Politica
Scritto da: Alessandrox
> Beh però dai... Magari è interessante
>
L'Ungheria andrebbe sbattuta fuori dall'UE perché quest'ultima è dichiaratamente fondata su ideali liberali che l'Ungheria viola. A sto punto si prenda anche l'Arabia Saudita nell'UE.
> Beh però dai... Magari è interessante
>
L'Ungheria andrebbe sbattuta fuori dall'UE perché quest'ultima è dichiaratamente fondata su ideali liberali che l'Ungheria viola. A sto punto si prenda anche l'Arabia Saudita nell'UE.
Dio Porco
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Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Politica
Booyah
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"Putin che diminuisce le tasse ai suoi amici oligarchi é una cosa che ha a che fare con la libertà di impresa?
(Il tizio critica quelli che definiscono Putin "liberista")
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Boeing 737 aka Mattia
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Semplciemente chi è di sinistra percepisce come liberista ogni sistema che calpesta i poveri per favorire i ricchi... la flat tax di Putin fa esattamente questo.
Massimo Reho a Boeing 737
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"percepisce" sbagliando
Salvatore Muscarella a Boeing 737
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bastava dire che chi è di sinistra è un idiota, non c'era bisogno di allungare il sugo❤️
Boeing 737 a Salvatore Muscarella
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no, basta guardare i dati di pewresearch: più sei istruito e più tendi a essere "liberal" (cioè, "social liberal": il liberalismo sociale è un misto tra liberalismo classico e socialdemocrazia, cioè in pratica significa difendere i diritti civili ma anche l'intervento dello stato nell'economia).
Il gruppo di persone che hanno come titolo di studio un master o superiore è quello con la maggior percentuale di liberal, cioè la maggior parte delle persone del gruppo sono di sinistra, scienziati compresi.
Chiaramente una persona istruita sa (o per lo meno dovrebbe sapere) che la teoria liberista non prevede l'intervento statale a favore dei ricchi, ma semplicemente un intervento statale ridotto (liberalismo classico) o addirittura nullo (miniarchismo, anarcocapitalismo), ma capisce anche che con l'assenza di intervento statale i ricchi vengono favoriti, quindi è per questo che chi è di sinistra nella sostanza non vede una grande differenza tra vero liberismo e stato oligarchico: cambia la forma, ma gli effetti sono gli stessi.
La spiegazione sul perché il liberismo favorisce i ricchi è molto semplice e qualunque persona razionale e con un livello di matematica sufficiente (chi ha il master di solito ha queste qualità) la capisce al volo.
Poniamo che il premio di una determinata assicurazione sanitaria sia pari a 300 euro.
Marco guadagna 1'000 euro al mese, mentre Luca ha un'entrata di 15'000 euro al mese.
Il premio assicurativo sul reddito di Marco ha un peso del 30%, mentre sul reddito di Luca soltanto del 2%.
In pratica nel liberismo c'è una progressività al contrario: mentre nei servizi pagati tramite imposte viene preso proporzionalmente di più a chi è ricco, invece beni e servizi del libero mercato prendono proporzionalmente di più a chi è povero.
È per questo che quando nel 1994 in Svizzera fu introdotta l'assicurazione sanitaria obbligatoria (LAMAL) il Partito Socialista cercò invano di inserire nella legge la proporzionalità dei premi rispetto al reddito (non la progressività, ma la PROPORZIONALITÀ), cioè di fare in modo che i premi non fossero assoluti (per esempio, 500 franchi al mese) ma relativi (per esempio l'8% del reddito).
I prezzi relativi sono il sistema che mette ricchi e poveri sullo stesso piano senza avvantaggiare né gli uni né gli altri.
Le imposte progressive avvantaggiano i poveri mentre il liberismo avendo prezzi assoluti avvantaggia i ricchi.
Questi sono fatti matematici incontestabili e il liberismo va attaccato su questo piano: non c'è necessità di scomodare tutto il resto delle cose. Volendo potremmo anche dire che in Svizzera negli ultimi decenni hanno chiuso praticamente tutti i piccoli distributori di alimentari, che sono stati rimpiazzati dai grossi supermercati. In altre parole, differentemente dalle previsioni liberiste, il libero mercato non ha portato a un aumento della concorrenza ma all'effetto contrario, cioè a diminuire la concorrenza fino a creare un oligopolio.
Prendo la Svizzera come esempio perché se avessi preso l'Italia i liberisti avrebbero detto che è colpa del socialismo.
Morale della favola, negli anni '50 per entrare nel mercato degli alimentari non dovevi essere ricco: risparmiavi un po' e aprivi il tuo negozietto. Adesso puoi anche provare ad aprirlo, ma non so quanto ti dura.
Per fare concorrenza ai grossi supermercati devi aprire anche tu un supermercato, quindi devi essere ricco. Quindi i poveri sono destinati a diventare tutti lavoratori dipendenti.
Su questo argomento poi si può anche discutere, ma sul fatto matematico esposto sopra (prezzi assoluti Vs prezzi relativi) no perché la matematica non è un'opinione e il liberismo è prima di tutto sbagliato per quel motivo.
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"Putin che diminuisce le tasse ai suoi amici oligarchi é una cosa che ha a che fare con la libertà di impresa?
(Il tizio critica quelli che definiscono Putin "liberista")
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Boeing 737 aka Mattia
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Semplciemente chi è di sinistra percepisce come liberista ogni sistema che calpesta i poveri per favorire i ricchi... la flat tax di Putin fa esattamente questo.
Massimo Reho a Boeing 737
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"percepisce" sbagliando
Salvatore Muscarella a Boeing 737
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bastava dire che chi è di sinistra è un idiota, non c'era bisogno di allungare il sugo❤️
Boeing 737 a Salvatore Muscarella
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no, basta guardare i dati di pewresearch: più sei istruito e più tendi a essere "liberal" (cioè, "social liberal": il liberalismo sociale è un misto tra liberalismo classico e socialdemocrazia, cioè in pratica significa difendere i diritti civili ma anche l'intervento dello stato nell'economia).
Il gruppo di persone che hanno come titolo di studio un master o superiore è quello con la maggior percentuale di liberal, cioè la maggior parte delle persone del gruppo sono di sinistra, scienziati compresi.
Chiaramente una persona istruita sa (o per lo meno dovrebbe sapere) che la teoria liberista non prevede l'intervento statale a favore dei ricchi, ma semplicemente un intervento statale ridotto (liberalismo classico) o addirittura nullo (miniarchismo, anarcocapitalismo), ma capisce anche che con l'assenza di intervento statale i ricchi vengono favoriti, quindi è per questo che chi è di sinistra nella sostanza non vede una grande differenza tra vero liberismo e stato oligarchico: cambia la forma, ma gli effetti sono gli stessi.
La spiegazione sul perché il liberismo favorisce i ricchi è molto semplice e qualunque persona razionale e con un livello di matematica sufficiente (chi ha il master di solito ha queste qualità) la capisce al volo.
Poniamo che il premio di una determinata assicurazione sanitaria sia pari a 300 euro.
Marco guadagna 1'000 euro al mese, mentre Luca ha un'entrata di 15'000 euro al mese.
Il premio assicurativo sul reddito di Marco ha un peso del 30%, mentre sul reddito di Luca soltanto del 2%.
In pratica nel liberismo c'è una progressività al contrario: mentre nei servizi pagati tramite imposte viene preso proporzionalmente di più a chi è ricco, invece beni e servizi del libero mercato prendono proporzionalmente di più a chi è povero.
È per questo che quando nel 1994 in Svizzera fu introdotta l'assicurazione sanitaria obbligatoria (LAMAL) il Partito Socialista cercò invano di inserire nella legge la proporzionalità dei premi rispetto al reddito (non la progressività, ma la PROPORZIONALITÀ), cioè di fare in modo che i premi non fossero assoluti (per esempio, 500 franchi al mese) ma relativi (per esempio l'8% del reddito).
I prezzi relativi sono il sistema che mette ricchi e poveri sullo stesso piano senza avvantaggiare né gli uni né gli altri.
Le imposte progressive avvantaggiano i poveri mentre il liberismo avendo prezzi assoluti avvantaggia i ricchi.
