Non è una questione di "non mi piace come vive quel tizio" o di invidia sociale: ovviamente ci sono degli argomenti logici.
Immaginiamo che una compagnia aerea appartenga allo stato e che non abbia scopo di lucro.
Immaginiamo che il suo fatturato annuo sia di 20 milioni.
Se la compagnia area è nonprofit, il fatturato viene versato per intero in investimenti e/o in spese amministrative e quello che resta va nelle tasche dei lavoratori.
Se invece è a scopo di lucro, una parte del fatturato va nelle casse dello stato.
Immaginiamo che a un certo punto questa venga privatizzata, trasformata in una società di capitali.
Se prima l'azienda era nonprofit, adesso non può più esserlo (in tal caso è possibile che i prezzi dei biglietti aumentino, quindi ci smenano i passeggeri).
Se invece era già a scopo di lucro, quello che cambia è che il profitto non va più nelle case dello stato, ma nelle tasche di privati che si riempiono la pancia.
Il liberismo serve esattamente a questo: a far riempire la pancia di pochi. Si, perché del profitto fatto dallo stato traevano vantaggio tantissime persone, ovvero i cittadini. Più fatturato fa lo stato, meno imposte deve far pagare a parità di beni e servizi pubblici.
Va detto inoltre che lo stato non è avido, quindi per fare profitto non è portato a fare cose moralmente/socialmente deplorevoli, come:
- Sottopagare i lavoratori della compagnia per mettersi in tasca più dollaroni
- Risparmiare e speculare sulla sicurezza perché costa troppo
- Degradare il servizio o fottere i passeggeri (come Ryanair che assegna posti separati a gruppi di amici e famigliari, così poi comprano un posto per stare vicini)
In teoria lo stato dovrebbe prima di tutto assicurarsi che i lavoratori stiano bene, che i passeggeri vengano trasportati in sicurezza e senza essere presi in giro.
La speculazione sulla sicurezza nelle compagnie aeree private è un tema serio, perché svariati incidenti aerei sono avvenuti per quel motivo.
Il primo esempio che mi viene in mente è quel pilota che ha voluto far atterare a tutti i costi l'aereo in condizioni metereologiche pericolose, perché non voleva creare costi alla compagnia area (si, perché se atterri in un altro aeroporto per la compagnia è un costo, visto che deve trasportare i passeggeri al vero aeroporto di destinazione con un pullman).
I piloti hanno paura di fare il loro lavoro come si deve, perché loro non lavorano per i passeggeri, ma per gli azionisti... e il lavoro degli azionisti è fare soldi, quindi lo scopo dei piloti è riempire le tasche dei loro capi.
I piloti delle compagnie aeree statali invece lavorano per lo stato, che a sua volta lavora per i cittadini e per i turisti che accoglie (o almeno in teoria dovrebbe farlo).
Una riflessione che va fatta a tal proposito è che lo stato, a differenza dell'investitore privato, ha una visione di insieme.
Per esempio lo stato può facilmente rendersi conto che il trasporto aereo non è una cosa fine a sé stessa, ma un modo per attrarre turisti nel paese, i quali portano soldi, creando lavoro.
Infatti qualcuno nel forum di termometropolitico spiegava che gli stati mettono soldi pubblici nel trasporto aereo per far abbassare i prezzi dei biglietti. Per i liberisti, ai quali manca tipicamente una visione d'insieme, è uno spreco di soldi, ma in realtà è una strategia geniale, perché tu fai una spesa pubblica di X, ma con i soldi portati dai turisti questi soldi li recuperi magari 50 volte.
Quando i prezzi dei biglietti aerei sono bassi, i turisti arrivano a frotte, così tutti quanti lavorano meglio: i gelatai, i ristoranti, gli hotel, i musei. Tutti quanti, compreso lo stato che si intasca l'IVA e che magari ha servizi pubblici a scopo di lucro. Se lo stato guadagna tanto con i turisti, può diminuire la pressione fiscale sui cittadini.
Ed ecco spiegato perché i sinistri odiano l'imprenditoria privata: il privato non ha una visione d'insieme, vuole solo riempirsi la pancia, mentre invece lo stato ha come scopo quello di riempire la pancia di tutti.
Le politiche liberiste dei paesi occidentali, secondo i dati postati dai sinistri in termometropolitico, stanno facendo aumentare sempre di più le disuguaglianze economiche, finché poche persone e poche aziende avranno in mano l'intero mercato mondiale.
I liberisti buttano tutto il discorso in vacca facendo le pernacchie ai sinistri "sei solo geloso dei ricchi", "non hai voglia di lavorare", bla bla bla... ma chi è almeno un po' intelligente capisce che c'è una logica nel discorso. Il sistema economico che viene scelto determina come viene distribuita la ricchezza: non si tratta di una questione privata, ma di una cosa di rilevanza pubblica.
Con le politiche volute dai sinistri la manina di Adam Smith versa ricchezza un po' dappertutto, mentre con le politiche liberiste la manina si ferma in un punto, versa una vagonata di soldi, poi salta 100 persone, arriva in un altro punto e versa un'altra vagonata, e così via.
I sinistri non estremisti non vogliono abolire l'imprenditoria privata, semplicemente vogliono che anche lo stato faccia la sua parte. I liberisti invece vogliono privatizzare tutto e così facendo rendono la figura dell'imprenditore antipatica ai sinistri.
Una volta che ogni cosa è privatizzata, lo stato ha solo un modo per procurarsi soldi: ammazzare i cittadini di imposte, così tutti si impoveriscono mentre i grossi imprenditori/investitori si riempiono la pancia.
Infine, c'è un'altra questione da mettere in rilievo e da trattare separatemente da tutto il resto delle imprese: banche e assicurazioni.
Queste due tipologie di imprese non offrono servizi, ma giocano al monopoli. Sono la quintessenza del capitalismo.
Qualcuno qui è in grado di spiegare perché abbiamo bisogno delle banche per tenere i nostri soldi al sicuro e permettere i pagamenti elettronici??? Non può farle lo stato queste cose??? Non può pensarci lo stato a prestare soldi a chi vuole comprarsi una casa??? Perché ci devono pensare degli speculatori privati???
Vogliamo parlare delle assicurazioni?? Perché abbiamo bisogno di speculatori privati per essere assicurati?? Non può pensarci lo stato a offrire assicurazioni?? Le assicurazioni devono essere nonprofit, perché lo scopo è quello di creare un sistema di solidarietà tra persone. Nelle assicurazioni private la solidarietà si fa nei confronti degli azionisti.
Infine, perché non potrebbe essere lo stato a occuparsi di una grandissima fetta del mercato immobiliare?? Voglio dire, se i cittadini pagassero gli affitti allo stato anziché ai privati, praticamente non si dovrebbero più pagare imposte, perché pagando l'affitto allo stato tutti i cittadini darebbero migliaia di euro allo stato. Adesso invece devi pagare l'affito e in più anche le imposte.
Concludo: il primo argomento che tirerebbe fuori un liberista per rispondere è che le aziende statali fanno cagare, offrono un servizio pessimo.
Ma dove??? I treni svizzeri sono più puntuali degli orologi e sono gestiti da aziende statali.
https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovie_Federali_Sv... 
https://it.wikipedia.org/wiki/TiLo 
Gli ospedali ticinesi sono in mano a una società statale, l'eoc, che dal mio punto di vista offre un servizio d'eccellenza.
https://www.eoc.ch/
Le università svizzere sono dello stato e sono d'eccellenza, vedi per esempio ETHZ.
Se una società statale funziona male può essere che la colpa sia di qualche liberista che la ha tolto ossigeno. Se lo stato italiano fa schifo non significa che uno stato non può fare un lavoro decente: mica l'Italia è la regola!
**Modificato dall'autore il 16.08.2020 17:24**
Immaginiamo che una compagnia aerea appartenga allo stato e che non abbia scopo di lucro.
Immaginiamo che il suo fatturato annuo sia di 20 milioni.
Se la compagnia area è nonprofit, il fatturato viene versato per intero in investimenti e/o in spese amministrative e quello che resta va nelle tasche dei lavoratori.
Se invece è a scopo di lucro, una parte del fatturato va nelle casse dello stato.
Immaginiamo che a un certo punto questa venga privatizzata, trasformata in una società di capitali.
Se prima l'azienda era nonprofit, adesso non può più esserlo (in tal caso è possibile che i prezzi dei biglietti aumentino, quindi ci smenano i passeggeri).
Se invece era già a scopo di lucro, quello che cambia è che il profitto non va più nelle case dello stato, ma nelle tasche di privati che si riempiono la pancia.
Il liberismo serve esattamente a questo: a far riempire la pancia di pochi. Si, perché del profitto fatto dallo stato traevano vantaggio tantissime persone, ovvero i cittadini. Più fatturato fa lo stato, meno imposte deve far pagare a parità di beni e servizi pubblici.
Va detto inoltre che lo stato non è avido, quindi per fare profitto non è portato a fare cose moralmente/socialmente deplorevoli, come:
- Sottopagare i lavoratori della compagnia per mettersi in tasca più dollaroni
- Risparmiare e speculare sulla sicurezza perché costa troppo
- Degradare il servizio o fottere i passeggeri (come Ryanair che assegna posti separati a gruppi di amici e famigliari, così poi comprano un posto per stare vicini)
In teoria lo stato dovrebbe prima di tutto assicurarsi che i lavoratori stiano bene, che i passeggeri vengano trasportati in sicurezza e senza essere presi in giro.
La speculazione sulla sicurezza nelle compagnie aeree private è un tema serio, perché svariati incidenti aerei sono avvenuti per quel motivo.
Il primo esempio che mi viene in mente è quel pilota che ha voluto far atterare a tutti i costi l'aereo in condizioni metereologiche pericolose, perché non voleva creare costi alla compagnia area (si, perché se atterri in un altro aeroporto per la compagnia è un costo, visto che deve trasportare i passeggeri al vero aeroporto di destinazione con un pullman).
I piloti hanno paura di fare il loro lavoro come si deve, perché loro non lavorano per i passeggeri, ma per gli azionisti... e il lavoro degli azionisti è fare soldi, quindi lo scopo dei piloti è riempire le tasche dei loro capi.
I piloti delle compagnie aeree statali invece lavorano per lo stato, che a sua volta lavora per i cittadini e per i turisti che accoglie (o almeno in teoria dovrebbe farlo).
Una riflessione che va fatta a tal proposito è che lo stato, a differenza dell'investitore privato, ha una visione di insieme.
Per esempio lo stato può facilmente rendersi conto che il trasporto aereo non è una cosa fine a sé stessa, ma un modo per attrarre turisti nel paese, i quali portano soldi, creando lavoro.
Infatti qualcuno nel forum di termometropolitico spiegava che gli stati mettono soldi pubblici nel trasporto aereo per far abbassare i prezzi dei biglietti. Per i liberisti, ai quali manca tipicamente una visione d'insieme, è uno spreco di soldi, ma in realtà è una strategia geniale, perché tu fai una spesa pubblica di X, ma con i soldi portati dai turisti questi soldi li recuperi magari 50 volte.
Quando i prezzi dei biglietti aerei sono bassi, i turisti arrivano a frotte, così tutti quanti lavorano meglio: i gelatai, i ristoranti, gli hotel, i musei. Tutti quanti, compreso lo stato che si intasca l'IVA e che magari ha servizi pubblici a scopo di lucro. Se lo stato guadagna tanto con i turisti, può diminuire la pressione fiscale sui cittadini.
Ed ecco spiegato perché i sinistri odiano l'imprenditoria privata: il privato non ha una visione d'insieme, vuole solo riempirsi la pancia, mentre invece lo stato ha come scopo quello di riempire la pancia di tutti.
Le politiche liberiste dei paesi occidentali, secondo i dati postati dai sinistri in termometropolitico, stanno facendo aumentare sempre di più le disuguaglianze economiche, finché poche persone e poche aziende avranno in mano l'intero mercato mondiale.
I liberisti buttano tutto il discorso in vacca facendo le pernacchie ai sinistri "sei solo geloso dei ricchi", "non hai voglia di lavorare", bla bla bla... ma chi è almeno un po' intelligente capisce che c'è una logica nel discorso. Il sistema economico che viene scelto determina come viene distribuita la ricchezza: non si tratta di una questione privata, ma di una cosa di rilevanza pubblica.
Con le politiche volute dai sinistri la manina di Adam Smith versa ricchezza un po' dappertutto, mentre con le politiche liberiste la manina si ferma in un punto, versa una vagonata di soldi, poi salta 100 persone, arriva in un altro punto e versa un'altra vagonata, e così via.
I sinistri non estremisti non vogliono abolire l'imprenditoria privata, semplicemente vogliono che anche lo stato faccia la sua parte. I liberisti invece vogliono privatizzare tutto e così facendo rendono la figura dell'imprenditore antipatica ai sinistri.
Una volta che ogni cosa è privatizzata, lo stato ha solo un modo per procurarsi soldi: ammazzare i cittadini di imposte, così tutti si impoveriscono mentre i grossi imprenditori/investitori si riempiono la pancia.
Infine, c'è un'altra questione da mettere in rilievo e da trattare separatemente da tutto il resto delle imprese: banche e assicurazioni.
Queste due tipologie di imprese non offrono servizi, ma giocano al monopoli. Sono la quintessenza del capitalismo.
Qualcuno qui è in grado di spiegare perché abbiamo bisogno delle banche per tenere i nostri soldi al sicuro e permettere i pagamenti elettronici??? Non può farle lo stato queste cose??? Non può pensarci lo stato a prestare soldi a chi vuole comprarsi una casa??? Perché ci devono pensare degli speculatori privati???
Vogliamo parlare delle assicurazioni?? Perché abbiamo bisogno di speculatori privati per essere assicurati?? Non può pensarci lo stato a offrire assicurazioni?? Le assicurazioni devono essere nonprofit, perché lo scopo è quello di creare un sistema di solidarietà tra persone. Nelle assicurazioni private la solidarietà si fa nei confronti degli azionisti.
Infine, perché non potrebbe essere lo stato a occuparsi di una grandissima fetta del mercato immobiliare?? Voglio dire, se i cittadini pagassero gli affitti allo stato anziché ai privati, praticamente non si dovrebbero più pagare imposte, perché pagando l'affitto allo stato tutti i cittadini darebbero migliaia di euro allo stato. Adesso invece devi pagare l'affito e in più anche le imposte.
Concludo: il primo argomento che tirerebbe fuori un liberista per rispondere è che le aziende statali fanno cagare, offrono un servizio pessimo.
Ma dove??? I treni svizzeri sono più puntuali degli orologi e sono gestiti da aziende statali.


