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il 2019-11-19 15:34:26.0 alle 2019-11-19 15:34:26.0
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È italiano solo chi è figlio di italiani
"La definizione secondo la quale "è italiano chi è figlio di italiano" è ricorsiva e quindi illogica perché all'inizio della catena troverai sempre qualcuno che non è italiano invalidando tutta l'"italianità" di chi discende dalla catena."

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il 2019-11-18 23:58:14.0 alle 2019-11-18 23:58:14.0
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Re: "Bisogna demolire i diritti umani"
Scritto da:
> > Il diritto è emigrare, non immigrare.
>
> Così come è un diritto il lavoro, ma non è un mio obbligo assumerti.

Tuttavia coloro che vogliono massimizzare l'occupazione dei cittadini sperano che le aziende assumino e non licenzino e cercano di incentivare le aziende ad assumere.

I liberali e la sinistra hanno tutto il diritto di sostenere che l'immigrazione sia un diritto. Imporlo no, ma dire la loro invece sì. È un'opinione tra le tante.

Indirettamente, questo serve a difendere il diritto di emigrare. Più stati sono aperti all'immigrazione, più è possibile emigrare. Più stati si chiudono all'immigrazione, più diventa difficile emigrare.


> Fino al diritto di emigrare siamo d'accordo. Dove inizia il diritto a immigrare e il dovere di accogliere siamo alla insostenibile demenza della sinistra.
>
> > Tralasciando il fatto che la migrazione ha dei motivi economici di cui un po' tutti approfittano,
>
> Di fatto l'intero fenomeno è una concordanza di interessi fra chi vuole emigrare e imprenditori che desiderano manodopera a basso costo (e altri soggetti, ma i principali sono questi due) a danno della popolazione autoctona. Questa dovrebbe iniziare a identificare le aziende che assumono troppi stranieri e non comprare più i loro prodotti.
>
> > anche i paesi arabi che proprio molto liberali non sono (il fratello di un mio amico lavora e vive a Dubai)
>
> Non ho mai capito queste persone che non hanno legami con il posto dove sono nati. Esistono, e vorrei che le loro attività non interferissero con chi invece li ha.
>
> > Inoltre gli stati liberali sono fondati sull'economia e sul lavoro, non sull'etica e sulla cristallizzazione delle tradizioni e delle razze
>
> ed è per questo che, pur condividendo molto del liberalismo, non posso dirmi un liberale: il liberalismo è indifferente a cose che hanno un valore culturale ed estetico e vanno difese, indifferente al problema della distruzione dei mondi da parte dei cambiamenti (che non sono per definizione sempre positivi). È cieco a tutto un mondo che esiste al di fuori del suo pragmatisno.
>
> Ottusa cecità che è anche alla base dello scarso successo elettorale dei partiti liberali, che così ha come conseguenza l'adozione di provvedimenti illiberali da parte degli altri partiti.

In realtà non è che ci sia "molto da condividere con il liberalismo", perché alla fine il concetto di base è uno solo: non utilizzare lo stato per fini coercitivi.
Se sei d'accordo con questo, allora sei d'accordo con il liberalismo, altrimenti no. It's as easy as that.

Quindi se uno inizia la frase con "Io sono un liberale, ma..." allora non è un liberale, perché tutti quanti difendono qualche libertà (Salvini è un liberale visto che vuole legalizzare la prostituzione?), ma solo i liberali lo fanno in maniera coerente.

Proprio perché credono che essi stessi potrebbero cadere nella tentazione di fare coercizione, vogliono che semplicemente lo stato non possa farlo per suo statuto.


Detto questo, rifiuto la tua descrizione dei liberali.

-----------------------------

"il liberalismo è indifferente a cose che hanno un valore culturale ed estetico e vanno difese, indifferente al problema della distruzione dei mondi da parte dei cambiamenti"

"Ottusa cecità che è anche alla base dello scarso successo elettorale dei partiti liberali, che così ha come conseguenza l'adozione di provvedimenti illiberali da parte degli altri partiti."


-----------------------------

Messa così sembra che le persone liberali siano dei robot e dire questo significa non aver capito il pensiero dei liberali.

I liberali hanno i loro gusti e le loro passioni come tutti, proprio come te, non è che siano dei robot.
Semplicemente non chiedono allo stato di imporre i loro gusti e le loro passioni con la coercizione, anche perché sanno che dare allo stato questi poteri è pericoloso e domani può arrivare qualcuno con gusti opposti ai tuoi che reprime i tuoi di gusti.

Quindi un liberale porta avanti le proprie battaglie con iniziative private.
Come dice il tizio del canale Istituto Liberale, condurre le proprie battaglie privatamente è faticoso, ma è proprio per via della comodità di delegare il lavoro a qualcun'altro che le persone tendono a dare poteri allo stato che poi puntualmente finiscono per ritorcersi contro di loro.

Se sei d'accordo con i fondamenti del liberalismo, non chiedi allo stato di imporre a tutti le tue fisse, ma crei un'iniziativa privata attraverso la quale convinci il maggior numero di persone della bontà delle tue idee, dei tuoi gusti, delle tue passioni.
Man mano che poi la tua iniziativa privata raccoglie followers, puoi cominciare a fare raccolte di fondi e fare delle cose concrete.

