Politica
Alle parole del ministro dell'Interno risponde Luigi Di Maio. Salvini ha detto che è titolare della politica sull’immigrazione? «Nessuno gliela vuole prendere, ma questa è una decisione che prende il governo intero. Io sono per la linea del governo sull’immigrazione, sto solo dicendo che donne e bambini li prendiamo»
https://www.iltempo.it/politica/2019/01/06/news/sa...
Aviazione
Scritto da: Ordine
> E' interessante, su questo aspetto dell' 11-11 potresti avere anche ragione, ma purtroppo si va troppo sul tecnico, comunque mi sono permesso di ricopiare questo tuo commento su forum di Mazzucco (ho scritto che un tizio su yt ha scritto bla bla bla). Alla fine uno mi ha risposto nel merito
>
> https://luogocomune.net/LC/forum/11-settembre/661-...
>
> sarebbe interessante continuare lì la discussione
>
>
Risposta breve: digli di andare a fare in culo.
Questo qui è proprio il tipico complottista che raglia a proposito di cose di cui non capisce un cazzo. Pensa di aver imparato l'aviazione con un video di Mazzucco, ma la sua ignoranza sull'argomento viene fuori fin da subito.
Francamente non mi alletta molto l'idea di iscrivermi a un forum per discutere con una persona irrazionale (che ha già dimostrato di non comprendere le cose che gli vengono spiegate, dal momento che ribadisce le falsità sul pentagono), ma per adesso puoi semplicemente copiargli la risposta lunga, che metto qui sotto.
Vediamo se questa volta il cricetino in testa comincia a far girare la rotellina.
> 7 - Marwan Al-Sheikki non aveva mai guidato prima un jet nella sua vita, per non parlare dei grossi aerei passeggeri
Da quello che leggo in wikipedia, si è esercitato col simulatore del boeing 727.
I simulatori da addestramento non sono giocattoli, hanno un cockpit riprodotto fedelmente e in scala reale e hanno delle perfomance praticamente uguali all'aereo reale, non per nulla vengono usati anche nelle indagini sugli incidenti aerei per riprodurre quanto successo nel volo e capire cosa si poteva o non si poteva fare.
Ci sono simulatori talmente ben fatti che per legge, se hai completato l'addestramento su di essi, puoi passare dritto a fare il pilota sull'aereo reale senza dover fare nemmeno un'ora di addestramento sul velivolo.
La prima volta che prendi in mano l'aereo reale, quindi, è carico di passeggeri.
Marwan ha fatto esattamente ciò che fanno gli studenti piloti nel mondo reale: passare dal simulatore all'aereo reale senza fare alcun esercizio con l'aereo reale.
In realtà anche passare da un simulatore per PC a un aereo reale è abbastanza fattibile.
Nel video sottostante vediamo una persona con l'hobby della simulazione di volo che pilota un aereo reale per la prima volta.
Il punto è: manovrare un aereo non è così difficile come si può pensare.
Scendere, salire e fare virate in un giornata di bel tempo non richiede chissà cosa.
Con questo non voglio dire che non serve fare esercizio... è ovvio che serve fare esercizio, perché diventare pilota significa imparare a manovrare l'aereo in maniera delicata e precisa (e poi imparare a pilotare un aereo non significa solo saperlo manovrare), in maniera che il volo sia confortevole sia per sé stesso che per i passeggeri, ma per dirigere l'aereo in qualche modo verso un punto non ci vuole chissà quale studio.
Gli aerei volano da soli, non è che devi "tenere l'equilibrio" come se fossi su un monociclo.
"Si, ma quello del video è un aereo piccolo, mica un aereo di linea!"
Gli aerei di linea hanno certamente sistemi molto più complessi rispetto agli aerei da turismo (e i sistemi si imparano anche nei simulatori, come ha fatto Marwan), ma non sono più difficili da manovrare rispetto agli aerei piccoli... sono diversi, non più difficili.
Gli aerei grandi hanno un tempo di latenza maggiore rispetto a quello piccoli (cioè, sono meno reattivi ai comandi), però sono anche più stabili, meno suscettibili ai venti e a turbolenze.
Una persona abitutata a volare su grossi jet potrebbe trovare molto turbolento il volo su un aereo da turismo.
Detto tutto questo, in quanto al manovrare gli aerei (sia grandi che piccoli) la parte che richiede molte ore di allenamento è l'atterraggio (è una manovra di precisione che richiede di prendere confidenza con le caratteristiche aerodinamiche dell'aereo), ma nessun attentatore ha eseguito un atterraggio, quindi si sono tutti ripasparmiati la parte difficile (e a dirla tutta, si sono risparmiati anche il decollo e il rullaggio, che sono la seconda cosa più difficile).
Manovrare un aereo a cielo aperto è la parte facile.
Ah, e per concludere... non molto tempo fa una persona senza nessuna licenza di pilota (che aveva esperienza solo con simulatori) ha rubato un aereo, l'ha fatto decollare e ha fatto qualche acrobazia.
È un complotto anche quello?
> Come ha potuto eseguire salite di 3000 piedi al minuto e discese vertiginose da 10.000 piedi al minuto, mantenendo sempre l'aereo sotto controllo, e perché mai avrebbe voluto correre rischi del genere, compreso il rischio di scontrarsi in volo con altri aerei, invece di navigare in sicurezza con il pilota automatico fino al bersaglio prescelto?
3000 piedi al minuto è un rateo di salita normale.
Da questa osservazione viene fuori un'evidente ignoranza sull'aviazione.
Il più grosso difetto dei complottisti è che parlano di cose che non capiscono, ma non se ne rendono conto.
Più provi a spiegare le cose, più si intestardiscono nella loro ignoranza.
Ecco un paio di video di decolli, con la telecamera puntata sugli strumenti (se non sapete leggere gli strumenti sono affari vostri, studiate e poi ci arriverete).
Decollo B777, rateo di salita più alto durante la ripresa: 3700 fpm circa.
Decollo Airbus A320, rateo di salita più alto durante la ripresa: 3100 fpm.
Airbus A320, di nuovo, rateo di salita più alto durante la ripresa: 4300 fpm.
Se 3'000 fpm è una salita vertiginosa, allora 4'300 fpm che cosa è? Il razzo della NASA?
Stiamo parlando di voli normali, non di voli acrobatici... e come vedete su un volo normale 3'000 fpm è un rateo di salita normale.
Per quanto riguarda invece la discesa a 10'000 fpm, questo sicuramente non è un rateo di discesa normale. Una discesa normale si compie a 3° e quindi ratei di discesa compresi tra 600 e 2'000 fpm a dipendenza della ground speed dell'aereo.
"Non normale" non significa però che non si possa fare.
10'000 fpm potrebbe essere il rateo di discesa di un aereo mentre effettua una discesa di emergenza (oppure mentre viene pilotato da un attentatore folle
), cosa che si fa per esempio quando avviene una decompressione: bisogna scendere dalla quota di crociera alla quota di 10'000 piedi il più velocemente possibile, ovvero a quote dove l'aria è respirabile.
La procedura è sostanzialmente questa:
- Si indossano la maschere di ossigeno
- Si mettono i motori in IDLE
- Si attivano gli spoiler
- Si scende il più velocemente possibile, cioè con il rateo di discesa massimo che si riesce a mentenere senza superare la Vne ("never exceed speed"), che i complottisti chiamano VMO.
Ho caricato un piccolo video dimostrativo.
È un simulatore di volo per PC, non è accurato come un simualatore di volo professionale, ma gli aerei a pagamento come quello impiegato nel video (Feelther ERJ 145) non fanno nemmeno schifo, le perfomance sono abbastanza realistiche da quel che si dice.
10'000 fpm sembra fattibile, non c'è bisogno di mandare l'aereo in falconica picchiata. È ancora più fattibile se sei disposto a superare la Vne. In questa prova ho toccato gli 8'000 fpm.
Come spiegato sopra, superare la Vne non significa far sbriciolare l'aereo in volo.
Nei simulatori di volo per PC succede questo, ma nella realtà puoi superare anche di molto la Vne... basta che non entri nell'area rossa del diagramma V-G.
Anche se tocchi l'area rossa, l'aereo non è che si spezza a metà in maniera istantanea... semplicemente è molto pericoloso toccarla.
Lo stesso Mazzucco nel suo documentario parla di un aereo di linea che è precipitato in vite per migliaia di metri... eppure non si è spezzato. Alcune sue parti si sono danneggiate, ma l'aereo è stato portato a terra.
> e perché mai avrebbe voluto correre rischi del genere, compreso il rischio di scontrarsi in volo con altri aerei, invece di navigare in sicurezza con il pilota automatico fino al bersaglio prestabilito?
Il tuo post è pieno di perché che però non portano da nessuna parte.
Chiunque fosse la persona che pilotava l'aereo (chi mai dovrebbe essere? un qualche agente della CIA che si è stufato di vivere??) ti potresti chiedere a quale scopo si sarebbe messa a fare discese di 10'000 fpm... in realtà se le cose sono andate così, un motivo logico c'è: far aumentare il più possibile la velocità dell'aereo, per fare i danni maggiori possibili alla torre colpita.
Il problema però è che vorrei anche sapere da dove li hai presi questi dati, perché prima di tutto bisogna capire se sono fondati oppure no.
> 9 - Come può un dilettante [Hani Hanjour] che era ritenuto incapace di volare da solo con un monomotore, che "faticava a capire i principi fondamentali del volo", e che non si era mai seduto prima ai comandi di un 757, diventare improvvisamente capace di pilotare un aereo di quelle dimensioni alle massime velocità?
Ho già risposto sopra a questo, ma per completezza riporto quanto scritto in wikipedia, così non mi potete dire che me lo sono inventato.
"Hanjour gained his FAA commercial pilot certificate in April 1999, getting a "satisfactory" rating from the examiner."
https://en.wikipedia.org/wiki/Hani_Hanjour 
Certo, ha superato gli esami con voti soddisfacenti, però secondo voi sarebbe stato un totale incapace. Questo perché? Per via del fatto che all'inizio del suo addestramento ha avuto qualche difficoltà?
E comunque, come ho già spiegato sopra, tutti gli attentatori si sono evidentemente risparmiati la parte difficile del volo, cioè l'atterraggio, quindi non capisco perché si continua a dire che quello che hanno fatto richiede chissà quale padronanza del velivolo.
> 10 - E se anche fosse riuscito a raggiungere Washington con il pilota automatico, perchè mai avrebbe scelto di staccarlo e di pilotare a mano per altri otto lunghi minuti, compiendo una discesa circolare assolutamente non necessaria
La discesa circolare l'ha fatta per via del semplice fatto che quando è arrivato al pentagono era ancora troppo in alto per colpirlo e quindi ha fatto un circuito per perdere quota.
Niente di strano, niente di straordinario. Secondo voi che cosa fa un pilota se arriva all'aeroporto di destinazione ma è ancora troppo alto (per via di un errore di calcolo o altro)?
Probabilmente fa una cosa simile.
Nella realtà un pilota probabilmente chiederebbe al controllore di volo che cosa fare, ma quando piloti in maniera anarchica come ha fatto Hanjour la cosa più logica da fare è un circuito rotondo.
> 12 - Perché non ci è mai stata mostrata una sola immagine dei 19 presunti dirottatori che si muovono nelle diverse zone dei tre aeroporti, il mattino dell'11 settembre?
In questo video si vede Hanjour.
Un'altra informazione falsa, tanto per cambiare.
> 14 - Puoi dimostrare che un normale 767, dotato di motori di serie, possa volare per quasi 2 minuti ad oltre 900 chilometri all'ora vicino al livello del mare?
Ancora una volta, da dove è stato preso questo dato?
In ogni caso, l'onere della prova spetta a chi sostiene la tesi.
Si può mettere le mani su un simulatore professionale, basta pagare.
Vai e chiedi all'istruttore di provare questa cosa, poi filma il tutto e pubblica i risultati.
> 15 - Sai spiegare come possano dei piloti dilettanti, che non hanno mai guidato un jet nella loro vita, riuscire a mantenere il pieno controllo di un aereo che ha superato la VMO di quasi 300 chilometri all'ora?
Chi l'ha detto che un aereo perde il controllo sopra la Vne?
Le altre cose sono considerazioni da investigatore dell'NTSB, una formazione che richiede una solida preparazione.
Io non entro in campi di cui so poco o nulla, a differenza dei complottisti che sono tuttologi del nulla.
Le vostre teorie hanno ricevuto alcun supporto da un investigatore di incidenti aerei?
Io posso assicuarvi che gli investigatori dell'NTSB hanno una preparazione della madonna (ci sono stati incidenti aerei in cui per capire le cause si sono messi a ricostruire l'aereo pezzo per pezzo, utilizzando i pezzettini rinvenuti sul luogo dell'incidente).
Quella è gente che fa sul serio, non sono 4 buffoni.
Trovo strano che gli investigatori dell'NTSB dalla loro indagini non hanno trovato tutte queste evangeliche rivelazioni. A quanto pare i complottisti sono più esperti di loro, anche se pensano che un rateo di salita di 3'000 fpm è una roba pazzesca e ripetono soltanto frasettine di Mazzucco in maniera acritica.
**Modificato dall'autore il 07.01.2019 22:40**
> E' interessante, su questo aspetto dell' 11-11 potresti avere anche ragione, ma purtroppo si va troppo sul tecnico, comunque mi sono permesso di ricopiare questo tuo commento su forum di Mazzucco (ho scritto che un tizio su yt ha scritto bla bla bla). Alla fine uno mi ha risposto nel merito
>
> https://luogocomune.net/LC/forum/11-settembre/661-...

