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il 2018-12-10 19:38:56.0 alle 2018-12-10 19:38:56.0
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Can my Girlfriend Land the Boeing 737?

Black Woman Destroys White Privilege Myth

Ad https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"‎
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il 2018-12-09 18:22:05.0 alle 2018-12-09 18:22:05.0
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Re: Le cazzate di GiòPizzi
Scritto da: Ordine
> che coglione GiòPizzi, adesso mi ha rotto le scatole, gli sto preparando un video risposta
>
>

Riassunto

Il politicamente corretto è una stronzata, ma ci sono dei motivi dietro. Per cui se vuoi essere politicamente scorretto, devi però tenere presente quali taboo stai violando e perché quei taboo esistono.

Cosa c'è di sbagliato nel suo discorso? Mi sembra sensato.

Tu puoi per esempio fare delle battute sui gay, rompendo il taboo dell'omofobia per ridere, ma devi ricordati il motivo per cui il taboo esiste: la discriminazione e la violenza contro le persone omosessuali.

Il politicamente corretto esiste perché sono successe e succedono cose brutte, quindi si cerca di lavare i panni sporchi.
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il 2018-12-09 15:26:43.0 alle 2018-12-09 15:26:43.0
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Re: quindi riassumendo
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > CVD. Negro va a volare con gli istruttori spendendo una barca di soldi per avere nulla in cambio e si crede pure furbo.
> >
> > No, su questo non sono d'accordo, a meno che con "avere qualcosa in cambio" si intenda il pezzo di carta, cioè la licenza di volo.
>
> Il negro al quale ho risposto sta cercando di farci credere che aver speso una carriola di dobloni per giocare con un aeroplanino è qualcosa che in qualche modo, nel suo encefalo, lo rende "figo".

Non si può mettere la parola "giocare" e "aeroplano" nella stessa frase, nemmeno se si parla di un aereo piccolo.

Se quello che intendi dire è che ha solo fatto due virate con un aereo ma senza affrontare un percorso formativo allora ok, capisco il senso, ma con gli aeroplani non si gioca.

Non è come prendere uno scooter e farsi un giretto. In un volo (anche con un aereo piccolo) tutto deve essere calcolato e panificato rigorosamente, quindi volare non è un gioco... non è un gioco nella realtà e non lo è in un simulatore.

Nel suo caso a tutte queste cose ci ha pensato l'istruttore... lui ha solo fatto qualche manovra sotto la sua supervisione.

> Non è così, perché quello che ha imparato non gli servirà mai a nulla (a meno che non si ritrovi in una scena del film 2012 in cui per salvarsi deve pilotare un aereo fino in Cina, ma direi che è una probabilità piuttosto remota)... è un gioco, un passatempo... come giocare con il simulatore sul PC, o giocare a Fortnite, o giocare a carte, ecc.

Se ti riferisci al suo caso specifico, ancora una volta ok, ma ripeto che pilotare un aereo non è un gioco... non stiamo mica parlando di aeroplanini telecomandati.

L'utilità del sapere pilotare un aereo è semplicemente quella di saper pilotare un aereo, allo stesso modo in cui l'utilità di saper programmare è essere in grado di realizzare software.

In che modo invece può essere utile avere una cultura sull'aviazione pur non essendo piloti (= avere la licenza di volo e poter pilotare legalmente)?
Bhe, tanto per cominciare sei meno ignorante in un campo del sapere umano... e questo è già tanto, esattamente come il superamento di qualsiasi ignoranza.

Mi ricordo che qualche anno fa a qualche politico/burocrate di non so dove... forse dell'Unione Europea... proponeva di permettere alle compagnie aeree di avere un solo pilota nel cockpit anziché due.
Una proposta così stupida non sarebbe mai arrivata da una persona che sa di cosa parla.
Visto che la Ryanair sta progettando per il futuro di far pilotare gli aerei da un solo pilota (evidentemente per risparmiare), mi auguro che i politici dell'UE avranno abbastanza sale in zucca da impedire che una cosa del genere venga permessa.

In che modo invece puoi essere utile come passeggero?
L'altro giorno ho parlato di un'incidente aereo causato dal fatto che i piloti hanno dimenticato di estendere i flaps prima di decollare.

Incidenti aerei: volo 3142 (femmine...)

Se ci fossi stato io su quell'aereo, l'incidente non sarebbe successo, perché avrei avvertito gli assistenti di volo.
Infatti io in aereo solitamente prendo un posto vicino all'ala, che osservo scrupolosamente. Se dovesse succedere che i piloti non estendono i flaps prima che l'aereo raggiunga la pista di decollo, io me ne accorgerei e salverei me stesso e tutti i passeggeri.

Riesci a distinguere i rumori normali da quelli strani. C'è gente che sull'aereo mi dice "il motore fa un rumore strano", ma io che conosco bene il rumore dei motori so che quelli sono rumori normali.
D'altra parte, se davvero i motori facessero un rumore anormale, io forse me ne accorgerei.

La PTU fa un rumore inquietante, che assomiglia al rumore di una lavatrice rotta, ma io posso tranquillizzare i passeggeri che viaggiano con me quando si sente quel rumore: "è soltanto la PTU, niente di anomalo".

https://en.wikipedia.org/wiki/Power_transfer_unit

Infine, conoscere gli aerei ti aiuta a non averne paura e a non sparare le stupidate che tu, gatto e tanti altri dite.
Da bambino non capivo niente e quindi avevo paura, mentre invece adesso sono molto più rilassato, perché studiando ho capito che gli aeroplani non sono giocattoli e che chi li pilota non sta giocando.

Mia sorella soffre di panico da aereo. Una volta non soffriva di questo e infatti la nostra famiglia ha viaggiato l'Europa in lungo e in largo.

