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il 2011-01-25 09:32:00.0 alle 2011-01-25 09:32:00.0
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Re: Gli italiani sono rinco

- Scritto da: dfsxsfd
> Quasi tutti quelli con cui parlo della faccenda
> Ruby Berlusca dicono che è un povero
> perseguitato.
>
> Ma siamo pazzi o che?

Spiega loro che il povero perseguitato ha scritto la legge che ha reso illegale la pratica di cui è accusato.

Tua madre succhia cazzi all'inferno

Ad http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo‎
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il 2011-01-25 08:57:00.0 alle 2011-01-25 08:57:00.0
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Re: Berlusconi vs Lerner
- Scritto da: Giambo
> All'estero (Molto estero), la maggior parte della
> gente sa che l'Italia e' "lo stivale vicino
> all'Africa"
> A bocca storta

Siamo i terroni d'Europa! Ficoso

>
> Della Svizzera invece nessuno sa nulla Ficoso

Intendi a parte la questione dei bidet? Perplesso
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il 2011-01-25 08:56:00.0 alle 2011-01-25 08:56:00.0
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Re: Me lo sento ...
- Scritto da: Giambo
> ... questo e' l'anno di Linux Ficoso !

Speriamo di no o finirà che Linux diventerà un altro SO giocattolo dell'ostia.
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il 2011-01-25 08:50:00.0 alle 2011-01-25 08:50:00.0
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Re: Berlusconi vs Lerner

- Scritto da: Giambo
> Silvio e' un grande, e' dai tempi di Boris
> Yeltsin ubriaco che la classe politica di una
> nazione non si faceva prendere cosi' per il culo
> dalla stampa estera Ficoso
> !

Almeno adesso sanno dove si trova l'Italia sulla cartina geografica. Ficoso
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il 2011-01-25 08:44:00.0 alle 2011-01-25 08:44:00.0
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Re: x wakko esempio pratico intercettazi

- Scritto da: Caccola
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
>
> > So che lo hai fatto, poi hai incontrato il
> > fascista Di Pietro che ti ha fatto il lavaggio
> > del cervello
>
> sei pazzo, hai manie di persecuzione, curati, non
> ti caco più, è inutile perdere tempo a discutere
> con
> te.
> Scemo io che ho perso tempo a rispondere a un tuo
> post (fortunatamente solo uno di
> tre).

Fai come ti pare.

falliti puppatemelo

Ad ilpupparuolo.com
puppa forte, puppa sempre‎
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il 2011-01-25 08:35:00.0 alle 2011-01-25 08:35:00.0
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Re: x wakko esempio pratico intercettazi
[CONTINUA DA SOPRA]

> Successivamente se ne può parlare, ma la
> responsabilità dei pm dev'essere circoscritta ai
> casi di specifica incuria o grave negligenza

Grave negligenza è anche lasciare i dati, dati soprattutto così sensibili, senza protezione su un computer in ufficio o a casa.

Se io sono responsabile della sicurezza delle riserve di uranio in una centrale nucleare e qualcuno me le frega da sotto il naso perché ho usato come password sulla porta del magazzino la mia data di nascita e quella era l'unica protezione che ho previsto, allora è giusto che paghi le conseguenze del mio atto di negligenza/incuria. O no?

Perché per un PM che ha l'obbligo di segretezza sul materiale raccolto durante le intercettazioni questo principio non vale più?

> ti ripropongo l'invito ad attenerci ad una
> discussione basata sulle leggi vigenti e non alle
> nostre rispettive convinzioni

E allora perché ci stiamo basando su un esempio che per forza di cose si scontra sulle stesse fondamenta di ciò che ritengo debba essere e non essere la giustizia?

> il danno dev'essere riscontrabile e
> quantificabile.

Tu violando la privacy di quell'individuo gli hai già fatto un danno. Quello che resta da stabilire è la sola entità dello stesso.
Quella persona aveva il diritto a non essere spiata da nessuno, tu l'hai fatto, e in conseguenza di questo quella persona può non considerarsi più sicura a casa sua (un po' come quando ti vengono i ladri in casa tua e puoi subirne uno shock tale da cambiare completamente il tuo stile di vita [in peggio]).