Per quanto concerne invece la questione dell'immigrazione, è ovvio che controllarla è un compito dello stato, ma qui la questione sta nel convincere le altre persone che bisogna ridurre o azzerare l'immigrazione, anziché comportarsi da svitati come Breivik e quelli che gli vanno dietro.
Ho sentito dire che in Italia ogni anno veniva fatta una cosa chiamata "decreto flussi", attraverso il quale si decideva quanti immigrati si potevano accogliere durante l'anno.
Adesso non viene più fatto perché gli immigrati arrivano senza permesso e quindi si fanno bastare questi.

Comunque, chiedere al popolo di approvare il decreto flussi sarebbe una cosa molto democratica e liberale.

I liberali e la sinistra hanno il diritto di votare decreti flussi che prevedono un numero di immigrati superiore a ZERO e hanno il diritto di sostenere che sia una sciocchezza votare ZERO.


**Modificato dall'autore il 19.11.2019 00:10**
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il 2019-11-18 03:47:36.0 alle 2019-11-18 03:47:36.0
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Re: "Bisogna demolire i diritti umani"
Scritto da:
> > "Amen. Ma per far passare questo principio, bisogna demolire l'ideologia dei diritti umani, che per definizione (essendo individuali ed universali) sono incompatibili con l'idea stessa di "paese"."
> >
> > 4 persone hanno messo un like al post e nessuno ha ribattuto.
> >
> > Forum di centro-destra di termometro politico.
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/758070-invasio...
>
> Rispondeva a
>
> Per quel che mi riguarda, quel che deve passare è il principio che emigrare in un altro paese non è un diritto. Se un paese reputa di aver bisogno di immigrati, ne fa entrare alla bisogna, altrimenti no. E nel caso, devono entrare quelli che provengono da culture compatibili con la nostra.
>
> sul quale però sono d'accordo. Ma per far passare questo principio non è necessario demolire nessun diritto, né i diritti umani sono incompatibili con l'idea di paese. Il tipo che risponde è un demente. Volevo scrivere che esagera, ma il senso logico che dimostra lo qualifica come demente.
>
> Ugualmente demente è però pensare che immigrare sia un diritto, che l'immigrazione sia una cosa positiva di cui si ha bisogno, e idee varie con cui la sinistra ci bombarda da anni.
>
> Se pago 2.000 euro per una vacanza in Thailandia, passo un certo numero di giorni fra alberghi e spiagge e questo non mi dà alcun diritto a insediarmi lì per sempre, far vanire i miei familiari, figliare e proliferare, senza che ciò costituisca alcuna limitazione ai miei diritti umani. Semplicemente, ho comprato una vacanza non una cittadinanza. Perché lo stesso non deve valere per un pacchetto immigrazione?

Il diritto è emigrare, non immigrare.

Se non puoi emigrare di fatto diventi una proprietà del tuo stato.
Il film che ho messo pochi giorni fa nella sezione cinema tratta l'argomento.

Tralasciando il fatto che la migrazione ha dei motivi economici di cui un po' tutti approfittano, anche i paesi arabi che proprio molto liberali non sono (il fratello di un mio amico lavora e vive a Dubai) credo che i liberali abbiano sempre tollerato l'immigrazione semplicemente per permettere l'emigrazione.
Molto semplicemente si tratta di un sistema in cui tutti hanno la libertà di spostarsi.

Ovviamente uno stato può teoricamente decidere di non far più immigrare nessuno e se lo fa solo uno stato poco importa. Se però cominciano a farlo un po' tutti gli stati viene meno la libertà di emigrare.
Perciò in nome della libertà gli stati occidentali hanno tollerato l'immigrazione.

Inoltre gli stati liberali sono fondati sull'economia e sul lavoro, non sull'etica e sulla cristallizzazione delle tradizioni e delle razze, quindi sostanzialmente sono intolleranti solo con chi non paga, non lavora e commette crimini, mentre tollerano chiunque paga, chiunque lavora e chiunque non commette crimini, indipendentemente dal colore della pelle.

Una cosa che bisogna spiegare ai fasci è che gli stati liberali che fanno semplicemente rispettare questa semplice regola (paga e non rompere le palle!) funzionano bene e riescono a mantenere l'ordine.
Lo dico perché io vivo in Svizzera, che secondo le classifiche che ho messo è uno dei paesi più liberali in tutti i sensi... e infatti fa bene il suo lavoro di stato liberale, perché la Svizzera si prende solo gli immigrati che pagano e che lavorano, di tutti gli altri se ne sbarazza senza pensarci troppo.

Questo in parole povere significa che gli immigrati in Svizzera non danno fastidio a nessuno, ed è per questo che la politica svizzera non sta slittando verso destra ma verso sinistra... i ticinesi un po' meno, perché ce l'hanno con i frontalieri, ma non con i residenti stranieri.

Il far semplicemente applicare queste regole fa sì che gli immigrati siano persone integrate alla società, che studiano e lavorano.
Se gli immigrati sono semplicemente persone con caratteristiche morfologiche di un certo tipo, ma uguali a noi nel resto delle cose (non ladri, spacciatori, venditori ambulanti, elemosinanti ecc ecc...) vengono tollerati, perché alle persone normali basta che ci sia ordine e se c'è ordine non diventano razziste.