>
> sarebbe interessante continuare lì la discussione
>
>
Risposta breve: digli di andare a fare in culo.

Questo qui è proprio il tipico complottista che raglia a proposito di cose di cui non capisce un cazzo. Pensa di aver imparato l'aviazione con un video di Mazzucco, ma la sua ignoranza sull'argomento viene fuori fin da subito.
Francamente non mi alletta molto l'idea di iscrivermi a un forum per discutere con una persona irrazionale (che ha già dimostrato di non comprendere le cose che gli vengono spiegate, dal momento che ribadisce le falsità sul pentagono), ma per adesso puoi semplicemente copiargli la risposta lunga, che metto qui sotto.
Vediamo se questa volta il cricetino in testa comincia a far girare la rotellina.
> 7 - Marwan Al-Sheikki non aveva mai guidato prima un jet nella sua vita, per non parlare dei grossi aerei passeggeri
Da quello che leggo in wikipedia, si è esercitato col simulatore del boeing 727.
I simulatori da addestramento non sono giocattoli, hanno un cockpit riprodotto fedelmente e in scala reale e hanno delle perfomance praticamente uguali all'aereo reale, non per nulla vengono usati anche nelle indagini sugli incidenti aerei per riprodurre quanto successo nel volo e capire cosa si poteva o non si poteva fare.
Ci sono simulatori talmente ben fatti che per legge, se hai completato l'addestramento su di essi, puoi passare dritto a fare il pilota sull'aereo reale senza dover fare nemmeno un'ora di addestramento sul velivolo.
La prima volta che prendi in mano l'aereo reale, quindi, è carico di passeggeri.
Marwan ha fatto esattamente ciò che fanno gli studenti piloti nel mondo reale: passare dal simulatore all'aereo reale senza fare alcun esercizio con l'aereo reale.
In realtà anche passare da un simulatore per PC a un aereo reale è abbastanza fattibile.
Nel video sottostante vediamo una persona con l'hobby della simulazione di volo che pilota un aereo reale per la prima volta.
Il punto è: manovrare un aereo non è così difficile come si può pensare.
Scendere, salire e fare virate in un giornata di bel tempo non richiede chissà cosa.
Con questo non voglio dire che non serve fare esercizio... è ovvio che serve fare esercizio, perché diventare pilota significa imparare a manovrare l'aereo in maniera delicata e precisa (e poi imparare a pilotare un aereo non significa solo saperlo manovrare), in maniera che il volo sia confortevole sia per sé stesso che per i passeggeri, ma per dirigere l'aereo in qualche modo verso un punto non ci vuole chissà quale studio.
Gli aerei volano da soli, non è che devi "tenere l'equilibrio" come se fossi su un monociclo.
"Si, ma quello del video è un aereo piccolo, mica un aereo di linea!"
Gli aerei di linea hanno certamente sistemi molto più complessi rispetto agli aerei da turismo (e i sistemi si imparano anche nei simulatori, come ha fatto Marwan), ma non sono più difficili da manovrare rispetto agli aerei piccoli... sono diversi, non più difficili.
Gli aerei grandi hanno un tempo di latenza maggiore rispetto a quello piccoli (cioè, sono meno reattivi ai comandi), però sono anche più stabili, meno suscettibili ai venti e a turbolenze.
Una persona abitutata a volare su grossi jet potrebbe trovare molto turbolento il volo su un aereo da turismo.
Detto tutto questo, in quanto al manovrare gli aerei (sia grandi che piccoli) la parte che richiede molte ore di allenamento è l'atterraggio (è una manovra di precisione che richiede di prendere confidenza con le caratteristiche aerodinamiche dell'aereo), ma nessun attentatore ha eseguito un atterraggio, quindi si sono tutti ripasparmiati la parte difficile (e a dirla tutta, si sono risparmiati anche il decollo e il rullaggio, che sono la seconda cosa più difficile).
Manovrare un aereo a cielo aperto è la parte facile.
Ah, e per concludere... non molto tempo fa una persona senza nessuna licenza di pilota (che aveva esperienza solo con simulatori) ha rubato un aereo, l'ha fatto decollare e ha fatto qualche acrobazia.
È un complotto anche quello?
> Come ha potuto eseguire salite di 3000 piedi al minuto e discese vertiginose da 10.000 piedi al minuto, mantenendo sempre l'aereo sotto controllo, e perché mai avrebbe voluto correre rischi del genere, compreso il rischio di scontrarsi in volo con altri aerei, invece di navigare in sicurezza con il pilota automatico fino al bersaglio prescelto?
3000 piedi al minuto è un rateo di salita normale.
Da questa osservazione viene fuori un'evidente ignoranza sull'aviazione.
Il più grosso difetto dei complottisti è che parlano di cose che non capiscono, ma non se ne rendono conto.
Più provi a spiegare le cose, più si intestardiscono nella loro ignoranza.
Ecco un paio di video di decolli, con la telecamera puntata sugli strumenti (se non sapete leggere gli strumenti sono affari vostri, studiate e poi ci arriverete).
Decollo B777, rateo di salita più alto durante la ripresa: 3700 fpm circa.
Decollo Airbus A320, rateo di salita più alto durante la ripresa: 3100 fpm.
Airbus A320, di nuovo, rateo di salita più alto durante la ripresa: 4300 fpm.
Se 3'000 fpm è una salita vertiginosa, allora 4'300 fpm che cosa è? Il razzo della NASA?
Stiamo parlando di voli normali, non di voli acrobatici... e come vedete su un volo normale 3'000 fpm è un rateo di salita normale.
Per quanto riguarda invece la discesa a 10'000 fpm, questo sicuramente non è un rateo di discesa normale. Una discesa normale si compie a 3° e quindi ratei di discesa compresi tra 600 e 2'000 fpm a dipendenza della ground speed dell'aereo.
"Non normale" non significa però che non si possa fare.
10'000 fpm potrebbe essere il rateo di discesa di un aereo mentre effettua una discesa di emergenza (oppure mentre viene pilotato da un attentatore folle
), cosa che si fa per esempio quando avviene una decompressione: bisogna scendere dalla quota di crociera alla quota di 10'000 piedi il più velocemente possibile, ovvero a quote dove l'aria è respirabile.La procedura è sostanzialmente questa:
- Si indossano la maschere di ossigeno
- Si mettono i motori in IDLE
- Si attivano gli spoiler
- Si scende il più velocemente possibile, cioè con il rateo di discesa massimo che si riesce a mentenere senza superare la Vne ("never exceed speed"), che i complottisti chiamano VMO.
Ho caricato un piccolo video dimostrativo.
È un simulatore di volo per PC, non è accurato come un simualatore di volo professionale, ma gli aerei a pagamento come quello impiegato nel video (Feelther ERJ 145) non fanno nemmeno schifo, le perfomance sono abbastanza realistiche da quel che si dice.
10'000 fpm sembra fattibile, non c'è bisogno di mandare l'aereo in falconica picchiata. È ancora più fattibile se sei disposto a superare la Vne. In questa prova ho toccato gli 8'000 fpm.
Come spiegato sopra, superare la Vne non significa far sbriciolare l'aereo in volo.
Nei simulatori di volo per PC succede questo, ma nella realtà puoi superare anche di molto la Vne... basta che non entri nell'area rossa del diagramma V-G.
Anche se tocchi l'area rossa, l'aereo non è che si spezza a metà in maniera istantanea... semplicemente è molto pericoloso toccarla.
Lo stesso Mazzucco nel suo documentario parla di un aereo di linea che è precipitato in vite per migliaia di metri... eppure non si è spezzato. Alcune sue parti si sono danneggiate, ma l'aereo è stato portato a terra.
> e perché mai avrebbe voluto correre rischi del genere, compreso il rischio di scontrarsi in volo con altri aerei, invece di navigare in sicurezza con il pilota automatico fino al bersaglio prestabilito?
Il tuo post è pieno di perché che però non portano da nessuna parte.
Chiunque fosse la persona che pilotava l'aereo (chi mai dovrebbe essere? un qualche agente della CIA che si è stufato di vivere??) ti potresti chiedere a quale scopo si sarebbe messa a fare discese di 10'000 fpm... in realtà se le cose sono andate così, un motivo logico c'è: far aumentare il più possibile la velocità dell'aereo, per fare i danni maggiori possibili alla torre colpita.
Il problema però è che vorrei anche sapere da dove li hai presi questi dati, perché prima di tutto bisogna capire se sono fondati oppure no.
> 9 - Come può un dilettante [Hani Hanjour] che era ritenuto incapace di volare da solo con un monomotore, che "faticava a capire i principi fondamentali del volo", e che non si era mai seduto prima ai comandi di un 757, diventare improvvisamente capace di pilotare un aereo di quelle dimensioni alle massime velocità?
Ho già risposto sopra a questo, ma per completezza riporto quanto scritto in wikipedia, così non mi potete dire che me lo sono inventato.
"Hanjour gained his FAA commercial pilot certificate in April 1999, getting a "satisfactory" rating from the examiner."