Con il tempo, le è venuto il panico da aereo... e adesso che è adulta non vuole più volare. Perciò adesso fa sempre in vacanza in Italia negli stessi 2 o 3 posti e i miei nipotini non avranno la possibilità di vedere tutto quello che ho visto io grazie alla mia famiglia, per la quale l'aereo era ed è un MUST.


> Non ti rende figo, non ti da qualità speciali

Ancora una volta, se parli del caso specifico del trollino hai ragione, ma se parli dei VERI piloti allora hai torto: essere un pilota ti rende un figo.

Con questo non intendo dire che scopi tanto, ma che sei professionalmente rispettato, perché il lavoro del pilota mette insieme intelligenza, rapidità, coraggio* e responsabilità.

*Con coraggio intendo dire "avere le palle di prendersi delle grosse responsabilità e riuscire a mantenere la calma e la lucidità in momenti di stress e di paura

Infatti è uno dei pochi mestieri in cui quando fai bene il tuo lavoro ricevi applausi.

Se poi fai una cosa straordinaria come Sullenberger diventi un eroe nazionale: Incidenti aerei finiti bene: volo 1549 (ammaraggio...
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il 2018-12-09 15:24:31.0 alle 2018-12-09 15:24:31.0
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Incidenti aerei finiti bene: volo 1549 (ammaraggio nel fiume Hudson)
"La mattina del 15 gennaio 2009, Sullenberger è comandante del volo US airways 1549, accompagnato dal copilota Jeff Skiles. L’aereo è un Airbus A320 che parte dall'aeroporto LAGuardia di New York con destinazione Seattle, Washington. Poco dopo il tranquillo decollo, l'aereo colpisce un grande stormo di uccelli (oche del Canada) e prima danneggia i motori e pochi secondi dopo li mette fuori uso. L’aereo è senza potenza nei motori sopra New York, una delle città più popolose del pianeta. Determinando rapidamente che non sarebbe stato in grado di raggiungere qualsiasi aeroporto, e dopo aver contattato la torre di controllo, Sullenberger decide quindi di far atterrare l'aereo sull'acqua.[11] Sullenberger e Skiles in meno di tre minuti, dopo aver pensato al da farsi ed optato per la migliore soluzione, decidono di tentare un ammaraggio sul fiume Hudson. Il salvataggio va a buon fine: l'aereo affonda nelle acque gelide del Hudson, ma nonostante questo tutti i 155 passeggeri a bordo si salvano con pochissimi feriti. Sullenberger è l'ultimo a lasciare l'aereo, dopo essersi assicurato che tutti i passeggeri e l'equipaggio fossero riusciti a mettersi in salvo. Sullenberger viene considerato da tutti un eroe siccome gli ammaraggi spesso portano a molte vittime. Il pilota, descritto dagli amici come "timido e reticente", rimane per tutto il volo calmo, soprannominato in seguito dal sindaco di New York Michael Bloomberg "Capitan Cool".[12]"

https://it.wikipedia.org/wiki/Chesley_Sullenberger...

Ricostruzione: https://www.dailymotion.com/video/x6fss7j

TL;DR far ammarare un aereo in un fiume con ZERO vittime... un'impresa straordinaria.

**Modificato dall'autore il 09.12.2018 15:25**
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il 2018-12-09 14:25:38.0 alle 2018-12-09 14:25:38.0
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Re: Vegani
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Che strano, chi l'avrebbe mai detto che rimuovere dalla propria dieta i cibi che servono allo sviluppo del cervello finisce per impedire un corretto sviluppo del cervello...
> > >
> > >
> > > https://voiceofeurope.com/2018/12/danish-doctor-wa...
> > >
> > > And as a result several children on a vegan diet have been treated at Rigshospitalet in Copenhagen.
> > >
> > > “Such a diet may involve developing different brain symptoms. With muscle weakness, poor contact and epilepsy. And in the long term mental retardation”, says chief physician Allan M. Lund to TV4.

> > >
> > > E non si parla delle conseguenze sugli adulti, probabilmente perché sanno che chi usa una dieta vegana è già stupido di suo e il cervello più di tanto non gli serve. Idea!
> >
> > Hanno seguito una dieta vegana in maniera scorretta
>
> La dieta vegana è pericolosa per l'organismo, tanto pericolosa che se non c'è un medico a dirti cosa mangiare e quando mangiare i tuoi figli vengono su ritardati e di certo la cosa non fa bene neanche al cervello degli adulti (ma se avessero un cervello non si sarebbero mai messi in quella situazione, tantomeno i loro figli).
>
> Poi puoi arrampicarti sugli specchi come al solito quanto vuoi, questi sono i fatti e tutti li vedono (salvo chi è troppo stupido per capirli o si è riempito la testa di fesserie [scegli tu a quale categoria appartieni]).

Anche la dieta onnivora è pericolosa se non seguita in maniera corretta ed è noto che per esempio gli americani seguono una dieta totalmente sbagliata.
Dieta americana ---> obesità, infarti, tumori, malattie cardiovascolari.

(In maniera più marginale sono toccati anche gli europei, perché la dieta popolare degli europei è meglio rispetto a quella americana, ma comunque non adeguata)

Questa è una cosa che è sotto gli occhi di tutti (salvo chi è troppo stupido per capirli o si è riempito la testa di fesserie [scegli tu a quale categoria appartieni]): anche gli onnivori devono stare attenti a come mangiano, assicurandosi di seguire le raccomandazioni mediche.

La tua argomentazione sostanzialmente è che siccome ci sono vegani scarsamente educati alla scienza alimentare che si nutrono in maniera NON adeguata, allora la dieta vegana è instrinsecamente dannosa, anche se la segui nella maniera corretta.
È stata usata la stessa strategia retorica per mettere in cattiva luce la dieta onnivora: si diceva che siccome molti onnivori hanno infarti, tumori, malattie cardiovascolari causate dalla loro alimentazione, allora la dieta onnivora fa male.