Quella persona in futuro potrebbe sviluppare una paranoia, potrebbe vivere nel terrore che se dice qualcosa di sbagliato c'è una buona probabilità che qualcuno lo stia spiando e possa poi usare tale cosa contro di lui/lei.
Dopotutto, se le intercettazioni si possono fare a cazzo di cane, questo scenario non solo è possibile ma pure probabile.
Credi che questo non avvenga? Ha forse importanza quindi il contenuto dell'intercettazione?

> e chiedi 100 mila cocuzze per questo?
> non penso te le daranno mai.

Quello è un limite massimo, la legge non dice che, a prescindere, sono 100 mila euro. Dice che il tetto massimo sono 100 mila euro. Sono poi i giudici a stabilire di volta in volta quanto, come succede sempre quando c'è una parte lesa che chiede un risarcimento a qualcuno per un danno subito.

> 100 è un iperbole

No, non lo è, perché non esiste nessun limite oggi a quello che può far intercettare un PM.
Potrebbe _tranquillamente_ decidere di far intercettare 100 persone pur di beccarne una (vedi l'esempio del PM pirla che ha fatto perquisire le case di un centinaio di persone che non c'entravano niente). Chi glie lo proibisce esattamente? Nessuno. Non senza una legge che gli dica "no caro, tu hai questo strumento ma devi usarlo con giudizio ed extrema-ratio perché la stessa esistenza di questo strumento è un abuso bello e buono su un diritto di qualcuno che in democrazia è inviolabile e quindi tale strumento va usato come useresti un'arma, né più né meno".

Prendiamo il caso dell'arma. Un poliziotto è autorizzato a sparare al rapitore e alla bambina che tiene in braccio mentre scappa pur di fermarlo? Ovviamente no. Può sparargli alle gambe se si sente abbastanza sicuro, ma deve fare la massima attenzione a non colpire la bambina e possibilmente a non ammazzare il rapitore. Se lo fa gli viene giustamente chiesto di risarcire il danno (e se muore non è nemmeno possibile farlo). Vedi, anche in questo caso hai dei limiti a quello che tu poliziotto puoi fare nel corso del tuo lavoro, e delle pene nel caso tu non rispetti tali limiti.

Allo stesso modo per le intercettazioni. Puoi usarle, la legge te lo permette, ma devi farlo con molta attenzione, cercando di non violare i diritti di persone a caso.

> Il diritto alla privacy è un diritto che decade
> in funzione del diritto alla giustizia,

Si, decade il diritto delle persone coinvolte nel crimine, non di altre persone che con il crimine non c'entrano.
Se vai e tieni in ostaggio una scolaresca minacciandoli con un mitra il tuo diritto alla vita decade, ma non decade quello della scolaresca! A meno che tu non la pensi come quei russi che per ammazzare 3 o 4 terroristi hanno avvelenato e ammazzato decine di ostaggi anni fa (rendendo a quel punto inutile l'intervento stesso... cos'era, una gara a chi ne ammazzava di più?).

> e sono
> necessari dei vincoli perché non si abusi di
> questo potere oltre lo stretto
> necessario.
> I vincoli ci sono, quindi non vedo di cosa
> discutiamo.

Se i vincoli ci fossero e fossero validi non avresti 1 intercettato ogni 250 persone adulte.
Dove sono questi vincoli? Hai un belink alla legge cui ti riferisci così possiamo vedere che limiti e che pene per il PM imponga?
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il 2011-01-25 08:34:00.0 alle 2011-01-25 08:34:00.0
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Re: x wakko esempio pratico intercettazi
[CONTINUA DA SOPRA]

> Non ti piace: vai a fare l'eremita, personalmente
> sarei favorevole a riserve gattoselvaggesche in
> cui ognuno può crearsi la sua personale legge (e
> farsela
> rispettare).

Non è così semplice come lo disegni.

Ti rendi conto che l'intera società attuale si basa su un ricatto?
"Vuoi le nostre medicine che servono a salvare la tua vita e la vita di chi ti sta accanto? Allora piegati ad accettare le nostre regole o fuori di qui (si... fuori DOVE?)". Sembra molto il metodo usato da certi missionari passati e presenti: "Accetta il nostro Dio o muori".
Ti rendi anche conto che non c'è un luogo sulla Terra che non sia sottoposto alle leggi arbitrarie di qualcuno?

