnucola di non avere soldi, pretendendo un reddito dallo stato, è da prendere a schiaffi.
**Modificato dall'autore il 26.09.2018 19:41**
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > ... è come avere un bambino con il culo aperto ogni volta che torni a casa.
>
> Che paragoni poetici...
>
> > Simulatore del 737 (basato su x-plane) a casa.
> >
> > Io con il mio hardware non posso nemmeno permettermi x-plane 10 su un volgare pc.
>
> Io col mio hardware non posso permettermi il Pimax 4K, ma non c'è problema perché anche il mio portafoglio non lo permette.
>
> >
> >
> > P.S. per curiosità, un pilota dell'A320 mi aveva detto che se completi l'addestramento sui simulatori professionali dall'A320, puoi cominciare la tua carriera di pilota sul velivolo reale senza aver mai fatto nemmeno un'ora sull'aereo reale.
>
> BRR
> Io non volerei mai in un tubo d'alluminio pieno di cherosene (cit.) nemmeno in una simulazione
Molti hanno paura di volare perché l'uomo è "progettato" per stare con i piedi a terra e staccarli da terra fa scattare un'allarme nel tuo emisfero destro.
Puoi però superare la paura con il tuo emisfero sinistro, constatando che gli aerei hanno il rapporto morti/kilometro più basso in assoluto tra tutti i mezzi di trasporto (bicicletta compresa).
Se devi fare tanti kilometri, prendere l'aereo è la miglior cosa.
Ci sono poi paure irrazionai specifiche, che si superano studiando un po' di ingegneria/meccanica aeronautica.
Per esempio, alcune persone si spaventano quando vedono le ali che ondeggiano per venti/turbolenze e pensano che potrebbero spezzarsi.
In realtà le ali sono gli ammortizzatori dell'aereo e hanno una flessibilità pazzesca.
Le turbolenze poi non sono pericolose (se sei allacciato alla cintura), ma solo fastidiose.
**Modificato dall'autore il 26.09.2018 14:04**
> Scritto da: Mattia
> > ... è come avere un bambino con il culo aperto ogni volta che torni a casa.

>
> Che paragoni poetici...
>
> > Simulatore del 737 (basato su x-plane) a casa.
> >
> > Io con il mio hardware non posso nemmeno permettermi x-plane 10 su un volgare pc.

>
> Io col mio hardware non posso permettermi il Pimax 4K, ma non c'è problema perché anche il mio portafoglio non lo permette.
>
> >
> >
> > P.S. per curiosità, un pilota dell'A320 mi aveva detto che se completi l'addestramento sui simulatori professionali dall'A320, puoi cominciare la tua carriera di pilota sul velivolo reale senza aver mai fatto nemmeno un'ora sull'aereo reale.
>
> BRR

> Io non volerei mai in un tubo d'alluminio pieno di cherosene (cit.) nemmeno in una simulazione

Molti hanno paura di volare perché l'uomo è "progettato" per stare con i piedi a terra e staccarli da terra fa scattare un'allarme nel tuo emisfero destro.
Puoi però superare la paura con il tuo emisfero sinistro, constatando che gli aerei hanno il rapporto morti/kilometro più basso in assoluto tra tutti i mezzi di trasporto (bicicletta compresa).
Se devi fare tanti kilometri, prendere l'aereo è la miglior cosa.
Ci sono poi paure irrazionai specifiche, che si superano studiando un po' di ingegneria/meccanica aeronautica.
Per esempio, alcune persone si spaventano quando vedono le ali che ondeggiano per venti/turbolenze e pensano che potrebbero spezzarsi.
In realtà le ali sono gli ammortizzatori dell'aereo e hanno una flessibilità pazzesca.
Le turbolenze poi non sono pericolose (se sei allacciato alla cintura), ma solo fastidiose.
**Modificato dall'autore il 26.09.2018 14:04**
... è come avere un bambino con il culo aperto ogni volta che torni a casa. 
Simulatore del 737 (basato su x-plane) a casa.
Io con il mio hardware non posso nemmeno permettermi x-plane 10 su un volgare pc.
P.S. per curiosità, un pilota dell'A320 mi aveva detto che se completi l'addestramento sui simulatori professionali dall'A320, puoi cominciare la tua carriera di pilota sul velivolo reale senza aver mai fatto nemmeno un'ora sull'aereo reale.
**Modificato dall'autore il 26.09.2018 03:45**

Simulatore del 737 (basato su x-plane) a casa.
Io con il mio hardware non posso nemmeno permettermi x-plane 10 su un volgare pc.