Gli ospedali ticinesi sono in mano a una società statale, l'eoc, che dal mio punto di vista offre un servizio d'eccellenza.
https://www.eoc.ch/

Le università svizzere sono dello stato e sono d'eccellenza, vedi per esempio ETHZ.
Se una società statale funziona male può essere che la colpa sia di qualche liberista che la ha tolto ossigeno. Se lo stato italiano fa schifo non significa che uno stato non può fare un lavoro decente: mica l'Italia è la regola!
**Modificato dall'autore il 16.08.2020 17:24**
Scritto da:
> > Il liberismo è un sistema progettato per snobbare e sminuire chi realmente lavora, privilegiando il capitalista che null'altro fa se non che metterci i capitali.
>
> Come detto sopra, anche se adesso l'ho cancellato, il capitalista sgobba da mane a sera per investire i dollaroni.
Immagino tu conosca la differenza tra economia finanziaria ed economia reale.
Per i sinistri è degno di essere considerato un lavoratore solo chi offre beni e servizi nell'economia reale, rispondendo ai bisogni reali delle persone.
L'economia finanziaria, quando messa nelle mani dei privati che agiscono per interessi individuale, ha (secondo i sinistri) l'effetto di produrre speculazioni che portano ad abusare dei veri lavoratori (quelli dell'economia reale) e rendere instabile la loro situazione economica.
Pertanto preferiscono che dell'economia finanziaria si occupi lo stato, facendo il bene collettivo. Lo stato si occupa di gestire e investire capitali, mentre i cittadini lavorano nell'economia reale prendendo stipendi e non redditi da capitale.
> > Nella misura in cui lavora l'imprenditore è un lavoratore, ma è anche allo stesso tempo un investitore... e gli investitori sono parassiti.
>
> Il liberalismo permette di essere ciò che vuoi, indipendentemente a ciò che gli altri pensano sia giusto essere o non essere.
I sinistri non ne fanno una questione personale ("non mi piace come vive quel tizio"), ritengono semplicemente che il sistema sia sbagliato, in quando danneggia chi LAVORA. Loro hanno in mente un altro sistema che secondo loro farebbe più gli interessi dei veri lavoratori, cioè di chi produce beni e servizi reali per la comunità.
> > > > In sintesi, in realtà è la libertà nobilità l'uomo, ma viene apprezzata quando tutti quanti ne godono: quando ne godono solo alcuni (in questo caso i privilegiati che sono liberi di non lavorare) quelli che ne sono privati rosikano e talvolta, in nome dell'uguaglianza, finiscono per desiderare che anche gli altri non siano liberi.
>
> Ma per fortuna il liberalismo permette di vivere come vuoi (e puoi) indipendentemente da ciò che gli altri desiderano.
Non esiste la libertà di cui parli, perché solo alcuni hanno libertà di scelta nell'economia. Alcuni sono obbligati a lavorare, altri no.
Ai sinistri non piace il liberalismo applicato all'economia, in quanto ritengono che l'economia sia un bene collettivo (un po' come l'ambiente) e che quindi lo stato debba controllarlo per difendere il benessere generale, in particolare quello delle persone che producono.
Per i sinistri moderati è sufficiente difendere i diritti dei lavoratori sottoponendo le aziende a una serie di regole, mentre i sinistri estremisti abolirebbero l'imprenditoria privata e affiderebbero il compito di investitore allo stato.
**Modificato dall'autore il 15.08.2020 22:17**
> > Il liberismo è un sistema progettato per snobbare e sminuire chi realmente lavora, privilegiando il capitalista che null'altro fa se non che metterci i capitali.
>
> Come detto sopra, anche se adesso l'ho cancellato, il capitalista sgobba da mane a sera per investire i dollaroni.
Immagino tu conosca la differenza tra economia finanziaria ed economia reale.
Per i sinistri è degno di essere considerato un lavoratore solo chi offre beni e servizi nell'economia reale, rispondendo ai bisogni reali delle persone.
L'economia finanziaria, quando messa nelle mani dei privati che agiscono per interessi individuale, ha (secondo i sinistri) l'effetto di produrre speculazioni che portano ad abusare dei veri lavoratori (quelli dell'economia reale) e rendere instabile la loro situazione economica.
Pertanto preferiscono che dell'economia finanziaria si occupi lo stato, facendo il bene collettivo. Lo stato si occupa di gestire e investire capitali, mentre i cittadini lavorano nell'economia reale prendendo stipendi e non redditi da capitale.
> > Nella misura in cui lavora l'imprenditore è un lavoratore, ma è anche allo stesso tempo un investitore... e gli investitori sono parassiti.
>
> Il liberalismo permette di essere ciò che vuoi, indipendentemente a ciò che gli altri pensano sia giusto essere o non essere.
I sinistri non ne fanno una questione personale ("non mi piace come vive quel tizio"), ritengono semplicemente che il sistema sia sbagliato, in quando danneggia chi LAVORA. Loro hanno in mente un altro sistema che secondo loro farebbe più gli interessi dei veri lavoratori, cioè di chi produce beni e servizi reali per la comunità.
> > > > In sintesi, in realtà è la libertà nobilità l'uomo, ma viene apprezzata quando tutti quanti ne godono: quando ne godono solo alcuni (in questo caso i privilegiati che sono liberi di non lavorare) quelli che ne sono privati rosikano e talvolta, in nome dell'uguaglianza, finiscono per desiderare che anche gli altri non siano liberi.
>
> Ma per fortuna il liberalismo permette di vivere come vuoi (e puoi) indipendentemente da ciò che gli altri desiderano.
Non esiste la libertà di cui parli, perché solo alcuni hanno libertà di scelta nell'economia. Alcuni sono obbligati a lavorare, altri no.
Ai sinistri non piace il liberalismo applicato all'economia, in quanto ritengono che l'economia sia un bene collettivo (un po' come l'ambiente) e che quindi lo stato debba controllarlo per difendere il benessere generale, in particolare quello delle persone che producono.
Per i sinistri moderati è sufficiente difendere i diritti dei lavoratori sottoponendo le aziende a una serie di regole, mentre i sinistri estremisti abolirebbero l'imprenditoria privata e affiderebbero il compito di investitore allo stato.
**Modificato dall'autore il 15.08.2020 22:17**
Politica
Come giustamente spiegato in questo video, in Svizzera le prestazioni sanitarie non vengono pagate con le imposte ma con l'assicurazione sanitaria privata (cassa malati), ed è una bella botta: con la franchigia minima (300 chf) il premio è pari a circa 450 chf al mese per persona, quindi 5'400 chf all'anno. È più o meno uguale a quello che paga di imposte una persona con uno stipendio di 5'000 chf/mese (media svizzera).
Per i minorenni invece costa molto meno, tipo 100-150 chf al mese, senza franchigia.
Quindi una famiglia di 4 persone con due figli minorenni paga 1'160 chf di cassa malati.ovvero 13'920 chf/anno.
Se poi hai bisogno di cure mediche, devi mettere di tasca tua 300 chf per anno civile (franchigia più bassa per legge) + 10% di partecipazione ai costi fino a 7'000 chf per anno civile, quindi se hai bisogno di cure costose di tasca tua devi mettere 1'000 chf. Una volta superata questa soglia, la cassa malati paga le cure per intero. Quindi la sanità svizzera non è gratuita.
È vero che i tempi di attesa sono molto ridotti (non come in Italia), ma a volte succede che la cassa malati si rifiuta di pagare delle cure mediche necessarie perché costano troppo. La sanità svizzera è liberista, quindi individualista e taccagna.
Poi costa tanto anche la pigione: circa 1'500 chf. Se sei un single quindi ti vanno via 1'950 chf al mese per cassa malati + pigione. Poi ci sono le imposte: se hai uno stipendio nella media svizzera (5'000 chf), paghi circa 875 chf al mese. Sommando alle altre spese, si arriva a 2'825 chf. In Ticino però molte persone guadagnano 4'000 chf al mese, quindi 547 chf circa di imposte al mese, che sommati a cassa malati e pigione fanno 2'497 chf. Quindi ti restano 1'500 chf per pagare tutto il resto.
Per i minorenni invece costa molto meno, tipo 100-150 chf al mese, senza franchigia.
Quindi una famiglia di 4 persone con due figli minorenni paga 1'160 chf di cassa malati.ovvero 13'920 chf/anno.
Se poi hai bisogno di cure mediche, devi mettere di tasca tua 300 chf per anno civile (franchigia più bassa per legge) + 10% di partecipazione ai costi fino a 7'000 chf per anno civile, quindi se hai bisogno di cure costose di tasca tua devi mettere 1'000 chf. Una volta superata questa soglia, la cassa malati paga le cure per intero. Quindi la sanità svizzera non è gratuita.
È vero che i tempi di attesa sono molto ridotti (non come in Italia), ma a volte succede che la cassa malati si rifiuta di pagare delle cure mediche necessarie perché costano troppo. La sanità svizzera è liberista, quindi individualista e taccagna.
Poi costa tanto anche la pigione: circa 1'500 chf. Se sei un single quindi ti vanno via 1'950 chf al mese per cassa malati + pigione. Poi ci sono le imposte: se hai uno stipendio nella media svizzera (5'000 chf), paghi circa 875 chf al mese. Sommando alle altre spese, si arriva a 2'825 chf. In Ticino però molte persone guadagnano 4'000 chf al mese, quindi 547 chf circa di imposte al mese, che sommati a cassa malati e pigione fanno 2'497 chf. Quindi ti restano 1'500 chf per pagare tutto il resto.
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > >
> > >
> > > AHAHAHAHAH
> >
> > Il lavoro non nobilita l'uomo: la libertà lo fa.
> >
> > Però chi non lavora è libero di non farlo semplicemente perché qualcuno lavora o ha lavorato al posto suo, ovvero:
> > - I genitori lavorano o hanno lavorato e gli hanno dato/gli danno soldi
> > - Prende qualche sussidio statale, che esiste per il fatto che altri lavorano e pagano imposte
>
> Oppure ha creato qualcosa che gli permette di non lavorare. In tal caso però il suo lavoro in genere diviene amministrare e mantenere quella cosa, quindi non è che non lavori. Ad esempio uno può avere dei soldi da parte investiti in titoli, e il suo lavoro è comprare e vendere titoli per mantenere e aumentare il capitale.
Per avere soldi da parte devi aver lavorato e quando io parlo di "non lavorare" mi riferisco a persone che non hanno mai lavorato, non a persone che dopo aver lavorato e risparmiato per anni hanno finalmente soldi per fare un investimento.
Infatti io ho risposto al video postato da Yoda, dove un tizio si vanta di non aver mai lavorato un giorno in vita sua, quindi le mie considerazioni sono riferite al suo caso.
Uno non è che debba giustificare il perché non lavora, però proporlo come modello di vita non ha senso, perché non si tratta di una scelta ma di un privilegio. Cioè, in uno stato socialdemocratico in teoria potrebbe farlo chiunque, ma se lo fanno tutti lo stato è costretto a togliere il reddito minimo garantito per non fallire, quindi se uno vuole fare il furbetto e approtittarsi dello stato è meglio che non faccia apologia della sua condotta: gli conviene se mai esaltare il lavoro, cioè convincere tutti riguardo alla bontà del lavoro, così lui può continuare a parassitare.
> Poi c'è anche il risparmio. Cosa fai quando hai 5.000 euro? La maggior parte delle famiglie italiane quando ha qualche risparmio rifà il bagno, ristruttura il locale adattandolo allo stile di moda in quel momento.
Con 5'000 euro che investimento vuoi fare? Un operaio deve lavorare per anni e anni per avere dei soldi da investire. Se ha altri soldi a parte quelli che ha guadagnato lavorando, allora significa che glieli hanno dati/lasciati i genitori: quindi soldi col lavoro degli altri.
> > Quindi, fermo restando che l'idea che il lavoro nobilità l'uomo è proprio scema, i personaggi che fanno apologia del non lavorare vengono cazziati per via del fatto che è evidente che lo possono fare perché qualcun'altro ha lavorato o lavora al posto loro.