Tu come sempre, di fronte a un'ideologia irrazionale, ti butti sull'ideologia opposta che è altrettanto irrazionale.

**Modificato dall'autore il 09.12.2018 14:27**

MaCheCCazzoVuoi?

Ad cazzituoi.org
FattiICazziTuoi‎
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il 2018-12-09 11:54:54.0 alle 2018-12-09 11:54:54.0
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Neros Ramazzotti
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il 2018-12-08 16:04:42.0 alle 2018-12-08 16:04:42.0
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Re: Vegani
Scritto da: Rick Sanchez
> Che strano, chi l'avrebbe mai detto che rimuovere dalla propria dieta i cibi che servono allo sviluppo del cervello finisce per impedire un corretto sviluppo del cervello...
>
>
> https://voiceofeurope.com/2018/12/danish-doctor-wa...
>
> And as a result several children on a vegan diet have been treated at Rigshospitalet in Copenhagen.
>
> “Such a diet may involve developing different brain symptoms. With muscle weakness, poor contact and epilepsy. And in the long term mental retardation”, says chief physician Allan M. Lund to TV4.

>
> E non si parla delle conseguenze sugli adulti, probabilmente perché sanno che chi usa una dieta vegana è già stupido di suo e il cervello più di tanto non gli serve. Idea!

Hanno seguito una dieta vegana in maniera scorretta, così come gli americani seguono una dieta onnivora scorretta, con troppa carne e troppi grassi.

Una dieta vegana corretta si può seguire, basta assumere integratori e avere un piano alimentare adeguato.

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il 2018-12-08 13:42:48.0 alle 2018-12-08 13:42:48.0
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Re: Intanto in Francia...
Scritto da: Rick Sanchez
> https://www.dailymail.co.uk/news/article-6470897/A...

In quanto ai gilet gialli: il giorno che ci saranno politici con le palle, l'energia fossile verrà proibita.

Macron fa finta di risolvere il problema mettendo delle tasse sulla benzina, ma il problema si risolve in questo modo: investire nello sviluppo e nella ricerca di energia rinnovabile, offrire incentivi e sussidi a chi intende farne uso.
Bisogna fare una politica attiva per passare gradualmente dall'energia fossile all'energia rinnovabile e una volta che è possibile servirsi unicamente della rinnovabile, l'energia fossile deve essere resa ILLEGALE.

Se i gilet gialli hanno pochi soldi per la benzina, dovrebbero cominciare a considerare l'opzione di spostarsi un po' di più in bicicletta o a piedi. Potrebbero chiedere a Macron di avere sussidi statali per l'acquisto di biciclette, auto e scooter elettrici, invece di mostrarsi acriticamente dipendenti da ciò che sta distruggendo l'ambiente: l'energia fossile.


**Modificato dall'autore il 08.12.2018 13:44**
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il 2018-12-08 04:55:02.0 alle 2018-12-08 04:55:02.0
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Re: quindi riassumendo
Scritto da: Rick Sanchez
> CVD. Negro va a volare con gli istruttori spendendo una barca di soldi per avere nulla in cambio e si crede pure furbo.

No, su questo non sono d'accordo, a meno che con "avere qualcosa in cambio" si intenda il pezzo di carta, cioè la licenza di volo.

Se una cosa la fai per passione (e non per lavoro), non hai bisogno di un pezzo di carta in cambio. Nel caso specifico, puoi spendere una quantità di soldi ragionevole per provare almeno una volta o due nella vita a pilotare un aereo vero e capire cosa si prova.

Il problema se mai sta nel suo ragionamento nel complesso.
Io nei forum di volo virtuale ho conosciuto gente che ha studiato molta teoria sul volo, sulla navigazione, sui sistemi di questo o di quell'altro aereo e ha imparato ad applicare tutte queste nei simulatori di volo... e poi un giorno o l'altro, per provare cosa si prova a stare ai comandi di un aereo vero, hanno anche provato a pilotare un aereo vero, oppure un simulatore da addestramento.

Queste persone hanno compiuto un percorso formativo che, seppure non sia lavorativamente spendibile, è culturalmente tangibile.

Il trollino invece (da come parla) sembra che si sia soltanto limitato a prendere i comandi di un aereo vero per X ore, non avendo evidentemente il tempo per macinare la teoria, cosa che invece fanno i simmer che in maniera regolare provano procedure reali nel simulatore.

Nei forum di volo virtuale ho conosciuto anche persone che sono piloti di aerei di linea di professione, oppure piloti privati con la licenza di volo.
Mettendo insieme una sintesi delle loro spiegazioni, più quelle del pilota/youtuber "Oneira", più quelle di tanti altri piloti, si può dire sostanzialmente quanto segue.

Manovrare un aereo REALE è una cosa piuttosto facile e (secondo molti di loro) anche più facile che manovrarlo in un simulatore per PC.
Muovi il volatino a destra: l'aereo vira a destra.
Muovi il volatino a sinistra: l'aereo vira a sinistra.
Spingi il volantino, il muso si abbassa.
Tiri il volantino, il muso si alza.

Manovrare un aereo a cielo aperto è facile e farlo decollare anche. L'atterraggio invece richiede diverse ore di allenamento perché è una manovra di precisione che richiede lo sviluppo di una particolare sensibilità sui comandi dell'aereo e sulla percezione fisica.
Molti di loro sostengono comunque che anche atterrare nella realtà è più facile che nei simulatori per PC.

Questo mi è stato detto anche da piloti virtuali che hanno provato a prendere in mano un aereo vero: manovrare quello vero è più facile.

Ho letto piloti che sostenevano che manovrare l'aereo sia la parte più facile del volo (presumo che parlassero più che altro di un volo con un tempo bello/normale).