Certo, ha superato gli esami con voti soddisfacenti, però secondo voi sarebbe stato un totale incapace. Questo perché? Per via del fatto che all'inizio del suo addestramento ha avuto qualche difficoltà?
E comunque, come ho già spiegato sopra, tutti gli attentatori si sono evidentemente risparmiati la parte difficile del volo, cioè l'atterraggio, quindi non capisco perché si continua a dire che quello che hanno fatto richiede chissà quale padronanza del velivolo.
> 10 - E se anche fosse riuscito a raggiungere Washington con il pilota automatico, perchè mai avrebbe scelto di staccarlo e di pilotare a mano per altri otto lunghi minuti, compiendo una discesa circolare assolutamente non necessaria
La discesa circolare l'ha fatta per via del semplice fatto che quando è arrivato al pentagono era ancora troppo in alto per colpirlo e quindi ha fatto un circuito per perdere quota.
Niente di strano, niente di straordinario. Secondo voi che cosa fa un pilota se arriva all'aeroporto di destinazione ma è ancora troppo alto (per via di un errore di calcolo o altro)?
Probabilmente fa una cosa simile.
Nella realtà un pilota probabilmente chiederebbe al controllore di volo che cosa fare, ma quando piloti in maniera anarchica come ha fatto Hanjour la cosa più logica da fare è un circuito rotondo.
> 12 - Perché non ci è mai stata mostrata una sola immagine dei 19 presunti dirottatori che si muovono nelle diverse zone dei tre aeroporti, il mattino dell'11 settembre?
In questo video si vede Hanjour.
Un'altra informazione falsa, tanto per cambiare.
> 14 - Puoi dimostrare che un normale 767, dotato di motori di serie, possa volare per quasi 2 minuti ad oltre 900 chilometri all'ora vicino al livello del mare?
Ancora una volta, da dove è stato preso questo dato?
In ogni caso, l'onere della prova spetta a chi sostiene la tesi.
Si può mettere le mani su un simulatore professionale, basta pagare.
Vai e chiedi all'istruttore di provare questa cosa, poi filma il tutto e pubblica i risultati.
> 15 - Sai spiegare come possano dei piloti dilettanti, che non hanno mai guidato un jet nella loro vita, riuscire a mantenere il pieno controllo di un aereo che ha superato la VMO di quasi 300 chilometri all'ora?
Chi l'ha detto che un aereo perde il controllo sopra la Vne?
Le altre cose sono considerazioni da investigatore dell'NTSB, una formazione che richiede una solida preparazione.
Io non entro in campi di cui so poco o nulla, a differenza dei complottisti che sono tuttologi del nulla.
Le vostre teorie hanno ricevuto alcun supporto da un investigatore di incidenti aerei?
Io posso assicuarvi che gli investigatori dell'NTSB hanno una preparazione della madonna (ci sono stati incidenti aerei in cui per capire le cause si sono messi a ricostruire l'aereo pezzo per pezzo, utilizzando i pezzettini rinvenuti sul luogo dell'incidente).
Quella è gente che fa sul serio, non sono 4 buffoni.
Trovo strano che gli investigatori dell'NTSB dalla loro indagini non hanno trovato tutte queste evangeliche rivelazioni. A quanto pare i complottisti sono più esperti di loro, anche se pensano che un rateo di salita di 3'000 fpm è una roba pazzesca e ripetono soltanto frasettine di Mazzucco in maniera acritica.
**Modificato dall'autore il 07.01.2019 22:40**
Dal momento che, nonostante la pubblicizzazione del forum, non siamo riusciti a trovare nuovi utenti, ora tenterò una politica del rinnovamento per cercare di rendere più appetibile il forum.
La prima cosa che voglio sperimentare è un cambiamento di nome.
Come sapete, abbiamo già un secondo dominio, ovvero forumlibero.com.
Il dominio
forumdeitroll.com
resta, ma nel banner comparirà presto "forum libero" invece che forum dei troll.
Perché?
Perché tanto per cominciare questo forum non ha più nulla a che fare con il trollaggio. Ormai si è trasformato in un luogo in cui si fanno praticamente solo scontri politici e non in un modo molto delicato.
Le nuove fake ads non sono trollesche, sono politiche.
È inutile quindi continuare a fingere che questo è un forum per troll, non lo è più.
Questo è ormai diventato semplicemente un forum incensurato, dove puoi scrivere il cazzo che vuoi (anche cose molto dure) e la gente fuori è questo che cerca, più che un forum di troll.
Quindi verrà pubblicizzato come forum libero, incensurato, non più come forum dei troll.
Se qualcuno ha qualcosa in contrario, può creare un referendum e poi si passa ai voti, ma se volete togliermi la possibilità di fare marketing come ritengo giusto, allora mi dovete fornire un'alternativa, cioè una strategia concreta per trovare nuovi utenti.
La prima cosa che voglio sperimentare è un cambiamento di nome.
Come sapete, abbiamo già un secondo dominio, ovvero forumlibero.com.
Il dominio
resta, ma nel banner comparirà presto "forum libero" invece che forum dei troll.Perché?
Perché tanto per cominciare questo forum non ha più nulla a che fare con il trollaggio. Ormai si è trasformato in un luogo in cui si fanno praticamente solo scontri politici e non in un modo molto delicato.
Le nuove fake ads non sono trollesche, sono politiche.
È inutile quindi continuare a fingere che questo è un forum per troll, non lo è più.
Questo è ormai diventato semplicemente un forum incensurato, dove puoi scrivere il cazzo che vuoi (anche cose molto dure) e la gente fuori è questo che cerca, più che un forum di troll.
Quindi verrà pubblicizzato come forum libero, incensurato, non più come forum dei troll.
Se qualcuno ha qualcosa in contrario, può creare un referendum e poi si passa ai voti, ma se volete togliermi la possibilità di fare marketing come ritengo giusto, allora mi dovete fornire un'alternativa, cioè una strategia concreta per trovare nuovi utenti.
11 settembre
"In pratica lo strato "rosso" dei wafer individuati dai ricercatori contiene esattamente gli stessi elementi che ora sappiamo essere presenti nella vernice antiruggine utilizzata in fase di costruzione del WTC, compresa la base organica costituita da olio di semi di lino e resina alchidica!"
https://11-settembre.blogspot.com/2009/04/material...
Politica
Scritto da:
> > La legalità e la democrazia gli piacciono soltanto quando le leggi le fa lui.
>
> È un atteggiamento comune a molti, probabilmente a tutti, forse anche a un legalitario estremista come Travaglio.
>
> Ad esempio ogni buon sinistrese dirà che pagare le tasse è un dovere. Le tasse sono sacre, teniamo loro in casa un altarino con un lumino, e anche se non lo fossero sono una legge dello stato (dello Stato, eh, non una legge di Pinco Pallo) e bisogna obbedire. Un mio amico di sinistra non fa eccezione, ma ad un certo punto ha scritto un libro e lo ha fatto stampare a sue spese. Informatosi sugli adempimenti cui dovrebbe ottemperare per mettersi in regola, lo distribuisce copia per copia di persona in contanti.
>
> Ora va detto che lo scopo di quel libro non è certo farci i soldi, è far conoscere delle idee, e a mio parere la sua è stata una scelta di buon senso. La legge ti impedisce letteralmente di pubblicare il tuo libro seguendo la legge, quindi fanculo alla legge. La legge è fatta per l'uomo e non l'uomo per la legge, disse quel tale che poi è stato crocifisso perché diceva queste cose.
>
> Però.
>
> I destri evadono le tasse mugugnando contro le tasse e il sistema degli adempimenti, i sinistri evadono le tasse evitando di mettere in discussione il medesimo sistema. Chi è che impedisce al sistema di essere cambiato democraticamente?
Il punto è che bisogna tassare i redditi e gli acquisti, il resto no.
Non devi pagare tasse per pubblicare un libro, ma devi pagare tasse se fai reddito vendendo il libro. Mettere in difficoltà chi vuole iniziare un'attività commerciale serve solo a evitare che la gente si metta in gioco. Tagli le gambe agli aspiranti imrpenditori prima ancora che diventano imprenditori.
Le tasse sui redditi e sugli acquisti non devono essere masscranti, soprattutto sui redditi bassi.
Una delle cose buone che sta realizzando il governo italiano sono le tasse al 15% per le partite IVA con redditi bassi.
Ti dirò di più: io sono un liberale soprattutto a livello sociale, ma anche dal punto di vista economico sono un sostenitore di modelli a "bassa burocrazia"... non so più in quale stato (è qualche stato del nord qui in Europa) negli ultimi anni hanno puntato tutto sull'informatica e sull'abbatimento della burocrazia.
Puoi creare la tua azienda online, su un sito internet, con la stessa facilità con cui crei un account qui nel Fdt (è un'iperbole, ovviamente, ma il concetto è questo) e puoi avviare una causa civile online, caricare testi e documenti e aspettare la risposta del giudice comodamente seduto a casa.
Fighissimo! È questo quello che io voglio!
Vorrei anche il modello svedese, che è na ricetta socialdemocratica elaboraa dalla sinistra svedese: tasse basse per chi avvia un'impresa, aiuti sociali consistenti alla popolazione.
Il problema è che tutti vorebbero tasse basse, ma tutti vogliono anche strade sicure, ponti che non crollano, ospedali che funzionano come dio comanda, ecc ecc...
Dopo aver tagliato tutti gli sprechi, resterà una bolletta da pagare. Si spera che la bolletta da pagare sia bassa, ma forse non è molto bassa.
In parole povere, taglio tasso, taglio tasse, taglio tasse.... ma alla fine qualche banconota da 1'000 euro la devi mettere comunque per fare in mondo che lo stato funzioni.
È noto che le persone predicano bene e razzolano male e dopo aver compreso e ribadito l'importanza di pagare le tasse facciano il contrario di ciò che dicono, ed è per questo che lo stato deve combattare l'evasione fiscale... in maniera tale che tu e chiunque altro non abbia scelta, a meno di non voler rischiare delle conseguenze poco piacevoli.
La tentazione di trattare sé stessi come eccezioni è umana, il lato destro del cervello ce lo chiede, ma il lato sinistro (ammesso che funzioni) ci deve far riflettere su una cosa molto semplice: se io non pago le tasse e tutti seguono il mio esempio, che cosa succede la prossima volta che vado all'ospedale?
Se lo fa una persona, non succede niente... se lo fanno 1'000 comincia a preoccupare... se lo fa il 50% della polazione è molto preoccupante.
Tu non hai nessun privilegio rispetto agli altri cittadini, quindi devi pagare le tasse come tutte gli altri.
**Modificato dall'autore il 06.01.2019 04:31**
> > La legalità e la democrazia gli piacciono soltanto quando le leggi le fa lui.
>
> È un atteggiamento comune a molti, probabilmente a tutti, forse anche a un legalitario estremista come Travaglio.
>
> Ad esempio ogni buon sinistrese dirà che pagare le tasse è un dovere. Le tasse sono sacre, teniamo loro in casa un altarino con un lumino, e anche se non lo fossero sono una legge dello stato (dello Stato, eh, non una legge di Pinco Pallo) e bisogna obbedire. Un mio amico di sinistra non fa eccezione, ma ad un certo punto ha scritto un libro e lo ha fatto stampare a sue spese. Informatosi sugli adempimenti cui dovrebbe ottemperare per mettersi in regola, lo distribuisce copia per copia di persona in contanti.
>
> Ora va detto che lo scopo di quel libro non è certo farci i soldi, è far conoscere delle idee, e a mio parere la sua è stata una scelta di buon senso. La legge ti impedisce letteralmente di pubblicare il tuo libro seguendo la legge, quindi fanculo alla legge. La legge è fatta per l'uomo e non l'uomo per la legge, disse quel tale che poi è stato crocifisso perché diceva queste cose.
>
> Però.
>
> I destri evadono le tasse mugugnando contro le tasse e il sistema degli adempimenti, i sinistri evadono le tasse evitando di mettere in discussione il medesimo sistema. Chi è che impedisce al sistema di essere cambiato democraticamente?
Il punto è che bisogna tassare i redditi e gli acquisti, il resto no.
Non devi pagare tasse per pubblicare un libro, ma devi pagare tasse se fai reddito vendendo il libro. Mettere in difficoltà chi vuole iniziare un'attività commerciale serve solo a evitare che la gente si metta in gioco. Tagli le gambe agli aspiranti imrpenditori prima ancora che diventano imprenditori.
Le tasse sui redditi e sugli acquisti non devono essere masscranti, soprattutto sui redditi bassi.
Una delle cose buone che sta realizzando il governo italiano sono le tasse al 15% per le partite IVA con redditi bassi.
Ti dirò di più: io sono un liberale soprattutto a livello sociale, ma anche dal punto di vista economico sono un sostenitore di modelli a "bassa burocrazia"... non so più in quale stato (è qualche stato del nord qui in Europa) negli ultimi anni hanno puntato tutto sull'informatica e sull'abbatimento della burocrazia.
Puoi creare la tua azienda online, su un sito internet, con la stessa facilità con cui crei un account qui nel Fdt (è un'iperbole, ovviamente, ma il concetto è questo) e puoi avviare una causa civile online, caricare testi e documenti e aspettare la risposta del giudice comodamente seduto a casa.
Fighissimo! È questo quello che io voglio!
Vorrei anche il modello svedese, che è na ricetta socialdemocratica elaboraa dalla sinistra svedese: tasse basse per chi avvia un'impresa, aiuti sociali consistenti alla popolazione.
Il problema è che tutti vorebbero tasse basse, ma tutti vogliono anche strade sicure, ponti che non crollano, ospedali che funzionano come dio comanda, ecc ecc...
Dopo aver tagliato tutti gli sprechi, resterà una bolletta da pagare. Si spera che la bolletta da pagare sia bassa, ma forse non è molto bassa.
In parole povere, taglio tasso, taglio tasse, taglio tasse.... ma alla fine qualche banconota da 1'000 euro la devi mettere comunque per fare in mondo che lo stato funzioni.
È noto che le persone predicano bene e razzolano male e dopo aver compreso e ribadito l'importanza di pagare le tasse facciano il contrario di ciò che dicono, ed è per questo che lo stato deve combattare l'evasione fiscale... in maniera tale che tu e chiunque altro non abbia scelta, a meno di non voler rischiare delle conseguenze poco piacevoli.
La tentazione di trattare sé stessi come eccezioni è umana, il lato destro del cervello ce lo chiede, ma il lato sinistro (ammesso che funzioni) ci deve far riflettere su una cosa molto semplice: se io non pago le tasse e tutti seguono il mio esempio, che cosa succede la prossima volta che vado all'ospedale?
Se lo fa una persona, non succede niente... se lo fanno 1'000 comincia a preoccupare... se lo fa il 50% della polazione è molto preoccupante.
Tu non hai nessun privilegio rispetto agli altri cittadini, quindi devi pagare le tasse come tutte gli altri.
**Modificato dall'autore il 06.01.2019 04:31**
Politica
Scritto da:
> > Uno degli esempi più sinigicativi è forse quello di Pablo Escobar. Era un criminale, ma conosco colombiani che lo considerano "un grande"
>
> Era un grande, ha finanziato anche l'ETA
Era un tiranno che non solo ha ucciso in maniera spietata persone che si sono messe di traverso al suo grandioso piano di spargere veleni nel mondo per arricchirsi, ma anche persone a caso che ha ucciso solo per dimostrare che lui "poteva farlo".
Ha poi fatto degli attentati che hanno coinvolto numerosi civili, tra cui un attentato a un aereo di linea solo per colpire UN nemico.
Dopo questi eventi, molti cittadini hanno perso il rispetto nei suoi confronti, ma ancora oggi puoi trovare persone (come un mio conoscente colombiano) che pur ammettendo quando spiegato sopra lo considera un grande solo perché ha dato soldi qua e là, a dimostrazione del fatto che per un paio di monetine molte persone sono disposte a tollerare un tiranno.
Non mi sorprende che abbia dato soldi all'ETA (ammesso che sia vero): i terroristi vanno d'accordo con i terroristi.
**Modificato dall'autore il 06.01.2019 03:52**
> > Uno degli esempi più sinigicativi è forse quello di Pablo Escobar. Era un criminale, ma conosco colombiani che lo considerano "un grande"
>
> Era un grande, ha finanziato anche l'ETA