> >
> > Non solo, ma vengono cazziati anche per via del fatto che la loro condizione privilegiata è conseguenza di disuguaglianze economiche: "se loro hanno il privilegio di poter vivere senza lavorare allora perché io invece no?".
>
> "Perché non sei abbastanza intelligente".
Non è così, infatti è del tutto logico che la maggior parte delle persone debbano lavorare.
Infatti se tutti facessero gli investitori o gli imprenditori nessuno lavorerebbe, quindi nessuno potrebbe parassitare sul lavoro degli altri.
Il liberismo è un sistema progettato per snobbare e sminuire chi realmente lavora, privilegiando il capitalista che null'altro fa se non che metterci i capitali.
Nella misura in cui lavora l'imprenditore è un lavoratore, ma è anche allo stesso tempo un investitore... e gli investitori sono parassiti.
Il lavoro svolto dall'imprenditore potrebbe essere svolto da un manager, che si prenderebbe solo e soltanto uno stipendio come tutti gli altri lavoratori, in proporzione alle sue responsabilità. Il resto è reddito da capitale, quindi parassitismo.
Ah, una cosa: per smentire queste considerazioni evitiamo di prendere come esempio casi particolari di imprenditori che sono inventori e che magari hanno rivoluzionato il mondo: nella maggior parte dei casi gli imprenditori non sono inventori, ma solo manager, a meno di non voler considerare un "inventore geniale" uno che apre una panetteria o una fabbrica di chiodi.
> > Quindi è probabile che la frase "il lavoro nobilita l'uomo" sia stata creata solo per educare le persone a una cosa inevitabile, di cui non si può fare a meno.
>
> Sostituisci "educare" con "illudere".
Conviene comunque che la maggior parte delle persone si illudano, perché se no si ferma tutto e tutti ci perdono, sia gli investitori che chi sopravvive con sussidi statali.
> > In sintesi, in realtà è la libertà nobilità l'uomo, ma viene apprezzata quando tutti quanti ne godono: quando ne godono solo alcuni (in questo caso i privilegiati che sono liberi di non lavorare) quelli che ne sono privati rosikano e talvolta, in nome dell'uguaglianza, finiscono per desiderare che anche gli altri non siano liberi.
>
> L'uguaglianza è una menzogna dal punto di vista oggettivo (cioè non è vero che gli uomini siano tutti uguali) e una stupidaggine dal punto di vista normativo (cioè non dovrebbero neppure essere considerati tali). Scrivessi una costituzione non inserirei alcun riferimento all'uguaglianza degli esseri umani.
Fai finta di non capire che cosa significhi "uguaglianza" in politichese.
Lo sanno tutti che ogni persona è diversa dall'altra, cioè fatta a modo suo, ma in politichese con uguaglianza si intende dire che tutti hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri.
Chi è costretto ad alzarsi alle 6 del mattino per andare in fabbrica può avere la sensazione che qualcuno abbia più diritti ma meno doveri di lui.
**Modificato dall'autore il 15.08.2020 03:59**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > >
> > >
> > > AHAHAHAHAH
> >
> > Il lavoro non nobilita l'uomo: la libertà lo fa.
> >
> > Però chi non lavora è libero di non farlo semplicemente perché qualcuno lavora o ha lavorato al posto suo, ovvero:
> > - I genitori lavorano o hanno lavorato e gli hanno dato/gli danno soldi
> > - Prende qualche sussidio statale, che esiste per il fatto che altri lavorano e pagano imposte
>
> Oppure ha creato qualcosa che gli permette di non lavorare. In tal caso però il suo lavoro in genere diviene amministrare e mantenere quella cosa, quindi non è che non lavori. Ad esempio uno può avere dei soldi da parte investiti in titoli, e il suo lavoro è comprare e vendere titoli per mantenere e aumentare il capitale.
Per avere soldi da parte devi aver lavorato e quando io parlo di "non lavorare" mi riferisco a persone che non hanno mai lavorato, non a persone che dopo aver lavorato e risparmiato per anni hanno finalmente soldi per fare un investimento.
Infatti io ho risposto al video postato da Yoda, dove un tizio si vanta di non aver mai lavorato un giorno in vita sua, quindi le mie considerazioni sono riferite al suo caso.
Uno non è che debba giustificare il perché non lavora, però proporlo come modello di vita non ha senso, perché non si tratta di una scelta ma di un privilegio. Cioè, in uno stato socialdemocratico in teoria potrebbe farlo chiunque, ma se lo fanno tutti lo stato è costretto a togliere il reddito minimo garantito per non fallire, quindi se uno vuole fare il furbetto e approtittarsi dello stato è meglio che non faccia apologia della sua condotta: gli conviene se mai esaltare il lavoro, cioè convincere tutti riguardo alla bontà del lavoro, così lui può continuare a parassitare.
> Poi c'è anche il risparmio. Cosa fai quando hai 5.000 euro? La maggior parte delle famiglie italiane quando ha qualche risparmio rifà il bagno, ristruttura il locale adattandolo allo stile di moda in quel momento.
Con 5'000 euro che investimento vuoi fare? Un operaio deve lavorare per anni e anni per avere dei soldi da investire. Se ha altri soldi a parte quelli che ha guadagnato lavorando, allora significa che glieli hanno dati/lasciati i genitori: quindi soldi col lavoro degli altri.
> > Quindi, fermo restando che l'idea che il lavoro nobilità l'uomo è proprio scema, i personaggi che fanno apologia del non lavorare vengono cazziati per via del fatto che è evidente che lo possono fare perché qualcun'altro ha lavorato o lavora al posto loro.
> >
> > Non solo, ma vengono cazziati anche per via del fatto che la loro condizione privilegiata è conseguenza di disuguaglianze economiche: "se loro hanno il privilegio di poter vivere senza lavorare allora perché io invece no?".
>
> "Perché non sei abbastanza intelligente".
Non è così, infatti è del tutto logico che la maggior parte delle persone debbano lavorare.
Infatti se tutti facessero gli investitori o gli imprenditori nessuno lavorerebbe, quindi nessuno potrebbe parassitare sul lavoro degli altri.
Il liberismo è un sistema progettato per snobbare e sminuire chi realmente lavora, privilegiando il capitalista che null'altro fa se non che metterci i capitali.
Nella misura in cui lavora l'imprenditore è un lavoratore, ma è anche allo stesso tempo un investitore... e gli investitori sono parassiti.
Il lavoro svolto dall'imprenditore potrebbe essere svolto da un manager, che si prenderebbe solo e soltanto uno stipendio come tutti gli altri lavoratori, in proporzione alle sue responsabilità. Il resto è reddito da capitale, quindi parassitismo.
Ah, una cosa: per smentire queste considerazioni evitiamo di prendere come esempio casi particolari di imprenditori che sono inventori e che magari hanno rivoluzionato il mondo: nella maggior parte dei casi gli imprenditori non sono inventori, ma solo manager, a meno di non voler considerare un "inventore geniale" uno che apre una panetteria o una fabbrica di chiodi.
> > Quindi è probabile che la frase "il lavoro nobilita l'uomo" sia stata creata solo per educare le persone a una cosa inevitabile, di cui non si può fare a meno.
>
> Sostituisci "educare" con "illudere".
Conviene comunque che la maggior parte delle persone si illudano, perché se no si ferma tutto e tutti ci perdono, sia gli investitori che chi sopravvive con sussidi statali.
> > In sintesi, in realtà è la libertà nobilità l'uomo, ma viene apprezzata quando tutti quanti ne godono: quando ne godono solo alcuni (in questo caso i privilegiati che sono liberi di non lavorare) quelli che ne sono privati rosikano e talvolta, in nome dell'uguaglianza, finiscono per desiderare che anche gli altri non siano liberi.
>
> L'uguaglianza è una menzogna dal punto di vista oggettivo (cioè non è vero che gli uomini siano tutti uguali) e una stupidaggine dal punto di vista normativo (cioè non dovrebbero neppure essere considerati tali). Scrivessi una costituzione non inserirei alcun riferimento all'uguaglianza degli esseri umani.
Fai finta di non capire che cosa significhi "uguaglianza" in politichese.
Lo sanno tutti che ogni persona è diversa dall'altra, cioè fatta a modo suo, ma in politichese con uguaglianza si intende dire che tutti hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri.
Chi è costretto ad alzarsi alle 6 del mattino per andare in fabbrica può avere la sensazione che qualcuno abbia più diritti ma meno doveri di lui.
**Modificato dall'autore il 15.08.2020 03:59**
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> > > > > > > > > Io comunque, già da diverso tempo, sono passato a un materiale antiaderente più sicuro.
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> > > > > > > >
> > > > > > > > È di vera pietra? A me pare teflon a imitazione pietra.
> > > > > > >
> > > > > > > Se in negozio c'è scritto che è di pietra allora deve essere di pietra, altrimenti sarebbe una truffa.
> > > > > >
> > > > > > Come fa una cosa di pietra ad avere una linguetta così sottile?
> > > > >
> > > > > Non so, ma suppongo che la pietra venga solo usata per rivestire. Faranno lo scheletro con qualche materiale metallico, poi lo rivestono con la "sabbietta" di pietra.
> > > >
> > > > Ho letto un po' di roba.
> > > >
> > > > Ci sono pentole completamente in pietra, ma la maggior parte sono pentole in alluminio rivestite in pietra (l'alluminio comunque serve a far diffondere bene il calore).
> > > >
> > > > Poi ci sono anche i truffatori che fanno pentole in Teflon e le fanno sembrare in pietra, però da quello che ho capito basta leggere sulla confezione per constatare che sono pentole in Teflon.
> > > > Servono a ingannare i polli che non leggono cosa stanno comprando.
> > > > Se vendessero una pentola in Teflon scrivendo che è in pietra sarebbe una truffa vera e propria e sarebbe palesemente illegale.
> > > >
> > > > Comunque se compri una padella in pietra è meglio che non la compri a caso, ma è meglio che ti informi sui produttori di qualità certificata, perché se una pentola in pietra è fatta a cazzo può essere nociva e quindi non hai risolto nulla.
> > > >
> > >
> > >
> > > Te l'hanno consigliata i Flintstones? Dato che ci sei comprati anche piatti e bicchieri in granito.
> >
> > No, è che siccome il Teflon è potenzialmente nocivo per la salute bisogna trovare una pentola antiaderente alternativa.
>
> Come altre tonnellate di cose.
Si, ma il PFOA non è come "tante altre cose".
Per esempio l'alcool fa male, ma il corpo umano lo smaltisce efficacemente, quindi devi esagerare e perseverare per rovinarti la salute.
Le patanite fritte se non le mangi tutti i giorni non fanno male.
Il PFOA è una molecola nociva e anche complessa, il corpo umano non è in grado di distruggerla, quindi dopo averla ingerita resta nel corpo per anni. Ogni volta che la ingerisci si accumula.
A parte questo, un vecchio saggio disse: «Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto.»
Molte delle cose considerate nocive (come l'alcool) lo diventano solo oltre delle dosi significative, mentre nel caso del PFOA la tossicità inizia a partire da una goccia in una piscina. Questa goccia, una volta ingerita, resta nel corpo per anni.
**Modificato dall'autore il 15.08.2020 02:31**
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> > > > > > > > È di vera pietra? A me pare teflon a imitazione pietra.
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> > > > > > > Se in negozio c'è scritto che è di pietra allora deve essere di pietra, altrimenti sarebbe una truffa.
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> > > > > > Come fa una cosa di pietra ad avere una linguetta così sottile?