Oneira in un video afferma che è assolutamente convinto che una persona che ha un'esperienza con simulatori di volo può tranquillamente pilotare un aereo vero senza ricevere nessuna istruzione... ma che allo stesso tempo è assolutamente convinto che non sarebbe in grado di pilotarlo in maniera SICURA.

E qui arriviamo al punto...

La parte difficile del pilotare un aereo è tutta la montagna di teoria che devi apprendere per pilotare un aereo in maniera SICURA.

Quello che ha fatto il trollino è questo: ha preso in mano i comandi di un aereo accompagnato da una persona che conosce le TEORIA e le procedure.
Lui probabilmente ha fatto due o tre virate a cielo aperto, o magari ha fatto decollare l'aereo. L'istruttore gli ha avrà detto: "quanto te lo dico io, tira il volantino delicatamente verso di te".
Perciò ha fatto decollare l'aereo, ma è l'istruttore che gli ha detto come farlo e quando farlo.

Negli aerei da turismo non è una cosa così complicata e si possono adottare dei valori standard, ma in un aereo di linea il peso dell'aereo può variare di molto e può essere distribuito in diverse maniere, perciò devi sapere come si calcola tutto quanto partendo dal peso dell'aereo, dal suo baricentro, dalla lunghezza della pista, ecc ecc...

Arrivo al punto: ritengo che una persona che ha fatto simulazione di volo in maniera seria abbia più competenze per pilotaere un aereo rispetto a una persona che ha solo preso in mano i comandi di un aereo per un paio di ore.

I piloti hanno un'esperienza certificata in tutto ciò che serve per pilotare un aereo, ma se tutti i piloti a bordo di un 737 muoiono, è meglio secondo me cercare tra i passeggeri una persona che ha esperienza con la simulazione del 737, piuttosto che uno che ha fatto qualche virata con un piper o un Cessna insieme a un istruttore.

> Mattia per lo meno si è comprato un simulatore di volo, più di una 50ina di euro probabilmente non ha speso

50 euro per il software di base, che però non basta per fare simulazione di livello.

Gli aerei che sono nativamente presenti nel software di base sono poco realistici, quindi...

Boeing 767 level D, per la simulazione del 767: altri 50 euro

Feelthere Embraer ERJ145: 30 euro.

Gli aerei aggiuntivi, proprio perché forniscono una simulazione di livello, sono molto pesanti... perciò hai bisogno di hardware potente.

Io ho comprato un nuovo pc soltanto per poter utilizzare questi aerei con un framerate decente: più di 1000 euro.

Per simulare altre cose, come la generazione di avarie casuali, la rottura di flaps e carrello e la presenza di passeggeri virtuali (che si lamentano se fai manovre brusche o atterraggi duri), la gestione di una compagnia aerea (che ti costringe a cercare di ridurre i consumi di carburante e quindi a fare i giusti calcoli) un altro addon chiamato "FS Passenger": altri 30 euro.

Infine, da non dimenticare la parte fondamentale, senza la quale tutto il resto si può anche buttare via: il Saitek pro flight yoke: più di 100 euro.

Immagine postata dall'utente


Spesa totale: migliaia di euro.

Per quello che hai in cambio però ne vale la pena.
Voglio dire, questi simulatori per PC sono tanto realistici da consentire l'utilizzo di cartine aeronatiche del mondo reale per la navigazione.

I simmer più sfegatati hanno anche IVAO: un software da integrare con i simulatori di volo che simula la comunicazione con i controllori del traffico aereo.
In pratica, grazie a IVAO, tu puoi anche simulare il lavoro di un controllore del traffico aereo.

I piloti virtuali quindi, che volano online insieme agli altri piloti virtuali, comunicano con i controllori virtuali, che forniscono loro istruzioni per coordinare il traffico aereo.

Infine, per coloro che "anche l'occhio vuole la sua parte", ci vuole anche roba come questa.



La grafica (sia a livello di texture che a livello dei movimenti) qui è a livelli che nel simulatore di base ti sogni... vale la pena spendere qualche euro anche per questo? Per me si. E ci vorrà anche hardware più potente di quello che ho ora... quindi altre migliaia di euro se voglio arrivarci.

**Modificato dall'autore il 08.12.2018 05:37**

MA checcazzo ne so

Ad http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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il 2018-12-07 19:15:21.0 alle 2018-12-07 19:15:21.0
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Re: quindi riassumendo
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > Scritto da:
> > > > > > ordine ricchione
> > > > > >
> > > > > > la wakka
> > > > > >
> > > > > > la gatta
> > > > > >
> > > > > > tutte frignette con la fifa dell'aereo
> > > > >
> > > > > Ti sorprende che noi bianchi tendiamo a preoccuparci per il futuro e che le scelte che facciamo non ci mettano in pericolo? Newbie, inespertoIdea!
> > > >
> > > > Questo è un ragionamento valido se parliamo di fare scalate sulle montagne, buttarsi in paracadute o persino andare in motocicletta, ma non per evitare l'aereo: gli aerei di linea sono mezzi di trasporto molto sicuri (almeno in Europa), sono velocissimi e oggi anche piuttosto economici.
> > > >
> > > > Prendere l'aereo quando bisogna fare molti kilometri di viaggio vale la pena da ogni punto di vista (soldi, rapidità e sicurezza).
> > > > È anche il mezzo di trasporto più avventuroso, che ti offre un'emozione e una vista che con gli altri mezzi non hai.
> > > > Se poi riesci a interessarti e appassionarti anche alla questione tecnica, c'è tutto un mondo da scoprire.
> > > >
> > > > **Modificato dall'autore il 06.12.2018 00:24**
> > >
> > > dimenticavo il frocio malato invidioso che parla come un professorino e poi non sa nemmeno atterrare in un simulatorino di volo per pc Annoiato
> >
> >
> > Balle!
> >
> > In questo atterraggio a Minsk (Russia) per esempio ho pettinato le formiche sulla pista!
> >
> >
> >
> > Facci vedere il tuo di atterraggio. Frocio!
>
> io non perdo tempo con i simulatori come te
>
> io piloto gli aerei veri
>
> pezzo di merda

Mi sembra strano che un ritardato come te abbia una licenza di volo.