Era un tiranno che non solo ha ucciso in maniera spietata persone che si sono messe di traverso al suo grandioso piano di spargere veleni nel mondo per arricchirsi, ma anche persone a caso che ha ucciso solo per dimostrare che lui "poteva farlo".
Ha poi fatto degli attentati che hanno coinvolto numerosi civili, tra cui un attentato a un aereo di linea solo per colpire UN nemico.
Dopo questi eventi, molti cittadini hanno perso il rispetto nei suoi confronti, ma ancora oggi puoi trovare persone (come un mio conoscente colombiano) che pur ammettendo quando spiegato sopra lo considera un grande solo perché ha dato soldi qua e là, a dimostrazione del fatto che per un paio di monetine molte persone sono disposte a tollerare un tiranno.
Non mi sorprende che abbia dato soldi all'ETA (ammesso che sia vero): i terroristi vanno d'accordo con i terroristi.
**Modificato dall'autore il 06.01.2019 03:52**
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Ottima idea, ma rinunciare all'istruzione formerà una generazione di ignoranti.
> >
> > L'istruzione puoi ottenerla anche in altri modi. Personalmente all'università mi hanno quasi sempre fatto perdere tempo. Le cose che ho imparato e che già non sapevo per averle studiate per conto mio (o alle superiori) si contano sulle dita di una mano (infatti mi pento di aver fatto informatica, avrei dovuto fare elettronica dove forse avrebbero potuto insegnarmi qualcosa di interessante che già non sapessi).
> > Nulla comunque che non avrei potuto imparare se mi avessero semplicemente detto "leggiti questi 2 o 3 libri". Molte delle cose su cui ho dovuto fare degli esami (e quindi perdere mesi a studiare e seguire lezioni con relativi viaggi inutili in bus e auto) mi sono stati completamente inutili nel mio mestiere (oltre che noiose e di cui naturalmente non mi è rimasto nulla o quasi nulla).
> >
> > È vero che nella mia università (nei miei corsi) essendo nel campo STEM non c'era tutta quella propaganda sinistroide che invece trovi in altri ambiti (economia, diritto e stronzate per femmine come i "gender studies", materie umanistiche, ecc), infatti l'unico professore con evidenti tendenze sinistroidi (e pro-UE ad oltranza, insisteva fra l'altro che la "lingua comune" mondiale dovesse essere il francese... a nulla sono serviti i nostri tentativi di spiegargli che il francese oggigiorno conta come il due di picche) è stato il professore del corso di economia (che per fortuna è durato poco), gli altri bene o male si limitavano a spiegare concetti tecnici con poche occasioni di parlare di altro.
> >
> > Alla fine, almeno per me, l'università ha dato decisamente poco. Di certo si è presa molto di più in tasse e spese varie.
>
> Anche a me l'università ha dato poco. Ma hai fatto l'esempio dell'informatica, che fra tutte le scienze del mondo è forse l'unica che si impara da soli, e meglio da soli.
No.
Soltanto se ti sbatti quanto uno studente universitario, senza tralasciare nemmeno una virgola di ciò che si imprara all'università, puoi sperare di raggiungere il livello universitario... e una persona che studia da sola deve averne tanta, ma davvero tanta di voglia, per stare dietro a quel ritmo.
Potresti raggiungere il livello universitario in 15 anni anziché in 5 anni, ma richiede comunque perseveranza.
Gli studenti dell'università sono obbligati alla perseveranza perché altrimenti bocciano gli esami, ma una persona che studia in libertà può avere alti e bassi nella costanza, senza conseguenze particolari. Magari decide di accontentarsi del livello XY e si ferma, mentre uno studente universitario deve raggiungere il livello richiesto dalla scuola per laurearsi, non può gettare la spugna a metà strada.
A parte questo, l'università ti pone di fronte a problemi difficili, a volte difficilissimi, mentre studiando da solo magari ti accontenti di risolvere problemi meno difficili, cioè quelli che servono a un comune mortale nella vita quotidiana.
In sintesi, per come la vedo io quelli che studiano informatica da soli possono magari diventare bravi a programmare con questo o con quell'altro linguaggio, ma non hanno un'idea (o magari idee molto confuse) su come creare un linguaggio o realizzare un sistema.
Una gran parte della formazione la svolgi in azienda, magari lavorando con un'azienda con i controcazzi come la Oracle... ma ci vogliono delle basi solide, molte solide di informatica, per lavorare nei progetti della Oracle.
Non so quante persone che hanno studiate informatica per i cazzi loro, senza fare l'uni, hanno la preparazione per affrontare simili progetti.
Quando fai siti web, basta capire qualcosa di programmazione, ma in progetti complessi subentra l'informatica teorica, tipo comprendere perché un algoritmo XY è 100 o 1'000 volte più efficiente rispetto all'altro.
L'ottimizzazione degli algoritmi è matematica, l'ottimizzazione della memoria è conoscenza tecnica.
Scrivere una riga di codice in java che compila o qualche riga di codice nella bash che cancella dei file non significa essere computer scientists o ingegneri informatici (qualsiasi titolo di studio figo).
> per qualsiasi altra scienza l'università ti dà laboratori che non puoi permetterti da solo.
È così anche nell'informatica, a meno che tu non abbia robot o reti aziendali su cui smanettare.
I sistemi informatici aziendali sono complessi, ci devi mettere le mani per imparare... e mettere le mani sul LAN del tuo appartamento non ti rende un tecnico delle reti, tantomeno un ingegnere informatico che realizza sistemi per creare LAN casalinghe o reti aziendali.
A casa tua non hai nemmeno un laboratorio per sperimentare il funzionamento dei calcolatori.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Ottima idea, ma rinunciare all'istruzione formerà una generazione di ignoranti.
> >
> > L'istruzione puoi ottenerla anche in altri modi. Personalmente all'università mi hanno quasi sempre fatto perdere tempo. Le cose che ho imparato e che già non sapevo per averle studiate per conto mio (o alle superiori) si contano sulle dita di una mano (infatti mi pento di aver fatto informatica, avrei dovuto fare elettronica dove forse avrebbero potuto insegnarmi qualcosa di interessante che già non sapessi).
> > Nulla comunque che non avrei potuto imparare se mi avessero semplicemente detto "leggiti questi 2 o 3 libri". Molte delle cose su cui ho dovuto fare degli esami (e quindi perdere mesi a studiare e seguire lezioni con relativi viaggi inutili in bus e auto) mi sono stati completamente inutili nel mio mestiere (oltre che noiose e di cui naturalmente non mi è rimasto nulla o quasi nulla).
> >
> > È vero che nella mia università (nei miei corsi) essendo nel campo STEM non c'era tutta quella propaganda sinistroide che invece trovi in altri ambiti (economia, diritto e stronzate per femmine come i "gender studies", materie umanistiche, ecc), infatti l'unico professore con evidenti tendenze sinistroidi (e pro-UE ad oltranza, insisteva fra l'altro che la "lingua comune" mondiale dovesse essere il francese... a nulla sono serviti i nostri tentativi di spiegargli che il francese oggigiorno conta come il due di picche) è stato il professore del corso di economia (che per fortuna è durato poco), gli altri bene o male si limitavano a spiegare concetti tecnici con poche occasioni di parlare di altro.
> >
> > Alla fine, almeno per me, l'università ha dato decisamente poco. Di certo si è presa molto di più in tasse e spese varie.
>
> Anche a me l'università ha dato poco. Ma hai fatto l'esempio dell'informatica, che fra tutte le scienze del mondo è forse l'unica che si impara da soli, e meglio da soli.
No.
Soltanto se ti sbatti quanto uno studente universitario, senza tralasciare nemmeno una virgola di ciò che si imprara all'università, puoi sperare di raggiungere il livello universitario... e una persona che studia da sola deve averne tanta, ma davvero tanta di voglia, per stare dietro a quel ritmo.
Potresti raggiungere il livello universitario in 15 anni anziché in 5 anni, ma richiede comunque perseveranza.
Gli studenti dell'università sono obbligati alla perseveranza perché altrimenti bocciano gli esami, ma una persona che studia in libertà può avere alti e bassi nella costanza, senza conseguenze particolari. Magari decide di accontentarsi del livello XY e si ferma, mentre uno studente universitario deve raggiungere il livello richiesto dalla scuola per laurearsi, non può gettare la spugna a metà strada.
A parte questo, l'università ti pone di fronte a problemi difficili, a volte difficilissimi, mentre studiando da solo magari ti accontenti di risolvere problemi meno difficili, cioè quelli che servono a un comune mortale nella vita quotidiana.
In sintesi, per come la vedo io quelli che studiano informatica da soli possono magari diventare bravi a programmare con questo o con quell'altro linguaggio, ma non hanno un'idea (o magari idee molto confuse) su come creare un linguaggio o realizzare un sistema.
Una gran parte della formazione la svolgi in azienda, magari lavorando con un'azienda con i controcazzi come la Oracle... ma ci vogliono delle basi solide, molte solide di informatica, per lavorare nei progetti della Oracle.
Non so quante persone che hanno studiate informatica per i cazzi loro, senza fare l'uni, hanno la preparazione per affrontare simili progetti.
Quando fai siti web, basta capire qualcosa di programmazione, ma in progetti complessi subentra l'informatica teorica, tipo comprendere perché un algoritmo XY è 100 o 1'000 volte più efficiente rispetto all'altro.
L'ottimizzazione degli algoritmi è matematica, l'ottimizzazione della memoria è conoscenza tecnica.
Scrivere una riga di codice in java che compila o qualche riga di codice nella bash che cancella dei file non significa essere computer scientists o ingegneri informatici (qualsiasi titolo di studio figo).
> per qualsiasi altra scienza l'università ti dà laboratori che non puoi permetterti da solo.
È così anche nell'informatica, a meno che tu non abbia robot o reti aziendali su cui smanettare.
I sistemi informatici aziendali sono complessi, ci devi mettere le mani per imparare... e mettere le mani sul LAN del tuo appartamento non ti rende un tecnico delle reti, tantomeno un ingegnere informatico che realizza sistemi per creare LAN casalinghe o reti aziendali.
A casa tua non hai nemmeno un laboratorio per sperimentare il funzionamento dei calcolatori.
Scritto da: Rick Sanchez
> https://www.redstate.com/brandon_morse/2019/01/02/...
>
> So ingrained is the idea of the importance of college in our culture to our prosperity that we’ve sidelined the very idea of skilled labor as a legitimate option, and even somewhat consider it beneath us.
>
> Generation Z, however, is not making that mistake. As a result, more and more are moving away from the highrise office and looking more seriously at learning how to be an electrician or plumber.
>
> [CUT]
>
> For all intents and purposes, the U.S. should be considering this move by Gen Z as a wonderful, and smart idea. However, this move away from University is going to cause some serious problems for the left.
>
> For the left, colleges and universities are where they can finally begin injecting their politics into your child and convincing them that the country they grew up in is an evil empire filled with greedy capitalists and racist right-wingers. Jordan Peterson explains it best in his Prager U video just how good these professors are at teaching youthful minds how to believe some of the foulest things.
>
>
>
> [CUT]
>
> If Gen Z is turning it’s back on all of this, then you might actually start to see the edge the left currently has on the populace begin to dull. No more indoctrinated youths taking to sidewalks with picket signs and half-assed beliefs, fewer leftist voters blindly following orders, and no more student debt weighing on a populace in an already troubled economy greasing the wheels for socialistic beliefs.
>
>
Io sono dell'idea che il motivo per cui le persone laureate sono tendenzialmente di sinistra non risieda nel fatto che le università indottrinano a idee di sinistra.
Il motivo sta nel fatto che chi va all'università ha degli stimoli intellettuali e la sinistra è una cultura intellettuale, che mette la scienza e la razionalità al centro, rigettando le religioni e il complottismo.
D'altra parte la destra è quella roba lì che "dio, patria, famiglia tradizionale", a cui piace il complottismo (i vari complotti hanno un forte legame con i complotti sugli ebrei, dal momento che i complottisti finiscono spesso per dare la colpa dai complotti in cui credono agli ebrei) e che si masturbano di fronte a persone rozze come Salvini, Trump e Bolsonaro.
> https://www.redstate.com/brandon_morse/2019/01/02/...