P.S. per curiosità, un pilota dell'A320 mi aveva detto che se completi l'addestramento sui simulatori professionali dall'A320, puoi cominciare la tua carriera di pilota sul velivolo reale senza aver mai fatto nemmeno un'ora sull'aereo reale.
**Modificato dall'autore il 26.09.2018 03:45**
Scritto da:
> > Puoi fare degli esempi concreti di persone che all'università avevano buoni voti ma non hanno potuto fare carriera perché avevano idee di destra?
>
> Fra gli studenti ce n'era qualcuno con idee di destra.
>
> Fra i professori non ho mai visto uno con idee di destra. Tutti di sinistra.
Definisci di "sinistra".
Se uno non ha le ossessioni di Wakko è di sinistra?
> E poiché ho visto molte volte che le persone di sinistra considerano un cretino chi non ragiona come loro*
Io considero cretine le persone che credono negli ideali classici della destra, perché li considero un coacervo di stupidaggini irrazionali e anacronistiche.
Le persone che rigettano queste cose vengono spesse definite di sinistra (o addirittura "comunisti") o magari dicono esse stesse di essere di sinistra intendendo con questo che sono contrarie alla destra, ma non è certo detto che poi si gettano nelle braccia di partiti di sinistra e appoggiano ogni sua stereotipica istanza.
> A meno di non credere nella favola per cui quelli di sinistra sono più intelligenti perciò emergono in ambiti accademici.
Dipende da cosa si intende con "destra" e con "sinistra".
Se con "destra" si intende "dio, patria e famiglia" e con "sinistra" quelli che rigettano queste visioni arcaiche della società, allora non è secondo me da escludere che le persone intelligenti siano più di sinistra che di destra.
Dio: una persona intelligente non si fa infinocchiare con le favolette. Io già da bambino (scuole elementari) le consideravo praticamente alla stregua di stronzate e non capisco come degli adulti possano perderci il loro tempo.
Ciò di cui non riesco molto a capacitarmi non è tanto che qualcuno nel proprio intimo ci voglia credere, ma che per certe persone credere nelle favole è un motivo di vanto, al punto da tirare in ballo queste cose nella politica e accusando pubblicamente i non credenti di essere blasfemi.
Patria: difendere il proprio territorio (dove si è nati e cresciuti) è una cosa normale, ma la destra classica ha una sua visione opinabile e direi irrazionale di "patria".
Per loro patria significa essere servi della propria nazione, nonché leccare il culo alla bandiera e ai capi supremi che governano la nazione.
Significa accettare passivamente la cultura comune, classica, della propria nazione, come dei cagnolini ammaestrati.
Un tizio mi ha accusato di essere contro la patria e io gli ho risposto che per me difendere la patria significa difendere la libertà.
Se qualche forma di fascismo dovesse prendere il potere in Svizzera, per me sarebbe la distruzione della patria, ovvero la distruzione del civilissimo paese in cui sono cresciuto.
Famiglia: nessuno mette in discussione che la famiglia abbia un suo ruolo nella società, ma loro con "famiglia" intendono la loro visione stereotipica e anacronistica di "famiglia", impermeabile agli aggiornamenti.
C'è poi un'altra forma di destra: quella basata sul cinismo, tipo Vittorio Feltri.
Questa forma di destra definisce di sinistra (nonché "buonista") chiunque non miri all'inciviltà.
Ieri sera ho sentito un'intervista a Vittorio Feltri, il quale diceva che le persone senza lavoro sono solo dei fannulloni e che il reddito di cittadinanza serve solo a mantenere dei fannulloni a spese dello stato.
Forse Vittorio Feltri non ha molto in chiaro che oggi per riuscire a trovare un lavoro ci possono volere mesi o anni e che nel frattempo non lasciarti morire di fame è una semplice misura di civiltà.
Nell'estrema destra il cinismo raggiunge livelli stellari, a tal punto che se non ritieni che si debbano affondare la barche di migranti sei un boldriniano.
Siccome ritengo che le persone intelligenti si distinguano per non avere la testa quadrata, ritengo che rigettare la destra sia sinonimo di razionalità. Se poi rigettare la destra significa essere di sinistra, allora molte persone razionali si possono definire di sinistra, o magari di autodefiniscono di sinistra solo per chiarire in maniera molto chiara che loro non c'entrano niente con quella roba scema.
> Esempi da esperienze personali:
>
> * - Quanto filo da torcere mi ha dato al liceo la profia di italiano, solo perché lei italiana progressista, io conservazionista e piemontese
È solo un esempio che non fa statistica, ma sentiti libero di espandere.
> - La persecuzione a cui erano sottoposti gli unici due attivisti di destra al liceo da parte di quelli di sinistra
Attivismo politico, quindi. Nell'attivismo politico ci sono scontri, ma non capisco cosa c'entri con l'università e con la scuola in generale.
L'attivismo politico è solo una cosa che si sviluppa intorno a ogni cosa in cui più persone sono presenti e sono in genere un ristretto cerchio di esaltati.
> - Un mio compagno di scuola alle medie era fra i più bravi, al liceo non ha brillato, sospetto per via del suo scetticismo laico, liberale, conservatore
Questo non è un esempio CONCRETO (io ho scritto "esempi CONCRETI"), ma solo un esempio complottista.
Non so in Italia, ma in Svizzera al primo anno di liceo bocciano il 30% degli allievi (arrivano a prendere la maturità liceale solo una parte delle persone che l'hanno iniziato).
Al primo anno di liceo avevo delle compagne di classe che erano demoralizzate perché alle medie avevano il massimo dei voti e al liceo venivano stangate.
Semplicemente il liceo è una scuola propedeutica all'università e cominciano a farti assaggiare un po' di mazzate.
> - Un mio amico non ha finito il liceo, eppure è una persona intelligente. Non è che sia di destra, ma non è di sinistra e non fa ragionamenti di sinistra, e ai tempi il liceo era, e da allra non ha cessato di essere, di sinisra
A me sembrano esempi complottisti.
Io non so bene com'è la scuola in Italia, ma qui in Svizzera nella scuola il discorso politico è ridotto all'osso. Non si parla di politica a scuola, né in pausa né durante la lezione (salvo fatto per qualche occasione isolata in cui ognuno dice la sua e tutto fila liscio come l'olio).
A al liceo non ricordo proprio niente di politico.
A Italiano studi Dante, Manzoni, Beppe Fenoglio.
A chimica, studi la chimica.
A fisica, studi la fisica.
A storia, studi la storia.
A geografia, studi la geografia.
Ecc ecc...
Francamente se uno riesce a portare la politica al liceo, è lui/lei ad avere dei problemi. Magari è un osessionato tipo Wakko, che infila la politica in ogni discorso.
Cioè, è del tutto evidente che se tu nell'esame/test di storia scrivi che l'olocausto non c'è mai stato, ricevi 0 punti in ogni domanda che riguarda l'olocausto.
È anche evidente che se in un test di economia scrivi che lo spread è solo una cazzata perché l'ha detto Salvini, prendi 0 punti a ogni domanda che riguarda lo spread.
Se i tuoi amici hanno davvero bocciato il liceo per via del loro orientamento politico, vuol dire che hanno rotto parecchio il cazzo con la loro ideologia, al punto di rifiutare ogni nozione scolastica che non era in linea con la narrativa di destra.
Infine, c'è anche un'altra possibilità. Se con "essere di destra" significa essere maleducati e cinici come lo sono molte persone di destra (come lo è Wakko, che usa "scimmie" come sinonimo di "negri") allora qui puoi dimenticare la questione puramente politica: se sei uno stronzo maleducato, vieni trattato di conseguenza.
Se al liceo vai in giro per i corridoi a gridare "negri di merda, scimmie del cazzo, fuori dai coglioni!" vieni giustamente espulso, perché l'ideologia dell'odio non è un'opzione percorribile in una società civile, tantomeno in un'istituzione prediposta all'educazione.
> Esempi non personali:
>
> - Come il mondo accademico ha reagito quando Watson si è messo a dire cose "razziste"
Come ha reagito?
Non mi sembra che in generale non ci sia alcuna discussione sulla questione delle razze nella scienza, tant'è che io seguendo wikipedia ho trovato articoli peer-reviewed in riviste scientifiche peer-reviewed che sostengono che le razze umane esistono.
Non è vero che per riuscire a fare una pubblicazione peer-reviewed su riviste scientifiche importanti devi avere il benestare della sinistra... ma quale sinistra poi? Non è che contro la destra ci sia un organo compatto, ma solo tante persone diverse che rigettano la società arcaica e bigotta e vogliono guardare avanti, ognuna a modo suo
**Modificato dall'autore il 26.09.2018 03:24**
> > Puoi fare degli esempi concreti di persone che all'università avevano buoni voti ma non hanno potuto fare carriera perché avevano idee di destra?
>
> Fra gli studenti ce n'era qualcuno con idee di destra.
>
> Fra i professori non ho mai visto uno con idee di destra. Tutti di sinistra.
Definisci di "sinistra".
Se uno non ha le ossessioni di Wakko è di sinistra?
> E poiché ho visto molte volte che le persone di sinistra considerano un cretino chi non ragiona come loro*
Io considero cretine le persone che credono negli ideali classici della destra, perché li considero un coacervo di stupidaggini irrazionali e anacronistiche.
Le persone che rigettano queste cose vengono spesse definite di sinistra (o addirittura "comunisti") o magari dicono esse stesse di essere di sinistra intendendo con questo che sono contrarie alla destra, ma non è certo detto che poi si gettano nelle braccia di partiti di sinistra e appoggiano ogni sua stereotipica istanza.
> A meno di non credere nella favola per cui quelli di sinistra sono più intelligenti perciò emergono in ambiti accademici.
Dipende da cosa si intende con "destra" e con "sinistra".
Se con "destra" si intende "dio, patria e famiglia" e con "sinistra" quelli che rigettano queste visioni arcaiche della società, allora non è secondo me da escludere che le persone intelligenti siano più di sinistra che di destra.
Dio: una persona intelligente non si fa infinocchiare con le favolette. Io già da bambino (scuole elementari) le consideravo praticamente alla stregua di stronzate e non capisco come degli adulti possano perderci il loro tempo.
Ciò di cui non riesco molto a capacitarmi non è tanto che qualcuno nel proprio intimo ci voglia credere, ma che per certe persone credere nelle favole è un motivo di vanto, al punto da tirare in ballo queste cose nella politica e accusando pubblicamente i non credenti di essere blasfemi.
Patria: difendere il proprio territorio (dove si è nati e cresciuti) è una cosa normale, ma la destra classica ha una sua visione opinabile e direi irrazionale di "patria".
Per loro patria significa essere servi della propria nazione, nonché leccare il culo alla bandiera e ai capi supremi che governano la nazione.
Significa accettare passivamente la cultura comune, classica, della propria nazione, come dei cagnolini ammaestrati.
Un tizio mi ha accusato di essere contro la patria e io gli ho risposto che per me difendere la patria significa difendere la libertà.
Se qualche forma di fascismo dovesse prendere il potere in Svizzera, per me sarebbe la distruzione della patria, ovvero la distruzione del civilissimo paese in cui sono cresciuto.
Famiglia: nessuno mette in discussione che la famiglia abbia un suo ruolo nella società, ma loro con "famiglia" intendono la loro visione stereotipica e anacronistica di "famiglia", impermeabile agli aggiornamenti.
C'è poi un'altra forma di destra: quella basata sul cinismo, tipo Vittorio Feltri.
Questa forma di destra definisce di sinistra (nonché "buonista") chiunque non miri all'inciviltà.
Ieri sera ho sentito un'intervista a Vittorio Feltri, il quale diceva che le persone senza lavoro sono solo dei fannulloni e che il reddito di cittadinanza serve solo a mantenere dei fannulloni a spese dello stato.
Forse Vittorio Feltri non ha molto in chiaro che oggi per riuscire a trovare un lavoro ci possono volere mesi o anni e che nel frattempo non lasciarti morire di fame è una semplice misura di civiltà.
Nell'estrema destra il cinismo raggiunge livelli stellari, a tal punto che se non ritieni che si debbano affondare la barche di migranti sei un boldriniano.
Siccome ritengo che le persone intelligenti si distinguano per non avere la testa quadrata, ritengo che rigettare la destra sia sinonimo di razionalità. Se poi rigettare la destra significa essere di sinistra, allora molte persone razionali si possono definire di sinistra, o magari di autodefiniscono di sinistra solo per chiarire in maniera molto chiara che loro non c'entrano niente con quella roba scema.
> Esempi da esperienze personali:
>
> * - Quanto filo da torcere mi ha dato al liceo la profia di italiano, solo perché lei italiana progressista, io conservazionista e piemontese
È solo un esempio che non fa statistica, ma sentiti libero di espandere.
> - La persecuzione a cui erano sottoposti gli unici due attivisti di destra al liceo da parte di quelli di sinistra
Attivismo politico, quindi. Nell'attivismo politico ci sono scontri, ma non capisco cosa c'entri con l'università e con la scuola in generale.
L'attivismo politico è solo una cosa che si sviluppa intorno a ogni cosa in cui più persone sono presenti e sono in genere un ristretto cerchio di esaltati.
> - Un mio compagno di scuola alle medie era fra i più bravi, al liceo non ha brillato, sospetto per via del suo scetticismo laico, liberale, conservatore
Questo non è un esempio CONCRETO (io ho scritto "esempi CONCRETI"), ma solo un esempio complottista.
Non so in Italia, ma in Svizzera al primo anno di liceo bocciano il 30% degli allievi (arrivano a prendere la maturità liceale solo una parte delle persone che l'hanno iniziato).
Al primo anno di liceo avevo delle compagne di classe che erano demoralizzate perché alle medie avevano il massimo dei voti e al liceo venivano stangate.
Semplicemente il liceo è una scuola propedeutica all'università e cominciano a farti assaggiare un po' di mazzate.
> - Un mio amico non ha finito il liceo, eppure è una persona intelligente. Non è che sia di destra, ma non è di sinistra e non fa ragionamenti di sinistra, e ai tempi il liceo era, e da allra non ha cessato di essere, di sinisra
A me sembrano esempi complottisti.
Io non so bene com'è la scuola in Italia, ma qui in Svizzera nella scuola il discorso politico è ridotto all'osso. Non si parla di politica a scuola, né in pausa né durante la lezione (salvo fatto per qualche occasione isolata in cui ognuno dice la sua e tutto fila liscio come l'olio).
A al liceo non ricordo proprio niente di politico.
A Italiano studi Dante, Manzoni, Beppe Fenoglio.
A chimica, studi la chimica.
A fisica, studi la fisica.
A storia, studi la storia.
A geografia, studi la geografia.
Ecc ecc...
Francamente se uno riesce a portare la politica al liceo, è lui/lei ad avere dei problemi. Magari è un osessionato tipo Wakko, che infila la politica in ogni discorso.
Cioè, è del tutto evidente che se tu nell'esame/test di storia scrivi che l'olocausto non c'è mai stato, ricevi 0 punti in ogni domanda che riguarda l'olocausto.
È anche evidente che se in un test di economia scrivi che lo spread è solo una cazzata perché l'ha detto Salvini, prendi 0 punti a ogni domanda che riguarda lo spread.
Se i tuoi amici hanno davvero bocciato il liceo per via del loro orientamento politico, vuol dire che hanno rotto parecchio il cazzo con la loro ideologia, al punto di rifiutare ogni nozione scolastica che non era in linea con la narrativa di destra.
Infine, c'è anche un'altra possibilità. Se con "essere di destra" significa essere maleducati e cinici come lo sono molte persone di destra (come lo è Wakko, che usa "scimmie" come sinonimo di "negri") allora qui puoi dimenticare la questione puramente politica: se sei uno stronzo maleducato, vieni trattato di conseguenza.
Se al liceo vai in giro per i corridoi a gridare "negri di merda, scimmie del cazzo, fuori dai coglioni!" vieni giustamente espulso, perché l'ideologia dell'odio non è un'opzione percorribile in una società civile, tantomeno in un'istituzione prediposta all'educazione.
> Esempi non personali:
>
> - Come il mondo accademico ha reagito quando Watson si è messo a dire cose "razziste"
Come ha reagito?
Non mi sembra che in generale non ci sia alcuna discussione sulla questione delle razze nella scienza, tant'è che io seguendo wikipedia ho trovato articoli peer-reviewed in riviste scientifiche peer-reviewed che sostengono che le razze umane esistono.
Non è vero che per riuscire a fare una pubblicazione peer-reviewed su riviste scientifiche importanti devi avere il benestare della sinistra... ma quale sinistra poi? Non è che contro la destra ci sia un organo compatto, ma solo tante persone diverse che rigettano la società arcaica e bigotta e vogliono guardare avanti, ognuna a modo suo
**Modificato dall'autore il 26.09.2018 03:24**
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Comunque resta vero questo: se rappresenti un avversario serio per la sinistra ti danno addosso coi media
> >
> > Essere presi di mira dai media è una cosa normale.
> >
> > Alcuni sono media di parte (ce ne sono sia di destra che di sinistra), altri sono media neutrali che si interrogano legittimamente sull'operato di ogni governo.
> >
> > Se pensi che i politici di sinistra non subiscano attacchi dai media allora hai le fette di salame sugli occhi.
> >
> > Ti devi essere perso, per esempio, le continue frecciatine alla Boldrini da parte di giornali di destra.
> >
> > Il problema sta semplicemente nel fatto che molte persone di destra sono arroganti e presuntuose, perciò pensano che i politici che piacciono a loro non solo non si possono criticare, ma sono pure legittimati a fare tutto quello che vogliono, fregandosene della legge.
> >
> > I loro continui piagnistei riguardo a quanto i magistrati siano cattivi con i loro beniamini ti devono aver convinto che ci sia qualcosa di fondato, anche se nel PD sono stati indagati e condannati un sacco di politici.
> >
> > > e coi magistrati
> >
> > ... che hanno la facoltà (o forse il dovere) di intervenire se ci sono violazioni di norme.
> >
> > Se i politici di destra violano le norme, è normale che poi si scontrano con la magistratura.
> >
> > I politici liberali più difficilmente violano le norme, perché la loro visione del mondo è più compatibile con la costituzione e con le leggi.
> >
> > Se sei di estrema destra o di estrema sinistra hai le mani legate, perché la costituzione è basata sull'idea della moderazione e dei diritti individuali.
> > Il comunismo e il fascismo minacciano i diritti individuali, quindi se gli esponenti di queste ideologie vanno al governo non possono realizzare niente di quello che vorrebbero... e se provano a farlo, ovviamente i magistrati scattano.
>
> Il peso con cui può schiacciarti la sinistra è molto maggiore. Ad esempio, se non sei di sinistra puoi scordarti una carriera universitaria. E per sinistra non intendo minimamente i comunisti, il cui peso è oggi inferiore a quello della destra: intendo i liberal, la sinistra postmoderna, l'ulivo mondiale, chiamali come vuoi.
>
Puoi fare degli esempi concreti di persone che all'università avevano buoni voti ma non hanno potuto fare carriera perché avevano idee di destra?
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Comunque resta vero questo: se rappresenti un avversario serio per la sinistra ti danno addosso coi media
> >
> > Essere presi di mira dai media è una cosa normale.
> >
> > Alcuni sono media di parte (ce ne sono sia di destra che di sinistra), altri sono media neutrali che si interrogano legittimamente sull'operato di ogni governo.
> >
> > Se pensi che i politici di sinistra non subiscano attacchi dai media allora hai le fette di salame sugli occhi.
> >
> > Ti devi essere perso, per esempio, le continue frecciatine alla Boldrini da parte di giornali di destra.
> >
> > Il problema sta semplicemente nel fatto che molte persone di destra sono arroganti e presuntuose, perciò pensano che i politici che piacciono a loro non solo non si possono criticare, ma sono pure legittimati a fare tutto quello che vogliono, fregandosene della legge.
> >
> > I loro continui piagnistei riguardo a quanto i magistrati siano cattivi con i loro beniamini ti devono aver convinto che ci sia qualcosa di fondato, anche se nel PD sono stati indagati e condannati un sacco di politici.
> >
> > > e coi magistrati
> >
> > ... che hanno la facoltà (o forse il dovere) di intervenire se ci sono violazioni di norme.
> >
> > Se i politici di destra violano le norme, è normale che poi si scontrano con la magistratura.
> >
> > I politici liberali più difficilmente violano le norme, perché la loro visione del mondo è più compatibile con la costituzione e con le leggi.
> >
> > Se sei di estrema destra o di estrema sinistra hai le mani legate, perché la costituzione è basata sull'idea della moderazione e dei diritti individuali.
> > Il comunismo e il fascismo minacciano i diritti individuali, quindi se gli esponenti di queste ideologie vanno al governo non possono realizzare niente di quello che vorrebbero... e se provano a farlo, ovviamente i magistrati scattano.
>
> Il peso con cui può schiacciarti la sinistra è molto maggiore. Ad esempio, se non sei di sinistra puoi scordarti una carriera universitaria. E per sinistra non intendo minimamente i comunisti, il cui peso è oggi inferiore a quello della destra: intendo i liberal, la sinistra postmoderna, l'ulivo mondiale, chiamali come vuoi.
>
Puoi fare degli esempi concreti di persone che all'università avevano buoni voti ma non hanno potuto fare carriera perché avevano idee di destra?
Scritto da:
> Comunque resta vero questo: se rappresenti un avversario serio per la sinistra ti danno addosso coi media
Essere presi di mira dai media è una cosa normale.
Alcuni sono media di parte (ce ne sono sia di destra che di sinistra), altri sono media neutrali che si interrogano legittimamente sull'operato di ogni governo.
Se pensi che i politici di sinistra non subiscano attacchi dai media allora hai le fette di salame sugli occhi.
Ti devi essere perso, per esempio, le continue frecciatine alla Boldrini da parte di giornali di destra.
Il problema sta semplicemente nel fatto che molte persone di destra sono arroganti e presuntuose, perciò pensano che i politici che piacciono a loro non solo non si possono criticare, ma sono pure legittimati a fare tutto quello che vogliono, fregandosene della legge.
I loro continui piagnistei riguardo a quanto i magistrati siano cattivi con i loro beniamini ti devono aver convinto che ci sia qualcosa di fondato, anche se nel PD sono stati indagati e condannati un sacco di politici.
> e coi magistrati
... che hanno la facoltà (o forse il dovere) di intervenire se ci sono violazioni di norme.
Se i politici di destra violano le norme, è normale che poi si scontrano con la magistratura.
I politici liberali più difficilmente violano le norme, perché la loro visione del mondo è più compatibile con la costituzione e con le leggi.
Se sei di estrema destra o di estrema sinistra hai le mani legate, perché la costituzione è basata sull'idea della moderazione e dei diritti individuali.
Il comunismo e il fascismo minacciano i diritti individuali, quindi se gli esponenti di queste ideologie vanno al governo non possono realizzare niente di quello che vorrebbero... e se provano a farlo, ovviamente i magistrati scattano.
**Modificato dall'autore il 25.09.2018 14:10**
> Comunque resta vero questo: se rappresenti un avversario serio per la sinistra ti danno addosso coi media
Essere presi di mira dai media è una cosa normale.
Alcuni sono media di parte (ce ne sono sia di destra che di sinistra), altri sono media neutrali che si interrogano legittimamente sull'operato di ogni governo.
Se pensi che i politici di sinistra non subiscano attacchi dai media allora hai le fette di salame sugli occhi.
Ti devi essere perso, per esempio, le continue frecciatine alla Boldrini da parte di giornali di destra.
Il problema sta semplicemente nel fatto che molte persone di destra sono arroganti e presuntuose, perciò pensano che i politici che piacciono a loro non solo non si possono criticare, ma sono pure legittimati a fare tutto quello che vogliono, fregandosene della legge.
I loro continui piagnistei riguardo a quanto i magistrati siano cattivi con i loro beniamini ti devono aver convinto che ci sia qualcosa di fondato, anche se nel PD sono stati indagati e condannati un sacco di politici.
> e coi magistrati
... che hanno la facoltà (o forse il dovere) di intervenire se ci sono violazioni di norme.
Se i politici di destra violano le norme, è normale che poi si scontrano con la magistratura.
I politici liberali più difficilmente violano le norme, perché la loro visione del mondo è più compatibile con la costituzione e con le leggi.
Se sei di estrema destra o di estrema sinistra hai le mani legate, perché la costituzione è basata sull'idea della moderazione e dei diritti individuali.
Il comunismo e il fascismo minacciano i diritti individuali, quindi se gli esponenti di queste ideologie vanno al governo non possono realizzare niente di quello che vorrebbero... e se provano a farlo, ovviamente i magistrati scattano.
**Modificato dall'autore il 25.09.2018 14:10**
Re: Di Maio: "In Francia deficit a 2,8%, facciamo come loro"
Scritto da: News BOT
> "La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%". A scriverlo in un post su Facebook è il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, mentre è impegnato a Palazzo Chigi nel vertice sulla manovra con il ministro dell'Economia Giovanni Tria e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Siamo un Paese sovrano esattamente come la Francia - spiega -. I soldi ci sono e si possono finalmente spendere a favore dei cittadini. In Italia come in Francia"
>
> In Manovra ci sarà anche l'aumento delle pensioni minime a 780 euro. "Certo" che ci sarà, scrive infatti Di Maio, rispondendo ai suoi follower su Instagram. "Con la pensione di cittadinanza le minime saranno a 780 euro" conclude.
>
>
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/24... 
Scommetto che la manovra economica della Francia consiste nel fare deficit per fare investimenti... non fare deficit per regalare soldi ai cittadini.
Forse sono cose leggermente diverse...
Le correnti economiche che sono contro l'austerity non dicono di fare spesa pubblica in deficit per regalare soldi, ma di fare spessa pubblica in deficit per fare investimenti, che poi producono i loro frutti e ripagano il debito.
**Modificato dall'autore il 24.09.2018 19:55**
> "La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%". A scriverlo in un post su Facebook è il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, mentre è impegnato a Palazzo Chigi nel vertice sulla manovra con il ministro dell'Economia Giovanni Tria e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Siamo un Paese sovrano esattamente come la Francia - spiega -. I soldi ci sono e si possono finalmente spendere a favore dei cittadini. In Italia come in Francia"
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> In Manovra ci sarà anche l'aumento delle pensioni minime a 780 euro. "Certo" che ci sarà, scrive infatti Di Maio, rispondendo ai suoi follower su Instagram. "Con la pensione di cittadinanza le minime saranno a 780 euro" conclude.
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Scommetto che la manovra economica della Francia consiste nel fare deficit per fare investimenti... non fare deficit per regalare soldi ai cittadini.
Forse sono cose leggermente diverse...