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> > > > > Non so, ma suppongo che la pietra venga solo usata per rivestire. Faranno lo scheletro con qualche materiale metallico, poi lo rivestono con la "sabbietta" di pietra.
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> > > > Ci sono pentole completamente in pietra, ma la maggior parte sono pentole in alluminio rivestite in pietra (l'alluminio comunque serve a far diffondere bene il calore).
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> > > > Poi ci sono anche i truffatori che fanno pentole in Teflon e le fanno sembrare in pietra, però da quello che ho capito basta leggere sulla confezione per constatare che sono pentole in Teflon.
> > > > Servono a ingannare i polli che non leggono cosa stanno comprando.
> > > > Se vendessero una pentola in Teflon scrivendo che è in pietra sarebbe una truffa vera e propria e sarebbe palesemente illegale.
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> > > > Comunque se compri una padella in pietra è meglio che non la compri a caso, ma è meglio che ti informi sui produttori di qualità certificata, perché se una pentola in pietra è fatta a cazzo può essere nociva e quindi non hai risolto nulla.
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> > > Te l'hanno consigliata i Flintstones? Dato che ci sei comprati anche piatti e bicchieri in granito.
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> > No, è che siccome il Teflon è potenzialmente nocivo per la salute bisogna trovare una pentola antiaderente alternativa.
>
> Come altre tonnellate di cose.
Si, ma il PFOA non è come "tante altre cose".
Per esempio l'alcool fa male, ma il corpo umano lo smaltisce efficacemente, quindi devi esagerare e perseverare per rovinarti la salute.
Le patanite fritte se non le mangi tutti i giorni non fanno male.
Il PFOA è una molecola nociva e anche complessa, il corpo umano non è in grado di distruggerla, quindi dopo averla ingerita resta nel corpo per anni. Ogni volta che la ingerisci si accumula.
A parte questo, un vecchio saggio disse: «Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto.»
Molte delle cose considerate nocive (come l'alcool) lo diventano solo oltre delle dosi significative, mentre nel caso del PFOA la tossicità inizia a partire da una goccia in una piscina. Questa goccia, una volta ingerita, resta nel corpo per anni.
**Modificato dall'autore il 15.08.2020 02:31**
Il coraggio degli asiatici
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
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> > > Non so, ma suppongo che la pietra venga solo usata per rivestire. Faranno lo scheletro con qualche materiale metallico, poi lo rivestono con la "sabbietta" di pietra.
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> > Ci sono pentole completamente in pietra, ma la maggior parte sono pentole in alluminio rivestite in pietra (l'alluminio comunque serve a far diffondere bene il calore).
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> > Poi ci sono anche i truffatori che fanno pentole in Teflon e le fanno sembrare in pietra, però da quello che ho capito basta leggere sulla confezione per constatare che sono pentole in Teflon.
> > Servono a ingannare i polli che non leggono cosa stanno comprando.
> > Se vendessero una pentola in Teflon scrivendo che è in pietra sarebbe una truffa vera e propria e sarebbe palesemente illegale.
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> > Comunque se compri una padella in pietra è meglio che non la compri a caso, ma è meglio che ti informi sui produttori di qualità certificata, perché se una pentola in pietra è fatta a cazzo può essere nociva e quindi non hai risolto nulla.
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> Te l'hanno consigliata i Flintstones? Dato che ci sei comprati anche piatti e bicchieri in granito.
No, è che siccome il Teflon è potenzialmente nocivo per la salute bisogna trovare una pentola antiaderente alternativa.
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> > > Non so, ma suppongo che la pietra venga solo usata per rivestire. Faranno lo scheletro con qualche materiale metallico, poi lo rivestono con la "sabbietta" di pietra.
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> > Ci sono pentole completamente in pietra, ma la maggior parte sono pentole in alluminio rivestite in pietra (l'alluminio comunque serve a far diffondere bene il calore).
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> > Poi ci sono anche i truffatori che fanno pentole in Teflon e le fanno sembrare in pietra, però da quello che ho capito basta leggere sulla confezione per constatare che sono pentole in Teflon.
> > Servono a ingannare i polli che non leggono cosa stanno comprando.
> > Se vendessero una pentola in Teflon scrivendo che è in pietra sarebbe una truffa vera e propria e sarebbe palesemente illegale.
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> > Comunque se compri una padella in pietra è meglio che non la compri a caso, ma è meglio che ti informi sui produttori di qualità certificata, perché se una pentola in pietra è fatta a cazzo può essere nociva e quindi non hai risolto nulla.
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> Te l'hanno consigliata i Flintstones? Dato che ci sei comprati anche piatti e bicchieri in granito.
No, è che siccome il Teflon è potenzialmente nocivo per la salute bisogna trovare una pentola antiaderente alternativa.
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> Non so, ma suppongo che la pietra venga solo usata per rivestire. Faranno lo scheletro con qualche materiale metallico, poi lo rivestono con la "sabbietta" di pietra.
Ho letto un po' di roba.
Ci sono pentole completamente in pietra, ma la maggior parte sono pentole in alluminio rivestite in pietra (l'alluminio comunque serve a far diffondere bene il calore).
Poi ci sono anche i truffatori che fanno pentole in Teflon e le fanno sembrare in pietra, però da quello che ho capito basta leggere sulla confezione per constatare che sono pentole in Teflon.
Servono a ingannare i polli che non leggono cosa stanno comprando.
Se vendessero una pentola in Teflon scrivendo che è in pietra sarebbe una truffa vera e propria e sarebbe palesemente illegale.
Comunque se compri una padella in pietra è meglio che non la compri a caso, ma è meglio che ti informi sui produttori di qualità certificata, perché se una pentola in pietra è fatta a cazzo può essere nociva e quindi non hai risolto nulla.
**Modificato dall'autore il 14.08.2020 14:55**
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> Non so, ma suppongo che la pietra venga solo usata per rivestire. Faranno lo scheletro con qualche materiale metallico, poi lo rivestono con la "sabbietta" di pietra.
Ho letto un po' di roba.
Ci sono pentole completamente in pietra, ma la maggior parte sono pentole in alluminio rivestite in pietra (l'alluminio comunque serve a far diffondere bene il calore).
Poi ci sono anche i truffatori che fanno pentole in Teflon e le fanno sembrare in pietra, però da quello che ho capito basta leggere sulla confezione per constatare che sono pentole in Teflon.
Servono a ingannare i polli che non leggono cosa stanno comprando.
Se vendessero una pentola in Teflon scrivendo che è in pietra sarebbe una truffa vera e propria e sarebbe palesemente illegale.
Comunque se compri una padella in pietra è meglio che non la compri a caso, ma è meglio che ti informi sui produttori di qualità certificata, perché se una pentola in pietra è fatta a cazzo può essere nociva e quindi non hai risolto nulla.
**Modificato dall'autore il 14.08.2020 14:55**
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> > Se in negozio c'è scritto che è di pietra allora deve essere di pietra, altrimenti sarebbe una truffa.
>
> Come fa una cosa di pietra ad avere una linguetta così sottile?
Non so, ma suppongo che la pietra venga solo usata per rivestire. Faranno lo scheletro con qualche materiale metallico, poi lo rivestono con la "sabbietta" di pietra.
> Scritto da: Mattia
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> > > > Io comunque, già da diverso tempo, sono passato a un materiale antiaderente più sicuro.
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> > > È di vera pietra? A me pare teflon a imitazione pietra.
> >
> > Se in negozio c'è scritto che è di pietra allora deve essere di pietra, altrimenti sarebbe una truffa.
>
> Come fa una cosa di pietra ad avere una linguetta così sottile?