Questi sono fatti matematici incontestabili e il liberismo va attaccato su questo piano: non c'è necessità di scomodare tutto il resto delle cose. Volendo potremmo anche dire che in Svizzera negli ultimi decenni hanno chiuso praticamente tutti i piccoli distributori di alimentari, che sono stati rimpiazzati dai grossi supermercati. In altre parole, differentemente dalle previsioni liberiste, il libero mercato non ha portato a un aumento della concorrenza ma all'effetto contrario, cioè a diminuire la concorrenza fino a creare un oligopolio.
Prendo la Svizzera come esempio perché se avessi preso l'Italia i liberisti avrebbero detto che è colpa del socialismo.
Morale della favola, negli anni '50 per entrare nel mercato degli alimentari non dovevi essere ricco: risparmiavi un po' e aprivi il tuo negozietto. Adesso puoi anche provare ad aprirlo, ma non so quanto ti dura.
Per fare concorrenza ai grossi supermercati devi aprire anche tu un supermercato, quindi devi essere ricco. Quindi i poveri sono destinati a diventare tutti lavoratori dipendenti.
Su questo argomento poi si può anche discutere, ma sul fatto matematico esposto sopra (prezzi assoluti Vs prezzi relativi) no perché la matematica non è un'opinione e il liberismo è prima di tutto sbagliato per quel motivo.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > L'egoismo è quella cosa per il quale se la mamma mette una torta in tavola te la mangi tutta senza lasciare niente ai tuoi fratelli, quindi non vedo come si possa considerare un atteggiamento positivo: devi essere un sociopatico per considerarlo positivo.
> > > >
> > > > Il pensare a sé stessi senza violare i diritti altrui non c'entra nulla con l'egoismo, per definizione. È egoista chi viola i diritti degli altri per trarre benefici personali, non chi semplicemente si dedica a sé stesso senza fare male a nessuno.
> > > > Infatti i liberisti con egoismo non intendono affatto "dedicarsi a sé stessi", ma intendono "essere degli avidi che per i soldi vendono la loro famiglia al diavolo": secondo loro lo stato deve essere modellato sulla base dei desideri dei sociopatici.
> > > >
> > > > A tal proposito, non fa mai male ricordare che i DIRITTI civili sono appunto DIRITTI mentre le libertà economiche soltanto concessioni della maggioranza, nel senso che viene concessa libertà economica entro i limiti in cui conviene alla maggioranza delle persone.
> > > > Alla maggioranza delle persone non conviene che i dirigenti delle aziende siano liberi di comportarsi da sociopatici, quindi giustamente le aziende vengono messe al guinzaglio per soddifare l'interesse della maggioranza, che è composta da lavoratori.
> > > >
> > > > Ritenere che l'alternativa al liberismo sia uno stato totalitario comunista è evidentemente un fallacia logica, ma ai liberisti piace la fallacia del bianco e nero, perché spiegare cosa ci sia di male nelle socialdemocrazie con diritti civili anzati è molto più difficile rispetto a spiegare cosa ci sia di male in una dittatura comunista che ammazza la gente.
> > >
> > > Ti hanno sbannato o lo stai gridando qui?
> >
> > L'ho scritto in youtube. easyJet bannato permanentemente perché ho contestato il ban temporaneo, sto progettando il prossimo troll.
>
> Il termometro non avrà buchi da cui rientrare?
>
È un po' difficile rientrare con un account bannato. Si crea un nuovo account, semplicemente.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > L'egoismo è quella cosa per il quale se la mamma mette una torta in tavola te la mangi tutta senza lasciare niente ai tuoi fratelli, quindi non vedo come si possa considerare un atteggiamento positivo: devi essere un sociopatico per considerarlo positivo.
> > > >
> > > > Il pensare a sé stessi senza violare i diritti altrui non c'entra nulla con l'egoismo, per definizione. È egoista chi viola i diritti degli altri per trarre benefici personali, non chi semplicemente si dedica a sé stesso senza fare male a nessuno.
> > > > Infatti i liberisti con egoismo non intendono affatto "dedicarsi a sé stessi", ma intendono "essere degli avidi che per i soldi vendono la loro famiglia al diavolo": secondo loro lo stato deve essere modellato sulla base dei desideri dei sociopatici.
> > > >
> > > > A tal proposito, non fa mai male ricordare che i DIRITTI civili sono appunto DIRITTI mentre le libertà economiche soltanto concessioni della maggioranza, nel senso che viene concessa libertà economica entro i limiti in cui conviene alla maggioranza delle persone.
> > > > Alla maggioranza delle persone non conviene che i dirigenti delle aziende siano liberi di comportarsi da sociopatici, quindi giustamente le aziende vengono messe al guinzaglio per soddifare l'interesse della maggioranza, che è composta da lavoratori.
> > > >
> > > > Ritenere che l'alternativa al liberismo sia uno stato totalitario comunista è evidentemente un fallacia logica, ma ai liberisti piace la fallacia del bianco e nero, perché spiegare cosa ci sia di male nelle socialdemocrazie con diritti civili anzati è molto più difficile rispetto a spiegare cosa ci sia di male in una dittatura comunista che ammazza la gente.
> > >
> > > Ti hanno sbannato o lo stai gridando qui?
> >
> > L'ho scritto in youtube. easyJet bannato permanentemente perché ho contestato il ban temporaneo, sto progettando il prossimo troll.
>
> Il termometro non avrà buchi da cui rientrare?
>
È un po' difficile rientrare con un account bannato. Si crea un nuovo account, semplicemente.
Politica
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> Scritto da: Mattia
> > L'egoismo è quella cosa per il quale se la mamma mette una torta in tavola te la mangi tutta senza lasciare niente ai tuoi fratelli, quindi non vedo come si possa considerare un atteggiamento positivo: devi essere un sociopatico per considerarlo positivo.
> >
> > Il pensare a sé stessi senza violare i diritti altrui non c'entra nulla con l'egoismo, per definizione. È egoista chi viola i diritti degli altri per trarre benefici personali, non chi semplicemente si dedica a sé stesso senza fare male a nessuno.
> > Infatti i liberisti con egoismo non intendono affatto "dedicarsi a sé stessi", ma intendono "essere degli avidi che per i soldi vendono la loro famiglia al diavolo": secondo loro lo stato deve essere modellato sulla base dei desideri dei sociopatici.
> >
> > A tal proposito, non fa mai male ricordare che i DIRITTI civili sono appunto DIRITTI mentre le libertà economiche soltanto concessioni della maggioranza, nel senso che viene concessa libertà economica entro i limiti in cui conviene alla maggioranza delle persone.
> > Alla maggioranza delle persone non conviene che i dirigenti delle aziende siano liberi di comportarsi da sociopatici, quindi giustamente le aziende vengono messe al guinzaglio per soddifare l'interesse della maggioranza, che è composta da lavoratori.
> >
> > Ritenere che l'alternativa al liberismo sia uno stato totalitario comunista è evidentemente un fallacia logica, ma ai liberisti piace la fallacia del bianco e nero, perché spiegare cosa ci sia di male nelle socialdemocrazie con diritti civili anzati è molto più difficile rispetto a spiegare cosa ci sia di male in una dittatura comunista che ammazza la gente.
>
> Ti hanno sbannato o lo stai gridando qui?
L'ho scritto in youtube. easyJet bannato permanentemente perché ho contestato il ban temporaneo, sto progettando il prossimo troll.
**Modificato dall'autore il 16.07.2021 04:21**
> Scritto da: Mattia
> > L'egoismo è quella cosa per il quale se la mamma mette una torta in tavola te la mangi tutta senza lasciare niente ai tuoi fratelli, quindi non vedo come si possa considerare un atteggiamento positivo: devi essere un sociopatico per considerarlo positivo.
> >
> > Il pensare a sé stessi senza violare i diritti altrui non c'entra nulla con l'egoismo, per definizione. È egoista chi viola i diritti degli altri per trarre benefici personali, non chi semplicemente si dedica a sé stesso senza fare male a nessuno.
> > Infatti i liberisti con egoismo non intendono affatto "dedicarsi a sé stessi", ma intendono "essere degli avidi che per i soldi vendono la loro famiglia al diavolo": secondo loro lo stato deve essere modellato sulla base dei desideri dei sociopatici.
> >
> > A tal proposito, non fa mai male ricordare che i DIRITTI civili sono appunto DIRITTI mentre le libertà economiche soltanto concessioni della maggioranza, nel senso che viene concessa libertà economica entro i limiti in cui conviene alla maggioranza delle persone.