Le correnti economiche che sono contro l'austerity non dicono di fare spesa pubblica in deficit per regalare soldi, ma di fare spessa pubblica in deficit per fare investimenti, che poi producono i loro frutti e ripagano il debito.
**Modificato dall'autore il 24.09.2018 19:55**
Re: Di Maio: "Carcere per chi evade le tasse"
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: News BOT
> > > > "A fine settembre nel decreto fiscale verrà previsto il carcere per chi evade". E' quanto annuncia il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, rispondendo alle domande dei suoi followers su Instagram.
> > > >
> > > >
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/24... 
> > >
> > > Ma Grillo non diceva "basta con la lotta all'evasione"?
> >
> > Perché Grillo avrebbe detto una stronzata simile? Solo un coglione direbbe che non bisogna fare lotta all'evasione fiscale in Italia.
>
> Perché la lotta all'evasione in Italia, ma anche nel mondo, si è trasformata in una serie di restrizioni alla libertà.
Holà evasore fiscale!
Ho una domanda: quando rischierete il carcere, voi evasori continuerete a evadere?
> Naturalmente su questo punto partiamo da principi diversi e perciò non possiamo capirci
Io parto dal principio del buonsenso, te non so.
> Per me l'individuo dev'esser libero di violare la legge, se lo fa e viene preso ne paga le conseguenze
Ed è appunto questo che si vuole fare: far pagare agli evasori le conseguenze.
Se l'idea deve essere quella che "si è liberi di violare la legge", allora tanto vale cestinare il diritto e togliere le camere.
Infatti una legge non ha nessun valore se non viene fatta rispettare. Se lo stato ti dicesse che in autostrada si può andare al massimo a 130, ma poi chi viola i limiti di velocità non rischia nulla, allora quel limite è come se non esistesse.
Se una legge è sbagliata bisogna cambiarla, ma l'idea che lo stato non debba far rispettare la legge è ridicola.
Il punto però è che la legge che impone di pagare le tasse non è una legge sbagliata, è tanto scontata la sua esistenza quanto lo è la legge della gravità. Perché lo stato per funzionare ha bisogno di soldi... e da chi li prende i soldi, se non dai cittadini?
Se lo stato non ha i soldi per pagare le infrastrutture, quello che succede è che si comincia a privatizzare tutto.
Una volta che le infrastrutture sono in mano a privati, il potere dello stato (e quindi dei cittadini) diventa limitato e a governare la nazione sono in pratica i grandi soggetti economici, che pensano ai fatti loro.
La lotta all'evasione fiscale perciò è una lotta contro il liberismo, a favore dello statalismo.
Voi evasori fiscali fate sbrandellare gli stati per farli finire nelle mani di maiali in giacca e cravatta.
Poiché l'evasione fiscale in Italia è un cancro (non un un fenomeno su cui si può chiudere un occhio), ci vuole qualcuno con il pugno di ferro.
> Per me il ridimensionamento delle funzionalità del contante, l'abolizione del segreto bancario rimpiazzato dalla totale trasparenza, la norme Know Your Client, l'abolizione dei libretti, delle carte e dei titoli al portatore, i provvedimenti contro i paradisi fiscali sono restrizioni alla libertà
Se aveste fatto i bravi bambini non sarebbero necessarie tutte queste norme, ma avete fatto i cazzoni e vi siete bruciati la libertà.
Avete reso il fenomeno dell'evasione fiscale un vero e proprio cancro... e nonostante continuassero a ripetere e ripetere che era un problema, voi avete continuato a tirare la corda... finché la corda non si è rotta.
> Sono strumenti grazie a cui in passato gente è arricchita. Non puoi metterti a dire "chi ha avuto ha avuto" e impedirne l'accesso a chi vi arriva ora.
> Non puoi impedirne l'accesso al comune cittadino, quando i politici hanno case intestate a società offshore, soldi in conti e fondi offshore e cose simili. Per non parlare della regina d'Inghilterra.
Sono tutte porcherie che vanno combattute.
Quello che bisogna fare non è permettere ai comuni cittadini di farle, ma fare in modo che anche i super ricchi e i politici smettano di farle.
**Modificato dall'autore il 24.09.2018 19:50**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: News BOT
> > > > "A fine settembre nel decreto fiscale verrà previsto il carcere per chi evade". E' quanto annuncia il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, rispondendo alle domande dei suoi followers su Instagram.
> > > >
> > > >