Restano perciò soltanto i razzistelli, quelli che discriminano per cose non rilevanti e che poi sostanzialmente finiscono per prendersela con tutti i diversi, anche con gli omosessuali, perché a loro semplicemente danno fastidio tutte le persone diverse da loro.

In Italia quello che non funziona molto banalmente è che da un lato le leggi non vengono fate rispettare e dall'altro lato ci sono anche alcune leggi sceme.
Quindi la mafia nigeriana ha trovato una terra fertile per fare il malaffare e a questo si aggiunge il fatto che gli immigrati irregolari, che non possono né lavorare né studiare (e quindi lavorano per le mafie), restano chiusi in Italia perché i paesi confinanti (svizzera compresa) riportano in Italia gli irregolari (la Francia usa pure i proiettili di gomma alla frontiera di Ventimiglia) ed è per questo che in Italia la figura degli africani viene associata alla delinquenza e al disordine.

È chiaro che in queste situazioni l'immigrazione diventa intollerabile e io ne so qualcosa. Con la lingua fuori

Noi svizzeri invece quando pensiamo agli africani pensiamo a gente con la pelle scura che fa una vita normale. Dobbiamo avercela con loro solo perché hanno un aspetto diverso dal nostro? A sto punto allora diciamo che si possono anche bullizzare gli obesi, i brutti e i bassi.
Se tutto si deve ridurre a una questione di aspetto fisico allora qualsiasi idiozia fa brodo.

Per concludere, cerchiamo comunque di non banalizzare sulla questione dicendo "degli immigrati non c'è alcun bisogno", perché se tutti gli stati (anche quelli arabi) si prendono immigrati un motivo c'è e ovviamente normalmente si prendono quelli che contribuiscono all'economia e al lavoro.

Non molto tempo fa piazzapulita aveva mostrato un servizio su una panetteria.
Il proprietario aspettava italiani per i colloqui, che però non si presentavano. Evidentemente erano poco motivati a fare quel lavoro.

Quindi in panetteria lavorano praticamente solo immigrati, che guadagnano fino a 2'000 euro.

È vero che gli immigrati vengono sfruttati nei campi, ma ci sono anche imprenditori che hanno semplicemente bisogno di lavoratori e sono disposti a pagarli il giusto e non è che non vogliano assumere italiani.
Il problema è che il panettiere lavora di notte e forse è anche un lavoro faticoso, quindi non è un lavoro per tutti, ed è comprensibile che molti non vogliano fare quel lavoro.

Gli immigrati invece sono passati da non avere niente ad avere 2'000 euro al mese e questo li fa sentire gratificati. D'altra parte non è che abbiano molta scelta, non è che possano fare molto altro senza studiare.



**Modificato dall'autore il 18.11.2019 03:54**
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il 2019-11-18 03:35:11.0 alle 2019-11-18 03:35:11.0
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Mattia derubato da immigrati a Milano
Due settimane fa ero a Milano per il compleanno di un amico, in zona Porta Garibaldi.

A un certo punto due africani sbucati dal nulla si sono messi a socialare con noi e hanno amichevolmente abbracciato me e uno del gruppo (con quello stile tipicamente africano, "yo yo, bella bro"), niente di strano perché queste cose tra ubriachi, drogati e stoni sono normali.

Dopo un po' ci siamo entrambi accorti che non avevamo più il portafoglio. 2+2 fa 4... ci hanno furbescamente derubato i due negri. A bocca storta

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il 2019-11-17 23:56:43.0 alle 2019-11-17 23:56:43.0
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"Bisogna demolire i diritti umani"
"Amen. Ma per far passare questo principio, bisogna demolire l'ideologia dei diritti umani, che per definizione (essendo individuali ed universali) sono incompatibili con l'idea stessa di "paese"."

4 persone hanno messo un like al post e nessuno ha ribattuto.

Forum di centro-destra di termometro politico.

https://forum.termometropolitico.it/758070-invasio...

AH SI ma NO Non lo so

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il 2019-11-17 22:14:33.0 alle 2019-11-17 22:14:33.0
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Re: Ci sarà sempre razzismo finché uno nato in italia non sarà considerato itali
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/790571-ci-sara...
>
> Peccato non si possa postare da anonimi Anonimo

Io ho recuperato un mio vecchio account e mi sono unito alla discussione.

Il link al mio post: https://forum.termometropolitico.it/790571-ci-sara...

Non capisco perché ti costa così tanto creare degli account. Io questo account l'avevo creato tre anni fa, non ricordavo più la password, ma me ne sono fatta inviare una nuova per email. Tutto molto semplice.

Crea un account così quando trovi qualcosa di interessante puoi scrivere.
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il 2019-11-17 13:36:26.0 alle 2019-11-17 13:36:26.0
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Re: VIENI A MANGIARE DA NOI?
Scritto da: SAMURAI
> https://www.brigatadelpratello.it/home/
> A Bologna apre il primo ristorante all'interno di un carcere minorile. saranno i ragazzini detenuti a servirvi i pasti. Prenotatevi un posto... Ficoso

Non ci sono ragazze in carcere, quindi sicuramente si fanno inculare.
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il 2019-11-17 06:16:14.0 alle 2019-11-17 06:16:14.0
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La crisi del Capitalismo e i ban di Facebook (con Alberto Mingardi)
Istituto Liberale: "Il capitalismo fallisce per colpa dello stato? C'è lo stato, c'è la regolamentazione, ci sono i blocchi ai mercati. Quindi io direi: il capitalismo sta relativamente fallendo per colpa dello stato, perché troppo invasivo. Questa cosa è vera?"