E poi, io sono nato qui, perché dovrei andarmene? Vedo che ci sono delle cose ingiuste e me ne lamento. O secondo te dovrei pure starmene zitto?
Se tutti coloro che non erano d'accordo con il fascismo se ne fossero andati dall'Italia al tempo del fascismo, oggi saresti circondato da nathani, ma grazie al cielo non è successo così.

Se tutti coloro che non erano d'accordo con il consegnare gli ebrei ai nazisti, violando di fatto la legge della società in cui vivevano, si fossero piegati a questo ricatto sai quanti ebrei sarebbero morti oltre quelli che sono morti?

Stiamo parlando di una società che basa la sua esistenza sul mero ricatto, che basa le sue leggi sulle convinzioni dei potenti, sulla quantità di soldi che possiedi che crea campagne d'odio verso un'intera categoria sociale e poi, fatto questo, crea leggi ad hoc per poter perseguitare tale categoria sociale senza giusta causa... questo secondo te è "avvicinarsi al senso del giusto"?
Dove lo vedi il "senso del giusto" tu in una legge che si basa su una definizione per condannare qualcuno e non su un danno quantificabile o sull'esistenza di una parte lesa?

> puoi anche avvisarli prima di intercettarli, così
> eviteranno di dire cose a loro svantaggiose
> A bocca aperta

Non serve. Stiamo parlando di intercettazioni, se non sbaglio la "giustizia" è esistita anche prima che questo fosse possibile, anche prima dell'invenzione del telefono, anche prima dell'invenzione del telegrafo, eppure anche quella volta riuscivano a catturare i così detti "malviventi".

Perché non facciamo installare obbligatoriamente delle telecamere e dei microfoni a circuito chiuso nelle abitazioni di ogni privato cittadino? Dopotutto vuoi mettere quanto più facili sarebbero le indagini? Magari facciamo come si è fatto su Internet... registriamo ciò che succede per 2 anni, ma non ti preoccupare, nessuno li guarderà questi due anni di nastro, a meno che non sospettiamo qualcosa su di te. Non ti sembra un principio giusto e corretto? Dopotutto Alex.tg sarebbe pure d'accordo. Dopotutto è proprio così che si fa online. E guarda che tecnicamente non è nemmeno difficile da fare, e ad un costo per-cittadino probabilmente inferiore al canone rai. Giusto, magari glie le facciamo pagare ai cittadini, dopotutto sono per la loro sicurezza. Pensa ai bambini!

O forse no? Quindi forse il fatto che qualcosa semplifichi le indagini non significa che sia qualcosa da usare con leggerezza? Forse il diritto alla privacy esiste davvero e non è qualcosa di campato in aria che si può violare a piacere? Forse la persecuzione della "giustizia" non è una carta jolly per fare quel che ti pare?

Forse il fatto che qualcosa sia tecnicamente possibile non significa automaticamente che sia anche lecito, o meglio, giusto farlo?

> Nel princìpio sarei d'accordo con te, ma all'atto
> pratico quello che succede mi dà da credere che
> probabilmente le persone innocenti sono già
> abbastanza tutelate dalle normative
> vigenti.

Io credo invece di no, e a ragion veduta pure. In base alle mie esperienze e alle mie conoscenze non è affatto come dici tu.

> Detto questo, io non toccherei nulla ai pm prima
> che berlusconi se ne sia andato

Perché? Anche Berlusconi e i suoi fedelissimi hanno diritto di dire la loro in merito. Le loro motivazioni non hanno importanza.
Ripeto: valuta la legge per quello che c'è scritto e non per chi l'ha scritta. Questo dovrebbe fare il parlamento/camera/senato. Questo invece non si fa. Perché?

[CONTINUA]
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Modificato dall' autore il 25 gennaio 2011 08.44
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il 2011-01-25 08:33:00.0 alle 2011-01-25 08:33:00.0
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Re: x wakko esempio pratico intercettazi
- Scritto da: Caccola
> no, devi andare al di là dell'esempio,

Cosa che ho fatto. Tuttavia l'esempio che è stato scelto, e non a caso ma al fine di provocare, è un esempio singolare, in cui la persona offesa è inesistente visto che l'unica cosa offesa qui è un ridicolo principio morale o una convinzione della maggioranza.

Non essendoci la persona offesa, non essendoci danno, è ovvio che le indagini "normali" sono più difficili da applicare e bisogna ricorrere a strumenti eccezionali come fossero strumenti normali, bisogna ricorrere alla violazione dei diritti di qualcuno per poter condurre questo abuso.