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Aviazione
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il 2018-12-06 23:24:29.0 alle 2018-12-06 23:24:29.0
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Incidenti aerei: volo 3142 (femmine...)
I flaps (anche noti come ipersostentatori) sono parti fondamentali degli aerei.

Aumentando l'angolo d'attacco e la superficie delle ali, i flaps consentono a queste ultime di generare portanza a velocità più ridotte.

Hanno un aspetto inconfondibile.

Immagine postata dall'utente

Durante il decollo, i flaps sono parzialmente aperti, mentre in atterraggio solitamente vengono estesi completamente.

Questo per via del fatto che nel decollo si vuole staccare l'aereo il prima possibile e a velocità ridotte e in atterraggio ovviamente si vuole rallentare l'aereo prima che tocchi la pista.

1999: nel volo 3142, i piloti hanno tentato il decollo senza flaps... com'è possibile fare un errore del genere? È l'ABC del pilotaggio!!
Se in un aereo di linea inizi il decollo senza flaps, nel cockpit suona un'allarme assordante. Com'è possibile che i piloti non si accorgano dell'errore?

Ecco come sono andate le cose.

Mentre i piloti stavano preparando l'aereo per il decollo, c'era una hostess nel cockpit a chiaccherare con loro. Si stavano pure fumando una sigaretta in tre.

È colpa delle femmine anche sta volta? Per Wakko forse sì, ma...

... il comandante è il responsabile dell'aereo ed è lui che ha la responsabilità di "rendere sterile il cokpit" durante i punti critici del volo.

"Sterile" significa che nel cokpit non vengono fatte conversazioni inutili e tutte le attenzioni dei piloti sono focalizzate sul volo, perciò ogni conversazione si riduce unicamente a cose che riguardano il volo stesso.

Fatto sta che nella distrazione i piloti hanno fatto male la checklist e hanno saltato la parte che prescrive l'estensione dei flaps.

Una volta arrivati sulla pista, hanno avuto l'autorizzazione al decollo, perciò hanno messo la potenza dei motori in configurazione di "decollo", hanno cominciato la corsa sulla pista... e raggiunta la velocità di rotazione, hanno tentato di eseguire il decollo, ma chiaramente la velocità calcolata era troppo bassa per portare l'aereo in aria come si deve (visto che il calcolo si basava sulla situazione di flaps estesi).

L'aereo si è sollevato appena sopra il terreno ed è rimasto sospeso in una situazione prossima allo stallo.
I piloti hanno rimesso giù l'aereo e poi hanno tentato la frenata... ma erano già arrivati in fondo alla pista.
Appena oltre la pista, c'era un'autostrada e una cisterna del gas.

Gli investigatori si sono chiesti se l'allarme assordante che avvisa i piloti che l'aereo non è correttamente configurato per il decollo fosse o meno suonata... ebbene sì, le registrazioni audio portate a galla dalle scatole nere hanno messo in luce che l'allarme stava suonando e che i piloti se ne sono fottuti, sostenendo in pratica che era l'allarme a sbagliarsi e non loro... e hanno proseguito il decollo come se nulla fosse.

La compagnia aerea LAPA era in forte espansione e a quanto pare per stare dietro al suo progetto di espansione ha assunto cani e porci.
Praticamente persino io sono più competente di questi due idioti. Idea!

Secondo me se fossero ancora vivi, sarebbero finiti qui dentro: http://pilotsfor911truth.org/

Ora si spiega perché quella cosa lì esiste...