Alberto Mingardi: "Io ho come te un bias e quindi tenderei a rispondere di sì. Direi anche che parlare di capitalismo, mettendoci un -ismo, è una cosa che dovrebbe metterci un po' in imbarazzo. Non esiste un manuale di istruzioni del capitalismo. Perché alla fine questa cosa è un insieme di tante avventure umane, molte delle quali finiscono male, ma il fatto che finiscano male è una virtù del sistema di mercato... e alla fine a rendere migliore il sistema di mercato rispetto a un altro sistema è che esso rende sostenibile il fallimento dei singoli progetti, perché non mette proprio tutte le uova nello stesso paniere e perciò rende il fallimento dei singoli progetti un'occasione di apprendimento."




Finito il discorso sul capitalismo si passa a parlare di facebook e del suo ban dei fascisti e dell'estrema destra. Può farlo secondo l'intellighenzia liberale? Aprite il video per scoprirlo. Sorride

**Modificato dall'autore il 17.11.2019 06:16**
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il 2019-11-16 18:35:32.0 alle 2019-11-16 18:35:32.0
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Libertà nel mondo: classifiche
Nella prima classifica con "libertà" si intende l'intersezione tra diritti civili e diritti politici.

Osservazione 1) Il bello è che c'è chi difende la Corea del Nord.

Osservazione 2) Il bello è che c'è chi dice che è difficile scegliere tra la Russia e gli USA, tra Obama e Putin.

Osservazione 3) La Svizzera deve fare di più, si può migliorare... ma l'Italia è proprio na merda. A bocca storta

Osservazione 4) Nonostante si vantino tanto, gli USA non sono affatto i più liberali, né dal punto di vista dei diritti civili-politici, né dal punto di vista economico.



Finland 100
Norway 100
Sweden 100
Canada 99
Netherlands 99
Australia 98
Luxembourg 98
New Zealand 98
Uruguay 98
Denmark 97
Portugal 97
San Marino 97
Andorra 96
Barbados 96
Ireland 96
Japan 96
Switzerland 96
Belgium 95
Iceland 95
Austria 94
Chile 94
Cyprus 94
Estonia 94
Germany 94
Spain 94
Tuvalu 94
United Kingdom 94
Czech Republic 93
Dominica 93
Kiribati 93
Micronesia 93
Slovenia 93
Taiwan 93
Malta 92
Marshall * 92
Palau 92
Bahamas 91
Costa Rica 91
Lithuania 91
St. Lucia 91
Cape Verde 90
France 90
Liechtenstein 90
St. Vinc* 90
Italy 89
Mauritius 89
Slovakia 89
St. Kit * 89
Grenada 88
Latvia 87
...............
...............
...............
...............
United States 86
...............
...............
...............
...............
Russia 20
...............
...............
...............
...............
Saudi Arabia 7
Somalia 7
Uzbekistan 7
Turkmenistan 4
Western Sahara 4
Eritrea 3
North Korea 3
South Sudan 2
Tibet 1
Syria -1

* Marshall Islands
* St. Vincent and Grenadines
* St. Vincent and Grenadines

https://freedomhouse.org/report/freedom-world-2018...



In questa seconda classifica invece si considera l'intersezione tra libertà economiche e libertà sociali, quindi sostanzialmente è la classifica degli stati più liberali.

Blu = libertà maggiore
Rosso = libertà minore

Poi ci sono i valori intermedi.

La Svizzera è blu, gli USA blu, l'Italia verde, la Russia rossa, la Corea del Nord rossa.
Quindi sti cazzi anche qui.

Immagine postata dall'utente


In quest'altra mappa viene mostrata invece la tendenza al miglioramento o al peggioramento della libertà.

Immagine postata dall'utente

L'Italia e la Svizzera non stanno né migliorando né peggiorando, il Portogallo sta migliorando, in generale i paesi occidentali sono lì fermi, qualche paese molto poco liberale sta fortunatamente migliorando, ma molti più stati stanno peggiorando.



Infine, vediamo una classifica che considera unicamente la libertà economica.

Qui i paesi che hanno vinto nel 2018 sono i seguenti.

Hong Kong 90.2
Singapore 89.4
New Zealand 84.4
Switzerland 81.9
Australia 80.9
Ireland 80.5

Gli USA si situano al dodicesimo posto, nella categoria "mostly free", con un punteggio di 78.9. Si dice sempre che gli USA sono un grande esempio di liberismo e invece a quanto pare no. Io credo che si confonda la libertà economica con l'essere stronzi: gli USA sono solo stronzi, un po' come l'Italia.

Gli svedesi non sono così illiberali dal punto di vista economico, sono al diciannovesimo posto, con un punteggio di 75.2. Si può essere liberali in economia senza essere stronzi!