> > >
> > > Ma Grillo non diceva "basta con la lotta all'evasione"?
> >
> > Perché Grillo avrebbe detto una stronzata simile? Solo un coglione direbbe che non bisogna fare lotta all'evasione fiscale in Italia.
>
> Perché la lotta all'evasione in Italia, ma anche nel mondo, si è trasformata in una serie di restrizioni alla libertà.
Holà evasore fiscale!
Ho una domanda: quando rischierete il carcere, voi evasori continuerete a evadere?
> Naturalmente su questo punto partiamo da principi diversi e perciò non possiamo capirci
Io parto dal principio del buonsenso, te non so.
> Per me l'individuo dev'esser libero di violare la legge, se lo fa e viene preso ne paga le conseguenze
Ed è appunto questo che si vuole fare: far pagare agli evasori le conseguenze.
Se l'idea deve essere quella che "si è liberi di violare la legge", allora tanto vale cestinare il diritto e togliere le camere.
Infatti una legge non ha nessun valore se non viene fatta rispettare. Se lo stato ti dicesse che in autostrada si può andare al massimo a 130, ma poi chi viola i limiti di velocità non rischia nulla, allora quel limite è come se non esistesse.
Se una legge è sbagliata bisogna cambiarla, ma l'idea che lo stato non debba far rispettare la legge è ridicola.
Il punto però è che la legge che impone di pagare le tasse non è una legge sbagliata, è tanto scontata la sua esistenza quanto lo è la legge della gravità. Perché lo stato per funzionare ha bisogno di soldi... e da chi li prende i soldi, se non dai cittadini?
Se lo stato non ha i soldi per pagare le infrastrutture, quello che succede è che si comincia a privatizzare tutto.
Una volta che le infrastrutture sono in mano a privati, il potere dello stato (e quindi dei cittadini) diventa limitato e a governare la nazione sono in pratica i grandi soggetti economici, che pensano ai fatti loro.
La lotta all'evasione fiscale perciò è una lotta contro il liberismo, a favore dello statalismo.
Voi evasori fiscali fate sbrandellare gli stati per farli finire nelle mani di maiali in giacca e cravatta.
Poiché l'evasione fiscale in Italia è un cancro (non un un fenomeno su cui si può chiudere un occhio), ci vuole qualcuno con il pugno di ferro.
> Per me il ridimensionamento delle funzionalità del contante, l'abolizione del segreto bancario rimpiazzato dalla totale trasparenza, la norme Know Your Client, l'abolizione dei libretti, delle carte e dei titoli al portatore, i provvedimenti contro i paradisi fiscali sono restrizioni alla libertà
Se aveste fatto i bravi bambini non sarebbero necessarie tutte queste norme, ma avete fatto i cazzoni e vi siete bruciati la libertà.
Avete reso il fenomeno dell'evasione fiscale un vero e proprio cancro... e nonostante continuassero a ripetere e ripetere che era un problema, voi avete continuato a tirare la corda... finché la corda non si è rotta.
> Sono strumenti grazie a cui in passato gente è arricchita. Non puoi metterti a dire "chi ha avuto ha avuto" e impedirne l'accesso a chi vi arriva ora.
> Non puoi impedirne l'accesso al comune cittadino, quando i politici hanno case intestate a società offshore, soldi in conti e fondi offshore e cose simili. Per non parlare della regina d'Inghilterra.
Sono tutte porcherie che vanno combattute.
Quello che bisogna fare non è permettere ai comuni cittadini di farle, ma fare in modo che anche i super ricchi e i politici smettano di farle.
**Modificato dall'autore il 24.09.2018 19:50**
Re: Di Maio: "Carcere per chi evade le tasse"
Scritto da:
> Scritto da: News BOT
> > "A fine settembre nel decreto fiscale verrà previsto il carcere per chi evade". E' quanto annuncia il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, rispondendo alle domande dei suoi followers su Instagram.
> >
> >
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/24... 
>
> Ma Grillo non diceva "basta con la lotta all'evasione"?
Perché Grillo avrebbe detto una stronzata simile? Solo un coglione direbbe che non bisogna fare lotta all'evasione fiscale in Italia.
> Scritto da: News BOT
> > "A fine settembre nel decreto fiscale verrà previsto il carcere per chi evade". E' quanto annuncia il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, rispondendo alle domande dei suoi followers su Instagram.
> >
> >

>
> Ma Grillo non diceva "basta con la lotta all'evasione"?
Perché Grillo avrebbe detto una stronzata simile? Solo un coglione direbbe che non bisogna fare lotta all'evasione fiscale in Italia.
Proc di Catania
Un coniglietto gli chiede l'autografo e dopo che Conte gliel'ha firmato, lui gli dà un bacio.
Che uomo questo Conte!
Ora sappiamo che il capo è davvero lui, mica Salvini!
**Modificato dall'autore il 24.09.2018 13:05**
Che uomo questo Conte!
Ora sappiamo che il capo è davvero lui, mica Salvini!
**Modificato dall'autore il 24.09.2018 13:05**
Re: Il manifesto di Silvio
Scritto da: News BOT
> "Noi, donne e uomini liberi d'Italia, ribadiamo la nostra fede nei principi liberali espressi nel 'credo laico' di Forza Italia e lanciamo un grido d'allarme per il pericolo che tali principi corrono nel nostro Paese e in Europa". Così recita l'incipit del 'Manifesto per la libertà' presentato ieri a Fiuggi dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, protagonista della giornata conclusiva della kermesse azzurra organizzata da Antonio Tajani.
>
> Un manifesto programmatico per il rilancio del partito che si articola in 5 punti. "La libertà è la condizione naturale di ogni essere umano. La garanzia della libertà e della dignità di ogni essere umano è la prima e più importante funzione dello Stato", si legge al primo punto.
>
> I principi "sui quali si fonda la comune civiltà europea, sono oggi minacciati dai movimenti pauperisti, giustizialisti, statalisti e ribellisti che in varie forme operano in alcuni Stati europei" e, prosegue il manifesto, "questo pericolo riguarda direttamente il nostro Paese, nel quale la delusione di molti cittadini per gli errori del vecchia politica ha condotto al governo un movimento come i Cinque Stelle, ispirato dall'invidia e dall'odio sociale, nemico delle libertà, del progresso, della democrazia rappresentativa".
>
>
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/24... 
Non mi sembra che il M5S sia un nemico della libertà, ma solo del neoliberismo.
Salvini/lega se governasse da solo senza il M5S potrebbe essere un po' più minaccioso nei confronti della società aperta, ma il M5S per l'appunto non ha simpatia per la destra antiliberale, perciò Salvini ha dovuto trovare dei compromessi.
Al M5S non piace la democrazia rappresentativa, ma questo non significa che non voglia la democrazia. Vuole la democrazia diretta, semplicemente, che è la più alta forma di democrazia.
Forza Italia che cosa avrebbe fatto per salvaguardare o migliorare libertà&democrazia?
> "Noi, donne e uomini liberi d'Italia, ribadiamo la nostra fede nei principi liberali espressi nel 'credo laico' di Forza Italia e lanciamo un grido d'allarme per il pericolo che tali principi corrono nel nostro Paese e in Europa". Così recita l'incipit del 'Manifesto per la libertà' presentato ieri a Fiuggi dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, protagonista della giornata conclusiva della kermesse azzurra organizzata da Antonio Tajani.
>
> Un manifesto programmatico per il rilancio del partito che si articola in 5 punti. "La libertà è la condizione naturale di ogni essere umano. La garanzia della libertà e della dignità di ogni essere umano è la prima e più importante funzione dello Stato", si legge al primo punto.
>
> I principi "sui quali si fonda la comune civiltà europea, sono oggi minacciati dai movimenti pauperisti, giustizialisti, statalisti e ribellisti che in varie forme operano in alcuni Stati europei" e, prosegue il manifesto, "questo pericolo riguarda direttamente il nostro Paese, nel quale la delusione di molti cittadini per gli errori del vecchia politica ha condotto al governo un movimento come i Cinque Stelle, ispirato dall'invidia e dall'odio sociale, nemico delle libertà, del progresso, della democrazia rappresentativa".
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>