> > Alla maggioranza delle persone non conviene che i dirigenti delle aziende siano liberi di comportarsi da sociopatici, quindi giustamente le aziende vengono messe al guinzaglio per soddifare l'interesse della maggioranza, che è composta da lavoratori.
> >
> > Ritenere che l'alternativa al liberismo sia uno stato totalitario comunista è evidentemente un fallacia logica, ma ai liberisti piace la fallacia del bianco e nero, perché spiegare cosa ci sia di male nelle socialdemocrazie con diritti civili anzati è molto più difficile rispetto a spiegare cosa ci sia di male in una dittatura comunista che ammazza la gente.
>
> Ti hanno sbannato o lo stai gridando qui?
L'ho scritto in youtube. easyJet bannato permanentemente perché ho contestato il ban temporaneo, sto progettando il prossimo troll.
**Modificato dall'autore il 16.07.2021 04:21**
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L'egoismo è quella cosa per il quale se la mamma mette una torta in tavola te la mangi tutta senza lasciare niente ai tuoi fratelli, quindi non vedo come si possa considerare un atteggiamento positivo: devi essere un sociopatico per considerarlo positivo.
Il pensare a sé stessi senza violare i diritti altrui non c'entra nulla con l'egoismo, per definizione. È egoista chi viola i diritti degli altri per trarre benefici personali, non chi semplicemente si dedica a sé stesso senza fare male a nessuno.
Infatti i liberisti con egoismo non intendono affatto "dedicarsi a sé stessi", ma intendono "essere degli avidi che per i soldi vendono la loro famiglia al diavolo": secondo loro lo stato deve essere modellato sulla base dei desideri dei sociopatici.
A tal proposito, non fa mai male ricordare che i DIRITTI civili sono appunto DIRITTI mentre le libertà economiche soltanto concessioni della maggioranza, nel senso che viene concessa libertà economica entro i limiti in cui conviene alla maggioranza delle persone.
Alla maggioranza delle persone non conviene che i dirigenti delle aziende siano liberi di comportarsi da sociopatici, quindi giustamente le aziende vengono messe al guinzaglio per soddifare l'interesse della maggioranza, che è composta da lavoratori.
Ritenere che l'alternativa al liberismo sia uno stato totalitario comunista è evidentemente un fallacia logica, ma ai liberisti piace la fallacia del bianco e nero, perché spiegare cosa ci sia di male nelle socialdemocrazie con diritti civili anzati è molto più difficile rispetto a spiegare cosa ci sia di male in una dittatura comunista che ammazza la gente.
Il pensare a sé stessi senza violare i diritti altrui non c'entra nulla con l'egoismo, per definizione. È egoista chi viola i diritti degli altri per trarre benefici personali, non chi semplicemente si dedica a sé stesso senza fare male a nessuno.
Infatti i liberisti con egoismo non intendono affatto "dedicarsi a sé stessi", ma intendono "essere degli avidi che per i soldi vendono la loro famiglia al diavolo": secondo loro lo stato deve essere modellato sulla base dei desideri dei sociopatici.
A tal proposito, non fa mai male ricordare che i DIRITTI civili sono appunto DIRITTI mentre le libertà economiche soltanto concessioni della maggioranza, nel senso che viene concessa libertà economica entro i limiti in cui conviene alla maggioranza delle persone.
Alla maggioranza delle persone non conviene che i dirigenti delle aziende siano liberi di comportarsi da sociopatici, quindi giustamente le aziende vengono messe al guinzaglio per soddifare l'interesse della maggioranza, che è composta da lavoratori.
Ritenere che l'alternativa al liberismo sia uno stato totalitario comunista è evidentemente un fallacia logica, ma ai liberisti piace la fallacia del bianco e nero, perché spiegare cosa ci sia di male nelle socialdemocrazie con diritti civili anzati è molto più difficile rispetto a spiegare cosa ci sia di male in una dittatura comunista che ammazza la gente.
Politica
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Credo che il messaggio sia già stato eliminato
>
> Di più: sono bannato fino al 20.07.2021 per apologia di reato... ??????????
>
> Tempo fa hanno fatto diventare supermod un fascistone che classifica come "apologia di reato" qualsiasi opinione non oscurantista sul tema sessualità&minori, anche se non c'è palesemente nessuna apologia di reato: pensa che i suoi rosikamenti personali siano apologia di reato.
>
> Ti fa ridere? A me non tanto, perché negli ultimi 15 anni ho realizzato che è praticamente impossibile spiegare delle cose oggettive su un determinato tema.
> Non viene censurata un'ideologia soggettiva, ma la realtà oggettiva e quindi la scienza.
>
> In una società libera bisognerebbe almeno poter spiegare la realtà oggettiva, in maniera tale che per lo meno le varie ideologie soggettive partano da dati reali.
> Invece non è possibile nemmeno riportare dati reali: non sono le idelogie a essere criminalizzate, ma la realtà oggettiva.
>
> **Modificato dall'autore il 14.07.2021 02:03**
Sto facendo contestazione alla moderazione: https://forum.termometropolitico.it/821133-abilita...
> Scritto da:
> > Credo che il messaggio sia già stato eliminato

>
> Di più: sono bannato fino al 20.07.2021 per apologia di reato... ??????????
>
> Tempo fa hanno fatto diventare supermod un fascistone che classifica come "apologia di reato" qualsiasi opinione non oscurantista sul tema sessualità&minori, anche se non c'è palesemente nessuna apologia di reato: pensa che i suoi rosikamenti personali siano apologia di reato.
>
> Ti fa ridere? A me non tanto, perché negli ultimi 15 anni ho realizzato che è praticamente impossibile spiegare delle cose oggettive su un determinato tema.
> Non viene censurata un'ideologia soggettiva, ma la realtà oggettiva e quindi la scienza.
>
> In una società libera bisognerebbe almeno poter spiegare la realtà oggettiva, in maniera tale che per lo meno le varie ideologie soggettive partano da dati reali.
> Invece non è possibile nemmeno riportare dati reali: non sono le idelogie a essere criminalizzate, ma la realtà oggettiva.
>
> **Modificato dall'autore il 14.07.2021 02:03**
Sto facendo contestazione alla moderazione: https://forum.termometropolitico.it/821133-abilita...
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > "Le imprese che funzionano in Italia le hanno fatte sempre i privati."
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/820970-triste-...
> >
> > Funzionano per i padroni, non per i dipendenti. Le uniche grandi imprese in italia che investono sono statali, enel ed eni. Evidentemente chi non ha mai realmente lavorato perchè è figlio di industriali o le spalle coperte non sa cosa significa lasciare libera un'impresa privata, tanto non è lui a pagarne le conseguenze.
> >
> > Consigliamo alle persone di tornare a studiare e riaprire i libri di economia politica, sempre se c'è interesse a dire la verità. Tornare a vedere cosa diceva adam smith e perchè nash smentisce smith perchè alle aziende conviene accordarsi nella teoria dei giochi, aumentando la povertà.
> >
> > Forse andrebbe rivisto il significato di funzionare. Se un'azienda fa tanti profitti e crea disoccupazione significa che funziona male cioè crea disoccupati e poveri. Un'azienda che funziona dovrebbe ridurre i profitti vicino allo zero e assumere più personale.
> > Infatti nel liberismo i profitti sono a zero, ma che strano.
> >
> > Infatti un matematico direbbe che meno profitto c'è e più l'azienda è efficiente socialmente, perchè il valore del prodotto finisce di più nel lavoro che nell'imprenditore fannullone. Altrimenti tanto vale tornare alle piramidi e agli schiavi, quello è il miglior sistema efficiente di un'azienda.
>
> Mi viene in mente che da qualche tempo in televisione è pieno di pubblicità di Amazon che puntualizza d'aver creato migliaia di posti di lavoro.
Quindi?
> Scritto da: Mattia
> > "Le imprese che funzionano in Italia le hanno fatte sempre i privati."
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/820970-triste-...

> >
> > Funzionano per i padroni, non per i dipendenti. Le uniche grandi imprese in italia che investono sono statali, enel ed eni. Evidentemente chi non ha mai realmente lavorato perchè è figlio di industriali o le spalle coperte non sa cosa significa lasciare libera un'impresa privata, tanto non è lui a pagarne le conseguenze.