L'Italia si situa all'ottantesimo posto, nella categoria "moderately free", con un punteggio di 62.2. Il bello è che i rossobrunati dicono che è colpa del liberismo se le cose vanno male in Italia... quale liberismo? A bocca storta

La Russia si trova al novantottesimo posto, nella categoria "mostly unfree", con un punteggio di 58.9.

La Corea del Nord è ultima in classifica.

https://www.heritage.org/index/ranking


Conclusione: la percezione che molti di voi hanno della libertà è piuttosto infondata, dati alla mano. Non è difficile capire chi è meno peggio.
Questo non significa che la Finlandia non possa fare meglio, ma di sicuro loro non posso farsi insegnare niente dagli altri. Noi svizzeri di insegnamenti ne possiamo prendere solo da una manciata di stati.

Non fate paragoni stupidi tra la Russia e i paesi occidentali, non reggono!


**Modificato dall'autore il 16.11.2019 18:53**

AlexTG

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il 2019-11-16 17:12:18.0 alle 2019-11-16 17:12:18.0
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BASSANO SEI TU? (OFFICIAL VIDEO)
Chi è che ha messo questa esaurita a insegnare? Rotola dal ridereRotola dal ridere



**Modificato dall'autore il 16.11.2019 17:12**
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il 2019-11-16 13:14:06.0 alle 2019-11-16 13:14:06.0
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Re: Perché il discorso di GIORGIA MELONI è DELIRANTE
Scritto da:
> > "Cioè, non so voi ragazzi, ma se una persona ottiene i miei stessi diritti non mi sento privato di nulla."
>
> Considera che l'economia è una coperta corta e capirai.

Cosa c'entra l'economia, l'hai aperto il video?
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il 2019-11-16 06:24:37.0 alle 2019-11-16 06:24:37.0
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Istituto Liberale risponde a due fumatori di canne
... uno dei quali (quello a destra) è Mr Marra.

Secondi i dati riportati ("Freedom Index"), la Svizzera sarebbe il paese più liberale in Europa, mentre l'Italia sarebbe in decima posizione. Ficoso 2

In questo video chiarisce anche cosa ne pensano i liberali del welfare e del reddito di cittadinanza: si può fare, ma con i loro metodi e i loro principi.






**Modificato dall'autore il 16.11.2019 06:44**
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il 2019-11-16 05:20:55.0 alle 2019-11-16 05:20:55.0
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Perché il discorso di GIORGIA MELONI è DELIRANTE
"Sì, lo so, sembro Nicola Porro vestito da slavo"

"Cioè, non so voi ragazzi, ma se una persona ottiene i miei stessi diritti non mi sento privato di nulla. Io seppur youtuber, miserabile, capelli lerci, felpa brutta, Nicola Porro ma peggio... so chi sono!"

"E infatti è entrato a gamba tesa l'ex ministro degli interni Matteo Salvini. Infatti Salvini solo per strizzare l'occhio ai suoi... scimmie..."

Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
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Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!‎
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il 2019-11-15 22:15:06.0 alle 2019-11-15 22:15:06.0
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Re: Gay picchia bullo omofobo che lo chiama frocio
Scritto da:
> > Soluzione gattoselvatica?
>
> Non so. Mio nonno aveva steso un bullo e gli hanno dato una medaglia, oggi sono altri tempi. Io avrei voluto riempire di botte i battutari ma non ne ero capace. Sono anche esperienze che insegnano che bisogna difendersi. Se avessi un figlio che viene bullato però prenderei le sue parti, cercherei di mettere a punto un piano di reazione, al limite lo manderei a fare arti marziali se non gli riempiono il cervello di stronzate. Ad esempio a mio fratello avevano detto "non siamo fatti di vetro" e questa per me è una stupidaggine perché se accetti di prendere delle botte poi vai tu dal dentista, sia che avessi ragione o torto.
>
> Era Samurai che raccontava che a un bullo aveva detto: lasciami stare o dico a tutti che hai tentato di baciarmi? Questa è micidiale, ma è difficile che a un bambino venga in mente, occorre che qualcuno gliela spieghi.

Ho capito che per te è legittimo difendersi dai bulli, ma non hai chiarito nulla sulla questione legislativa.

Cioè, comprenderai che se ci sono leggi del cavolo nel momento in cui io spacco il naso a un bullo finisce che sono io ad avere problemi e questo, oltre a essere un deterrente rispetto al difendersi, rende le vittime doppiamente vittime.

> > Quindi lui aggiunge qualcosa di interessante a quello che dico sempre io e cioè che una persona che appartiene a una minoranza che subisce vessazioni da un ordine dominante è, a maggior ragione, legittimata all'uso della violenza, in quanto si tratta di una battaglia contro un intero sistema che è molto più forte di lei.
>
> E torniamo all'ETA Licchione

L'ETA è un bullo, non una vittima.

Il ragazzo gay non è che sia uscito di casa e ha pestato una persona a caso, ma ha pestato una persona che l'ha tormentato per diversi anni.

Sostanzialmente quello che dice il tizio (per lo meno io così lo interpreto) è che se tu sei una minoranza che subisce vessazioni allora dare una bella lezione a una persona qualsiasi RESPONSABILE (sottolineo, RESPONSABILE) della tua sofferenza è qualcosa che va oltre la dimensione di un singolo litigio, ma può essere letta in una dimensione di lotta contro un sistema più forte di te.