Non mi sembra che il M5S sia un nemico della libertà, ma solo del neoliberismo.
Salvini/lega se governasse da solo senza il M5S potrebbe essere un po' più minaccioso nei confronti della società aperta, ma il M5S per l'appunto non ha simpatia per la destra antiliberale, perciò Salvini ha dovuto trovare dei compromessi.
Al M5S non piace la democrazia rappresentativa, ma questo non significa che non voglia la democrazia. Vuole la democrazia diretta, semplicemente, che è la più alta forma di democrazia.
Forza Italia che cosa avrebbe fatto per salvaguardare o migliorare libertà&democrazia?
Scritto da: Rick Sanchez
>
http://directorblue.blogspot.com/2018/01/how-ameri... 
>
> È incredibile quanto la tattica dei sinistri in USA sia simile alla tattica dei sinistri qui in Italia. Quando perdono le elezioni ricorrono ai giudici per impedire a chi è legittimamente votato dal popolo di operare secondo il volere del popolo. Lo hanno fatto con Berlusconi, lo stanno facendo con Salvini e Trump.
>
> L'analisi dell'articolo è lunga, ma è interessante perché sembra quasi che stia descrivendo l'Italia.
Gombloddo.
Berlusconi è indifendibile. Se non avesse avuto problemi con la giustizia, sarebbe se mai stata fondata l'idea che i PM e i giudici siano berlusconiani e gli permettano di fare quello che vuole, anziché cazziarlo (come è giusto che sia) per le palesi violazioni della legge su più fronti.
Uno che ha legami con la mafia non dovrebbe nemmeno potersi ricandidare alle elezioni. Con Berlusconi sono stati anche troppo gentili.
Salvini è un politico fuori dagli schemi che agisce talvolta in maniera un po' discutibile, quindi è normale che qualcuno possa sollevare l'idea che ci siano state violazioni di norme.
Per ora, comunque, non è ancora successo niente: da un'indagine a una condanna ce ne passa di acqua sotto i ponti. Magari non ci sarà nemmeno un processo.
E cosa dire allora sulle controversie giudiziarie a cui sono andate incontro la Boschi e persone vicine a Renzi? Quelli sono PM e giudici leghisti?
Detto questo, c'è anche da dire che gli stati occidentali sno costituzionalmente fondati sulla democrazia liberale (che discende dallo stato liberale) e quindi per un politico di orientamento liberale è più difficile incappare in violazioni di norme rispetto a un politico che mette in discussione le norme liberali.
Poiché Salvini (ma anche Trump) non sono molto vicini a quegli ideali, più facilmente possono violare delle norme.
Non è un gombloddo. È che semplicemente se le norme dicono che le persone salvate in mare da una nave italiana (come appunto la diciotti) devono essere fatte sbarcare in Italia, allora fare diversamente è una violazione delle norme, perciò un PM può sollevare la questione.
L'altra sera Peter Gomez, invitato alla trasmissione "Quarta repubblica", ha provato a spiegare ai leghisti la tripartizione dei poteri.
Non so fino a che punto possa servire, visto che secondo me molti leghisti non hanno mai aperto un libro in vita loro.
Ha fatto questo esempio: "Se un partito antileghista andasse al governo con il 51% dei voti e stabilisse che tutti coloro che hanno sostenuto Salvini debbano essere arrestati, l'ultima parola spetterebbe ai giudici, i quali bloccherebbero l'ordine esecutivo per la palese violazione di norme che questo comporta".
Insomma, Gomez ha banalmente cercato di spiegare quello che ho già cercato di spiegare io più volte: il governo non è dio. Non è che puoi fare quello che vuoi solo perché hai vinto le elezioni. Il discorso "la maggioranza del popolo è dalla mia parte e quindi posso fare quello che voglio" è una stupidaggine.
**Modificato dall'autore il 23.09.2018 18:35**
>