https://www.dailymotion.com/video/x645y9l


**Modificato dall'autore il 06.12.2018 23:47**
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Politica
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il 2018-12-06 20:13:33.0 alle 2018-12-06 20:13:33.0
Trollate totali: 9902
Re: Da un libro di scuola
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > "Le Immigrazioni, presenti anche fra gli animali, sono dall'alba dell'uomo un fenomeno che ha contribuito alla sua evoluzione. L'emigrazione produce effetti generali che possono individuarsi in un decremento demografico dei paesi di provenienza, che hanno popolazione eccessiva rispetto ai livelli economici, e in un incremento nei paesi d'arrivo, che hanno invece una tendenza alla stasi demografica, pur in un contesto di benessere. Se la migrazione riguarda persone in grado di lavorare, ciò comporta un impoverimento dei paesi di provenienza e un vantaggio per i paesi d'immigrazione, che possono destinare le nuove forze lavoro alle mansioni marginali e indesiderate e tuttavia indispensabili e necessarie a mantenere l'economia complessiva in piedi. La manodopera straniera rappresenta una provvidenziale risorsa per una società progredita, perché svolge i lavori umili e rifiutati dai residenti e per il notevole contributo fiscale che paga allo stato, ammontante in Italia ben al 5% del reddito generale dichiarato. Nonostante questo gli immigrati sono i primi a pagare le conseguenze della crisi, con disoccupazione, per esempio in questi anni nel settore edilizio. Le maggiori difficoltà per gli immigrati sono: i bassi salari, quasi sempre in nero, la precarietà del lavoro, a volte malsano, è la sua scarsa sicurezza; gli alloggi molto cari, la delinquenza che cerca di utilizzarli e sfruttarli(prostituzione e schiavismo), coinvolgendo anche nel promuovere le tratte di giovani o flussi migratori clandestini. Altre difficoltà sono costituite dai conflitti con operai e manodopera italiana(conflitti tra poveri) e dall'esclusione sociale per motivi etnici, culturali e religioso. Occorre, invece, che vi sia anche da una parte della popolazione autoctona una legalità diffusa di base, che alimenti un civile spirito d'accoglienza, capace di considerare la diversità, senza diffidenza e ostilità, come risorsa e opportunità di reciproco arricchimento culturale e umano. La prima generazione d'immigrati si trova a vivere inevitabilmente il disagio dell'estraneita' è della diversità razziale, linguistica, culturale. Spesso l'immigrato non viene ritenuto capace di svolgere lavori di un certo livello tecnologico e professionale ed è costretto ad accettare i lavori più umili, inferiori ai propri titoli professionali, degradati e non raramente, a costi minimi e in nero. Se la famiglia è rimasta nel paese natale, deve mandarle per il suo sostentamento parte del suo salario. Se ha portato con sé la famiglia deve provvedere a un abitazione decente e preoccuparsi dell'educazione dei figli, in un contesto economico di prezzi elevati rispetto al paese di origine. L'Italia, per mantenere un freno all'immigrazione e clandestina e irregolare, ha reso rigide le condizioni di soggiorno, con riflessi di disagio anche per gli immigrati regolari. Per una riprovevole tendenza alla generalizzazione, l'immigrato viene spesso addittato come elemento sociale pericoloso, se si diffonde la notizia che qualcuno della sua stessa razza abbia commesso un atto criminoso. Nonostante la legislazione internazionale sui diritti dei migranti, egli avverte intorno a sé parecchia diffidenza, se non rifiuto, almeno iniziale, fino a una lenta e laboriosa integrazione. Gli immigrati in genere vanno a costituire l'ultima classe sociale, per via delle loro condizioni culturali ed economiche. Queste condizioni diventano molto più penalizzanti se interviene un clima di razzismo, di xenofobia e intolleranza verso l'immigrato, con pregiudiziale rifiuto delle diversità razziale, etnica, culturale, religiosa. La tendenza all'emarginazione produce grande disagio e sofferenza sociale in chi la subisce è impedisce quei processi d'integrazione che producono, non solo pace sociale, ma anche progressi economici e culturali, a vantaggio dell'intera società accogliente. L'esperienza storica dimostra che le società ospitanti hanno sempre ottenuto un notevole beneficio dall'immigrazione, per effetto dei nuovi innesti di forze lavorative e produttive, tanto che i Paesi più ricchi culturalmente ed economicamente oggi esistenti sono di fatto quelli che hanno utilizzato l'accoglienza, la contaminazione e il sincretismo culturale e sociale come strumento di arricchimento e come leva di sviluppo (USA, Canada, Germania, Inghilterra, Francia ecc.)"
>
> Belink al libro che contiene questo lavaggio del cervello economicista?

L'ho trovato in youtube. Il tizio che l'ha messo diceva che stava studiando per un test/esame scolastico e questa è una parte del suo libro di studio.

**Modificato dall'autore il 06.12.2018 20:14**
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il 2018-12-06 19:57:27.0 alle 2018-12-06 19:57:27.0
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Re: quindi riassumendo
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da:
> > > > ordine ricchione
> > > >
> > > > la wakka
> > > >
> > > > la gatta
> > > >
> > > > tutte frignette con la fifa dell'aereo
> > >
> > > Ti sorprende che noi bianchi tendiamo a preoccuparci per il futuro e che le scelte che facciamo non ci mettano in pericolo? Newbie, inespertoIdea!
> >
> > Questo è un ragionamento valido se parliamo di fare scalate sulle montagne, buttarsi in paracadute o persino andare in motocicletta, ma non per evitare l'aereo: gli aerei di linea sono mezzi di trasporto molto sicuri (almeno in Europa), sono velocissimi e oggi anche piuttosto economici.
> >
> > Prendere l'aereo quando bisogna fare molti kilometri di viaggio vale la pena da ogni punto di vista (soldi, rapidità e sicurezza).
> > È anche il mezzo di trasporto più avventuroso, che ti offre un'emozione e una vista che con gli altri mezzi non hai.
> > Se poi riesci a interessarti e appassionarti anche alla questione tecnica, c'è tutto un mondo da scoprire.
> >
> > **Modificato dall'autore il 06.12.2018 00:24**
>
> dimenticavo il frocio malato invidioso che parla come un professorino e poi non sa nemmeno atterrare in un simulatorino di volo per pc Annoiato


Balle!

In questo atterraggio a Minsk (Russia) per esempio ho pettinato le formiche sulla pista!



Facci vedere il tuo di atterraggio. Frocio!

Vieni anche tu a scuola in Svezia!

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!‎
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il 2018-12-06 17:30:18.0 alle 2018-12-06 17:30:18.0
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Re: quindi riassumendo
Scritto da:
> Anche a me sorprende quanto poco costi oggi l'aereo, puoi volare a Londra con circa 30 euro mentre col treno sarebbero centinaia. Quella follia poi del treno ad alta velocità è meno sicuro dell'aereo.

In base a quali statistiche?

Tu in bici non vai? E in moto?