Diversamente se tu esci di casa, prendi una persona a caso e la riempi di botte (se non peggio, come fanno i terroristi) allora tu entri a far parte della categoria dei bulli, dei violenti, degli svitati e diventi indifendibile, perché a quel punto giustamente è la famiglia dell'innocente che hai pestato che vuole la tua testa sul comodino.

Chissà perché continui a non capire qual'è il problema fondamentale dell'ETA e dei vari terroristi che giustifichi.

Detto questo, poi bisogna anche definire cosa significa "subire vessazioni".
Se tu per esempio se un operaio dell'Ilva che perde il lavoro, sei legittimato a spaccare la testa a Di Maio? È una vessazione quella che hai subito?

Se nasci in Italia ma l'Italia non ti piace, è una vessazione?

Oppure invece una vessazione la subisci quando un governo o un'entità collettiva ti tira calci negli stinchi? Questo è quello che intendo io con vessazione: quando vieni tormentato.

Il motivo per cui l'ETA ce l'ha con Madrid non mi è ben chiaro, non so se possa o meno rientrare nella mia definizione di "vessazioni", ma sicuramente ammazzando persone innocenti anche quelli dell'ETA sono passati dalla parte dei bulli.


**Modificato dall'autore il 15.11.2019 22:18**
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il 2019-11-15 21:34:53.0 alle 2019-11-15 21:34:53.0
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Re: Gay picchia bullo omofobo che lo chiama frocio
Scritto da: Ordine
> Ora non ti allargare, i seguaci di Salvini sarebbero "bulli" ?

Non tutti i seguaci di Salvini sono bulli, ma se uno è un bullo è molto probabile che sia un seguace di Salvini.

Cioè, secondo te quella mamma che ha chiamato un bambino "negro di merda" vota il PD o qualche forza politica non lontana dalla lega (se non la lega stessa)?
Oppure quelli che hanno fatto cori razzisti contro Balotelli secondo te votano il PD?

In teoria la logica suggerirebbe che se i seguaci di un partito si comportano da idioti la colpa non è necessariente del partito o del leader del partito, ma se invece questi vengono giustificati o foraggiati dal partito stesso allora il partito diventa corresponsabile.

Cioè, a te sembra normale che il leader indiscusso della tua area politica quando gli viene chiesto cosa ne pensa dei cori razzisti contro Balotelli risponde "povera stellina!" e "vale più un operaio dell'Ilva di dieci Balotelli"?






Salvini fa finta di non capire che non si tratta di dire se Balotelli è simpatico oppure no (a questa domanda è facile rispondere Cylon)... è che Balotelli in quel momento rappresentava tutte le persone di origine africana che abitano in Italia.
Ad aver subito il bullismo è Balotelli, ma tutti gli afroitaliani si saranno sentiti tirati in causa.

Non si è limitato solo a questo, perché quando era ancora ministro dell'interno ha chiamato una donna ROM "zingaraccia".




Zingaretti, Renzi, Boldrini e compagnia bella possono piacere oppure no, ma se chiedi loro cosa ne pensano dei militanti di sinistra che aggrediscono la polizia prendono le distanze in maniera chiara e netta.

Vedi, all'interno di ogni un sistema ci sono dei cretini, ma quando il sistema a cui appartengono cerca di dare dei buoni esempi i cretini rappresentano solo sé stessi, mentre quando sono i leader a dare il cattivo esempio e sminuiscono ogni porcheria fatta da chi sta in basso, allora è il sistema stesso ad avere un problema.

Per concludere, ti dirò anche che il problema di Salvini è appunto questo... non altri, ma proprio QUESTO.
Lui quando era al governo non ha fatto niente che fosse particolarmente di destra (bisognerà vedere quando sarà presidente del consiglio e avrà una maggioranza di destra), perché in realtà i socialisti (Spagna) e i liberali (Macron e Merkel) con i migranti fanno anche di peggio... e su questo sono piuttosto ipocriti.

Trump invece non è uno che parla, ma uno che purtroppo FA: sta ripristinando la pena di morte, sta scassando il welfare, sta facendo dazi a danno di tutti (Italia compresa) e sta aprendo le porte a un certo tipo di brutalità nei confronti dei migranti.

Salvini invece no, al governo non ha fatto quasi un cazzo...

... però sta facendo qualcosa che da un certo punto di vista è anche peggio: sta diseducando e deresponsabilizzando le persone, cosicché lui non debba fare nessuna legge per colpire i neri, ci pensano i suoi followers e Salvini si limita semplicemente a chiudere un occhio.

A un certo punto quando ti chiederanno "l'Italia è un paese razzista?" tu risponderai "bhe... le leggi no, ma il clima sì, perché c'erano dei politici che hanno sdoganato il razzismo e adesso la gente non si vergogna più, perché hanno visto che una persona come loro può diventare presidente del consiglio".



> Dipende, se insultano gente a caso solo per la loro razza allora si, lo sono, sono dei bulli razzisti. Ma se insultano degli immigrati che commettono atti illeciti allora non lo sono, poco conta se utilizzano anche degli epiteti razzisti, quello può essere sbagliato ma è sempre una reazione a caldo.