>
> È incredibile quanto la tattica dei sinistri in USA sia simile alla tattica dei sinistri qui in Italia. Quando perdono le elezioni ricorrono ai giudici per impedire a chi è legittimamente votato dal popolo di operare secondo il volere del popolo. Lo hanno fatto con Berlusconi, lo stanno facendo con Salvini e Trump.
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> L'analisi dell'articolo è lunga, ma è interessante perché sembra quasi che stia descrivendo l'Italia.
Gombloddo.
Berlusconi è indifendibile. Se non avesse avuto problemi con la giustizia, sarebbe se mai stata fondata l'idea che i PM e i giudici siano berlusconiani e gli permettano di fare quello che vuole, anziché cazziarlo (come è giusto che sia) per le palesi violazioni della legge su più fronti.
Uno che ha legami con la mafia non dovrebbe nemmeno potersi ricandidare alle elezioni. Con Berlusconi sono stati anche troppo gentili.
Salvini è un politico fuori dagli schemi che agisce talvolta in maniera un po' discutibile, quindi è normale che qualcuno possa sollevare l'idea che ci siano state violazioni di norme.
Per ora, comunque, non è ancora successo niente: da un'indagine a una condanna ce ne passa di acqua sotto i ponti. Magari non ci sarà nemmeno un processo.
E cosa dire allora sulle controversie giudiziarie a cui sono andate incontro la Boschi e persone vicine a Renzi? Quelli sono PM e giudici leghisti?
Detto questo, c'è anche da dire che gli stati occidentali sno costituzionalmente fondati sulla democrazia liberale (che discende dallo stato liberale) e quindi per un politico di orientamento liberale è più difficile incappare in violazioni di norme rispetto a un politico che mette in discussione le norme liberali.
Poiché Salvini (ma anche Trump) non sono molto vicini a quegli ideali, più facilmente possono violare delle norme.
Non è un gombloddo. È che semplicemente se le norme dicono che le persone salvate in mare da una nave italiana (come appunto la diciotti) devono essere fatte sbarcare in Italia, allora fare diversamente è una violazione delle norme, perciò un PM può sollevare la questione.
L'altra sera Peter Gomez, invitato alla trasmissione "Quarta repubblica", ha provato a spiegare ai leghisti la tripartizione dei poteri.
Non so fino a che punto possa servire, visto che secondo me molti leghisti non hanno mai aperto un libro in vita loro.
Ha fatto questo esempio: "Se un partito antileghista andasse al governo con il 51% dei voti e stabilisse che tutti coloro che hanno sostenuto Salvini debbano essere arrestati, l'ultima parola spetterebbe ai giudici, i quali bloccherebbero l'ordine esecutivo per la palese violazione di norme che questo comporta".
Insomma, Gomez ha banalmente cercato di spiegare quello che ho già cercato di spiegare io più volte: il governo non è dio. Non è che puoi fare quello che vuoi solo perché hai vinto le elezioni. Il discorso "la maggioranza del popolo è dalla mia parte e quindi posso fare quello che voglio" è una stupidaggine.
**Modificato dall'autore il 23.09.2018 18:35**
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Boh, ho appena risposto a un antipedofilo che sostiene che l'etica sia una cosa oggettiva.
> >
> > Tutto è iniziato con lui che mi cazziava perché avevo preso la difese dei pedoni. Siamo quindi finiti a parlare di pedoneria.
> >
> > Lui ha scritto che non ha problemi a credere che un bambino possa essere consenziente, ma che il consenso di un bambino non è valido perché lo dicono psicologi e psichiatri.
> >
> > Io gli ho risposto di propormi un esperimento per determinare se il consenso di un bambino è valido oppure no (perché nella scienza ogni cosa deve essere testabile, altrimenti sono solo chiacchere) e lui ha detto che non può proporre un esperimento, perché si tratta di una questione etica.
> >
> > Io allora gli ho risposto: "Quindi una cosa soggettiva. Se io riesco a convincere la gente che non c'è niente di male nella pedofilia consensuale, alle urne vinco io".
> >
> > E perciò lui (nell'ultima risposta) si è messo a sostenere che non è vero che l'etica è soggettiva, ma oggettiva (e coincide ovviamente con la sua).
> > Nella risposta che gli ho dato è contenuta la spiegazione essenziale della MIA etica.
> >
> > ------------------------------------
> >
> > @pi gi se l'etica è oggettiva, allora perché io e te raggiungiamo conclusioni diverse sul tema in discussione? Se fosse una cosa oggettiva, dovresti riuscire a dimostrarla, allo stesso modo in cui si può dimostrare che 2 + 2 = 4 e che l'alluminio fonde a 660.3°C.
> >
> > Non è oggettiva l'etica, ognuno ha la propria.
> > Siamo un po' tutti d'accordo sul fatto che uccidere una persona innocente o massacrarla di botte è un atto criminale, ma al di fuori di questo ci sono molte opinioni diverse.
> > C'è chi per esempio ritiene che la pena di morte sia lecita e chi no.
> > C'è chi ritiene tu possa sparare a un ladro che ti entra in casa e chi no.
> >
> > Queste cose, così come altre, sono oggetto di discussione politica. Non c'è una verità, solo visione soggettive che si scontrano alle urne. Vince, banalmente, chi prende più voti.
> >
> > Io politicamente sono un liberale tendente al libertarismo, quindi la mia etica è sostanzialmente questa: ogni atto commesso da una persona che è finalizzato a minacciare la libertà di un'altra persona deve essere reato, mentre invece non deve essere reato ogni cosa in cui due o più persone concordano consensualmente tra loro.
> >
> > Perciò se tu mi spari, devi essere arrestato e condannato perché minacci la mia libertà di vivere in salute, a meno che non sia io a chiederti di farlo. Eutanasia/sucidio assisisto liberi, quindi, niente burocrazia e menate varie.
> >
> > Se mi tiri un pugno stessa cosa. Devi essere arrestato e condannato SE TI QUERELO, mentre invece se ci prendiamo consensualmente a cazzotti dobbiamo essere liberi di farlo (del resto è quello che fanno i pugili).
> >
> > Infine, difendere i propri diritti (la propria libertà) è lecito e se lo stato non fa niente per difendermi, io mi faccio giustizia da solo. Quindi se a scuola un ragazzo commette tutti i giorni prepotenze nei tuoi confronti e nessuno (la scuola, le forze dell'ordine ecc ecc...) fa niente per risolvere il problema, tu prendi una mazza e lo riempi di botte.
> > Non ci deve essere nessuna condanna a tuo carico, perché hai solo difeso i tuoi diritti.
> >
> > Quindi, prendere a botte una persona non deve essere per forza un reato. Si può usare la violenza o addirittura uccidere per difendere i propri diritti.
> >
> > Per determinate cose bisogna andarci cauti quandi si parla di bambini: bisogna cercare di evitare di metterli in situazioni pericolose. Tuttavia, per tutte le cose che non sono pericolose i bambini devono poter esercitare una libera scelta.
> > Siccome ritengo che quella determinata visione sessuofoba che vede il sesso come una cosa "sporca" (associata alla malizia) sia una stronzata (perché in realtà il sesso è solo un piacere del tutto innocente), non ritengo che i bambini debbano essere tenuti lontani dal sesso.
> > Perciò se due bambini fanno sesso non c'è nessun problema (magari tu ci vedi un problema anche in questo), ma nemmeno tra un adulto e un bambino, in quanto devi sapere che non è vero che gli adulti hanno tutti cattive intenzioni, anche se certe femministe cercano di dipingere gli uomini come cattivi.
> > Adesso questa visione degli uomini cattivi e malintenzionati che ha avuto un grande ruolo nel dipingere i pedofili come stronzi malintenzionati, sta tornando indietro ai comuni uomini eterosessuali... adesso anche provarci con una donna può essere fatta passare per molestia, vedi meToo.
>
> Perché perdi tempo a parlare con tutti questi soggetti?
>
Un po' per intrattenimento, un po' per spargere il mio pensiero nel web.
Se mi impegno ad argomentare le mie idee in maniera logica, magari qualcuno legge, ci riflette su e poi si convince che ho (almeno in parte) ragione.
> Scritto da: Mattia
> > Boh, ho appena risposto a un antipedofilo che sostiene che l'etica sia una cosa oggettiva.
> >
> > Tutto è iniziato con lui che mi cazziava perché avevo preso la difese dei pedoni. Siamo quindi finiti a parlare di pedoneria.
> >
> > Lui ha scritto che non ha problemi a credere che un bambino possa essere consenziente, ma che il consenso di un bambino non è valido perché lo dicono psicologi e psichiatri.
> >
> > Io gli ho risposto di propormi un esperimento per determinare se il consenso di un bambino è valido oppure no (perché nella scienza ogni cosa deve essere testabile, altrimenti sono solo chiacchere) e lui ha detto che non può proporre un esperimento, perché si tratta di una questione etica.
> >
> > Io allora gli ho risposto: "Quindi una cosa soggettiva. Se io riesco a convincere la gente che non c'è niente di male nella pedofilia consensuale, alle urne vinco io".
> >
> > E perciò lui (nell'ultima risposta) si è messo a sostenere che non è vero che l'etica è soggettiva, ma oggettiva (e coincide ovviamente con la sua).
> > Nella risposta che gli ho dato è contenuta la spiegazione essenziale della MIA etica.
> >
> > ------------------------------------
> >
> > @pi gi se l'etica è oggettiva, allora perché io e te raggiungiamo conclusioni diverse sul tema in discussione? Se fosse una cosa oggettiva, dovresti riuscire a dimostrarla, allo stesso modo in cui si può dimostrare che 2 + 2 = 4 e che l'alluminio fonde a 660.3°C.
> >
> > Non è oggettiva l'etica, ognuno ha la propria.
> > Siamo un po' tutti d'accordo sul fatto che uccidere una persona innocente o massacrarla di botte è un atto criminale, ma al di fuori di questo ci sono molte opinioni diverse.
> > C'è chi per esempio ritiene che la pena di morte sia lecita e chi no.
> > C'è chi ritiene tu possa sparare a un ladro che ti entra in casa e chi no.
> >
> > Queste cose, così come altre, sono oggetto di discussione politica. Non c'è una verità, solo visione soggettive che si scontrano alle urne. Vince, banalmente, chi prende più voti.
> >
> > Io politicamente sono un liberale tendente al libertarismo, quindi la mia etica è sostanzialmente questa: ogni atto commesso da una persona che è finalizzato a minacciare la libertà di un'altra persona deve essere reato, mentre invece non deve essere reato ogni cosa in cui due o più persone concordano consensualmente tra loro.
> >
> > Perciò se tu mi spari, devi essere arrestato e condannato perché minacci la mia libertà di vivere in salute, a meno che non sia io a chiederti di farlo. Eutanasia/sucidio assisisto liberi, quindi, niente burocrazia e menate varie.
> >
> > Se mi tiri un pugno stessa cosa. Devi essere arrestato e condannato SE TI QUERELO, mentre invece se ci prendiamo consensualmente a cazzotti dobbiamo essere liberi di farlo (del resto è quello che fanno i pugili).
> >
> > Infine, difendere i propri diritti (la propria libertà) è lecito e se lo stato non fa niente per difendermi, io mi faccio giustizia da solo. Quindi se a scuola un ragazzo commette tutti i giorni prepotenze nei tuoi confronti e nessuno (la scuola, le forze dell'ordine ecc ecc...) fa niente per risolvere il problema, tu prendi una mazza e lo riempi di botte.
> > Non ci deve essere nessuna condanna a tuo carico, perché hai solo difeso i tuoi diritti.
> >
> > Quindi, prendere a botte una persona non deve essere per forza un reato. Si può usare la violenza o addirittura uccidere per difendere i propri diritti.
> >
> > Per determinate cose bisogna andarci cauti quandi si parla di bambini: bisogna cercare di evitare di metterli in situazioni pericolose. Tuttavia, per tutte le cose che non sono pericolose i bambini devono poter esercitare una libera scelta.
> > Siccome ritengo che quella determinata visione sessuofoba che vede il sesso come una cosa "sporca" (associata alla malizia) sia una stronzata (perché in realtà il sesso è solo un piacere del tutto innocente), non ritengo che i bambini debbano essere tenuti lontani dal sesso.
> > Perciò se due bambini fanno sesso non c'è nessun problema (magari tu ci vedi un problema anche in questo), ma nemmeno tra un adulto e un bambino, in quanto devi sapere che non è vero che gli adulti hanno tutti cattive intenzioni, anche se certe femministe cercano di dipingere gli uomini come cattivi.
> > Adesso questa visione degli uomini cattivi e malintenzionati che ha avuto un grande ruolo nel dipingere i pedofili come stronzi malintenzionati, sta tornando indietro ai comuni uomini eterosessuali... adesso anche provarci con una donna può essere fatta passare per molestia, vedi meToo.
>
> Perché perdi tempo a parlare con tutti questi soggetti?
>
Un po' per intrattenimento, un po' per spargere il mio pensiero nel web.
Se mi impegno ad argomentare le mie idee in maniera logica, magari qualcuno legge, ci riflette su e poi si convince che ho (almeno in parte) ragione.
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> >

> >
> > Prima di ora nemmeno sapevo che esistessero esseri umani senza "inner speech" (infatti l'ho sempre dato per scontato). Come razzo fanno a funzionare per me è un mistero, a meno che non siano NPC.
> > Dobbiamo rivedere la definizione di "essere umano" perché appartenere alla stessa specie non è più sufficiente.
>
>
>
> Esattamente di che si tratta? Se è quello che penso, come si fa a non averlo? Ma magari non è quello che penso.
"Parlare con sé stessi"
> Scritto da: Rick Sanchez
> >

> >
> > Prima di ora nemmeno sapevo che esistessero esseri umani senza "inner speech" (infatti l'ho sempre dato per scontato). Come razzo fanno a funzionare per me è un mistero, a meno che non siano NPC.
> > Dobbiamo rivedere la definizione di "essere umano" perché appartenere alla stessa specie non è più sufficiente.
>
>