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il 2018-12-06 07:43:37.0 alle 2018-12-06 07:43:37.0
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Re: Incidenti aerei: volo Garuda Indonesia 152 (un giorno molto sfortunato)
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > 1997: volo da Jakarta a Medan (Indonesia).
> >
> > Nei dintorni dell'aeroporto di arrivo c'era un incendio e la foschia presente nell'aria rese critiche le condzioni di visibilità.
> >
> > I piloti perciò si affidarono completamente agli strumenti, nonché al controllore del traffico aereo.
> >
> > La normale procedura di atterraggio prevedeva di volare parallelamente alla destra della pista, per poi superarla, virare a U e atterrare.
> >
> > Per qualche motivo, però, il controllore del volo decise per quel volo una procedura "a specchio": volare parallelamente alla sinistra della pista, virare a U e atterrare.
> >
> > Immagine postata dall'utente
> >
> > Questa manovra prende il nome di "circuito di avvicinamento", che venne invertita a specchio (per il volo 152) rispetto alla procedura normale per via di una decisione del controllore di volo che non ho ben capito.
> >
> > Il controllore di volo diede la precisa istruzione ai piloti, ma essi non risposero alla trasmissione.
> > Perciò ripeté la trasmissione radio e sta volta i pilota la sentirono... ma si dimenticò, nella ripetizione, di specificare che il circuito di avvicinamento era dalla sinistra della pista e non dalla destra come di solito.
> >
> > Nonostante il controllore comunicò correttamente tutte le virate ai piloti (che avrebbero portato l'aereo sulla pista), il comandante fece una virata come se il circuito fosse da sinistra (quello normale), perché probabilmente era abituato così.
> >
> > Il copilota avrebbe dovuto accorgersi dell'errore (non per niente ci sono due piloti), ma proprio prima della virata il comandante si lamentò del caldo e perciò il copilota tolse lo sguardo dagli strumenti per posarlo sull'overhead, dove si trovano i controlli dell'aria condizionata.
> >
> > Perciò non si accorse inizialmente dell'errore.
> >
> > Ora l'aereo, anziché essere diretto verso la pista, era diretto verso una collinetta alberata.
> >
> > Nei momenti successivi ci fu uno scambio di confusi messaggi tra i piloti e il controllore di volo.
> >
> > In quella confusione, i piloti facero un ulteriore errore: impostare l'altitudine a 450 metri anziché a 600 come ordinato.
> >
> > Alla quota di 450 metri, l'aereo era troppo basso per schivare gli alberi della collinetta, ma fosse stato a 600 metri non li avrebbe presi.
> >
> > Perché il controllore di volo non si accorse dell'errore? Perché quel radar aveva un ritardo di 12 secondi.
> >
> > Il sensore di prossimità del terreno avrebbe comunque dovuto avvertire i piloti del fatto che si stavano avvicinando pericolosamente al terreno, ma fu scoperto un difetto al sensore: non funzionava con certi tipi di terreno. Oggi il difetto è stato risolto.
> >
> >
> > https://www.dailymotion.com/video/x62rhvr?playlist...
>
> Ammazza che cumulo di sfiga, mi ricorda un incidente nucleare in cui una spia che avrebbe dovuto segnalare l'entrata in funzione di una pompa si accendeva premendo l'interruttore, non se la pompa era effettivamente in funzione.
>

Salvo fatto per casi di deliberata negligenza (piloti che violano procedure o che si comportano in maniera sbagliata, compagnie che per risparmiare usano bulloni non autorizzati,...) gli incidenti aerei avvengono per una serie di sfighe messe insieme... e basta toglierne una sola per evitare l'incidente.

Per esempio in questo caso se togli una sola sfiga, l'incidente non sarebbe avvenuto.
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il 2018-12-05 23:54:03.0 alle 2018-12-05 23:54:03.0
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Re: quindi riassumendo
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > ordine ricchione
> >
> > la wakka
> >
> > la gatta
> >
> > tutte frignette con la fifa dell'aereo
>
> Ti sorprende che noi bianchi tendiamo a preoccuparci per il futuro e che le scelte che facciamo non ci mettano in pericolo? Newbie, inespertoIdea!

Questo è un ragionamento valido se parliamo di fare scalate sulle montagne, buttarsi in paracadute o persino andare in motocicletta, ma non per evitare l'aereo: gli aerei di linea sono mezzi di trasporto molto sicuri (almeno in Europa), sono velocissimi e oggi anche piuttosto economici.

Prendere l'aereo quando bisogna fare molti kilometri di viaggio vale la pena da ogni punto di vista (soldi, rapidità e sicurezza).
È anche il mezzo di trasporto più avventuroso, che ti offre un'emozione e una vista che con gli altri mezzi non hai.
Se poi riesci a interessarti e appassionarti anche alla questione tecnica, c'è tutto un mondo da scoprire.

**Modificato dall'autore il 06.12.2018 00:24**
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il 2018-12-05 23:35:20.0 alle 2018-12-05 23:35:20.0
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Incidenti aerei: volo Garuda Indonesia 152 (un giorno molto sfortunato)
1997: volo da Jakarta a Medan (Indonesia).

Nei dintorni dell'aeroporto di arrivo c'era un incendio e la foschia presente nell'aria rese critiche le condzioni di visibilità.

I piloti perciò si affidarono completamente agli strumenti, nonché al controllore del traffico aereo.

La normale procedura di atterraggio prevedeva di volare parallelamente alla destra della pista, per poi superarla, virare a U e atterrare.

Per qualche motivo, però, il controllore del volo decise per quel volo una procedura "a specchio": volare parallelamente alla sinistra della pista, virare a U e atterrare.

Immagine postata dall'utente

Questa manovra prende il nome di "circuito di avvicinamento", che venne invertita a specchio (per il volo 152) rispetto alla procedura normale per via di una decisione del controllore di volo che non ho ben capito.

Il controllore di volo diede la precisa istruzione ai piloti, ma essi non risposero alla trasmissione.
Perciò ripeté la trasmissione radio e sta volta i pilota la sentirono... ma si dimenticò, nella ripetizione, di specificare che il circuito di avvicinamento era dalla sinistra della pista e non dalla destra come di solito.

Nonostante il controllore comunicò correttamente tutte le virate ai piloti (che avrebbero portato l'aereo sulla pista), il comandante fece una virata come se il circuito fosse da sinistra (quello normale), perché probabilmente era abituato così.

Il copilota avrebbe dovuto accorgersi dell'errore (non per niente ci sono due piloti), ma proprio prima della virata il comandante si lamentò del caldo e perciò il copilota tolse lo sguardo dagli strumenti per posarlo sull'overhead, dove si trovano i controlli dell'aria condizionata.

Perciò non si accorse inizialmente dell'errore.