Quella di Salvini però non è una reazione a caldo e comunque se una persona non è razzista quando subisce un torto da una persona di colore non la butta sul razzismo, ma se la prende con l'individuo, proprio come farebbe con un proprio connazionale (che mica chiami "italiano di merda").

La differenza sta nel fatto che se lo chiami "cretino" o "figlia di puttana" agli altri non frega niente, ma se lo chiami "negro di merda" rischi che qualche nero intorno se la prenda con te perché si sente tirato in causa.

Invece è una mossa abbastanza astuta (e persino giustificabile) quando questa cosa la fai per far sentire qualcuno come lui ha fatto sentire te, cioè quando lo fai per pura vendetta.

Per esempio il ragazzo gay se fosse stato bullizzato da un nero avrebbe potuto giocare la carta del razzismo per vendicarsi*, ma dal momento che il bullo era un eterosessuale bianco non c'era niente di evidente che poteva usare per fargliela pagare.

*Era quello che facevo io quando ero giovane e arrabbiato: utilizzavo la carta dell'omofobia per vendicarmi nei confronti dei numerosi omosessuali che se la prendevano con i pedofili.



**Modificato dall'autore il 15.11.2019 21:41**
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il 2019-11-15 17:10:10.0 alle 2019-11-15 17:10:10.0
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Re: Gay picchia bullo omofobo che lo chiama frocio
Scritto da:
> > Gatto non si è mai espresso sul tema.
>
> Il bullismo fatto di botte per me è sempre stata una cosa astratta, quelli che temevo di più erano quelli bravi a prendere in giro con le battute e le parole, che non necessariamente hanno ragione. Occorre anche precisare che una volta non c'era il politicamente corretto: se un professore beccava il bullo a bullare e gli rimontava la testa al contrario con un ceffone, non gli succedeva niente.

Certo, se i professori fossero più duri sarebbe già qualcosa, ma non possiamo pensare al bullismo come a qualcosa che avviene necessariamente all'interno di un'istituzione dello stato.

Può avvenire anche in un'istituzione privata (e magari è il padrone quello che fa bullismo) o per strada.
Per questi casi ci vuole una presa di posizione dello stato, o in senso negativo o in senso positivo.

Soluzione negativa: se tu spacchi il naso a un bullo vieni assolto da ogni presunzione di colpevolezza. Se dopo che tu gli hai spaccato il naso, lui lo spacca a te, lui si prende una condanna per violenza aggravata e tu vieni assolto da ogni presunzione di colpevolezza.

Soluzione positiva: si fa una legge seria contro il bullismo psicologico, le vittime denunciano e poi ci pensa lo stato. Dal momento che ci pensa lo stato, la giustizia fai da te non viene tollerata.

Soluzione gattoselvatica?

Comunque sotto il video di fanpage c'è un anarchico che ha analizzato la questione con delle parole e dei concetti che mi hanno sorpreso.
Ha risposto a un idiota (un tale che si fa chiamare Vez Economy) che dice che la violenza è sempre sbagliata e che quindi il ragazzo bullizzato che ha reagito è nel torto.

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@Vez Economy ti do uno spunto su cui riflettere: "IUS RESISTENTIAE".

Lo ius resistentiae si riferisce alla legittimità di un popolo di reagire ad una qualsiasi forma di dispotismo da parte dell'ordine dominante, difficile che sia contemplabile in uno stato che vuole essere democratico. A maggior ragione non può esserlo in una dittatura.. Lo ius resistentiae è una questione morale, che trascende da qualsiasi ordinamento. La definizione per quanto mi riguarda è pertinente, perché l'azione del singolo in questo caso va vista come una battaglia civile a tutti gli effetti, dove l'omofobia rappresenta per l'appunto l'ordine dominante. Ridurre il tutto ad una semplice scaramuccia tra ragazzi, oltre che essere una banale interpretazione di una realtà superficiale, è soprattutto una grossa deresponsabilizzazione. La realtà va analizzata nel suo fluire, e nessuno di noi conosce le dinamiche..

Io sono un anarchico pacifista, quindi io non mi rapporto con le leggi, il rifiuto nei confronti della violenza e di tutto ciò che è ritenuto socialmente inaccettabile, per quanto mi riguarda è solo una questione morale. La legge viene imposta da un' autorità, e la violenza ne è la fonte. Anzi, la violenza è il concetto stesso di autorità, la cui esistenza è contemplabile solo per una forma di libertà possibile, ma non ideale! Legale ed ingiusto spesso vanno di pari passo. Se la violenza è sbagliata per definizione, come potrebbero per esempio le istituzioni garantire l'ordine? La pace è indubbiamente un mezzo in cui credo profondamente, ma prima è necessario raggiungerla dentro di noi perché sia veramente coinvolgente. Parlo di una forma di perfezione il cui conseguimento è un utopia. Io da pacifista non potrei mai sindacare sulla legittima difesa di qualcuno, perché oltre che sentirmi ipocrita, pacifismo e imposizione sono due concetti in antitesi..Come ho già spiegato la pace deve coinvolgere!
Ce ne fu uno soltanto che porse l'altra guancia, lo stesso che diceva di non guardare la pagliuzza negli occhi altrui però!
A livello ideale dico pure io che la violenza è sbagliata a prescindere, a livello pragmatico la questione è tuttavia differente, le reazioni cruente sono spesso necessarie per contrastare azioni altrettanto violente. Saranno sempre un male per la purezza dell'idea nel cui nome avvengono, ma le idee però non rappresentano la realtà, nell'dealismo l'azione non diventa mai complemento, e se lo fa il prodotto finale differisce sempre dal concetto ideale di partenza.