>
> Esattamente di che si tratta? Se è quello che penso, come si fa a non averlo? Ma magari non è quello che penso.
"Parlare con sé stessi"
Boh, ho appena risposto a un antipedofilo che sostiene che l'etica sia una cosa oggettiva.
Tutto è iniziato con lui che mi cazziava perché avevo preso la difese dei pedoni. Siamo quindi finiti a parlare di pedoneria.
Lui ha scritto che non ha problemi a credere che un bambino possa essere consenziente, ma che il consenso di un bambino non è valido perché lo dicono psicologi e psichiatri.
Io gli ho risposto di propormi un esperimento per determinare se il consenso di un bambino è valido oppure no (perché nella scienza ogni cosa deve essere testabile, altrimenti sono solo chiacchere) e lui ha detto che non può proporre un esperimento, perché si tratta di una questione etica.
Io allora gli ho risposto: "Quindi una cosa soggettiva. Se io riesco a convincere la gente che non c'è niente di male nella pedofilia consensuale, alle urne vinco io".
E perciò lui (nell'ultima risposta) si è messo a sostenere che non è vero che l'etica è soggettiva, ma oggettiva (e coincide ovviamente con la sua).
Nella risposta che gli ho dato è contenuta la spiegazione essenziale della MIA etica.
------------------------------------
@pi gi se l'etica è oggettiva, allora perché io e te raggiungiamo conclusioni diverse sul tema in discussione? Se fosse una cosa oggettiva, dovresti riuscire a dimostrarla, allo stesso modo in cui si può dimostrare che 2 + 2 = 4 e che l'alluminio fonde a 660.3°C.
Non è oggettiva l'etica, ognuno ha la propria.
Siamo un po' tutti d'accordo sul fatto che uccidere una persona innocente o massacrarla di botte è un atto criminale, ma al di fuori di questo ci sono molte opinioni diverse.
C'è chi per esempio ritiene che la pena di morte sia lecita e chi no.
C'è chi ritiene tu possa sparare a un ladro che ti entra in casa e chi no.
Queste cose, così come altre, sono oggetto di discussione politica. Non c'è una verità, solo visione soggettive che si scontrano alle urne. Vince, banalmente, chi prende più voti.
Io politicamente sono un liberale tendente al libertarismo, quindi la mia etica è sostanzialmente questa: ogni atto commesso da una persona che è finalizzato a minacciare la libertà di un'altra persona deve essere reato, mentre invece non deve essere reato ogni cosa in cui due o più persone concordano consensualmente tra loro.
Perciò se tu mi spari, devi essere arrestato e condannato perché minacci la mia libertà di vivere in salute, a meno che non sia io a chiederti di farlo. Eutanasia/sucidio assisisto liberi, quindi, niente burocrazia e menate varie.
Se mi tiri un pugno stessa cosa. Devi essere arrestato e condannato SE TI QUERELO, mentre invece se ci prendiamo consensualmente a cazzotti dobbiamo essere liberi di farlo (del resto è quello che fanno i pugili).
Infine, difendere i propri diritti (la propria libertà) è lecito e se lo stato non fa niente per difendermi, io mi faccio giustizia da solo. Quindi se a scuola un ragazzo commette tutti i giorni prepotenze nei tuoi confronti e nessuno (la scuola, le forze dell'ordine ecc ecc...) fa niente per risolvere il problema, tu prendi una mazza e lo riempi di botte.
Non ci deve essere nessuna condanna a tuo carico, perché hai solo difeso i tuoi diritti.
Quindi, prendere a botte una persona non deve essere per forza un reato. Si può usare la violenza o addirittura uccidere per difendere i propri diritti.
Per determinate cose bisogna andarci cauti quandi si parla di bambini: bisogna cercare di evitare di metterli in situazioni pericolose. Tuttavia, per tutte le cose che non sono pericolose i bambini devono poter esercitare una libera scelta.
Siccome ritengo che quella determinata visione sessuofoba che vede il sesso come una cosa "sporca" (associata alla malizia) sia una stronzata (perché in realtà il sesso è solo un piacere del tutto innocente), non ritengo che i bambini debbano essere tenuti lontani dal sesso.
Perciò se due bambini fanno sesso non c'è nessun problema (magari tu ci vedi un problema anche in questo), ma nemmeno tra un adulto e un bambino, in quanto devi sapere che non è vero che gli adulti hanno tutti cattive intenzioni, anche se certe femministe cercano di dipingere gli uomini come cattivi.
Adesso questa visione degli uomini cattivi e malintenzionati che ha avuto un grande ruolo nel dipingere i pedofili come stronzi malintenzionati, sta tornando indietro ai comuni uomini eterosessuali... adesso anche provarci con una donna può essere fatta passare per molestia, vedi meToo.
**Modificato dall'autore il 23.09.2018 15:13**
Tutto è iniziato con lui che mi cazziava perché avevo preso la difese dei pedoni. Siamo quindi finiti a parlare di pedoneria.
Lui ha scritto che non ha problemi a credere che un bambino possa essere consenziente, ma che il consenso di un bambino non è valido perché lo dicono psicologi e psichiatri.
Io gli ho risposto di propormi un esperimento per determinare se il consenso di un bambino è valido oppure no (perché nella scienza ogni cosa deve essere testabile, altrimenti sono solo chiacchere) e lui ha detto che non può proporre un esperimento, perché si tratta di una questione etica.
Io allora gli ho risposto: "Quindi una cosa soggettiva. Se io riesco a convincere la gente che non c'è niente di male nella pedofilia consensuale, alle urne vinco io".
E perciò lui (nell'ultima risposta) si è messo a sostenere che non è vero che l'etica è soggettiva, ma oggettiva (e coincide ovviamente con la sua).
Nella risposta che gli ho dato è contenuta la spiegazione essenziale della MIA etica.
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@pi gi se l'etica è oggettiva, allora perché io e te raggiungiamo conclusioni diverse sul tema in discussione? Se fosse una cosa oggettiva, dovresti riuscire a dimostrarla, allo stesso modo in cui si può dimostrare che 2 + 2 = 4 e che l'alluminio fonde a 660.3°C.
Non è oggettiva l'etica, ognuno ha la propria.
Siamo un po' tutti d'accordo sul fatto che uccidere una persona innocente o massacrarla di botte è un atto criminale, ma al di fuori di questo ci sono molte opinioni diverse.
C'è chi per esempio ritiene che la pena di morte sia lecita e chi no.
C'è chi ritiene tu possa sparare a un ladro che ti entra in casa e chi no.
Queste cose, così come altre, sono oggetto di discussione politica. Non c'è una verità, solo visione soggettive che si scontrano alle urne. Vince, banalmente, chi prende più voti.
Io politicamente sono un liberale tendente al libertarismo, quindi la mia etica è sostanzialmente questa: ogni atto commesso da una persona che è finalizzato a minacciare la libertà di un'altra persona deve essere reato, mentre invece non deve essere reato ogni cosa in cui due o più persone concordano consensualmente tra loro.
Perciò se tu mi spari, devi essere arrestato e condannato perché minacci la mia libertà di vivere in salute, a meno che non sia io a chiederti di farlo. Eutanasia/sucidio assisisto liberi, quindi, niente burocrazia e menate varie.
Se mi tiri un pugno stessa cosa. Devi essere arrestato e condannato SE TI QUERELO, mentre invece se ci prendiamo consensualmente a cazzotti dobbiamo essere liberi di farlo (del resto è quello che fanno i pugili).
Infine, difendere i propri diritti (la propria libertà) è lecito e se lo stato non fa niente per difendermi, io mi faccio giustizia da solo. Quindi se a scuola un ragazzo commette tutti i giorni prepotenze nei tuoi confronti e nessuno (la scuola, le forze dell'ordine ecc ecc...) fa niente per risolvere il problema, tu prendi una mazza e lo riempi di botte.
Non ci deve essere nessuna condanna a tuo carico, perché hai solo difeso i tuoi diritti.
Quindi, prendere a botte una persona non deve essere per forza un reato. Si può usare la violenza o addirittura uccidere per difendere i propri diritti.
Per determinate cose bisogna andarci cauti quandi si parla di bambini: bisogna cercare di evitare di metterli in situazioni pericolose. Tuttavia, per tutte le cose che non sono pericolose i bambini devono poter esercitare una libera scelta.
Siccome ritengo che quella determinata visione sessuofoba che vede il sesso come una cosa "sporca" (associata alla malizia) sia una stronzata (perché in realtà il sesso è solo un piacere del tutto innocente), non ritengo che i bambini debbano essere tenuti lontani dal sesso.
Perciò se due bambini fanno sesso non c'è nessun problema (magari tu ci vedi un problema anche in questo), ma nemmeno tra un adulto e un bambino, in quanto devi sapere che non è vero che gli adulti hanno tutti cattive intenzioni, anche se certe femministe cercano di dipingere gli uomini come cattivi.
Adesso questa visione degli uomini cattivi e malintenzionati che ha avuto un grande ruolo nel dipingere i pedofili come stronzi malintenzionati, sta tornando indietro ai comuni uomini eterosessuali... adesso anche provarci con una donna può essere fatta passare per molestia, vedi meToo.
**Modificato dall'autore il 23.09.2018 15:13**
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Ogni volta in questi dibattiti televisivi sul tema dei vegani/vegetariana chiamano un/una vegatariano/a e gli/le mettono contro un paio di subumani col cervello nel culo.
> >
> > Uno che dice che non gli frega assolutamente niente della sofferenza degli animali negli allevamenti intensivi e che detesta chi non mangia carne perché è contro il cristianesimo (visto che secondo lui un buon cristiano dovrebbe mangiare carne proprio come Gesù).
> >
> > Abbiamo poi Vissani che è ignorante come una capra con la meningite (chissà perché viene sempre chiamato in questi dibattiti, vogliono far vincere facile i vegetariani).
> >
> > Poi c'è il clown con il papillon che dice che le oche del foeiagras stanno bene perché mangiano tanto e con piacere.
> >
> > Nei commenti la gente si rende conto di quanto idiote sono le persone antivegetariane, ma questi tre idioti rappresentano la mentalità dell'italiano medio: un buzzurro impermeabile alla ragione e alla civilizzazione.
> >
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 21.09.2018 03:50**
>
> mancavano solo wakkaboia e ordine
Langone è tutto Wakko.
> Scritto da: Mattia
> > Ogni volta in questi dibattiti televisivi sul tema dei vegani/vegetariana chiamano un/una vegatariano/a e gli/le mettono contro un paio di subumani col cervello nel culo.
> >
> > Uno che dice che non gli frega assolutamente niente della sofferenza degli animali negli allevamenti intensivi e che detesta chi non mangia carne perché è contro il cristianesimo (visto che secondo lui un buon cristiano dovrebbe mangiare carne proprio come Gesù).
> >
> > Abbiamo poi Vissani che è ignorante come una capra con la meningite (chissà perché viene sempre chiamato in questi dibattiti, vogliono far vincere facile i vegetariani).
> >
> > Poi c'è il clown con il papillon che dice che le oche del foeiagras stanno bene perché mangiano tanto e con piacere.
> >
> > Nei commenti la gente si rende conto di quanto idiote sono le persone antivegetariane, ma questi tre idioti rappresentano la mentalità dell'italiano medio: un buzzurro impermeabile alla ragione e alla civilizzazione.
> >
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 21.09.2018 03:50**
>
> mancavano solo wakkaboia e ordine
Langone è tutto Wakko.
France in free fall
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https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
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Scritto da: Rick Sanchez
> 1) è difficile e costoso da implementare, creando dunque un muro per chiunque voglia, per esempio, creare un sostituto di facebook. Se Facebook può permettersi di spendere un milione di dollari per far contenta l'industria della musica, di certo non può farlo Matteo Rossi che ha creato un sostituto di facebook che sta cominciando ad attirare attenzione da parte del pubblico ma non ha ancora nemmeno gli ingressi necessari per pagarsi i server, figurarsi rincorrere i capricci degli editori
A meno che non venga creata un'applicazione web a spese dell'UE.
A quel punto il tuo software si deve solo interfacciare a questa applicazione e interrogarla: "questa foto è protetta da copyright?".
Tu non devi far altro che attendere il risultato e bloccare il caricamento della fotografia if true.
Il problema più che altro è che se continuano a creare norme, tra un po' un programmatore web dovrà studiare diritto oltre che informatica.
Quindi sono d'accordo sul fatto di liberalizzare il web e lasciare che tutto ricada alla responsabilità personale degli utenti.
> > non si può dare la colpa all'istituzione UE
>
> Invece si può. Perché se prima gli editori e altre basse forme di vita striscianti simili dovevano convincere ogni singolo PARLAMENTO eletto da N popoli diversi (a cui alla fine devono rendere conto) per ottenere i loro schifosi fini, ora gli basta farlo una volta sola su una setta di vecchi bastardi al di fuori di ogni controllo perché quelle norme ora vengano adottate da TUTTI i paesi membri, anche da chi non è d'accordo. Prendi il caso italiano, il M5S ha già detto che NON è d'accordo sulle nuove norme, perciò se avessero dovuto passarlo in Italia NON ci sarebbero riusciti.
>
> Accentrare il potere è SEMPRE male. Non esistono eccezioni a questa cosa, MAI... e l'UE è esattamente questo. Non ha NESSUN vantaggio per noi, solo GROSSI e SERI svantaggi.
Si, ma anche le nazioni accentrano il potere.
I cantoni in Svizzera devono sottostare ad alcune leggi create dalla confederazione, pur avendo la libertà di creare leggi proprie.
Spiegami che cosa cambia tra la Svizzera e l'UE.
L'UE è molto più grande della Svizzera, ma ci sono nazioni enormi come gli USA e la Russia dove un governo centrale controlla vasti territori.
E poi anche se il Ticino si staccasse dalla Svizzera, poi qualcuno potrebbe polemizzare che i comuni devono obbedire ai cantoni.
In Italia ci sono già diverse persone che vorrebbero che la loro regione diventasse praticamente uno stato autonomo.
Forse non ti è chiaro, ma non è possibile creare nazioni senza accentrare il potere. A sto punto, seguendo il tuo ragionamento, dobbiamo tornare ai tempi delle tribù. Non c'è nessun paletto oggettivo per stabilire quanto e come si possa centralizzare il potere e trovo vergognoso chiamare "traditori" i sostenitori dell'UE.
**Modificato dall'autore il 22.09.2018 18:44**
> 1) è difficile e costoso da implementare, creando dunque un muro per chiunque voglia, per esempio, creare un sostituto di facebook. Se Facebook può permettersi di spendere un milione di dollari per far contenta l'industria della musica, di certo non può farlo Matteo Rossi che ha creato un sostituto di facebook che sta cominciando ad attirare attenzione da parte del pubblico ma non ha ancora nemmeno gli ingressi necessari per pagarsi i server, figurarsi rincorrere i capricci degli editori
A meno che non venga creata un'applicazione web a spese dell'UE.
A quel punto il tuo software si deve solo interfacciare a questa applicazione e interrogarla: "questa foto è protetta da copyright?".
Tu non devi far altro che attendere il risultato e bloccare il caricamento della fotografia if true.
Il problema più che altro è che se continuano a creare norme, tra un po' un programmatore web dovrà studiare diritto oltre che informatica.
Quindi sono d'accordo sul fatto di liberalizzare il web e lasciare che tutto ricada alla responsabilità personale degli utenti.
> > non si può dare la colpa all'istituzione UE
>
> Invece si può. Perché se prima gli editori e altre basse forme di vita striscianti simili dovevano convincere ogni singolo PARLAMENTO eletto da N popoli diversi (a cui alla fine devono rendere conto) per ottenere i loro schifosi fini, ora gli basta farlo una volta sola su una setta di vecchi bastardi al di fuori di ogni controllo perché quelle norme ora vengano adottate da TUTTI i paesi membri, anche da chi non è d'accordo. Prendi il caso italiano, il M5S ha già detto che NON è d'accordo sulle nuove norme, perciò se avessero dovuto passarlo in Italia NON ci sarebbero riusciti.
>
> Accentrare il potere è SEMPRE male. Non esistono eccezioni a questa cosa, MAI... e l'UE è esattamente questo. Non ha NESSUN vantaggio per noi, solo GROSSI e SERI svantaggi.
Si, ma anche le nazioni accentrano il potere.
I cantoni in Svizzera devono sottostare ad alcune leggi create dalla confederazione, pur avendo la libertà di creare leggi proprie.
Spiegami che cosa cambia tra la Svizzera e l'UE.
L'UE è molto più grande della Svizzera, ma ci sono nazioni enormi come gli USA e la Russia dove un governo centrale controlla vasti territori.
E poi anche se il Ticino si staccasse dalla Svizzera, poi qualcuno potrebbe polemizzare che i comuni devono obbedire ai cantoni.
In Italia ci sono già diverse persone che vorrebbero che la loro regione diventasse praticamente uno stato autonomo.
Forse non ti è chiaro, ma non è possibile creare nazioni senza accentrare il potere. A sto punto, seguendo il tuo ragionamento, dobbiamo tornare ai tempi delle tribù. Non c'è nessun paletto oggettivo per stabilire quanto e come si possa centralizzare il potere e trovo vergognoso chiamare "traditori" i sostenitori dell'UE.
**Modificato dall'autore il 22.09.2018 18:44**
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > >
> >
> > In che cosa consiste questa direttiva?
>
>
https://www.eff.org/it/deeplinks/2018/06/eus-copyr... 
>
https://www.eff.org/it/deeplinks/2018/09/how-eus-c... 
Preferisco questo
https://it.wikipedia.org/wiki/Proposta_di_direttiv... 
"L'articolo 11 "Protezione delle pubblicazioni di carattere giornalistico in caso di utilizzo digitale" obbliga le piattaforme online che pubblicano link o snippet a pubblicazioni di carattere giornalistico a munirsi preventivamente di una licenza rilasciata dal detentore dei diritti.[25][26] In virtù del successivo articolo 12, il detentore può quindi "reclamare una quota del compenso previsto per gli utilizzi dell'opera",[27] simile alla link tax spagnola."
Quindi, in parole povere, io porto utenti/traffico al loro giornale e li devo pure pagare?
Sono loro che devono pagare me.
Adnkronos mi dovrebbe pagare per il fatto che ho creato un bot che gli porta visualizzazioni.
Non capisco bene se questa legge va contro News Bot.
Potrei capire se la norma dicesse che puoi riportare sul tuo siti solo un pezzo dell'articolo e indirizzare poi gli utenti sul link del giornale per continuare la lettura (come News Bot che riporta solo i primi tre paragrafi), ma questa norma è troppo estrema per come enunciata.
https://it.wikipedia.org/wiki/Proposta_di_direttiv... 
"In particolare, questo articolo prescrive che i contenuti caricati online all'interno dell'UE debbano essere verificati preventivamente, in modo da impedire che possano essere messi online materiali protetti dal diritto d’autore.[28]
Tali misure si concretizzano in filtri preventivi"
Per quanto questa norma faccia rosikare chi è abituato a pubblicare qualsiasi cosa sbattendosene del copyright, non riesco a trovare un motivo per cui sarebbe una cosa immorale proteggere i diritti di autore.
Sempre meglio essere avvertiti da un filtro piuttosto che essere denunciati.
Giusto o sbagliato questo bagaglio di leggi (l'art 11 mi sembra sicuramente sbagliato), non si può dare la colpa all'istituzione UE... perché questa norma è stata votata dai politici delle varie nazioni.
Quindi il problema in questo caso sta semplicemente nel fatto che le varie nazioni hanno politici di merda.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > >
> >
> > In che cosa consiste questa direttiva?
>
>