>
> So ingrained is the idea of the importance of college in our culture to our prosperity that we’ve sidelined the very idea of skilled labor as a legitimate option, and even somewhat consider it beneath us.
>
> Generation Z, however, is not making that mistake. As a result, more and more are moving away from the highrise office and looking more seriously at learning how to be an electrician or plumber.
>
> [CUT]
>
> For all intents and purposes, the U.S. should be considering this move by Gen Z as a wonderful, and smart idea. However, this move away from University is going to cause some serious problems for the left.
>
> For the left, colleges and universities are where they can finally begin injecting their politics into your child and convincing them that the country they grew up in is an evil empire filled with greedy capitalists and racist right-wingers. Jordan Peterson explains it best in his Prager U video just how good these professors are at teaching youthful minds how to believe some of the foulest things.
>
>
>
> [CUT]
>
> If Gen Z is turning it’s back on all of this, then you might actually start to see the edge the left currently has on the populace begin to dull. No more indoctrinated youths taking to sidewalks with picket signs and half-assed beliefs, fewer leftist voters blindly following orders, and no more student debt weighing on a populace in an already troubled economy greasing the wheels for socialistic beliefs.
>
>
Io sono dell'idea che il motivo per cui le persone laureate sono tendenzialmente di sinistra non risieda nel fatto che le università indottrinano a idee di sinistra.
Il motivo sta nel fatto che chi va all'università ha degli stimoli intellettuali e la sinistra è una cultura intellettuale, che mette la scienza e la razionalità al centro, rigettando le religioni e il complottismo.
D'altra parte la destra è quella roba lì che "dio, patria, famiglia tradizionale", a cui piace il complottismo (i vari complotti hanno un forte legame con i complotti sugli ebrei, dal momento che i complottisti finiscono spesso per dare la colpa dai complotti in cui credono agli ebrei) e che si masturbano di fronte a persone rozze come Salvini, Trump e Bolsonaro.
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > https://www.americanthinker.com/blog/2018/12/merke...
> >
> > Mi cerchi dei belink a quel che ha detto la Merkel che non provengano da siti di destra?

>
> Questo è un sito tedesco, non so se sia di destra o di sinistra ma poco importa. È da stupidi pensare che i siti di destra si inventino le notizie di sana pianta (quando di solito è proprio la sinistra a distorcere le notizie a piacimento) ed è proprio uno dei giochetti dei sinistri quello di dubitare di tutto ciò che non sta scritto su
repubblica.it
in modo da non dover affrontare la realtà.
>
> https://www.kas.de/veranstaltungsberichte/detail/-...
>
> Usa pure Google Translator per vedere cosa ha detto la pazza.
Sono i giornali di parte che distorcono le notizie e quelli che leggi tu sono giornali di parte, non giornali che fanno informazione neutrale.
Non è una questione di destra o di sinistrà, ma di neutralità.
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > https://www.americanthinker.com/blog/2018/12/merke...

> >
> > Mi cerchi dei belink a quel che ha detto la Merkel che non provengano da siti di destra?


>
> Questo è un sito tedesco, non so se sia di destra o di sinistra ma poco importa. È da stupidi pensare che i siti di destra si inventino le notizie di sana pianta (quando di solito è proprio la sinistra a distorcere le notizie a piacimento) ed è proprio uno dei giochetti dei sinistri quello di dubitare di tutto ciò che non sta scritto su
in modo da non dover affrontare la realtà.>
> https://www.kas.de/veranstaltungsberichte/detail/-...

>
> Usa pure Google Translator per vedere cosa ha detto la pazza.
Sono i giornali di parte che distorcono le notizie e quelli che leggi tu sono giornali di parte, non giornali che fanno informazione neutrale.
Non è una questione di destra o di sinistrà, ma di neutralità.
Politica
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Avrete sentito che alcuni sindaci si stanno rifiutando di applicare le nuove regole sull'immigrazione di Salvini e non solo perché ritengono che vadano contro i diritti umani, ma anche perché sostengono che aumenteranno il degrado e la clandestinità (tutti problemi che poi dovranno gestire loro, visto che delle città si occupano i sindaci).
> >
> > Vedi:
Re: Decreto Salvini: per gli esperti porterebbe 12...
> >
> >
> > In questa notizia:
Sindaci ribelli, pugno duro di Salvini
> >
> > leggiamo: "Se c'è legge approvata dal Parlamento e firmata dal presidente della Repubblica si rispetta", ha sottolineato il vicepremier, rivolgendosi a quanti promettono disobbedienza al decreto. E "se c'è qualche sindaco che non è d'accordo si dimetta - ha tuonato Salvini - Dimettiti Orlando, e anche tu de Magistris. Dimettetevi, siamo in democrazia e governano gli italiani, fatevene una ragione, non governano professoroni, giornalisti o cantanti".
> >
> >
> > Nell'11 maggio 2016, Salvini invitò i sindaci leghisti alla disobbedienza civile nei confronti delle nuove leggi sulle unioni omosessuali.
> >
> >
https://www.lettera43.it/it/articoli/politica/2019... 
> >
> > La legalità e la democrazia gli piacciono soltanto quando le leggi le fa lui.
> >
>
>
> Il fatto che lo abbia fatto anche lui prima lo rende AL MASSIMO un ipocrita, ma questo non significa che i sindaci abbiano ragione. E' una fallacia la tua, non sono un esperto ma penso si dica strawman giusto?
Non c'è nessuna fallacia, perché lo scopo di questo thread è sottolineare l'ipocrisia di Salvini.
Se dicessi che i sindaci hanno ragione perché anche Salvini è come loro sarebbe la fallacia che io chiamo "e allora il PD?", ma non è questo quello che sto facendo io.
> > La cosa interessante però è che Salvini ha incitato alla disobbedienza civile verso una legge innocua che riguarda la libertà individuale e da cui lo non viene minmamente toccato, mentre invece la disobbedeinza civile di questi sindaci è una denuncia a problemi reali e concreti della vita pubblica.
> > Salvini ha fatto le sue leggi giusto per far vedere che sta lavorando, ma adesso son cazzi dei sindaci risolvere i problemi concreti, ovvero il problema degli immigrati ammassati per strada in tendopoli abusive e nelle stazioni.
> >
> > Non ci vuole tanto a capire che fare leggi che creano clandestini senza avere un sistema efficiente per rimpatriarli crea solo maggiori problemi.
> > Ora lo stato risparmia qualche euro, ma per avere più degrado rispetto a prima.
> >
>
> Stai dando per scontato la versione di sinistra secondo cui il decreto sicurezza di Salvini peggiorerà le cose e creerà più clandestini.
Non è "la versione di sinistra", ma un'osservazione logica basata sui fatti.
I fatti sono questi: molti di coloro che occupano abusivamente gli edifici sono immigrati irregolari e gli immigrati irregolari sono in gran parte persone a cui non è stato rinnovato il permesso di soggiorno.
Quello che sta succedendo ora è che molti immigrati vengono sbattuti fuori dai centri di accoglienza, ma dove vanno? La risposta è ben nota: finiscono per strada o a fare occupazione abusiva di edifici.
Altri ancora invece proveranno a varcare la frontiera per poi essere riportati in Italia dalla polizia svizzera o quella francese.
L'ordine corretto delle cose secondo me sarebbe stato questo:
1) Andare in Africa a chiudere nuovi accordi e potenziare quelli già esistenti
2) Potenziare i centri di espulsione in Italia
3) Creare il decreto sicurezza
Salvini sta andando nell'ordine inverso perché il punto 3 è la cosa più facile.
Se avesse iniziato dal punto 1, magari i progressi ora sarebbero pochi o nulli e gli italiani avrebbero l'idea che Salvini non sta combinando niente.
Partire dal punto 3 invece gli consente di far vedere che in poco tempo ha fatto qualcosa, quindi gli italiani si fidano di lui e sfonderà alle europee (così come sfonderebbe se il governo cadesse).
Salvini non sta facendo il bene dell'Italia, ma il bene di sé stesso.
Seguire l'ordine inverso crea più problemi di quanti ne risolva.
Se almeno avesse iniziato dal punto 2, avrebbe potuto semplciemente trasportare gli immigrati dai centri di accoglienza ai centri di espulsione, mentre invece ora vengono semplicemente sbattuti fuori dai centri di accoglienza.
> Io non credo proprio a questa versione, dubito fortemente che uno come Salvini che ha investito la maggior parte della sua campagna elettorale sull'immigrazione sia così imprudente da creare un decreto che aumenterà i clandestini, perderebbe tutti i voti.
Non sarebbe certo il primo politico a perdere i voti, ma a lui in fondo cosa importa? Avrà avuto il suo momento di gloria e poi male che vada tornerà nell'opposizione.
Probabilmente verrà comunque votato anche se non dovesse soddisfare le aspettative, perché la gente direbbe che è comunque meglio del PD.
Il fatto semplicemente è che se avesse seguito l'ordine corretto magari il consenso non l'avrebbe mai guadagnato, mentre invece andare nell'ordine inverso gli dà la possibilità di avere il suo momento di gloria in ogni caso e se poi riesce anche a portare a termine il punto 2 e il punto 3 avrà un consenso solido.
Io non dico che Salvini sia necessariamente in malafede. Cioè, sul fatto che abbia iniziato dalla parte facile credo ne sia consapevole, ma non sono del tutto sicuro che abbia ragionato sulle conseguenze.
**Modificato dall'autore il 05.01.2019 13:04**
> Scritto da: Mattia
> > Avrete sentito che alcuni sindaci si stanno rifiutando di applicare le nuove regole sull'immigrazione di Salvini e non solo perché ritengono che vadano contro i diritti umani, ma anche perché sostengono che aumenteranno il degrado e la clandestinità (tutti problemi che poi dovranno gestire loro, visto che delle città si occupano i sindaci).
> >
> > Vedi:
> >
> >
> > In questa notizia:
> >
> > leggiamo: "Se c'è legge approvata dal Parlamento e firmata dal presidente della Repubblica si rispetta", ha sottolineato il vicepremier, rivolgendosi a quanti promettono disobbedienza al decreto. E "se c'è qualche sindaco che non è d'accordo si dimetta - ha tuonato Salvini - Dimettiti Orlando, e anche tu de Magistris. Dimettetevi, siamo in democrazia e governano gli italiani, fatevene una ragione, non governano professoroni, giornalisti o cantanti".
> >
> >
> > Nell'11 maggio 2016, Salvini invitò i sindaci leghisti alla disobbedienza civile nei confronti delle nuove leggi sulle unioni omosessuali.
> >
> >