> >
> > Consigliamo alle persone di tornare a studiare e riaprire i libri di economia politica, sempre se c'è interesse a dire la verità. Tornare a vedere cosa diceva adam smith e perchè nash smentisce smith perchè alle aziende conviene accordarsi nella teoria dei giochi, aumentando la povertà.
> >
> > Forse andrebbe rivisto il significato di funzionare. Se un'azienda fa tanti profitti e crea disoccupazione significa che funziona male cioè crea disoccupati e poveri. Un'azienda che funziona dovrebbe ridurre i profitti vicino allo zero e assumere più personale.
> > Infatti nel liberismo i profitti sono a zero, ma che strano.
> >
> > Infatti un matematico direbbe che meno profitto c'è e più l'azienda è efficiente socialmente, perchè il valore del prodotto finisce di più nel lavoro che nell'imprenditore fannullone. Altrimenti tanto vale tornare alle piramidi e agli schiavi, quello è il miglior sistema efficiente di un'azienda.
>
> Mi viene in mente che da qualche tempo in televisione è pieno di pubblicità di Amazon che puntualizza d'aver creato migliaia di posti di lavoro.
Quindi?
Politica
"Le imprese che funzionano in Italia le hanno fatte sempre i privati."
https://forum.termometropolitico.it/820970-triste-...
Funzionano per i padroni, non per i dipendenti. Le uniche grandi imprese in italia che investono sono statali, enel ed eni. Evidentemente chi non ha mai realmente lavorato perchè è figlio di industriali o le spalle coperte non sa cosa significa lasciare libera un'impresa privata, tanto non è lui a pagarne le conseguenze.
Consigliamo alle persone di tornare a studiare e riaprire i libri di economia politica, sempre se c'è interesse a dire la verità. Tornare a vedere cosa diceva adam smith e perchè nash smentisce smith perchè alle aziende conviene accordarsi nella teoria dei giochi, aumentando la povertà.
Forse andrebbe rivisto il significato di funzionare. Se un'azienda fa tanti profitti e crea disoccupazione significa che funziona male cioè crea disoccupati e poveri. Un'azienda che funziona dovrebbe ridurre i profitti vicino allo zero e assumere più personale.
Infatti nel liberismo i profitti sono a zero, ma che strano.
Infatti un matematico direbbe che meno profitto c'è e più l'azienda è efficiente socialmente, perchè il valore del prodotto finisce di più nel lavoro che nell'imprenditore fannullone. Altrimenti tanto vale tornare alle piramidi e agli schiavi, quello è il miglior sistema efficiente di un'azienda.
https://forum.termometropolitico.it/820970-triste-...

Funzionano per i padroni, non per i dipendenti. Le uniche grandi imprese in italia che investono sono statali, enel ed eni. Evidentemente chi non ha mai realmente lavorato perchè è figlio di industriali o le spalle coperte non sa cosa significa lasciare libera un'impresa privata, tanto non è lui a pagarne le conseguenze.
Consigliamo alle persone di tornare a studiare e riaprire i libri di economia politica, sempre se c'è interesse a dire la verità. Tornare a vedere cosa diceva adam smith e perchè nash smentisce smith perchè alle aziende conviene accordarsi nella teoria dei giochi, aumentando la povertà.
Forse andrebbe rivisto il significato di funzionare. Se un'azienda fa tanti profitti e crea disoccupazione significa che funziona male cioè crea disoccupati e poveri. Un'azienda che funziona dovrebbe ridurre i profitti vicino allo zero e assumere più personale.
Infatti nel liberismo i profitti sono a zero, ma che strano.
Infatti un matematico direbbe che meno profitto c'è e più l'azienda è efficiente socialmente, perchè il valore del prodotto finisce di più nel lavoro che nell'imprenditore fannullone. Altrimenti tanto vale tornare alle piramidi e agli schiavi, quello è il miglior sistema efficiente di un'azienda.
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Politica
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> Credo che il messaggio sia già stato eliminato
Di più: sono bannato fino al 20.07.2021 per apologia di reato... ??????????
Tempo fa hanno fatto diventare supermod un fascistone che classifica come "apologia di reato" qualsiasi opinione non oscurantista sul tema sessualità&minori, anche se non c'è palesemente nessuna apologia di reato: pensa che i suoi rosikamenti personali siano apologia di reato.
Ti fa ridere? A me non tanto, perché negli ultimi 15 anni ho realizzato che è praticamente impossibile spiegare delle cose oggettive su un determinato tema.
Non viene censurata un'ideologia soggettiva, ma la realtà oggettiva e quindi la scienza.
In una società libera bisognerebbe almeno poter spiegare la realtà oggettiva, in maniera tale che per lo meno le varie ideologie soggettive partano da dati reali.
Invece non è possibile nemmeno riportare dati reali: non sono le idelogie a essere criminalizzate, ma la realtà oggettiva.
**Modificato dall'autore il 14.07.2021 02:03**
> Credo che il messaggio sia già stato eliminato

Di più: sono bannato fino al 20.07.2021 per apologia di reato... ??????????
Tempo fa hanno fatto diventare supermod un fascistone che classifica come "apologia di reato" qualsiasi opinione non oscurantista sul tema sessualità&minori, anche se non c'è palesemente nessuna apologia di reato: pensa che i suoi rosikamenti personali siano apologia di reato.
Ti fa ridere? A me non tanto, perché negli ultimi 15 anni ho realizzato che è praticamente impossibile spiegare delle cose oggettive su un determinato tema.
Non viene censurata un'ideologia soggettiva, ma la realtà oggettiva e quindi la scienza.
In una società libera bisognerebbe almeno poter spiegare la realtà oggettiva, in maniera tale che per lo meno le varie ideologie soggettive partano da dati reali.
Invece non è possibile nemmeno riportare dati reali: non sono le idelogie a essere criminalizzate, ma la realtà oggettiva.
**Modificato dall'autore il 14.07.2021 02:03**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/821114-bisogna... 
Ho letto la discussione di @Simonepgn in merito alle lezioni di sessualità che andrebbero secondo lui impartite già a partire dalle scuole elementari e c'era da aspettarselo che i destri si sarebbero prodigati nelle solite esibizioni di oscurantismo, con tanto di hashtag #GiùLeManiDaiBambini (tipica espressione da persone con il QI negativo).
Non starò qui a commentare simili interventi perché si mettono in ridicolo da soli, ma un'altra cosa che è emersa più volte nella discussione (e a cui vale la pena rispondere per creare la premessa fondamentale di questa discussione) è che molti credono erroneamente che la sessualità inizi nell'adolescenza.
Parto prima di tutto con lo sfatare questo mito.
La minore età viene suddivisa essenzialmente in tre fasi: l'infanzia (0-6 anni), la fanciullezza (6-12 anni) e l'adolescenza (13-17 anni).
Durante l'adolescenza si sviluppano i caratteri sessuali secondari e si acquisiscono le potenzialità riproduttive. Ripeto, le potenzialità RIPRODUTTIVE, non quelle SESSUALI.
Quelle SESSUALI possono già essere presenti nella fanciullezza o addirittura nell'infanzia.
In termini pratici, questo significa che per esempio i maschi possono avere erezioni e orgasmi asciutti già durante l'infanzia e la fanciullezza, ma poiché sono appunto orgasmi asciutti (cioè, senza fuoriuscita di sperma) non si possono riprodurre.
Nei maschi l'inizio dell'adolescenza è segnata dallo spermarca, cioè la prima eiaculazione. Non la prima erezione, non il primo orgasmo, non la prima sega: ma la prima eiaculazione! Io per esempio lo spermarca l'ho avuto a 11-12 anni (piuttosto precoce), ma le seghe me le facevo già a 6 anni e avevo orgasmi asciutti.
Fatta questa premessa fondamentale, possiamo arrivare al punto della discussione.
Molti fanciulli hanno fantasie sessuali e si masturbano e alcuni di essi ci vanno pure pesanti, cioè fanno delle robe proprio hardcore, tipo infilarsi cetrioli nell'ano e cose simili. A questi livelli ci sono dei rischi che devono essere conosciuti dai bambini per evitare di farsi male o di compromettere la loro salute.
Questi bambini evidentemente non comprano dildi al sexy shop, ma si mettono semplicemente nel culo tutto quello che trovano in giro per casa, magari una batteria di tipo D.


Visto che è un oggetto corto e largo può succedere che il fanciullo se la spinga dentro fino in fondo e che poi non riesca più a tirarla fuori.