>

Preferisco questo

"L'articolo 11 "Protezione delle pubblicazioni di carattere giornalistico in caso di utilizzo digitale" obbliga le piattaforme online che pubblicano link o snippet a pubblicazioni di carattere giornalistico a munirsi preventivamente di una licenza rilasciata dal detentore dei diritti.[25][26] In virtù del successivo articolo 12, il detentore può quindi "reclamare una quota del compenso previsto per gli utilizzi dell'opera",[27] simile alla link tax spagnola."
Quindi, in parole povere, io porto utenti/traffico al loro giornale e li devo pure pagare?

Sono loro che devono pagare me.
Adnkronos mi dovrebbe pagare per il fatto che ho creato un bot che gli porta visualizzazioni.
Non capisco bene se questa legge va contro News Bot.
Potrei capire se la norma dicesse che puoi riportare sul tuo siti solo un pezzo dell'articolo e indirizzare poi gli utenti sul link del giornale per continuare la lettura (come News Bot che riporta solo i primi tre paragrafi), ma questa norma è troppo estrema per come enunciata.

"In particolare, questo articolo prescrive che i contenuti caricati online all'interno dell'UE debbano essere verificati preventivamente, in modo da impedire che possano essere messi online materiali protetti dal diritto d’autore.[28]
Tali misure si concretizzano in filtri preventivi"
Per quanto questa norma faccia rosikare chi è abituato a pubblicare qualsiasi cosa sbattendosene del copyright, non riesco a trovare un motivo per cui sarebbe una cosa immorale proteggere i diritti di autore.
Sempre meglio essere avvertiti da un filtro piuttosto che essere denunciati.
Giusto o sbagliato questo bagaglio di leggi (l'art 11 mi sembra sicuramente sbagliato), non si può dare la colpa all'istituzione UE... perché questa norma è stata votata dai politici delle varie nazioni.
Quindi il problema in questo caso sta semplicemente nel fatto che le varie nazioni hanno politici di merda.
Proc di Catania
"La sessualità umana è un fenomeno estremamente complesso, come ogni altro aspetto della vita sociale dell'uomo, e non è assolutamente paragonabile alla sessualità animale. Questo poiché ogni aspetto della vita umana deve essere conforme a leggi, disciplina, valori etici e morali, che distinguono inequivocabilmente il vivere istintivo animale dal vivere razionale dell'uomo! Premesso questo, io non ho la pretesa di poter proporre un esperimento con validità scientifica in cui si possa avere conferma dell'essere consenziente o meno del bambino all'atto sessuale, anche perché ritengo fortemente che un bambino possa anche essere consenziente al rapporto. Tuttavia la legge, l'etica, la morale, nonché l'umano buonsenso considerano tale eventuale consenso "immaturo", essendo profondamente immatura la personalità, e dunque la sessualità del bambino, immaturo al consenso sessuale, come è considerato tale per vivere da solo, lavorare, ..."
**Modificato dall'autore il 22.09.2018 05:44**
**Modificato dall'autore il 22.09.2018 05:44**