Non so, ma suppongo che la pietra venga solo usata per rivestire. Faranno lo scheletro con qualche materiale metallico, poi lo rivestono con la "sabbietta" di pietra.
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Wakko mi ha mandato questo belink
> > >
> > > https://summit.news/2020/08/13/leftist-5-year-old-...
> > >
> > > sul quale c'è questa pubblicità
> > >
> > >

> > >
> > > in cui si riconosce uno che ho già visto su Youtube, per cui suppongo che il sito sia suo. Vi si trova scritto
> > >
> > > Mainstream media networks have entirely ignored the story,
> > >
> > > e in effetti cercando su Google
> > >
> > > murder of a 5-year-old boy in North Carolina
> > >
> > > killing of Jessica Doty Whitaker
> > >
> > > si trovano collegamenti a siti di media locali, il più mainstream dei quali è Reddit. O sono notizie da verificare o davvero i media mainstream se ne fregano perché non porta acqua alle loro "narrative".
> >
> > La notizia è che esistono dei matti?
>
> Perché matti?
Come perché? Se uno giustifica un infanticidio dicendo che il bambino lo meritava perché bianco, white privilege, bla bla... non è matto?
Il punto è: perché qualche matto (o forse troll?) che scrive cazzate in rete sarebbe una notizia?
Bhe, te lo dico io perché lo è: perché queste notizione vengono prodotte all'interno della merdosfera di Wakko (davvero te l'ha passato lui sto articolo?) per dare l'impressione che i sinistri siano tutti matti. Si, perché per i destroidi, essendo collettivisti (quindi anche razzisti), basta che un qualche matto forse di sinistra scriva una determinata cosa e loro lo fanno diventare "il pensiero dei sinistri", così poi per vincere facile rispondono a quello (strawman) invece che agli argomenti dei sinistri equilibrati.
Devo dire che io non parlo mai con gli americani, quindi non so dire che idee girino da quelle parti lì (per quel che ne so magari sono davvero tutti matti i sinistri americani), ma nel forum di termometropolitico gli utenti di sinistra sono quelli mediamente più equilibrati, mentre sono i destroidi se mai che sembrano mediamente dei matti violenti e ossessionati (del resto lo è anche Wakko).
Cioè, che i sinistri nella media siano come quelli descritti nell'articolo (ma poi chi lo dice che sono sinistri??) non mi sembra proprio: più probabilmente il sinistro nella media li vede come dei coglioni invasati come Wakko, solo girati al contrario. Quindi non c'è nessuna notizia. La notizia, come ho scritto sopra, è che esistono matti.
**Modificato dall'autore il 14.08.2020 13:23**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Wakko mi ha mandato questo belink
> > >
> > > https://summit.news/2020/08/13/leftist-5-year-old-...

> > >
> > > sul quale c'è questa pubblicità
> > >
> > >

> > >
> > > in cui si riconosce uno che ho già visto su Youtube, per cui suppongo che il sito sia suo. Vi si trova scritto
> > >
> > > Mainstream media networks have entirely ignored the story,
> > >
> > > e in effetti cercando su Google
> > >
> > > murder of a 5-year-old boy in North Carolina

> > >
> > > killing of Jessica Doty Whitaker

> > >
> > > si trovano collegamenti a siti di media locali, il più mainstream dei quali è Reddit. O sono notizie da verificare o davvero i media mainstream se ne fregano perché non porta acqua alle loro "narrative".
> >
> > La notizia è che esistono dei matti?