Magari invece l'oggetto che gli capita a tiro è una bottiglia, che può rimanere incastrata per via dell'effetto vacuum.
Questo è un aspetto del problema.
L'altro problema è che evidentemente questi bambini non comprano nemmeno lubrificanti al sexy shop, quindi usano come lubrificante quello che hanno a disposizione, per esempio la saliva.
Quindi per lubrificare l'oggetto lo succhiano, ma dopo un po' devono lubrificarlo di nuovo, quindi lo tirano fuori dal culo e se lo mettono di nuovo in bocca e in questo modo portano i batteri del retto in bocca.
Quindi, differentemente da Simonepgn, ritengo che queste lezioni di sessualità non debbano restare sul generico, ma entrare nei dettagli, insegnando persino il "sesso anale sicuro", tra le altre cose (cioè, spiegare che non è una buona idea metterti in bocca una cosa che ti sei messo nel culo, che tipi di oggetti è sicuro usare e quali no, ecc ecc...).
Ho preso il sesso anale come esempio ma chiaramente ci sono molte più cose da dire, tra cui malattie sessualmente trasmissibili e tutto il resto.
Adesso potete mettermi l'hashtag #GiùLeManiDaiBambini, ma vi rispondo che sono i bambini a toccare sé stessi senza alcun bisogno di aiuto da parte degli adulti (essendo la sessualità una cosa istintiva e non una cosa appresa) e che le lezioni di sessualità a scuola hanno lo scopo di guidarli e istruirli su cose che già fanno da soli.
Negare la realtà è da oscurantisti e io dico NO all'oscurantismo!!!
**Modificato dall'autore il 14.07.2021 17:36**

Ho letto la discussione di @Simonepgn in merito alle lezioni di sessualità che andrebbero secondo lui impartite già a partire dalle scuole elementari e c'era da aspettarselo che i destri si sarebbero prodigati nelle solite esibizioni di oscurantismo, con tanto di hashtag #GiùLeManiDaiBambini (tipica espressione da persone con il QI negativo).
Non starò qui a commentare simili interventi perché si mettono in ridicolo da soli, ma un'altra cosa che è emersa più volte nella discussione (e a cui vale la pena rispondere per creare la premessa fondamentale di questa discussione) è che molti credono erroneamente che la sessualità inizi nell'adolescenza.
Parto prima di tutto con lo sfatare questo mito.
La minore età viene suddivisa essenzialmente in tre fasi: l'infanzia (0-6 anni), la fanciullezza (6-12 anni) e l'adolescenza (13-17 anni).
Durante l'adolescenza si sviluppano i caratteri sessuali secondari e si acquisiscono le potenzialità riproduttive. Ripeto, le potenzialità RIPRODUTTIVE, non quelle SESSUALI.
Quelle SESSUALI possono già essere presenti nella fanciullezza o addirittura nell'infanzia.
In termini pratici, questo significa che per esempio i maschi possono avere erezioni e orgasmi asciutti già durante l'infanzia e la fanciullezza, ma poiché sono appunto orgasmi asciutti (cioè, senza fuoriuscita di sperma) non si possono riprodurre.
Nei maschi l'inizio dell'adolescenza è segnata dallo spermarca, cioè la prima eiaculazione. Non la prima erezione, non il primo orgasmo, non la prima sega: ma la prima eiaculazione! Io per esempio lo spermarca l'ho avuto a 11-12 anni (piuttosto precoce), ma le seghe me le facevo già a 6 anni e avevo orgasmi asciutti.
Fatta questa premessa fondamentale, possiamo arrivare al punto della discussione.
Molti fanciulli hanno fantasie sessuali e si masturbano e alcuni di essi ci vanno pure pesanti, cioè fanno delle robe proprio hardcore, tipo infilarsi cetrioli nell'ano e cose simili. A questi livelli ci sono dei rischi che devono essere conosciuti dai bambini per evitare di farsi male o di compromettere la loro salute.
Questi bambini evidentemente non comprano dildi al sexy shop, ma si mettono semplicemente nel culo tutto quello che trovano in giro per casa, magari una batteria di tipo D.

Visto che è un oggetto corto e largo può succedere che il fanciullo se la spinga dentro fino in fondo e che poi non riesca più a tirarla fuori.
Magari invece l'oggetto che gli capita a tiro è una bottiglia, che può rimanere incastrata per via dell'effetto vacuum.
Questo è un aspetto del problema.
L'altro problema è che evidentemente questi bambini non comprano nemmeno lubrificanti al sexy shop, quindi usano come lubrificante quello che hanno a disposizione, per esempio la saliva.
Quindi per lubrificare l'oggetto lo succhiano, ma dopo un po' devono lubrificarlo di nuovo, quindi lo tirano fuori dal culo e se lo mettono di nuovo in bocca e in questo modo portano i batteri del retto in bocca.
Quindi, differentemente da Simonepgn, ritengo che queste lezioni di sessualità non debbano restare sul generico, ma entrare nei dettagli, insegnando persino il "sesso anale sicuro", tra le altre cose (cioè, spiegare che non è una buona idea metterti in bocca una cosa che ti sei messo nel culo, che tipi di oggetti è sicuro usare e quali no, ecc ecc...).
Ho preso il sesso anale come esempio ma chiaramente ci sono molte più cose da dire, tra cui malattie sessualmente trasmissibili e tutto il resto.
Adesso potete mettermi l'hashtag #GiùLeManiDaiBambini, ma vi rispondo che sono i bambini a toccare sé stessi senza alcun bisogno di aiuto da parte degli adulti (essendo la sessualità una cosa istintiva e non una cosa appresa) e che le lezioni di sessualità a scuola hanno lo scopo di guidarli e istruirli su cose che già fanno da soli.
Negare la realtà è da oscurantisti e io dico NO all'oscurantismo!!!
**Modificato dall'autore il 14.07.2021 17:36**
Proc di Catania
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> > > > > > Perché ti fa ridere?
> > > > >
> > > > > S'è tradito.
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> > > > Non si è tradito, ha detto apertamente quello che gli piace.
> > >
> > > Forse senza rendersi conto che per gran parte dell'opinione pubblica lobotomizzata è come equipararsi a pedofilo?
> >
> > No, in realtà lui è consapevole di essere pedofilo. Infatti pur essendo un nazistone della peggior specie nelle mia discussioni sulla pedofilia si scopriva improvvisamente libertario e difendeva i pedofili.
> >
> > Già sospettavo che fosse pedofilo, perché un nazista difende solo le libertà che gli fanno personalmente comodo, ma attendevo una conferma esplicita.
> >
> > Alla fine assomiglia molto a Wakko nella sua ultima fase forumistica: vanno schiacciati tutti tranne lui.
>
> Ha parlato di ragazzine, non di bambine. Una certa cultura conservatrice e patriarcale è a favore, o almeno non è contro, i rapporti tra adulti e ragazzine come con tutte le altre donne. Infatti negli USA gli stati con una legislazione più liberale in termini di età del consenso, matrimoni tra cugini e cose simili, sono quelli del sud. Il fondamento di questa cultura non è comunque una difesa della libertà in generale, ma della libertà sessuale del proprietario di una piantagione
> Infatti Thomas Jefferson ebbe una relazione con Sally Hemings.
>
Penso che a lui piacciano proprio le bambine, perché in più discussioni ha difeso la pedofilia.
Nel post che ha quotato infatti si parla di bambini.
**Modificato dall'autore il 09.07.2021 17:49**
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> > > > > > Perché ti fa ridere?
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> > > > > S'è tradito.
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> > > > Non si è tradito, ha detto apertamente quello che gli piace.
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> > > Forse senza rendersi conto che per gran parte dell'opinione pubblica lobotomizzata è come equipararsi a pedofilo?
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> > No, in realtà lui è consapevole di essere pedofilo. Infatti pur essendo un nazistone della peggior specie nelle mia discussioni sulla pedofilia si scopriva improvvisamente libertario e difendeva i pedofili.
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> > Già sospettavo che fosse pedofilo, perché un nazista difende solo le libertà che gli fanno personalmente comodo, ma attendevo una conferma esplicita.
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> > Alla fine assomiglia molto a Wakko nella sua ultima fase forumistica: vanno schiacciati tutti tranne lui.