Ora l'aereo, anziché essere diretto verso la pista, era diretto verso una collinetta alberata.

Nei momenti successivi ci fu uno scambio di confusi messaggi tra i piloti e il controllore di volo.

In quella confusione, i piloti facero un ulteriore errore: impostare l'altitudine a 450 metri anziché a 600 come ordinato.

Alla quota di 450 metri, l'aereo era troppo basso per schivare gli alberi della collinetta, ma fosse stato a 600 metri non li avrebbe presi.

Perché il controllore di volo non si accorse dell'errore? Perché quel radar aveva un ritardo di 12 secondi.

Il sensore di prossimità del terreno avrebbe comunque dovuto avvertire i piloti del fatto che si stavano avvicinando pericolosamente al terreno, ma fu scoperto un difetto al sensore: non funzionava con certi tipi di terreno. Oggi il difetto è stato risolto.


https://www.dailymotion.com/video/x62rhvr?playlist...


**Modificato dall'autore il 05.12.2018 23:40**

NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO

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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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Politica
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il 2018-12-05 20:47:12.0 alle 2018-12-05 20:47:12.0
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Da un libro di scuola
"Le Immigrazioni, presenti anche fra gli animali, sono dall'alba dell'uomo un fenomeno che ha contribuito alla sua evoluzione. L'emigrazione produce effetti generali che possono individuarsi in un decremento demografico dei paesi di provenienza, che hanno popolazione eccessiva rispetto ai livelli economici, e in un incremento nei paesi d'arrivo, che hanno invece una tendenza alla stasi demografica, pur in un contesto di benessere. Se la migrazione riguarda persone in grado di lavorare, ciò comporta un impoverimento dei paesi di provenienza e un vantaggio per i paesi d'immigrazione, che possono destinare le nuove forze lavoro alle mansioni marginali e indesiderate e tuttavia indispensabili e necessarie a mantenere l'economia complessiva in piedi. La manodopera straniera rappresenta una provvidenziale risorsa per una società progredita, perché svolge i lavori umili e rifiutati dai residenti e per il notevole contributo fiscale che paga allo stato, ammontante in Italia ben al 5% del reddito generale dichiarato. Nonostante questo gli immigrati sono i primi a pagare le conseguenze della crisi, con disoccupazione, per esempio in questi anni nel settore edilizio. Le maggiori difficoltà per gli immigrati sono: i bassi salari, quasi sempre in nero, la precarietà del lavoro, a volte malsano, è la sua scarsa sicurezza; gli alloggi molto cari, la delinquenza che cerca di utilizzarli e sfruttarli(prostituzione e schiavismo), coinvolgendo anche nel promuovere le tratte di giovani o flussi migratori clandestini. Altre difficoltà sono costituite dai conflitti con operai e manodopera italiana(conflitti tra poveri) e dall'esclusione sociale per motivi etnici, culturali e religioso. Occorre, invece, che vi sia anche da una parte della popolazione autoctona una legalità diffusa di base, che alimenti un civile spirito d'accoglienza, capace di considerare la diversità, senza diffidenza e ostilità, come risorsa e opportunità di reciproco arricchimento culturale e umano. La prima generazione d'immigrati si trova a vivere inevitabilmente il disagio dell'estraneita' è della diversità razziale, linguistica, culturale. Spesso l'immigrato non viene ritenuto capace di svolgere lavori di un certo livello tecnologico e professionale ed è costretto ad accettare i lavori più umili, inferiori ai propri titoli professionali, degradati e non raramente, a costi minimi e in nero. Se la famiglia è rimasta nel paese natale, deve mandarle per il suo sostentamento parte del suo salario. Se ha portato con sé la famiglia deve provvedere a un abitazione decente e preoccuparsi dell'educazione dei figli, in un contesto economico di prezzi elevati rispetto al paese di origine. L'Italia, per mantenere un freno all'immigrazione e clandestina e irregolare, ha reso rigide le condizioni di soggiorno, con riflessi di disagio anche per gli immigrati regolari. Per una riprovevole tendenza alla generalizzazione, l'immigrato viene spesso addittato come elemento sociale pericoloso, se si diffonde la notizia che qualcuno della sua stessa razza abbia commesso un atto criminoso. Nonostante la legislazione internazionale sui diritti dei migranti, egli avverte intorno a sé parecchia diffidenza, se non rifiuto, almeno iniziale, fino a una lenta e laboriosa integrazione. Gli immigrati in genere vanno a costituire l'ultima classe sociale, per via delle loro condizioni culturali ed economiche. Queste condizioni diventano molto più penalizzanti se interviene un clima di razzismo, di xenofobia e intolleranza verso l'immigrato, con pregiudiziale rifiuto delle diversità razziale, etnica, culturale, religiosa. La tendenza all'emarginazione produce grande disagio e sofferenza sociale in chi la subisce è impedisce quei processi d'integrazione che producono, non solo pace sociale, ma anche progressi economici e culturali, a vantaggio dell'intera società accogliente. L'esperienza storica dimostra che le società ospitanti hanno sempre ottenuto un notevole beneficio dall'immigrazione, per effetto dei nuovi innesti di forze lavorative e produttive, tanto che i Paesi più ricchi culturalmente ed economicamente oggi esistenti sono di fatto quelli che hanno utilizzato l'accoglienza, la contaminazione e il sincretismo culturale e sociale come strumento di arricchimento e come leva di sviluppo (USA, Canada, Germania, Inghilterra, Francia ecc.)"

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Scritto da
il 2018-12-04 21:53:40.0 alle 2018-12-04 21:53:40.0
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Le turbolenze NON sono pericolose per l'aereo
Visto che ho letto che Ordine ha paura delle turbolenze...

Se sono forti e non sei allacciato alla cintura puoi farti male, però non sono pericolose per l'aereo in sé stesso.

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