>
> Perché matti?
Come perché? Se uno giustifica un infanticidio dicendo che il bambino lo meritava perché bianco, white privilege, bla bla... non è matto?
Il punto è: perché qualche matto (o forse troll?) che scrive cazzate in rete sarebbe una notizia?
Bhe, te lo dico io perché lo è: perché queste notizione vengono prodotte all'interno della merdosfera di Wakko (davvero te l'ha passato lui sto articolo?) per dare l'impressione che i sinistri siano tutti matti. Si, perché per i destroidi, essendo collettivisti (quindi anche razzisti), basta che un qualche matto forse di sinistra scriva una determinata cosa e loro lo fanno diventare "il pensiero dei sinistri", così poi per vincere facile rispondono a quello (strawman) invece che agli argomenti dei sinistri equilibrati.
Devo dire che io non parlo mai con gli americani, quindi non so dire che idee girino da quelle parti lì (per quel che ne so magari sono davvero tutti matti i sinistri americani), ma nel forum di termometropolitico gli utenti di sinistra sono quelli mediamente più equilibrati, mentre sono i destroidi se mai che sembrano mediamente dei matti violenti e ossessionati (del resto lo è anche Wakko).
Cioè, che i sinistri nella media siano come quelli descritti nell'articolo (ma poi chi lo dice che sono sinistri??) non mi sembra proprio: più probabilmente il sinistro nella media li vede come dei coglioni invasati come Wakko, solo girati al contrario. Quindi non c'è nessuna notizia. La notizia, come ho scritto sopra, è che esistono matti.
**Modificato dall'autore il 14.08.2020 13:23**
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
Cinema
Il film narra delle causa penale mossa contro la multinazionale Dupont, brevettatrice del Teflon.


Per la produzione del materiale (il PTFE
) viene usata una sostanza altamente tossica, il PFOA
.
Durante i primi anni 2000 alcune persone cominciarono a sospettare che la Dupont scaricasse liquami di PFOA nell'acqua, avvelenando persone e animali.
Una squdra di avvocati condussero un class action contro la Dupont, rappresentando migliaia di persone che abitavano in una zona colpita.
Il film ricostruisce la causa.
https://altadefinizione.group/cattive-acque-stream...
Il PFOA è una sostanza "indistruttibile". Una volta che entra nel corpo di un essere vivente ci mette tantissimo a essere smaltita.
Pare che il 99% degli umani contengono PFOA nel corpo.
Praticamente ogni creatura vivente del pianeta ha PFOA nel corpo.
Secondo l'EPA, comunque, le pentole in Teflon non costituiscono un grande rischio per la salute, in quanto esse conterrebbero percentuali molto basse di PFOA.
Io comunque, già da diverso tempo, sono passato a un materiale antiaderente più sicuro.


**Modificato dall'autore il 14.08.2020 02:42**

Per la produzione del materiale (il PTFE
) viene usata una sostanza altamente tossica, il PFOA
.Durante i primi anni 2000 alcune persone cominciarono a sospettare che la Dupont scaricasse liquami di PFOA nell'acqua, avvelenando persone e animali.
Una squdra di avvocati condussero un class action contro la Dupont, rappresentando migliaia di persone che abitavano in una zona colpita.
Il film ricostruisce la causa.
https://altadefinizione.group/cattive-acque-stream...

Il PFOA è una sostanza "indistruttibile". Una volta che entra nel corpo di un essere vivente ci mette tantissimo a essere smaltita.
Pare che il 99% degli umani contengono PFOA nel corpo.
Praticamente ogni creatura vivente del pianeta ha PFOA nel corpo.
Secondo l'EPA, comunque, le pentole in Teflon non costituiscono un grande rischio per la salute, in quanto esse conterrebbero percentuali molto basse di PFOA.
Io comunque, già da diverso tempo, sono passato a un materiale antiaderente più sicuro.

**Modificato dall'autore il 14.08.2020 02:42**
Scritto da:
> Wakko mi ha mandato questo belink
>
> https://summit.news/2020/08/13/leftist-5-year-old-...
>
> sul quale c'è questa pubblicità
>
>

>
> in cui si riconosce uno che ho già visto su Youtube, per cui suppongo che il sito sia suo. Vi si trova scritto
>
> Mainstream media networks have entirely ignored the story,
>
> e in effetti cercando su Google
>
> murder of a 5-year-old boy in North Carolina
>
> killing of Jessica Doty Whitaker
>
> si trovano collegamenti a siti di media locali, il più mainstream dei quali è Reddit. O sono notizie da verificare o davvero i media mainstream se ne fregano perché non porta acqua alle loro "narrative".
La notizia è che esistono dei matti?
> Wakko mi ha mandato questo belink
>
> https://summit.news/2020/08/13/leftist-5-year-old-...

>
> sul quale c'è questa pubblicità
>
>

>
> in cui si riconosce uno che ho già visto su Youtube, per cui suppongo che il sito sia suo. Vi si trova scritto
>
> Mainstream media networks have entirely ignored the story,
>
> e in effetti cercando su Google
>
> murder of a 5-year-old boy in North Carolina

>
> killing of Jessica Doty Whitaker

>
> si trovano collegamenti a siti di media locali, il più mainstream dei quali è Reddit. O sono notizie da verificare o davvero i media mainstream se ne fregano perché non porta acqua alle loro "narrative".
La notizia è che esistono dei matti?

Scritto da:
> Scritto da:
> > > Al mio criceto.
> > >
> > > Indovinate con che soldi l'ho pagata
> >
> > I soldi del criceto?
>
> no
> ripensaci
Ovviamente col reddito di cittadinanza.
> Scritto da:
> > > Al mio criceto.
> > >
> > > Indovinate con che soldi l'ho pagata

> >
> > I soldi del criceto?
>
> no
> ripensaci

Ovviamente col reddito di cittadinanza.
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da:
>
>
> AHAHAHAHAH
Il lavoro non nobilita l'uomo: la libertà lo fa.
Però chi non lavora è libero di non farlo semplicemente perché qualcuno lavora o ha lavorato al posto suo, ovvero:
- I genitori lavorano o hanno lavorato e gli hanno dato/gli danno soldi
- Prende qualche sussidio statale, che esiste per il fatto che altri lavorano e pagano imposte
Quindi, fermo restando che l'idea che il lavoro nobilità l'uomo è proprio scema, i personaggi che fanno apologia del non lavorare vengono cazziati per via del fatto che è evidente che lo possono fare perché qualcun'altro ha lavorato o lavora al posto loro.
Non solo, ma vengono cazziati anche per via del fatto che la loro condizione privilegiata è conseguenza di disuguaglianze economiche: "se loro hanno il privilegio di poter vivere senza lavorare allora perché io invece no?".
Il lavoro non si può eliminare, perché i soldi sono solo pezzi di carta. L'economia reale è fatta di beni e servizi: se nessuno lavora non esistono beni e servizi, quindi moriamo tutti di fame. A quel punto la moneta diventa carta straccia. È banale!
Quindi è probabile che la frase "il lavoro nobilita l'uomo" sia stata creata solo per educare le persone a una cosa inevitabile, di cui non si può fare a meno.
In sintesi, in realtà è la libertà nobilità l'uomo, ma viene apprezzata quando tutti quanti ne godono: quando ne godono solo alcuni (in questo caso i privilegiati che sono liberi di non lavorare) quelli che ne sono privati rosikano e talvolta, in nome dell'uguaglianza, finiscono per desiderare che anche gli altri non siano liberi.
**Modificato dall'autore il 13.08.2020 04:59**
>
>
> AHAHAHAHAH
Il lavoro non nobilita l'uomo: la libertà lo fa.
Però chi non lavora è libero di non farlo semplicemente perché qualcuno lavora o ha lavorato al posto suo, ovvero:
- I genitori lavorano o hanno lavorato e gli hanno dato/gli danno soldi
- Prende qualche sussidio statale, che esiste per il fatto che altri lavorano e pagano imposte
Quindi, fermo restando che l'idea che il lavoro nobilità l'uomo è proprio scema, i personaggi che fanno apologia del non lavorare vengono cazziati per via del fatto che è evidente che lo possono fare perché qualcun'altro ha lavorato o lavora al posto loro.
Non solo, ma vengono cazziati anche per via del fatto che la loro condizione privilegiata è conseguenza di disuguaglianze economiche: "se loro hanno il privilegio di poter vivere senza lavorare allora perché io invece no?".
Il lavoro non si può eliminare, perché i soldi sono solo pezzi di carta. L'economia reale è fatta di beni e servizi: se nessuno lavora non esistono beni e servizi, quindi moriamo tutti di fame. A quel punto la moneta diventa carta straccia. È banale!
Quindi è probabile che la frase "il lavoro nobilita l'uomo" sia stata creata solo per educare le persone a una cosa inevitabile, di cui non si può fare a meno.
In sintesi, in realtà è la libertà nobilità l'uomo, ma viene apprezzata quando tutti quanti ne godono: quando ne godono solo alcuni (in questo caso i privilegiati che sono liberi di non lavorare) quelli che ne sono privati rosikano e talvolta, in nome dell'uguaglianza, finiscono per desiderare che anche gli altri non siano liberi.
**Modificato dall'autore il 13.08.2020 04:59**
Politica
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> > INDIVIDUALISMO non significa che un individuo può commettere atti di prepotenza e prevaricazione sulla collettività (che non è affatto astratta, essendo composta da persone in carne e ossa), ma viceversa: la collettività non può commettere atti di prevaricazione su un individuo e giustificarli dicendo "è il volere della maggioranza". Il liberalismo è contro la violenza democratica, non è che sia favorevole alla violenza dell'individuo sulla collettività.
>
> https://forum.termometropolitico.it/67023-legge-po...
>
> Potresti dire a Supermario che sono d'accordo con lui al 120%?
La fate troppo semplice.
Mettiamo che il Ré Luigi, nel 1600, abbia regalato le terre di un'intera vallata del suo regno ai suoi amici e parenti, trasformando quindi il suolo pubblico in proprietà privata.
Gli abitanti della vallata avevano necessità di passare da lì per raggiungere il fiume, ma in base a un libertariano diritto i proprietari potevano sparare a chiunque calpestasse la loro proprietà.
La proprietà viene venduta e rivenduta più volte e nel frattempo il Ré Luigi viene destituito, perché lo stato si traforma in una democrazia liberale.
Il nuovo ordine, non essendo comunista, non ha come obbiettivo l'esproprio sistematico della proprietà privata, ma il problema resta: gli abitanti della vallata non possono raggiungere il fiume perché è stato privatizzato tutto.
Secondo te il nuovo governo liberaldemocratico deve risolvere il problema oppure no?
Io penso che se le privatizzazioni fatte da un governo fossero irreversibili sarebbe un bel problema. In teoria ci dovrebbe essere una razionalità nella pianificazione del territorio ("piano regolatore"), ma cosa si fa se in passato sono state fatte privatizzazioni a cazzo di cane?
È vero che l'attuale proprietario del terreno non ha colpa per gli sbagli che sono stati fatti magari 400 anni fa, ma è anche vero che non è neppure colpa degli abitanti se i governi passati hanno fatto coglionaggini.
Quindi per come la vedo la questione si risolve pragmaticamente con il fatto che lo stato ti ricrea una coppia esatta della casa un po' più in là, in un terreno delle stesse dimensioni e una volta che il lavoro è stato fatto tu ti trasferisci e lo stato ti paga anche il trasloco del tuo mobilio e di tutto quello che c'è nella tua casa. La fregatura è che però tu non puoi decidere se accettare oppure no: sei obbligato a trasferirti nella nuova casa.
Capisco che il proprietario potrebbe non ritenere che la copia della casa sia perfettamente uguale a quella originale (anche perché la posizione non è più la stessa), ma si tratterebbe di un valido compromesso tra diritti individuali e diritto pubblico. Se l'individuo non accetta questo compromesso significa che se ne sbatte delle necessità di tutti gli altri (del resto, se fosse almeno un po' intelligente, dovrebbe aver capito il problema ancora prima di comprare la casa: come puoi comprare una proprietà in un agglomerato di proprietà che sbarrano l'accesso al resto degli abitanti?).
Comunque non è solo una questione di stato Vs individuo, ma anche di individuo Vs individuo.
Per esempio, nella proprietà di mia zia c'è un diritto di passo: la porzione di terreno in cui c'è il diritto di passo è sua, ma non può farci niente perché appunto il vicino deve poterci passare.
Quando ha comprato il terreno il diritto di passo c'era già, quindi sapeva a cosa andava incontro, ma in passato ci sono state battaglie legali, perché il diritto di passo una volta non c'era: colui che aveva necessità di passare sul terreno ha vinto le battaglie legali.
Quindi per fare contento un individuo, lo stato ha dovuto "espropriare" un pezzo di terreno a qualcuno. Quindi un conflitto tra un interesse INDIVIDUALE e un altro interesse INDIVIDUALE. I libertariani possono anche fingere che la collettività non valga nulla (a torto, visto che la collettività è un insieme di INDIVIDUI), ma cosa dicono quando il conflitto di interessi è tra un INDIVIDUO e un altro INDIVIDUO? Dei due diritti INDIVIDUALI, quale conta di più?
> Anche dove dice "Viva la campagna, abbasso la cementificazione".
La proprietà privata non aiuta la causa: infatti i boschi sono tipicamente suolo pubblico. Se un privato acquisisce un pezzo di bosco, quasi sicuramente lo distrugge per costruirci qualcosa, oppure lo distrugge per trasformarlo in tavoli dell'Ikea.
Anche lo stato potrebbe distruggere il bosco, ma normalmente non lo fa, perché difficilmente gli abitanti glielo lasciano fare. Ho visto invece numerose vigne (situate in terreni privati) distrutte per essere sostituite da strutture cementose: quando ero piccolo qui in zona c'era un terreno privato in cui pascolavano le capre, adesso c'è un enorme centro commerciale. Tutta la distruzione del verde a cui ho assitito nel corso della vita è stata fatta in terreni privati: il verde del suolo pubblico invece è rimasto al suo posto, perché una volta che lo stato ha costruito una strada e una ferrovia non ha più necessità di disboscare.
Privato = profitto = cementificazione = distruzione dell'ambiente. Su per giù (salvo fatto per alcune eccezioni filantrope) la regola è questa.
**Modificato dall'autore il 13.08.2020 04:05**
> > INDIVIDUALISMO non significa che un individuo può commettere atti di prepotenza e prevaricazione sulla collettività (che non è affatto astratta, essendo composta da persone in carne e ossa), ma viceversa: la collettività non può commettere atti di prevaricazione su un individuo e giustificarli dicendo "è il volere della maggioranza". Il liberalismo è contro la violenza democratica, non è che sia favorevole alla violenza dell'individuo sulla collettività.
>
> https://forum.termometropolitico.it/67023-legge-po...