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> Ha parlato di ragazzine, non di bambine. Una certa cultura conservatrice e patriarcale è a favore, o almeno non è contro, i rapporti tra adulti e ragazzine come con tutte le altre donne. Infatti negli USA gli stati con una legislazione più liberale in termini di età del consenso, matrimoni tra cugini e cose simili, sono quelli del sud. Il fondamento di questa cultura non è comunque una difesa della libertà in generale, ma della libertà sessuale del proprietario di una piantagione

> Infatti Thomas Jefferson ebbe una relazione con Sally Hemings.
>
Penso che a lui piacciano proprio le bambine, perché in più discussioni ha difeso la pedofilia.
Nel post che ha quotato infatti si parla di bambini.
**Modificato dall'autore il 09.07.2021 17:49**
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Proc di Catania
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> > Non si è tradito, ha detto apertamente quello che gli piace.
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> Forse senza rendersi conto che per gran parte dell'opinione pubblica lobotomizzata è come equipararsi a pedofilo?
No, in realtà lui è consapevole di essere pedofilo. Infatti pur essendo un nazistone della peggior specie nelle mia discussioni sulla pedofilia si scopriva improvvisamente libertario e difendeva i pedofili.
Già sospettavo che fosse pedofilo, perché un nazista difende solo le libertà che gli fanno personalmente comodo, ma attendevo una conferma esplicita.
Alla fine assomiglia molto a Wakko nella sua ultima fase forumistica: vanno schiacciati tutti tranne lui.
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> > > > Perché ti fa ridere?
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> > Non si è tradito, ha detto apertamente quello che gli piace.
>
> Forse senza rendersi conto che per gran parte dell'opinione pubblica lobotomizzata è come equipararsi a pedofilo?
No, in realtà lui è consapevole di essere pedofilo. Infatti pur essendo un nazistone della peggior specie nelle mia discussioni sulla pedofilia si scopriva improvvisamente libertario e difendeva i pedofili.
Già sospettavo che fosse pedofilo, perché un nazista difende solo le libertà che gli fanno personalmente comodo, ma attendevo una conferma esplicita.
Alla fine assomiglia molto a Wakko nella sua ultima fase forumistica: vanno schiacciati tutti tranne lui.

Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/820902-problem...
> >
> > I liberali (e non solo) spesso criticano questa o quell'altra legge dicendo che è da "stato etico", ma trovo che non significhi un cazzo, perché lo stato è etico per definizione, visto che impone una visione etica dall'alto. Anche la visione liberale è una visione etica, quindi uno stato liberale è anche etico.
> >
> > Infatti il problema non sta nello stato etico, ma se mai nello stato ESTETICO.
> >
> > Nel mio vocabolario, con stato ESTETICO si intende uno stato che impone a tutti quanti determinate preferenze "estetiche", come se ci fossero delle preferenze "estetiche" oggettivamente migliori di altre che devono essere imposte a tutti quanti.
> >
> > I sillogismi costruiti dai fautori dello stato estetico hanno tipicamente questa struttura:
> > 1) X è bello e naturale
> > 2) Ciò che è diverso da X è brutto, schifoso, innaturale
> > 3) X deve essere quindi imposto per legge, o comunque incentivato a scapito di Y e Z
> >
> > A essere per esempio osessionata dallo stato estetico è la destra Visegrad (che in questo periodo piace molto ai centrodestroidi italiani, infatti Salvini e Meloni hanno capito che devono leccare il culo a Orban e compagnia bella per prendere voti): nella visione dei destri Visegrad i peggiori nemici dello stato estetico sono le persone LGBT.
> > Gli omosessuali sono visti come antiestetici (più che altro le coppie gay, quelle lesbiche in fondo vanno bene) e quindi l'omosessualità è vista da essi se non come una cosa da rendere proprio illegale (fortunatamente credo che siano solo i più estremisti a vederla in questo modo) comunque da intralciare. Cioè, comunque in un modo o nell'altro bisogna rompere il cazzo agli omosessuali.
> >
> > Da liberale dico:
> > SI ALLO STATO ETICO LIBERALE
> > GUERRA ALLO STATO ESTETICO
>
> Non sono d'accordo, secondo me lo stato dovrebbe imporre l'architettura tradizionale locale e la conservazione assoluta del paesaggio, e pure questo è una forma di stato estetico.
>
>
A quanto pare non hai capito il senso di STATO ESTETICO, infatti temevo che ci sarebbero state simili obbiezioni e che quindi dovevo spiegare meglio la questione, ma volevo essere breve per non creare i soliti post di 100 pagine che poi non vengono nemmeno letti.
Faccio quindi ulteriori precisazioni a posteriori.
Se un comune decide di mettere ai voti della popolazione della città di che colore debba essere pitturato il municipio non è che stia implentando lo STATO ESTETICO, ma anzi fa una cosa persino lodevole: i cittadini pagano la pittura e quindi decidono loro.
Lo stesso discorso vale per qualsiasi decisione riguardante gli spazi pubblici: a cosa deve essere destinato il suolo pubblico? Lo facciamo diventare boscaglia, facciamo un parco verde, ci costruiamo sopra qualche opera oppure lo cediamo a un privato per costruire una discoteca, un negozio, un campeggio, un ristorante o qualsiasi altra cosa gli salti per la testa?
Se simili decisioni non vengono prese con la democrazia diretta io mi incazzo.
Con STATO ESTETICO non intendevo dire prendere decisioni riguardanti il paesaggio che è pubblico per definizione, ma pensavo a uno stato che entra in maniera invasiva negli spazi e nella vita privata delle persone, imponendo determinate preferenze personali.
Per fare un esempio improbabile, se a uno fa schifo mangiare le lumache e per questo vuole vietare a tutti di mangiarle allora è favorevole allo stato estetico, perché ritiene che le sue preferenze alimentari personali debbano essere legge.
Cosa gliene frega a lui di cosa mangiano gli altri? Fintanto che nessuno lo obbliga a mangiare lumache qual'è il problema? Essere contrari allo stato estetico significa seguire le proprie preferenze personali senza rompere il cazzo agli altri.
La questione del paesaggio non c'entra niente, perché quelle sono logicamente decisioni di pubblica rilevanza che riguardano la collettività, non preferenze di vita privata.
Non si può avere un paesaggio naturale e un pesaggio industrializzato nello stesso punto del territorio: per forza di cose o vince una cosa o vince l'altra.
Nell'ambito delle preferenze personali non è invece necessario che una visione prevalga sull'altra, perché c'è spazio per ognuna, quindi voler imporsi sugli altri è solo una gratuita sopraffazione.
Ciò detto, il liberale super classico sarebbe contrario alla modellazione del paesaggio perché secondo la sua dottrina ci deve essere tanta proprietà privata e la proprietà privata deve essere sotto il controllo dei proprietari e non dello stato.
Io rifiuto queste teorie perché sono logicamente fallaci, perché è assurdo ritenere che un individuo possa avere il controllo ASSOLUTO anche solo di un pezzetino del pianeta e che gli altri non abbiano nessuna voce in capitolo.
È del tutto logico che ogni pezzettino di territorio unito agli altri pezzettini formi il pianeta terra e che quindi filosoficamente non esista nessuna proprietà privata della terra: esistono soltanto concezioni utilitaristiche della proprietà privata della terra, che proprio perché utilitaristiche sono appunto limitate da utili limiti: "fino a questo paletto la proprietà privata dei terreni è utile, oltre questo diventa dannosa".
Quindi io non devo fare i conti con nessun conflitto morale di fronte alla tua tesi di rompere il cazzo ai proprietari dicendo loro cosa debbano o non debbano fare nella loro proprietà privata (faccio solo riflessioni utilitaristiche ignorando qualsiasi cagata di ordine morale*).
Mi chiedo piuttosto come faccia tu, che sostieni la proprietà superprivata e la sua inviolabilità da un punto di vista morale, a creare un discorso coerente: o sei il ré con poteri assoluti della tua proprietà privata o non lo sei, la questione è banale.
Il libertarianismo è incompatibile con quel tipo di ambientalismo che promuovi te: o uno o l'altro. Decidi.
*Utilitaristicamente parlando, la mia famiglia ha recentemente subito delle fastidiose ingerenze dello stato nella proprietà privata e quindi il mio umore attuale sull'argomento è "vaffanculo lo stato". È piuttosto fastidioso che lo stato ti dica dove puoi puoi o non puoi posizionare la saliera e come debba essere la saliera in un terreno che hai comprato con i tuoi soldi.