Ma questo è un caso particolare, di una legge sbagliata basata su un principio ideologico e ben lontana da qualsiasi pretesa di giustizia.

In condizioni simili, in cui l'abuso è l'effetto voluto e provocato dalle indagini stesse, non ha ovviamente più senso parlare di diritti. Come non ha senso parlare di diritti nel fascismo o nel nazismo. Non puoi cercare rispetto dei diritti laddove ti stai, proprio per cominciare, basandoti su un abuso.

È come dire "io ora ti ammazzo, però per favore non avvicinarti, ho l'influenza e non vorrei che la prendessi".

Io ho voluto precisare questo, come prima cosa.

> e al di là
> dei tuoi pregiudizi sull'interlocutore (me), che
> tra parentesi ti ha difeso più volte su molte
> questioni.

So che lo hai fatto, poi hai incontrato il fascista Di Pietro che ti ha fatto il lavaggio del cervello con le sue idiozie motivate dal senso di vendetta nei confronti di un suo ex-indagato che l'ha fatta franca, e da quel momento hai cominciato a ritenere la legge come qualcosa di sacro, né più né meno di un qualsiasi fondamentalista religioso che considera sacre le sue convinzioni.

Gente che si basa su principi assoluti per me è gente pericolosa e basta, che sia un matto religioso o no. L'esempio che ho fatto circa gli ebrei e come all'epoca fosse considerato reato esserlo tanto da meritare la condanna a morte serve proprio a mostrarti quanto pericoloso sia credere che la legge/giustizia/quellocheè sia qualcosa che merita rispetto a prescindere.

Il fatto poi che Berlusconi abbia ampiamente oramai dimostrato come la legge può essere scritta e motivata da puri interessi personali di chi sta al governo o di chi ha più soldi dovrebbe farti capire il resto.
Ma Berlusconi è solo un esempio, vedi le leggi sul copyright sostenute e volute da un manipolo di ricchi signori che foraggiano politici al fine di ottenerne i favori.
Vedi le leggi sui brevetti software spinte dalle grosse aziende che, solo perché hanno ingenti capitali, possono soverchiare il volere di milioni di cittadini.
Vedi le continue ingerenze in politica della Chiesa attraverso politici suoi fedelissimi che pensano che la loro superstizione sia qualcosa che si può forzare sul resto delle persone.
E così via.

> giusto o sbagliato, bello o brutto, le cose
> stanno così.

E non devo necessariamente essere d'accordo con come stanno le cose.

> La giustizia è un modello che tenta per quanto
> possibile di avvicinarsi al senso di giusto, ma
> chiaramente ci dev'essere una certa oggettività.

No, affatto. Gli esempi che ho fatto sopra mostrano invece come la "giustizia" cerchi piuttosto di avvicinarsi al senso di potere e di soldi e sia completamente scollegata da qualsiasi giustizia (senza virgolette).

Se ho soldi e mezzi posso finanziare una campagna contro gli ebrei e renderli la cosa più disgustosa al mondo, poi fare leggi contro di loro è tutta in discesa. Al posto di "ebrei" mettici pure qualsiasi categoria sociale preferisci, scelgo "ebrei" perché è già stato fatto in passato e tutti sanno che non solo è possibile, ma è successo davvero, e non troppo tempo fa, non perché gli ebrei mi stanno particolarmente simpatici o antipatici, ma semplicemente perché il loro esempio è lampante e facile da comprendere.

> Altrimenti ad esempio, gli antiabortisti che
> vanno a minacciare i medici che compiono aborti,
> e talvolta si spingono oltre: sarebbero
> giustificabili.

No perché minacciare qualcuno significa limitarne la propria libertà di scelta.
Dire "o fai così o ti ammazzo di botte" è un'interferenza inaccettabile nella libera scelta di ognuno. Quando con la minaccia ottieni che qualcuno faccia o non faccia qualcosa tu gli hai tolto il diritto di scegliere, che come il diritto alla privacy è un diritto fondamentale per l'esistenza di un individuo.

> Questo è il presupposto per creare una società,
> che si fonda sulla base di compromessi, ma che
> garantisce tutele inimmaginabili a chiunque, come
> ad esempio che molto probabilmente domani non ti
> sveglierai con un coltello piantato nello
> sterno.