>
> Potresti dire a Supermario che sono d'accordo con lui al 120%?
La fate troppo semplice.
Mettiamo che il Ré Luigi, nel 1600, abbia regalato le terre di un'intera vallata del suo regno ai suoi amici e parenti, trasformando quindi il suolo pubblico in proprietà privata.
Gli abitanti della vallata avevano necessità di passare da lì per raggiungere il fiume, ma in base a un libertariano diritto i proprietari potevano sparare a chiunque calpestasse la loro proprietà.
La proprietà viene venduta e rivenduta più volte e nel frattempo il Ré Luigi viene destituito, perché lo stato si traforma in una democrazia liberale.
Il nuovo ordine, non essendo comunista, non ha come obbiettivo l'esproprio sistematico della proprietà privata, ma il problema resta: gli abitanti della vallata non possono raggiungere il fiume perché è stato privatizzato tutto.
Secondo te il nuovo governo liberaldemocratico deve risolvere il problema oppure no?
Io penso che se le privatizzazioni fatte da un governo fossero irreversibili sarebbe un bel problema. In teoria ci dovrebbe essere una razionalità nella pianificazione del territorio ("piano regolatore"), ma cosa si fa se in passato sono state fatte privatizzazioni a cazzo di cane?
È vero che l'attuale proprietario del terreno non ha colpa per gli sbagli che sono stati fatti magari 400 anni fa, ma è anche vero che non è neppure colpa degli abitanti se i governi passati hanno fatto coglionaggini.
Quindi per come la vedo la questione si risolve pragmaticamente con il fatto che lo stato ti ricrea una coppia esatta della casa un po' più in là, in un terreno delle stesse dimensioni e una volta che il lavoro è stato fatto tu ti trasferisci e lo stato ti paga anche il trasloco del tuo mobilio e di tutto quello che c'è nella tua casa. La fregatura è che però tu non puoi decidere se accettare oppure no: sei obbligato a trasferirti nella nuova casa.
Capisco che il proprietario potrebbe non ritenere che la copia della casa sia perfettamente uguale a quella originale (anche perché la posizione non è più la stessa), ma si tratterebbe di un valido compromesso tra diritti individuali e diritto pubblico. Se l'individuo non accetta questo compromesso significa che se ne sbatte delle necessità di tutti gli altri (del resto, se fosse almeno un po' intelligente, dovrebbe aver capito il problema ancora prima di comprare la casa: come puoi comprare una proprietà in un agglomerato di proprietà che sbarrano l'accesso al resto degli abitanti?).
Comunque non è solo una questione di stato Vs individuo, ma anche di individuo Vs individuo.
Per esempio, nella proprietà di mia zia c'è un diritto di passo: la porzione di terreno in cui c'è il diritto di passo è sua, ma non può farci niente perché appunto il vicino deve poterci passare.
Quando ha comprato il terreno il diritto di passo c'era già, quindi sapeva a cosa andava incontro, ma in passato ci sono state battaglie legali, perché il diritto di passo una volta non c'era: colui che aveva necessità di passare sul terreno ha vinto le battaglie legali.
Quindi per fare contento un individuo, lo stato ha dovuto "espropriare" un pezzo di terreno a qualcuno. Quindi un conflitto tra un interesse INDIVIDUALE e un altro interesse INDIVIDUALE. I libertariani possono anche fingere che la collettività non valga nulla (a torto, visto che la collettività è un insieme di INDIVIDUI), ma cosa dicono quando il conflitto di interessi è tra un INDIVIDUO e un altro INDIVIDUO? Dei due diritti INDIVIDUALI, quale conta di più?
> Anche dove dice "Viva la campagna, abbasso la cementificazione".
La proprietà privata non aiuta la causa: infatti i boschi sono tipicamente suolo pubblico. Se un privato acquisisce un pezzo di bosco, quasi sicuramente lo distrugge per costruirci qualcosa, oppure lo distrugge per trasformarlo in tavoli dell'Ikea.
Anche lo stato potrebbe distruggere il bosco, ma normalmente non lo fa, perché difficilmente gli abitanti glielo lasciano fare. Ho visto invece numerose vigne (situate in terreni privati) distrutte per essere sostituite da strutture cementose: quando ero piccolo qui in zona c'era un terreno privato in cui pascolavano le capre, adesso c'è un enorme centro commerciale. Tutta la distruzione del verde a cui ho assitito nel corso della vita è stata fatta in terreni privati: il verde del suolo pubblico invece è rimasto al suo posto, perché una volta che lo stato ha costruito una strada e una ferrovia non ha più necessità di disboscare.
Privato = profitto = cementificazione = distruzione dell'ambiente. Su per giù (salvo fatto per alcune eccezioni filantrope) la regola è questa.
**Modificato dall'autore il 13.08.2020 04:05**
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> Tuo padre o tuo nonno erano stati bullati che tu sappia?
>
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Che ne so, ma perché fai ste domande strane?
> Tuo padre o tuo nonno erano stati bullati che tu sappia?
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> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Solo dopo averle messo l'apparecchio per i denti
> > > > > > > > > così nel frattempo raggiunge l'età del consenso
> > > > > > > >
> > > > > > > > Quei dentini non sono sexy? Da quando gatto è pedone?
> > > > > > >
> > > > > > > Quanti anni ha la tipa?
> > > > > >
> > > > > > Non lo so, ma è una bambina.
> > > > >
> > > > > Abbastanza bambina, ma in giro ci sono ventenni con la stessa faccia.
> > > >
> > > > È una bambina: ha la faccia e il corpo da bambina, si comporta da bambina. Ti piace?
> > >
> > > Tutti trovano carine le bambine. La faccia non è più proprio da bambina, per questo mi chiedevo quanti anni avesse, per il corpo basta aspettare.
> >
> > Non so come vedano le cose i non pedoni, ma mi è stato spiegato che i bambini sono carini nello stesso modo in cui lo sono i gatti. "Carini" ma non "sexy".
>
> Più o meno è così, ma la transizione da "carine" a "sexy" non avviene in una notte allo scoccare dell'ora del consenso, ma abbraccia il passaggio dalla prepubertà alla pubertà.
Certo, ma io a questa Emily (questo è il suo nome) le dò al massimo 9-10 anni, quindi non è la notte prima dell'entrata in pubertà. Cioè, non è pubescente, è proprio impubera (quindi non è ebefilia, ma pedofilia).
Però c'è anche da dire che tra una bambina e una giovane donna la differenza non è marcatissima a livello facciale, per questo molti di coloro che sono attratti dalle bambine sono anche attratti dalle giovani donne.
Invece tra un bambino maschio e un uomo c'è una bella differenza: cioè, un bambino dall'avere un aspetto grazioso e innocente come le bambine, passa, nel corso della pubertà, un processo di trasformazione che lo rende grezzo e sessualmente repellente in ogni singolo aspetto (viso, corpo, voce, comportamento, modo di camminare e di atteggiarsi). Per questo la maggior parte dei pedoni attratti dai bambini maschi un uomo non lo toccherebbero nemmeno con un bastone, mentre c'è più continuità tra la pedofilia eterosessuale e la teleiofilia eterosessuale.
> Scritto da: Mattia
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> > > > > > > > > Solo dopo averle messo l'apparecchio per i denti