In definitiva, e qui concludo, non puoi parlarmi di rifiuto categorico nei confronti della violenza, e parallelamente parlarmi di leggi. Il concetto stesso di legge, anche se magari giusta nello specifico, vige per una forma di imposizione, e a farne da garante è per l'appunto la violenza.
Quindi se parliamo a livello ideale,come non dovrebbe esistere la violenza, allo stesso modo non dovrebbe esistere lo stato.. La violenza è fonte di autorità! La vera pace ideale rappresenta un rapporto irenico e sinergico tra popoli, senza bisogno di alcuna mediazione da parte di un organo dominante. Il fatto che tu riconosca l'importanza di un ordinamento, parallelamente legittimi parte di quella violenza.
Secondo il tuo ragionamento, le armi in dotazione alla polizia dovrebbero sparare margherite, ed invece!


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Lo voglio nel forum!! Portatemelo!!

Quindi lui aggiunge qualcosa di interessante a quello che dico sempre io e cioè che una persona che appartiene a una minoranza che subisce vessazioni da un ordine dominante è, a maggior ragione, legittimata all'uso della violenza, in quanto si tratta di una battaglia contro un intero sistema che è molto più forte di lei.

Questa è un'ottima risposta anche ai discorsi fallaci di Salvini, che cerca di paragonare sé stesso (il leader politico attualmente più amato dall'Italia, che viene insultato dai dissenzienti) con minoranze impotenti che subiscono vessazioni anche dai suoi seguaci.
Più precisamente, è una risposta a Salvini che paragona sé stesso alla senatrice Segres, che è stata vittima di un ordine dominante rappresentato dallo stato (ovvero, la più alta situazione di impotenza in cui ti puoi trovare) e che, per colpa degli amici di Salvini, adesso è sotto scorta.



**Modificato dall'autore il 15.11.2019 17:13**
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il 2019-11-15 14:16:20.0 alle 2019-11-15 14:16:20.0
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Re: Gay picchia bullo omofobo che lo chiama frocio
Scritto da: Ordine
> https://www.bitchyf.it/ragazzino-gay-si-ribella-om...

Il preside della scuola ha deciso di sospendere entrambi i ragazzi.


Ci avrei scommesso! Io l'ho sempre detto che le vittime di bullismo non possono nemmeno difendersi! O si fanno leggi serie, ma davvero serie, sul bullismo psicologico o le vittime dovranno continuare a fare giustizia fai da te.

Copia-incollato da un twit.

Gatto non si è mai espresso sul tema.

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School administrators and teachers: “we don’t like to get involved because kids need to learn to handle these things themselves.”

Kid does what needs to be done to stop the bullying

School administrators and teachers: “no, not that.”




C'è anche un video di fanpage.




**Modificato dall'autore il 15.11.2019 14:23**

Arricchimento culturale in Svezia in corso

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.‎
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Cinema
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il 2019-11-15 03:39:08.0 alle 2019-11-15 03:39:08.0
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Film: attacco al potere
New York è tormentata dal terrorismo islamico.

La polizia indaga, ma continuano a succedere attentati a pioggia, uno dopo l'altro, perciò si comincia ad avvertire un senso di impotenza.

I politici e i burocrati si chiedono allora se non sia il caso di ricorrere all'esercito, ma per la legge americana l'esercito non può essere impiegato sui cittadini americani... a meno che non venga ordinato dal presidente. Idea!
Il presidente decide allora di servirsi della legge marziale per riversare l'esercito americano (con carri armati compresi) sulla città di New York.
I militari, potendo (a differenza della polizia) agire al di fuori del confine dei diritti civili, cominciano a rastrellare l'intera popolazione araba della città, che viene messa in campi di prigionia.

Belle le parole del poliziotto nero quando, rivolgendosi a un militare che si appresta a torturare una persona, dice: "Era questo quello che volevano i terroristi... grazie a voi hanno già vinto!".

Questo sono io! Sorpresa

Il militare poi, che in un successivo momento, dice al poliziotto nero: "Io sto solo servendo il mio paese, lei vada a servire il suo!".

Questo è Wakko. Perplesso

Film del 1998, ma molto attuale... anche i sotterfugi degli americani (causa degli attentati) che vengono a galla verso la fine. Sembra quasi che il film abbia previsto il futuro, anche se spero che sullo sgretolamento dei diritti civili non ci abbia azzeccato... anche se in piccola parte (non a quegli estremi ovviamente) si sta avverando anche quello.

https://altadefinizione.cloud/attacco-al-potere/




**Modificato dall'autore il 15.11.2019 03:48**
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Politica
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il 2019-11-14 20:00:57.0 alle 2019-11-14 20:00:57.0
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Ci sarà sempre razzismo finché uno nato in italia non sarà considerato italiano
https://forum.termometropolitico.it/790571-ci-sara...

**Modificato dall'autore il 14.11.2019 20:03**

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