> >
> > La legalità e la democrazia gli piacciono soltanto quando le leggi le fa lui.
> >
>
>
> Il fatto che lo abbia fatto anche lui prima lo rende AL MASSIMO un ipocrita, ma questo non significa che i sindaci abbiano ragione. E' una fallacia la tua, non sono un esperto ma penso si dica strawman giusto?
Non c'è nessuna fallacia, perché lo scopo di questo thread è sottolineare l'ipocrisia di Salvini.
Se dicessi che i sindaci hanno ragione perché anche Salvini è come loro sarebbe la fallacia che io chiamo "e allora il PD?", ma non è questo quello che sto facendo io.
> > La cosa interessante però è che Salvini ha incitato alla disobbedienza civile verso una legge innocua che riguarda la libertà individuale e da cui lo non viene minmamente toccato, mentre invece la disobbedeinza civile di questi sindaci è una denuncia a problemi reali e concreti della vita pubblica.
> > Salvini ha fatto le sue leggi giusto per far vedere che sta lavorando, ma adesso son cazzi dei sindaci risolvere i problemi concreti, ovvero il problema degli immigrati ammassati per strada in tendopoli abusive e nelle stazioni.
> >
> > Non ci vuole tanto a capire che fare leggi che creano clandestini senza avere un sistema efficiente per rimpatriarli crea solo maggiori problemi.
> > Ora lo stato risparmia qualche euro, ma per avere più degrado rispetto a prima.
> >
>
> Stai dando per scontato la versione di sinistra secondo cui il decreto sicurezza di Salvini peggiorerà le cose e creerà più clandestini.
Non è "la versione di sinistra", ma un'osservazione logica basata sui fatti.
I fatti sono questi: molti di coloro che occupano abusivamente gli edifici sono immigrati irregolari e gli immigrati irregolari sono in gran parte persone a cui non è stato rinnovato il permesso di soggiorno.
Quello che sta succedendo ora è che molti immigrati vengono sbattuti fuori dai centri di accoglienza, ma dove vanno? La risposta è ben nota: finiscono per strada o a fare occupazione abusiva di edifici.
Altri ancora invece proveranno a varcare la frontiera per poi essere riportati in Italia dalla polizia svizzera o quella francese.
L'ordine corretto delle cose secondo me sarebbe stato questo:
1) Andare in Africa a chiudere nuovi accordi e potenziare quelli già esistenti
2) Potenziare i centri di espulsione in Italia
3) Creare il decreto sicurezza
Salvini sta andando nell'ordine inverso perché il punto 3 è la cosa più facile.
Se avesse iniziato dal punto 1, magari i progressi ora sarebbero pochi o nulli e gli italiani avrebbero l'idea che Salvini non sta combinando niente.
Partire dal punto 3 invece gli consente di far vedere che in poco tempo ha fatto qualcosa, quindi gli italiani si fidano di lui e sfonderà alle europee (così come sfonderebbe se il governo cadesse).
Salvini non sta facendo il bene dell'Italia, ma il bene di sé stesso.
Seguire l'ordine inverso crea più problemi di quanti ne risolva.
Se almeno avesse iniziato dal punto 2, avrebbe potuto semplciemente trasportare gli immigrati dai centri di accoglienza ai centri di espulsione, mentre invece ora vengono semplicemente sbattuti fuori dai centri di accoglienza.
> Io non credo proprio a questa versione, dubito fortemente che uno come Salvini che ha investito la maggior parte della sua campagna elettorale sull'immigrazione sia così imprudente da creare un decreto che aumenterà i clandestini, perderebbe tutti i voti.
Non sarebbe certo il primo politico a perdere i voti, ma a lui in fondo cosa importa? Avrà avuto il suo momento di gloria e poi male che vada tornerà nell'opposizione.
Probabilmente verrà comunque votato anche se non dovesse soddisfare le aspettative, perché la gente direbbe che è comunque meglio del PD.
Il fatto semplicemente è che se avesse seguito l'ordine corretto magari il consenso non l'avrebbe mai guadagnato, mentre invece andare nell'ordine inverso gli dà la possibilità di avere il suo momento di gloria in ogni caso e se poi riesce anche a portare a termine il punto 2 e il punto 3 avrà un consenso solido.
Io non dico che Salvini sia necessariamente in malafede. Cioè, sul fatto che abbia iniziato dalla parte facile credo ne sia consapevole, ma non sono del tutto sicuro che abbia ragionato sulle conseguenze.
**Modificato dall'autore il 05.01.2019 13:04**
Politica
Avrete sentito che alcuni sindaci si stanno rifiutando di applicare le nuove regole sull'immigrazione di Salvini e non solo perché ritengono che vadano contro i diritti umani, ma anche perché sostengono che aumenteranno il degrado e la clandestinità (tutti problemi che poi dovranno gestire loro, visto che delle città si occupano i sindaci).
Vedi:
Re: Decreto Salvini: per gli esperti porterebbe 12...
In questa notizia:
Sindaci ribelli, pugno duro di Salvini
leggiamo: "Se c'è legge approvata dal Parlamento e firmata dal presidente della Repubblica si rispetta", ha sottolineato il vicepremier, rivolgendosi a quanti promettono disobbedienza al decreto. E "se c'è qualche sindaco che non è d'accordo si dimetta - ha tuonato Salvini - Dimettiti Orlando, e anche tu de Magistris. Dimettetevi, siamo in democrazia e governano gli italiani, fatevene una ragione, non governano professoroni, giornalisti o cantanti".
Nell'11 maggio 2016, Salvini invitò i sindaci leghisti alla disobbedienza civile nei confronti delle nuove leggi sulle unioni omosessuali.
https://www.lettera43.it/it/articoli/politica/2019... 
La legalità e la democrazia gli piacciono soltanto quando le leggi le fa lui.
La cosa interessante però è che Salvini ha incitato alla disobbedienza civile verso una legge innocua che riguarda la libertà individuale e da cui lo non viene minmamente toccato, mentre invece la disobbedeinza civile di questi sindaci è una denuncia a problemi reali e concreti della vita pubblica.
Salvini ha fatto le sue leggi giusto per far vedere che sta lavorando, ma adesso son cazzi dei sindaci risolvere i problemi concreti, ovvero il problema degli immigrati ammassati per strada in tendopoli abusive e nelle stazioni.
Non ci vuole tanto a capire che fare leggi che creano clandestini senza avere un sistema efficiente per rimpatriarli crea solo maggiori problemi.
Ora lo stato risparmia qualche euro, ma per avere più degrado rispetto a prima.
**Modificato dall'autore il 04.01.2019 13:37**
Vedi:
In questa notizia:
leggiamo: "Se c'è legge approvata dal Parlamento e firmata dal presidente della Repubblica si rispetta", ha sottolineato il vicepremier, rivolgendosi a quanti promettono disobbedienza al decreto. E "se c'è qualche sindaco che non è d'accordo si dimetta - ha tuonato Salvini - Dimettiti Orlando, e anche tu de Magistris. Dimettetevi, siamo in democrazia e governano gli italiani, fatevene una ragione, non governano professoroni, giornalisti o cantanti".
Nell'11 maggio 2016, Salvini invitò i sindaci leghisti alla disobbedienza civile nei confronti delle nuove leggi sulle unioni omosessuali.