In questa vicenda ho appreso quanto lo stato possa metterti il fiato sul collo all'interno della tua proprietà privata... e a metterci i soldi ovviamente sei sempre tu, anche quando sbaglia lo stato.
**Modificato dall'autore il 09.07.2021 02:27**
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/820902-problem...

> >
> > I liberali (e non solo) spesso criticano questa o quell'altra legge dicendo che è da "stato etico", ma trovo che non significhi un cazzo, perché lo stato è etico per definizione, visto che impone una visione etica dall'alto. Anche la visione liberale è una visione etica, quindi uno stato liberale è anche etico.
> >
> > Infatti il problema non sta nello stato etico, ma se mai nello stato ESTETICO.
> >
> > Nel mio vocabolario, con stato ESTETICO si intende uno stato che impone a tutti quanti determinate preferenze "estetiche", come se ci fossero delle preferenze "estetiche" oggettivamente migliori di altre che devono essere imposte a tutti quanti.
> >
> > I sillogismi costruiti dai fautori dello stato estetico hanno tipicamente questa struttura:
> > 1) X è bello e naturale
> > 2) Ciò che è diverso da X è brutto, schifoso, innaturale
> > 3) X deve essere quindi imposto per legge, o comunque incentivato a scapito di Y e Z
> >
> > A essere per esempio osessionata dallo stato estetico è la destra Visegrad (che in questo periodo piace molto ai centrodestroidi italiani, infatti Salvini e Meloni hanno capito che devono leccare il culo a Orban e compagnia bella per prendere voti): nella visione dei destri Visegrad i peggiori nemici dello stato estetico sono le persone LGBT.
> > Gli omosessuali sono visti come antiestetici (più che altro le coppie gay, quelle lesbiche in fondo vanno bene) e quindi l'omosessualità è vista da essi se non come una cosa da rendere proprio illegale (fortunatamente credo che siano solo i più estremisti a vederla in questo modo) comunque da intralciare. Cioè, comunque in un modo o nell'altro bisogna rompere il cazzo agli omosessuali.
> >
> > Da liberale dico:
> > SI ALLO STATO ETICO LIBERALE
> > GUERRA ALLO STATO ESTETICO
>
> Non sono d'accordo, secondo me lo stato dovrebbe imporre l'architettura tradizionale locale e la conservazione assoluta del paesaggio, e pure questo è una forma di stato estetico.
>
>

A quanto pare non hai capito il senso di STATO ESTETICO, infatti temevo che ci sarebbero state simili obbiezioni e che quindi dovevo spiegare meglio la questione, ma volevo essere breve per non creare i soliti post di 100 pagine che poi non vengono nemmeno letti.
Faccio quindi ulteriori precisazioni a posteriori.
Se un comune decide di mettere ai voti della popolazione della città di che colore debba essere pitturato il municipio non è che stia implentando lo STATO ESTETICO, ma anzi fa una cosa persino lodevole: i cittadini pagano la pittura e quindi decidono loro.
Lo stesso discorso vale per qualsiasi decisione riguardante gli spazi pubblici: a cosa deve essere destinato il suolo pubblico? Lo facciamo diventare boscaglia, facciamo un parco verde, ci costruiamo sopra qualche opera oppure lo cediamo a un privato per costruire una discoteca, un negozio, un campeggio, un ristorante o qualsiasi altra cosa gli salti per la testa?
Se simili decisioni non vengono prese con la democrazia diretta io mi incazzo.
Con STATO ESTETICO non intendevo dire prendere decisioni riguardanti il paesaggio che è pubblico per definizione, ma pensavo a uno stato che entra in maniera invasiva negli spazi e nella vita privata delle persone, imponendo determinate preferenze personali.
Per fare un esempio improbabile, se a uno fa schifo mangiare le lumache e per questo vuole vietare a tutti di mangiarle allora è favorevole allo stato estetico, perché ritiene che le sue preferenze alimentari personali debbano essere legge.
Cosa gliene frega a lui di cosa mangiano gli altri? Fintanto che nessuno lo obbliga a mangiare lumache qual'è il problema? Essere contrari allo stato estetico significa seguire le proprie preferenze personali senza rompere il cazzo agli altri.
La questione del paesaggio non c'entra niente, perché quelle sono logicamente decisioni di pubblica rilevanza che riguardano la collettività, non preferenze di vita privata.
Non si può avere un paesaggio naturale e un pesaggio industrializzato nello stesso punto del territorio: per forza di cose o vince una cosa o vince l'altra.
Nell'ambito delle preferenze personali non è invece necessario che una visione prevalga sull'altra, perché c'è spazio per ognuna, quindi voler imporsi sugli altri è solo una gratuita sopraffazione.
Ciò detto, il liberale super classico sarebbe contrario alla modellazione del paesaggio perché secondo la sua dottrina ci deve essere tanta proprietà privata e la proprietà privata deve essere sotto il controllo dei proprietari e non dello stato.
Io rifiuto queste teorie perché sono logicamente fallaci, perché è assurdo ritenere che un individuo possa avere il controllo ASSOLUTO anche solo di un pezzetino del pianeta e che gli altri non abbiano nessuna voce in capitolo.
È del tutto logico che ogni pezzettino di territorio unito agli altri pezzettini formi il pianeta terra e che quindi filosoficamente non esista nessuna proprietà privata della terra: esistono soltanto concezioni utilitaristiche della proprietà privata della terra, che proprio perché utilitaristiche sono appunto limitate da utili limiti: "fino a questo paletto la proprietà privata dei terreni è utile, oltre questo diventa dannosa".
Quindi io non devo fare i conti con nessun conflitto morale di fronte alla tua tesi di rompere il cazzo ai proprietari dicendo loro cosa debbano o non debbano fare nella loro proprietà privata (faccio solo riflessioni utilitaristiche ignorando qualsiasi cagata di ordine morale*).
Mi chiedo piuttosto come faccia tu, che sostieni la proprietà superprivata e la sua inviolabilità da un punto di vista morale, a creare un discorso coerente: o sei il ré con poteri assoluti della tua proprietà privata o non lo sei, la questione è banale.
Il libertarianismo è incompatibile con quel tipo di ambientalismo che promuovi te: o uno o l'altro. Decidi.
*Utilitaristicamente parlando, la mia famiglia ha recentemente subito delle fastidiose ingerenze dello stato nella proprietà privata e quindi il mio umore attuale sull'argomento è "vaffanculo lo stato". È piuttosto fastidioso che lo stato ti dica dove puoi puoi o non puoi posizionare la saliera e come debba essere la saliera in un terreno che hai comprato con i tuoi soldi.
In questa vicenda ho appreso quanto lo stato possa metterti il fiato sul collo all'interno della tua proprietà privata... e a metterci i soldi ovviamente sei sempre tu, anche quando sbaglia lo stato.
**Modificato dall'autore il 09.07.2021 02:27**
Proc di Catania
Scritto da:
> Scritto da: NUOVO SAMURAI
> > Concordo PIENAMENTE con quanto ha detto Mattia. Io ho vissuto sulla mia pelle quello che lui dice:
> > 1- mi hanno considerato un "predatore" e un "violentatore" solo perché facevo sesso con ragazzini i quali, quando sono stati interrogati dai magistrati, hanno sempre detto che non hanno mai subito violentza e venivano da me spontaneamente e che per loro io ero un amico.
> > 2- E questi ragazzini li ho incontrati anche da adulti e mi hanno ribadito che hanno detto di essere stati "violentati" dalla magistratura, dagli psicologi che li volevano "curare" e dai genitori che li volevano sfruttare.
> > 3- Vedere la pedofilia e il pedofilo come lo vedi tu sarebbe come vedere gli eterosessuali solo attraverso la prostituzione, gli stupri delle donne, le violenze in famiglia gli stalker e le molestie sessuali online; ma non è questo il vero mondo degli etero ed è lontanissimo il vero mondo dei pedofili dai "predatori", dai "molestatori" e dai "violentatori. Ovviamente queste persone esistono ma non sono pedofili!
> > 4- Mettitelo bene in testa! Io ho sempre cercato l'amicizia dei bambini, e spesso, quando si è molto in sintonia e in amicizia, si può anche parlare di sesso e magari si fa anche sesso....Dipende dalla relazione. Nulla a che vedere coi violentatori. Ma come dice GIUSTAMENTE Mattia, se continui a ripetere delle bugie cento o mille volte, queste alla fine verranno credute come verità.