> > > > > > > > > così nel frattempo raggiunge l'età del consenso

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> > > > > > > > Quei dentini non sono sexy? Da quando gatto è pedone?
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> > > > > > > Quanti anni ha la tipa?
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> > > > > > Non lo so, ma è una bambina.
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> > > > > Abbastanza bambina, ma in giro ci sono ventenni con la stessa faccia.
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> > > > È una bambina: ha la faccia e il corpo da bambina, si comporta da bambina. Ti piace?
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> > > Tutti trovano carine le bambine. La faccia non è più proprio da bambina, per questo mi chiedevo quanti anni avesse, per il corpo basta aspettare.
> >
> > Non so come vedano le cose i non pedoni, ma mi è stato spiegato che i bambini sono carini nello stesso modo in cui lo sono i gatti. "Carini" ma non "sexy".
>
> Più o meno è così, ma la transizione da "carine" a "sexy" non avviene in una notte allo scoccare dell'ora del consenso, ma abbraccia il passaggio dalla prepubertà alla pubertà.
Certo, ma io a questa Emily (questo è il suo nome) le dò al massimo 9-10 anni, quindi non è la notte prima dell'entrata in pubertà. Cioè, non è pubescente, è proprio impubera (quindi non è ebefilia, ma pedofilia).
Però c'è anche da dire che tra una bambina e una giovane donna la differenza non è marcatissima a livello facciale, per questo molti di coloro che sono attratti dalle bambine sono anche attratti dalle giovani donne.
Invece tra un bambino maschio e un uomo c'è una bella differenza: cioè, un bambino dall'avere un aspetto grazioso e innocente come le bambine, passa, nel corso della pubertà, un processo di trasformazione che lo rende grezzo e sessualmente repellente in ogni singolo aspetto (viso, corpo, voce, comportamento, modo di camminare e di atteggiarsi). Per questo la maggior parte dei pedoni attratti dai bambini maschi un uomo non lo toccherebbero nemmeno con un bastone, mentre c'è più continuità tra la pedofilia eterosessuale e la teleiofilia eterosessuale.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/806597-chi-e-c... 
In questa discussione voglio sfidare dialetticamente gli oppositori del reddito di cittadinanza.
In Italia ce ne sono tanti, prendete per esempio questo post di @Tito.
> credo che la dimostrazione sia quanto è accaduto in Italia.
> pagare la gente all'infinito PER stare a casa (e non temporaneamente perchè MOMENTANEAMENTE si trova senza lavoro) > è una spesa inutile. Non serve a creare lavoro, non incentiva nessuno a cercarselo.
> gli unici ad avere trovato un lavoro grazie al RDC sono i mitici "tutor".....vedi tu.
Da un lato ci sono gli anarcocapitalisti come @ciddo che vorrebbero eliminare completamente lo stato (un'idea aberrante ma almeno coerente), dall'altro i comunistoni che vogliono che lo stato abbia in mano tutto quanto.
Poi ci sono i liberisti a metà strada come Tito e tanti altri, che ammettono che sia necessaria una qualche forma di sanità pubblica per garantire a tutti i cittadini (ricchi e poveri) le prestazioni sanitarie, ma poi per qualche motivo sono contrari al reddito di cittadinanza. Devo quindi concludere che per loro è più importante ricevere cure mediche piuttosto che mangiare e avere un tetto sopra la testa?
Infatti il reddito di cittadinanza serve a questo: a dare un alloggio e da mangiare a chi non ha soldi per pagarli.
Chi gode del reddito di cittadinanza non è più parassita di quanto lo sia chi usa la sanità pubblica.
Chi usa la sanità pubblica si fa curare con i soldi degli altri.
Chi gode del reddito di cittadinanza mangia con i soldi degli altri.
È la stessa cosa. Non vedo perché la prima cosa sarebbe accettabile mentre la seconda no.
Io direi che il primo diritto sociale a cui lo stato deve pensare è quello di mangiare e avere un tetto sopra la testa, poi arriva la sanità e infine l'istruzione: l'ordine di importanza è questo.
Quindi un liberista moderato dovrebbe al massimo dire: "io sono contro la sanità pubblica, ma favorevole al reddito di cittadinanza", mentre viceversa non ha senso, perché mangiare è più importante che avere prestazioni sanitarie. Si può stare anni e anni senza il medico, ma quanto tempo si può stare senza mangiare? Quanto tempo si può stare senza una casa?

In questa discussione voglio sfidare dialetticamente gli oppositori del reddito di cittadinanza.
In Italia ce ne sono tanti, prendete per esempio questo post di @Tito.
> credo che la dimostrazione sia quanto è accaduto in Italia.
> pagare la gente all'infinito PER stare a casa (e non temporaneamente perchè MOMENTANEAMENTE si trova senza lavoro) > è una spesa inutile. Non serve a creare lavoro, non incentiva nessuno a cercarselo.
> gli unici ad avere trovato un lavoro grazie al RDC sono i mitici "tutor".....vedi tu.
Da un lato ci sono gli anarcocapitalisti come @ciddo che vorrebbero eliminare completamente lo stato (un'idea aberrante ma almeno coerente), dall'altro i comunistoni che vogliono che lo stato abbia in mano tutto quanto.
Poi ci sono i liberisti a metà strada come Tito e tanti altri, che ammettono che sia necessaria una qualche forma di sanità pubblica per garantire a tutti i cittadini (ricchi e poveri) le prestazioni sanitarie, ma poi per qualche motivo sono contrari al reddito di cittadinanza. Devo quindi concludere che per loro è più importante ricevere cure mediche piuttosto che mangiare e avere un tetto sopra la testa?
Infatti il reddito di cittadinanza serve a questo: a dare un alloggio e da mangiare a chi non ha soldi per pagarli.
Chi gode del reddito di cittadinanza non è più parassita di quanto lo sia chi usa la sanità pubblica.
Chi usa la sanità pubblica si fa curare con i soldi degli altri.
Chi gode del reddito di cittadinanza mangia con i soldi degli altri.
È la stessa cosa. Non vedo perché la prima cosa sarebbe accettabile mentre la seconda no.
Io direi che il primo diritto sociale a cui lo stato deve pensare è quello di mangiare e avere un tetto sopra la testa, poi arriva la sanità e infine l'istruzione: l'ordine di importanza è questo.
Quindi un liberista moderato dovrebbe al massimo dire: "io sono contro la sanità pubblica, ma favorevole al reddito di cittadinanza", mentre viceversa non ha senso, perché mangiare è più importante che avere prestazioni sanitarie. Si può stare anni e anni senza il medico, ma quanto tempo si può stare senza mangiare? Quanto tempo si può stare senza una casa?
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> > > > > > > Solo dopo averle messo l'apparecchio per i denti
> > > > > > > così nel frattempo raggiunge l'età del consenso
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> > > > > > Quei dentini non sono sexy? Da quando gatto è pedone?
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> > > > > Quanti anni ha la tipa?
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> > > > Non lo so, ma è una bambina.
> > >
> > > Abbastanza bambina, ma in giro ci sono ventenni con la stessa faccia.
> >
> > È una bambina: ha la faccia e il corpo da bambina, si comporta da bambina. Ti piace?
>
> Tutti trovano carine le bambine. La faccia non è più proprio da bambina, per questo mi chiedevo quanti anni avesse, per il corpo basta aspettare.
Non so come vedano le cose i non pedoni, ma mi è stato spiegato che i bambini sono carini nello stesso modo in cui lo sono i gatti. "Carini" ma non "sexy".
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> > > > > > > così nel frattempo raggiunge l'età del consenso

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> > > > > Quanti anni ha la tipa?
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> > > > Non lo so, ma è una bambina.
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> > > Abbastanza bambina, ma in giro ci sono ventenni con la stessa faccia.
> >
> > È una bambina: ha la faccia e il corpo da bambina, si comporta da bambina. Ti piace?
>
> Tutti trovano carine le bambine. La faccia non è più proprio da bambina, per questo mi chiedevo quanti anni avesse, per il corpo basta aspettare.
Non so come vedano le cose i non pedoni, ma mi è stato spiegato che i bambini sono carini nello stesso modo in cui lo sono i gatti. "Carini" ma non "sexy".