La legalità e la democrazia gli piacciono soltanto quando le leggi le fa lui.
La cosa interessante però è che Salvini ha incitato alla disobbedienza civile verso una legge innocua che riguarda la libertà individuale e da cui lo non viene minmamente toccato, mentre invece la disobbedeinza civile di questi sindaci è una denuncia a problemi reali e concreti della vita pubblica.
Salvini ha fatto le sue leggi giusto per far vedere che sta lavorando, ma adesso son cazzi dei sindaci risolvere i problemi concreti, ovvero il problema degli immigrati ammassati per strada in tendopoli abusive e nelle stazioni.
Non ci vuole tanto a capire che fare leggi che creano clandestini senza avere un sistema efficiente per rimpatriarli crea solo maggiori problemi.
Ora lo stato risparmia qualche euro, ma per avere più degrado rispetto a prima.
**Modificato dall'autore il 04.01.2019 13:37**
Filosofia
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > > > Il punto di vista di Trasimaco non è mai stato confutato.
> > > > >
> > > > > Cioè?
> > > >
> > > > "La giustizia è l'utile del più forte"
> > > >
> > > > La tesi di Trasimaco ruota attorno ad una visione utilitaristica della giustizia, articolata in due tesi: dapprima egli sostiene che «il giusto (dikaion) è l'utile (sympheron) del più forte», mentre in seguito, nello sviluppo del discorso, aggiunge che «la giustizia è un bene altrui». Ogni governo, infatti, promulga le leggi in base al proprio utile, e in base al proprio utile stabilisce quindi cosa sia giusto per i sudditi, punendo i trasgressori di conseguenza. È così che i regimi tirannici promulganno leggi tiranniche, le democrazie leggi democratiche, e via dicendo, secondo il proprio bene. D'altra parte, però, ne risulta che la legge reca danno a chi obbedisce, poiché osservandole, e quindi perpetrando l'utile di chi comanda, i sudditi faranno del bene ai potenti, rendendo felici loro e non certo se stessi.
> > > > --
https://it.wikipedia.org/wiki/Trasimaco 
> > > >
> > > > Però è mia sensazione che Trasimaco non sostenesse in senso normativo la tesi che Platone gli fa enunciare, ma che - almeno il Trasimaco platonico - la esponga da un punto di vista scettico. Questo perché io ci sono arrivato da un punto di vista scettico, cioè: certi parlano tanto di giustizia, ma quando si arriva al dunque perseguono il proprio utile come tutti; i potenti hanno interesse a che i loro interessi, che proteggono con le loro leggi, siano chiamati giustizia.
> > > >
> > > > Essendo un sostenitore e difensore di cose e valori attualmente in regresso, sono giunto abbastanza precocemente a concludere che gli argomenti con cui i progressisti, autori e fautori di questo regresso, lo giustifichino siano solo parole belle condite, e ciò mi porta vicino alle conclusioni del Trasimaco platonico.
> > >
> > > Sto cercando di cogliere il punto, ma non riesco a contestualizzarlo con il discorso.
> >
> > Mi hai chiesto del punto di vista di Trasimaco e io l'ho esposto, così come lo interpreto.
>
> Ma forse chiedevi sul perché non sia mai stato confutato.
Chiedevo quale fosse il punto di vista di Trasimaco e come andava interpretato in questo contesto, ovvero in che modo risponde a ciò che io ho scritto nel post di apertura.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > > > Il punto di vista di Trasimaco non è mai stato confutato.
> > > > >
> > > > > Cioè?
> > > >
> > > > "La giustizia è l'utile del più forte"
> > > >
> > > > La tesi di Trasimaco ruota attorno ad una visione utilitaristica della giustizia, articolata in due tesi: dapprima egli sostiene che «il giusto (dikaion) è l'utile (sympheron) del più forte», mentre in seguito, nello sviluppo del discorso, aggiunge che «la giustizia è un bene altrui». Ogni governo, infatti, promulga le leggi in base al proprio utile, e in base al proprio utile stabilisce quindi cosa sia giusto per i sudditi, punendo i trasgressori di conseguenza. È così che i regimi tirannici promulganno leggi tiranniche, le democrazie leggi democratiche, e via dicendo, secondo il proprio bene. D'altra parte, però, ne risulta che la legge reca danno a chi obbedisce, poiché osservandole, e quindi perpetrando l'utile di chi comanda, i sudditi faranno del bene ai potenti, rendendo felici loro e non certo se stessi.
> > > > --

> > > >
> > > > Però è mia sensazione che Trasimaco non sostenesse in senso normativo la tesi che Platone gli fa enunciare, ma che - almeno il Trasimaco platonico - la esponga da un punto di vista scettico. Questo perché io ci sono arrivato da un punto di vista scettico, cioè: certi parlano tanto di giustizia, ma quando si arriva al dunque perseguono il proprio utile come tutti; i potenti hanno interesse a che i loro interessi, che proteggono con le loro leggi, siano chiamati giustizia.
> > > >
> > > > Essendo un sostenitore e difensore di cose e valori attualmente in regresso, sono giunto abbastanza precocemente a concludere che gli argomenti con cui i progressisti, autori e fautori di questo regresso, lo giustifichino siano solo parole belle condite, e ciò mi porta vicino alle conclusioni del Trasimaco platonico.
> > >
> > > Sto cercando di cogliere il punto, ma non riesco a contestualizzarlo con il discorso.
> >
> > Mi hai chiesto del punto di vista di Trasimaco e io l'ho esposto, così come lo interpreto.
>
> Ma forse chiedevi sul perché non sia mai stato confutato.
Chiedevo quale fosse il punto di vista di Trasimaco e come andava interpretato in questo contesto, ovvero in che modo risponde a ciò che io ho scritto nel post di apertura.
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Aviazione
Scritto da: Mattia
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> Data: 8 gennaio 1989
>
> Partenza: Londra
>
> Arrivo: Belfast
>
> Luogo dell'incidente: autostrada davanti alla pista di atterraggio
>
>
https://www.google.com/maps/place/52%C2%B049'55.0%... 
>
> Morti: 47 su 126 passeggeri (79 sopravvissuti, seduti quasi tutti in coda). Piloti sopravvissuti.
>
> Compagnia aerea: British Midland International
>
> Velivolo impiegato: 737-400
>
>

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>
>
> Durante il volo, si comincia a percepire una forta vibrazione e fumo in cabina, proveniente dall'aria condizionata.
>
> Dal momento che l'aria condizionata dell'aereo arriva dal motore destro, i piloti ipotizzano che il guasto sia nel motore destro.
> Provano a metterlo in IDLE (potenza minima) constatando che le vibrazioni diminuiscono. Considerano quindi confermata l'ipotesi che la colpa è del motore destro e quindi lo spengono.
>
> Decidono a questo punto di effettuare un atterraggio di emergenza all'aeroporto di East Midlands servendosi dell'unico motore rimasto, ma mentre stanno atterrando il motore sinistro prende fuoco e perciò perdono anche l'unico motore rimasto.
>
> Per arrivare alla pista di atterraggio gli sarebbero bastati 200 metri in più (a giudicare dal luogo dell'incidente), ma non avendo più motori l'aereo scese sull'autostrada appena davanti alla pista.
>
> Nessun conducente è rimasto ferito sull'autostrada, ma sono morti 47 dei 126 passeggeri dell'aereo. I piloti sono sopravvissuti.
>
> Gli investigatori hanno concluso che i piloti hanno spento il motore sbagliato, cioè quello funzionante,
> Perciò hanno tenuto acceso il motore guasto, le cui condizioni sono peggiorate quando hanno aumentato la potenza del motore durante l'atterraggio.
> La teoria dei piloti, secondo cui il guasto sarebbe stato al motore destro perché è da lì che arriva l'aria in cabina (e quindi il fumo) sarebbe stata corretta sulla precedente versione del boeing 737 (che era quella su cui i piloti avevano accumulato ore di esperienza), ma in questa nuova versione l'aria della cabina arriva da entrambi i motori... e infatti il fumo arrivava dal motore sinistro, che era quello realmente danneggiato.
>
> Il motivo per cui l'aereo aveva smesso di vibrare togliendo potenza al motore destro, è che per togliere potenza al motore destro avevano disattivato l'autothrottle (la potenza dei motori regolata dal computer) e in questo modo il flusso di carburante al motore sinistro diminuì (perché?? non ho capito il motivo) alleviando i sintomi.
>
> I piloti avrebbero potuto servirsi dell'indicatore di vibrazioni nei motori per capire qual'era il motore realmente danneggiato, ma nella precedente versione del boeing 737 (a cui erano abituati) questo indicatore era poco affidabile e veniva ignorato, mentre in questa nuova versione del boeing 737 era piuttosto affidabile, ma loro non lo sapevano.
>
> Cosa ha causato il danno al motore sinistro? Una pala della ventola si è spaccata ed è stata inghiottita dal motore.
>
> Che cosa si è appreso da questo incidente?
>
> 1) In caso di guasti tecnici, gli assistenti di volo devono comunicare ai piloti ciò che essi sono in grado di vedere dalla cabina.
> I piloti non potevano vedere i motori con i loro occhi, ma era chiaro a chi era seduto in cabina che il motore guasto era quello sinistro.
> Nessuno disse niente ai piloti perché erano tutti convinti che sapessero quello che stavano facendo.
>
> 2) I passeggeri sopravvissuti sono quelli in fondo all'aereo, i cui sedili erano rimasti inchiodati al pavimento dell'aereo.
> Si tendeva a pensare che sopravvivere a un incidente aereo era una questione di culo e invece questo incidente confermò che i dettagli possono fare la differenza tra la vita e la morte.
> I sedili degli aerei sono progettati per reggere decelarazioni di 16g (ovvero, non si staccano dal pavimento sotto i 16g), ma il pavimento si era sfondato, rendendo quindi inutile la resistenza dei sedili. I pavimenti ora sono più resistenti e e le cappelliere pure (se ti arriva in testa la cappelliera non è bello, quindi anche quella deve sopportare l'impatto).
>
> 3) I passeggeri che hanno adottato una posizione di impatto sbagliata (la posizione di impatto è indicata sul cartello delle norme di sicurezza, posto nel sedile) si sono fatti male alla testa, picchiandola sul sedile davanti.
> A quei tempi non c'era uno standard ufficiale per l'indicazione della posizione di impatto e certe compagnie suggerivano una versione che non aveva niente di scientifico.
> La posizioni di impatto raccomandate attualmente sono scientificamente studiate e sono diventate uno standard.
> Adottando una di queste posizione, molte persone si sarebbero fatte meno male alla testa.
>
>

>
> Meglio coprirsi anche la testa
>
>

>
> Queste cose ovviamente non servono molto se l'aereo precipita in picchiata da 10'000 metri, ma la maggior parte degli incidenti avvengono durante l'atterraggio e il decollo, a velocità più ridotte... e a questi impatti si può sopravvivere con qualche accorgimento (non si tratta di un fatto casuale).
>
> Io personalmente consiglio, quando è possibile scegliersi il posto, un posto in coda vicino all'uscita di emergenza.
> Meglio anche non stare troppo vicini alle ali, visto che i serbatoi e i motori si trovano lì.
>
> Indagini ad alta quota: https://www.dailymotion.com/video/x689hga
>
> Wikiepdia italiana:
https://it.wikipedia.org/wiki/Volo_British_Midland... 
>
> Wikipedia inglese:
https://en.wikipedia.org/wiki/Kegworth_air_disaste... 
>
>
> **Modificato dall'autore il 03.01.2019 23:25**
P.S. i piloti sono stati licenziati dalla compagnia
>
>
>
> Data: 8 gennaio 1989
>
> Partenza: Londra
>
> Arrivo: Belfast
>
> Luogo dell'incidente: autostrada davanti alla pista di atterraggio
>
>

>
> Morti: 47 su 126 passeggeri (79 sopravvissuti, seduti quasi tutti in coda). Piloti sopravvissuti.
>
> Compagnia aerea: British Midland International
>
> Velivolo impiegato: 737-400
>
>