Una società che basa la sua "giustizia" su fondamenta morali, in cui qualcosa è reato "perché si, perché la maggioranza ha deciso così e punto" non si sta basando su dei compromessi, ma sulla minaccia e sul ricatto.
Oppure potremmo dire la stessa cosa del nazismo. Dopotutto anche lì c'erano dei compromessi. Se avevi la sfiga di appartenere ad una determinata categoria sociale potevi aspettarti solo il lavoro forzato seguito dalla camera a gas... ma oh... per tutti gli altri no eh, per tutti gli altri c'erano tutele inimmaginabili.

[CONTINUA]
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Modificato dall' autore il 25 gennaio 2011 08.38
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il 2011-01-25 02:08:00.0 alle 2011-01-25 02:08:00.0
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Re: x wakko esempio pratico intercettazi
- Scritto da:
> ottima legge Occhiolino
>
> http://www.corriere.it/politica/11_gennaio_24/inte

Il titolo è fuorviante. La legge non "spunta", esiste da ben Ottobre. Sono semplicemente i giornalisti ad essersene accorti solo ora.
Berluscane è quello che è, ma su una cosa ha ragione, ovvero sulla faziosità della stampa di sinistra nei suoi riguardi (non che il GiornFAIL e LiberFAIL siano meglio, anzi).

abcdefghi

Ad www.www.www
qwerty‎
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il 2011-01-25 02:05:00.0 alle 2011-01-25 02:05:00.0
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Re: x wakko esempio pratico intercettazi

- Scritto da:
> > Al pm? Che c'entra? A meno che non sia stato lui
> > a passare le carte ai giornalisti,
> > s'intende.
> > Quindi, se proprio bisogna fare qualcosa, io
> > sarei per una serie di provvedimenti che
> > regolamentino la detenzione e l'esame delle
> carte
> > processuali, in modo che nessuno possa averne
> > accesso indiscriminato (cioè farne copia da
> > diffondere) e che la responsabilità di questo
> sia
> > demandata a qualcuno.
>
> Più ci penso, però, più propendo per il PM. Se ci
> fosse una legge per cui al PM tocca pagare di
> tasca sua in caso di fuga di notizie (fermo
> restando il diritto dei giornalisti di
> pubblicarle) queste fughe calerebbero
> drasticamente.

Infatti è LUI il responsabile di quelle intercettazioni. Come io sono responsabile dei dati dei miei clienti.
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il 2011-01-25 02:03:00.0 alle 2011-01-25 02:03:00.0
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Re: x wakko esempio pratico intercettazi
[CONTINUA DA SOPRA]

> E' chiaro che difficilmente una conversazione del
> tipo "ciao come stai", intercettata, possa creare
> danni.
> Ben diverso se si lede l'onorabilità della
> persona (carlo che dice a sua moglie "domani mi
> metterò calze a rete e giarrettiere, so che ti
> ecciti") o interessi economici privati (carlo che
> dice a un suo collaboratore "all'appalto x
> abbiamo fatto un prospetto di 120 mila, per meno
> non si proporrebbe
> nessuno").

Non ha assolutamente importanza di cosa Carlo dica al telefono. Sono fatti suoi, e suoi solamente. Quando ti metti a spiarlo stai violando un suo diritto... ed è bene che tu abbia delle ottime ragioni per farlo. Che tu sia PM o giornalista o il fidanzato segreto di Carlo non ha la benché minima importanza. Se Carlo, qualunque cosa abbia detto, ritiene di aver subito un danno ingiusto, allora è così e non spetta a nessun altro valutarlo se non a lui.

> carlo?
> Sulla questione appalto invece è un po' più
> delicata, d'altronde sono fattispecie così rare,
> in cui la probabilità di venire a conoscenza di
> suddette informazioni, è
> bassa.
> Comunque c'è.
> Ora: chi controlla i controllori?
> Secondo me, in fase di trascrizione e inoltro al
> pm, ogni analista dovrebbe evidenziare il
> contenuto potenzialmente lesivo nei confronti
> dell'intercettato, e nella catena delle
> intercettazioni tutti gli operatori dovrebbero
> essere preclusi da attività economiche connesse a
> ciò di cui si è discusso
> nell'intercettazione.
> Infine l'intercettato, a processo concluso,
> dovrebbe aver diritto di conoscere i nominativi
> degli intercettatori, in modo da poter far valere
> i suoi diritti in caso di danno derivante da
> abuso delle informazioni
> acquisite.
> Tutto questo non è risolutivo, ma è già qualcosa.