> > 5- Gli antipedofili vivono di stereotipi, di luoghi comuni (come chi è omofobo). Punto.
>
> Questa risposta mi ha risvegliato l'interesse per una domanda che tempo fa mi ero posto, e da allora ogni tanto torna a incuriosirmi: come vedono e trattano la questione le tribù di selvaggi, ad esempio gli indios amazzonici che mi paiono piuttosto civili, presso cui, si presume, vigono regole precise e stabilite, ma semplici e dettate da un buon senso condiviso dall'intera tribù, che essendo un gruppo numericamente limitato permette a ciascuno di far conoscere il proprio punto di vista. E al contempo, in un gruppo così piccolo tutti possono vedere e controllare tutti e notare se qualcuno manifesta determinate tendenze. In altre parole, se fra indios si verifica attrazione tra due individui di età molto diverse, che succede? Come la prende il resto della tribù? Fra gli indios esiste un'età a cui si diventa donne o uomini con un rito di iniziazione, ma come è regolata una relazione con un minore? Si fa finta di niente? La si impedisce? Si consiglia o impone di attendere il raggiungimento dell'età legale? Il maggiore dei due viene esiliato? Viene considerato colpevole di qualcosa? C'è differenza se si tratta di un uomo con una bambina o di una donna con un bambino?
>
> In proposito non si trova nulla:
>
>
https://www.google.com/search?q=pedophila+among+in... 
Avevo letto che in una tribù africana è usanza che i bambini maschi soddisfino sessualmente gli uomini prima del matrimonio.
> Scritto da: NUOVO SAMURAI
> > Concordo PIENAMENTE con quanto ha detto Mattia. Io ho vissuto sulla mia pelle quello che lui dice:
> > 1- mi hanno considerato un "predatore" e un "violentatore" solo perché facevo sesso con ragazzini i quali, quando sono stati interrogati dai magistrati, hanno sempre detto che non hanno mai subito violentza e venivano da me spontaneamente e che per loro io ero un amico.
> > 2- E questi ragazzini li ho incontrati anche da adulti e mi hanno ribadito che hanno detto di essere stati "violentati" dalla magistratura, dagli psicologi che li volevano "curare" e dai genitori che li volevano sfruttare.
> > 3- Vedere la pedofilia e il pedofilo come lo vedi tu sarebbe come vedere gli eterosessuali solo attraverso la prostituzione, gli stupri delle donne, le violenze in famiglia gli stalker e le molestie sessuali online; ma non è questo il vero mondo degli etero ed è lontanissimo il vero mondo dei pedofili dai "predatori", dai "molestatori" e dai "violentatori. Ovviamente queste persone esistono ma non sono pedofili!
> > 4- Mettitelo bene in testa! Io ho sempre cercato l'amicizia dei bambini, e spesso, quando si è molto in sintonia e in amicizia, si può anche parlare di sesso e magari si fa anche sesso....Dipende dalla relazione. Nulla a che vedere coi violentatori. Ma come dice GIUSTAMENTE Mattia, se continui a ripetere delle bugie cento o mille volte, queste alla fine verranno credute come verità.
> > 5- Gli antipedofili vivono di stereotipi, di luoghi comuni (come chi è omofobo). Punto.

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> Questa risposta mi ha risvegliato l'interesse per una domanda che tempo fa mi ero posto, e da allora ogni tanto torna a incuriosirmi: come vedono e trattano la questione le tribù di selvaggi, ad esempio gli indios amazzonici che mi paiono piuttosto civili, presso cui, si presume, vigono regole precise e stabilite, ma semplici e dettate da un buon senso condiviso dall'intera tribù, che essendo un gruppo numericamente limitato permette a ciascuno di far conoscere il proprio punto di vista. E al contempo, in un gruppo così piccolo tutti possono vedere e controllare tutti e notare se qualcuno manifesta determinate tendenze. In altre parole, se fra indios si verifica attrazione tra due individui di età molto diverse, che succede? Come la prende il resto della tribù? Fra gli indios esiste un'età a cui si diventa donne o uomini con un rito di iniziazione, ma come è regolata una relazione con un minore? Si fa finta di niente? La si impedisce? Si consiglia o impone di attendere il raggiungimento dell'età legale? Il maggiore dei due viene esiliato? Viene considerato colpevole di qualcosa? C'è differenza se si tratta di un uomo con una bambina o di una donna con un bambino?
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> In proposito non si trova nulla:
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Avevo letto che in una tribù africana è usanza che i bambini maschi soddisfino sessualmente gli uomini prima del matrimonio.
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Politica
https://forum.termometropolitico.it/820902-problem... 
I liberali (e non solo) spesso criticano questa o quell'altra legge dicendo che è da "stato etico", ma trovo che non significhi un cazzo, perché lo stato è etico per definizione, visto che impone una visione etica dall'alto. Anche la visione liberale è una visione etica, quindi uno stato liberale è anche etico.
Infatti il problema non sta nello stato etico, ma se mai nello stato ESTETICO.
Nel mio vocabolario, con stato ESTETICO si intende uno stato che impone a tutti quanti determinate preferenze "estetiche", come se ci fossero delle preferenze "estetiche" oggettivamente migliori di altre che devono essere imposte a tutti quanti.
I sillogismi costruiti dai fautori dello stato estetico hanno tipicamente questa struttura:
1) X è bello e naturale
2) Ciò che è diverso da X è brutto, schifoso, innaturale
3) X deve essere quindi imposto per legge, o comunque incentivato a scapito di Y e Z
A essere per esempio osessionata dallo stato estetico è la destra Visegrad (che in questo periodo piace molto ai centrodestroidi italiani, infatti Salvini e Meloni hanno capito che devono leccare il culo a Orban e compagnia bella per prendere voti): nella visione dei destri Visegrad i peggiori nemici dello stato estetico sono le persone LGBT.
Gli omosessuali sono visti come antiestetici (più che altro le coppie gay, quelle lesbiche in fondo vanno bene) e quindi l'omosessualità è vista da essi se non come una cosa da rendere proprio illegale (fortunatamente credo che siano solo i più estremisti a vederla in questo modo) comunque da intralciare. Cioè, comunque in un modo o nell'altro bisogna rompere il cazzo agli omosessuali.
Da liberale dico:
SI ALLO STATO ETICO LIBERALE
GUERRA ALLO STATO ESTETICO

I liberali (e non solo) spesso criticano questa o quell'altra legge dicendo che è da "stato etico", ma trovo che non significhi un cazzo, perché lo stato è etico per definizione, visto che impone una visione etica dall'alto. Anche la visione liberale è una visione etica, quindi uno stato liberale è anche etico.
Infatti il problema non sta nello stato etico, ma se mai nello stato ESTETICO.
Nel mio vocabolario, con stato ESTETICO si intende uno stato che impone a tutti quanti determinate preferenze "estetiche", come se ci fossero delle preferenze "estetiche" oggettivamente migliori di altre che devono essere imposte a tutti quanti.
I sillogismi costruiti dai fautori dello stato estetico hanno tipicamente questa struttura:
1) X è bello e naturale
2) Ciò che è diverso da X è brutto, schifoso, innaturale
3) X deve essere quindi imposto per legge, o comunque incentivato a scapito di Y e Z
A essere per esempio osessionata dallo stato estetico è la destra Visegrad (che in questo periodo piace molto ai centrodestroidi italiani, infatti Salvini e Meloni hanno capito che devono leccare il culo a Orban e compagnia bella per prendere voti): nella visione dei destri Visegrad i peggiori nemici dello stato estetico sono le persone LGBT.
Gli omosessuali sono visti come antiestetici (più che altro le coppie gay, quelle lesbiche in fondo vanno bene) e quindi l'omosessualità è vista da essi se non come una cosa da rendere proprio illegale (fortunatamente credo che siano solo i più estremisti a vederla in questo modo) comunque da intralciare. Cioè, comunque in un modo o nell'altro bisogna rompere il cazzo agli omosessuali.
Da liberale dico:
SI ALLO STATO ETICO LIBERALE
GUERRA ALLO STATO ESTETICO
Proc di Catania
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> > Perché ti fa ridere?
>
> S'è tradito.
Non si è tradito, ha detto apertamente quello che gli piace.
> Scritto da: Mattia
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> S'è tradito.
Non si è tradito, ha detto apertamente quello che gli piace.
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