>
>
>
> Durante il volo, si comincia a percepire una forta vibrazione e fumo in cabina, proveniente dall'aria condizionata.
>
> Dal momento che l'aria condizionata dell'aereo arriva dal motore destro, i piloti ipotizzano che il guasto sia nel motore destro.
> Provano a metterlo in IDLE (potenza minima) constatando che le vibrazioni diminuiscono. Considerano quindi confermata l'ipotesi che la colpa è del motore destro e quindi lo spengono.
>
> Decidono a questo punto di effettuare un atterraggio di emergenza all'aeroporto di East Midlands servendosi dell'unico motore rimasto, ma mentre stanno atterrando il motore sinistro prende fuoco e perciò perdono anche l'unico motore rimasto.
>
> Per arrivare alla pista di atterraggio gli sarebbero bastati 200 metri in più (a giudicare dal luogo dell'incidente), ma non avendo più motori l'aereo scese sull'autostrada appena davanti alla pista.
>
> Nessun conducente è rimasto ferito sull'autostrada, ma sono morti 47 dei 126 passeggeri dell'aereo. I piloti sono sopravvissuti.
>
> Gli investigatori hanno concluso che i piloti hanno spento il motore sbagliato, cioè quello funzionante,
> Perciò hanno tenuto acceso il motore guasto, le cui condizioni sono peggiorate quando hanno aumentato la potenza del motore durante l'atterraggio.
> La teoria dei piloti, secondo cui il guasto sarebbe stato al motore destro perché è da lì che arriva l'aria in cabina (e quindi il fumo) sarebbe stata corretta sulla precedente versione del boeing 737 (che era quella su cui i piloti avevano accumulato ore di esperienza), ma in questa nuova versione l'aria della cabina arriva da entrambi i motori... e infatti il fumo arrivava dal motore sinistro, che era quello realmente danneggiato.
>
> Il motivo per cui l'aereo aveva smesso di vibrare togliendo potenza al motore destro, è che per togliere potenza al motore destro avevano disattivato l'autothrottle (la potenza dei motori regolata dal computer) e in questo modo il flusso di carburante al motore sinistro diminuì (perché?? non ho capito il motivo) alleviando i sintomi.
>
> I piloti avrebbero potuto servirsi dell'indicatore di vibrazioni nei motori per capire qual'era il motore realmente danneggiato, ma nella precedente versione del boeing 737 (a cui erano abituati) questo indicatore era poco affidabile e veniva ignorato, mentre in questa nuova versione del boeing 737 era piuttosto affidabile, ma loro non lo sapevano.
>
> Cosa ha causato il danno al motore sinistro? Una pala della ventola si è spaccata ed è stata inghiottita dal motore.
>
> Che cosa si è appreso da questo incidente?
>
> 1) In caso di guasti tecnici, gli assistenti di volo devono comunicare ai piloti ciò che essi sono in grado di vedere dalla cabina.
> I piloti non potevano vedere i motori con i loro occhi, ma era chiaro a chi era seduto in cabina che il motore guasto era quello sinistro.
> Nessuno disse niente ai piloti perché erano tutti convinti che sapessero quello che stavano facendo.
>
> 2) I passeggeri sopravvissuti sono quelli in fondo all'aereo, i cui sedili erano rimasti inchiodati al pavimento dell'aereo.
> Si tendeva a pensare che sopravvivere a un incidente aereo era una questione di culo e invece questo incidente confermò che i dettagli possono fare la differenza tra la vita e la morte.
> I sedili degli aerei sono progettati per reggere decelarazioni di 16g (ovvero, non si staccano dal pavimento sotto i 16g), ma il pavimento si era sfondato, rendendo quindi inutile la resistenza dei sedili. I pavimenti ora sono più resistenti e e le cappelliere pure (se ti arriva in testa la cappelliera non è bello, quindi anche quella deve sopportare l'impatto).
>
> 3) I passeggeri che hanno adottato una posizione di impatto sbagliata (la posizione di impatto è indicata sul cartello delle norme di sicurezza, posto nel sedile) si sono fatti male alla testa, picchiandola sul sedile davanti.
> A quei tempi non c'era uno standard ufficiale per l'indicazione della posizione di impatto e certe compagnie suggerivano una versione che non aveva niente di scientifico.
> La posizioni di impatto raccomandate attualmente sono scientificamente studiate e sono diventate uno standard.
> Adottando una di queste posizione, molte persone si sarebbero fatte meno male alla testa.
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> Meglio coprirsi anche la testa
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> Queste cose ovviamente non servono molto se l'aereo precipita in picchiata da 10'000 metri, ma la maggior parte degli incidenti avvengono durante l'atterraggio e il decollo, a velocità più ridotte... e a questi impatti si può sopravvivere con qualche accorgimento (non si tratta di un fatto casuale).
>
> Io personalmente consiglio, quando è possibile scegliersi il posto, un posto in coda vicino all'uscita di emergenza.
> Meglio anche non stare troppo vicini alle ali, visto che i serbatoi e i motori si trovano lì.
>
> Indagini ad alta quota: https://www.dailymotion.com/video/x689hga

>
> Wikiepdia italiana:

>
> Wikipedia inglese:

>
>
> **Modificato dall'autore il 03.01.2019 23:25**
P.S. i piloti sono stati licenziati dalla compagnia
Aviazione
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > >

> > >
> > > https://www.dominion-movement.com/articles/2018/8/...
> > >
> > >
> > >
> > > https://twitter.com/CameronThomsen/status/10281576...
> > >
> > >
> >
> >
è sempre triste vedere la selezione naturale in azione 
>
> Hai notato che è morto su un aereo?
Su un aereo pilotato da qualcuno che non era un pilota e che faceva manovre volutamente pericolose.
**Modificato dall'autore il 03.01.2019 22:59**
> Scritto da:
> > Scritto da: Rick Sanchez
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> > > https://www.dominion-movement.com/articles/2018/8/...

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> > > https://twitter.com/CameronThomsen/status/10281576...

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> >
è sempre triste vedere la selezione naturale in azione 
>
> Hai notato che è morto su un aereo?

Su un aereo pilotato da qualcuno che non era un pilota e che faceva manovre volutamente pericolose.
**Modificato dall'autore il 03.01.2019 22:59**
Aviazione
Data: 8 gennaio 1989
Partenza: Londra
Arrivo: Belfast
Luogo dell'incidente: autostrada davanti alla pista di atterraggio

Morti: 47 su 126 passeggeri (79 sopravvissuti, seduti quasi tutti in coda). Piloti sopravvissuti.
Compagnia aerea: British Midland International
Velivolo impiegato: 737-400

Durante il volo, si comincia a percepire una forta vibrazione e fumo in cabina, proveniente dall'aria condizionata.
Dal momento che l'aria condizionata dell'aereo arriva dal motore destro, i piloti ipotizzano che il guasto sia nel motore destro.
Provano a metterlo in IDLE (potenza minima) constatando che le vibrazioni diminuiscono. Considerano quindi confermata l'ipotesi che la colpa è del motore destro e quindi lo spengono.
Decidono a questo punto di effettuare un atterraggio di emergenza all'aeroporto di East Midlands servendosi dell'unico motore rimasto, ma mentre stanno atterrando il motore sinistro prende fuoco e perciò perdono anche l'unico motore rimasto.
Per arrivare alla pista di atterraggio gli sarebbero bastati 200 metri in più (a giudicare dal luogo dell'incidente), ma non avendo più motori l'aereo scese sull'autostrada appena davanti alla pista.
Nessun conducente è rimasto ferito sull'autostrada, ma sono morti 47 dei 126 passeggeri dell'aereo. I piloti sono sopravvissuti.
Gli investigatori hanno concluso che i piloti hanno spento il motore sbagliato, cioè quello funzionante,
Perciò hanno tenuto acceso il motore guasto, le cui condizioni sono peggiorate quando hanno aumentato la potenza del motore durante l'atterraggio.
La teoria dei piloti, secondo cui il guasto sarebbe stato al motore destro perché è da lì che arriva l'aria in cabina (e quindi il fumo) sarebbe stata corretta sulla precedente versione del boeing 737 (che era quella su cui i piloti avevano accumulato ore di esperienza), ma in questa nuova versione l'aria della cabina arriva da entrambi i motori... e infatti il fumo arrivava dal motore sinistro, che era quello realmente danneggiato.
Il motivo per cui l'aereo aveva smesso di vibrare togliendo potenza al motore destro, è che per togliere potenza al motore destro avevano disattivato l'autothrottle (la potenza dei motori regolata dal computer) e in questo modo il flusso di carburante al motore sinistro diminuì (perché?? non ho capito il motivo) alleviando i sintomi.
I piloti avrebbero potuto servirsi dell'indicatore di vibrazioni nei motori per capire qual'era il motore realmente danneggiato, ma nella precedente versione del boeing 737 (a cui erano abituati) questo indicatore era poco affidabile e veniva ignorato, mentre in questa nuova versione del boeing 737 era piuttosto affidabile, ma loro non lo sapevano.
Cosa ha causato il danno al motore sinistro? Una pala della ventola si è spaccata ed è stata inghiottita dal motore.
Che cosa si è appreso da questo incidente?
1) In caso di guasti tecnici, gli assistenti di volo devono comunicare ai piloti ciò che essi sono in grado di vedere dalla cabina.
I piloti non potevano vedere i motori con i loro occhi, ma era chiaro a chi era seduto in cabina che il motore guasto era quello sinistro.
Nessuno disse niente ai piloti perché erano tutti convinti che sapessero quello che stavano facendo.
2) I passeggeri sopravvissuti sono quelli in fondo all'aereo, i cui sedili erano rimasti inchiodati al pavimento dell'aereo.
Si tendeva a pensare che sopravvivere a un incidente aereo era una questione di culo e invece questo incidente confermò che i dettagli possono fare la differenza tra la vita e la morte.
I sedili degli aerei sono progettati per reggere decelarazioni di 16g (ovvero, non si staccano dal pavimento sotto i 16g), ma il pavimento si era sfondato, rendendo quindi inutile la resistenza dei sedili. I pavimenti ora sono più resistenti e e le cappelliere pure (se ti arriva in testa la cappelliera non è bello, quindi anche quella deve sopportare l'impatto).
3) I passeggeri che hanno adottato una posizione di impatto sbagliata (la posizione di impatto è indicata sul cartello delle norme di sicurezza, posto nel sedile) si sono fatti male alla testa, picchiandola sul sedile davanti.
A quei tempi non c'era uno standard ufficiale per l'indicazione della posizione di impatto e certe compagnie suggerivano una versione che non aveva niente di scientifico.
La posizioni di impatto raccomandate attualmente sono scientificamente studiate e sono diventate uno standard.
Adottando una di queste posizione, molte persone si sarebbero fatte meno male alla testa.

Meglio coprirsi anche la testa

Queste cose ovviamente non servono molto se l'aereo precipita in picchiata da 10'000 metri, ma la maggior parte degli incidenti avvengono durante l'atterraggio e il decollo, a velocità più ridotte... e a questi impatti si può sopravvivere con qualche accorgimento (non si tratta di un fatto casuale).
Io personalmente consiglio, quando è possibile scegliersi il posto, un posto in coda vicino all'uscita di emergenza.
Meglio anche non stare troppo vicini alle ali, visto che i serbatoi e i motori si trovano lì.
Indagini ad alta quota: https://www.dailymotion.com/video/x689hga

Wikiepdia italiana:

Wikipedia inglese:

**Modificato dall'autore il 03.01.2019 23:25**
Vieni anche tu in gita in Africa!
Ad
https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Politica
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> >
>
>
> L'ho visto poco fa. L' analisi di Fusaro sarà anche superficiale, ma pure quella di Giòpizzi è la solita storiella che raccontano i vincitori , non è che se la racconta lui ripetendola tale e quale cambia molto quindi ho trovato il suo video piuttosto inutile.
Il libro che mette come fonte alla fine del video non è stato scritto dai vincitori, ma da uno studioso di nome Jože Pirjevec.
https://it.wikipedia.org/wiki/Jo%C5%BEe_Pirjevec 
"La storia viene scritta dai vincitori" è un'altra di quelle formulette complottiste. Basta dire che è tutto un complotto e improvvisamente anche gli studiosi della storia perdono qualsiasi autorevolezza.
Così possiamo convincerci di saperne più di loro e che la nostra opinione ha lo stesso valore della loro.
Io su questo argomento non so niente, non mi schiero né da una parte né dall'altra, ma l'affermazione "la storia la scrivono i vincitori" è una frase fatta.
A me sembra semplicemente che quella frasetta di Fusaro sia un po' debole per sostenere che Mattarella sia un signore del male.
**Modificato dall'autore il 03.01.2019 17:18**
> Scritto da: Mattia
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> L'ho visto poco fa. L' analisi di Fusaro sarà anche superficiale, ma pure quella di Giòpizzi è la solita storiella che raccontano i vincitori , non è che se la racconta lui ripetendola tale e quale cambia molto quindi ho trovato il suo video piuttosto inutile.
Il libro che mette come fonte alla fine del video non è stato scritto dai vincitori, ma da uno studioso di nome Jože Pirjevec.

"La storia viene scritta dai vincitori" è un'altra di quelle formulette complottiste. Basta dire che è tutto un complotto e improvvisamente anche gli studiosi della storia perdono qualsiasi autorevolezza.
Così possiamo convincerci di saperne più di loro e che la nostra opinione ha lo stesso valore della loro.
Io su questo argomento non so niente, non mi schiero né da una parte né dall'altra, ma l'affermazione "la storia la scrivono i vincitori" è una frase fatta.
A me sembra semplicemente che quella frasetta di Fusaro sia un po' debole per sostenere che Mattarella sia un signore del male.
**Modificato dall'autore il 03.01.2019 17:18**