Il problema cui questa legge cerca di mettere una pezza è il fatto che i PM usano le intercettazioni con troppa leggerezza, proprio perché usarle a loro non costa nulla né vengono in alcun modo puniti per questo.
La legge ovviamente non è perfetta, ma come ho detto è a questo che serve il parlamento, poi la camera, poi il senato... per discutere tale legge e perfezionarla. Chiaro che se la menata è "l'ha proposta Berluscane quindi è sbagliata a prescindere" allora parlamento, camera e senato diventano semplicemente luoghi di ostruzionismo ideologico e nessuna legge, né buona nè cattiva, può passare in tale ambiente.

> Lo strumento va limitato nel suo uso alla sua
> indispensabilità. Se un'utenza è assegnataria di
> 10 numerazioni, è indispensabile innanzitutto
> circoscrivere quelle che usa effettivamente, e se
> le usa tutte,
> intercettarle.
> E' ben diverso da tutta l'italia.

Non è diverso, il principio è lo stesso. Se è lecito intercettare 10 numerazioni di 10 sfigati diversi (non dello stesso sfigato) allora perché non 11? Perché non 12? Perché non 20? Perché non 15 milioni?

Prendi il caso di quel PM, se ne era parlato anni fa su PI, che ha ordinato di far perquisire le abitazioni di 100 persone... e l'unica colpa che avevano 99 di esse era che avevano fatto acquisti con carta di credito sullo stesso negozio online in cui aveva comprato quell'unico tipo che aveva usato la sua carta di credito per comprare pedoporno. Immagina di essere uno di quei 99 e vederti capitare alle 6 di mattina dei tizi armati in casa che ti accusano davanti ai tuoi famigliari di aver finanziato lo sfruttamento a fini sessuali di bambini. È successo, e non credo proprio che quel PM sia poi stato in alcun modo sanzionato per un comportamento simile.
È ora che i PM incomincino a rispondere dei loro crimini, come io devo rispondere se per caso i dati che manovro ogni giorno e che per forza di cose passano anche sul mio PC se ne scappano (o qualcuno me li ruba).


Andando poi OT con le intercettazioni, il tuo discorso "se ritieni che 14 anni di AOC sia troppo proponi qualche politico che porti avanti tale idea in parlamento" non funziona, per la semplice ragione che una minoranza, soprattutto quando è oggetto di una feroce propaganda contraria portata avanti con qualsiasi mezzo (dalle TV ai giornali fino ad arrivare a volte a vere e proprie leggi per ridurre tali persone al silenzio), non avrà mai alcuna possibilità di vedersi dare ragione dagli altri, anche se ha ragione. Il tuo concetto di giustizia, pertanto, è fallato, e dovresti rendertene conto e anziché supportare una "giustizia" simile dovresti prenderne le distanze. È la stessa "giustizia" che ha condannato milioni di ebrei a morire nei forni. È la stessa "giustizia" che appende gli omosessuali in Iran e affini. È la stessa "giustizia" che condannava a morte i bambini deformi a Sparta. È la stessa "giustizia" che condannava a morte i primi cristiani al tempo dei romani. È la stessa "giustizia" che condannava a morte le "streghe" nel medioevo.

No, mi spiace, ma di questa "giustizia" io ne ho piene le palle.
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il 2011-01-25 02:03:00.0 alle 2011-01-25 02:03:00.0
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Re: x wakko esempio pratico intercettazi
[CONTINUA DA SOPRA]

> Ecco, qua ti devi un po' dis-retoricizzare dalle
> balle che i berluschini cercano di raccontare
> sulle
> intercettazioni.

Di Berluscane te l'ho già detto che non me ne frega nulla. Non mi interessa nemmeno che venga punito. A me basta che vada fuori dalle palle visto che la vendetta non è qualcosa che ho mai cercato e che non trovo minimamente utile per nessuno imprigionarlo.
È un povero vecchio che non distingue più nemmeno qual'è la realtà e qual'è la fantasia. E di certo non credo alla sua propaganda.

Le ragioni per cui è stata scritta questa legge non mi interessano, a me interessano i suoi effetti, come di tutte le leggi. È lo sciocco che giudica qualcosa in base a chi lo dice e non in base alla bontà di quello che ha detto. È colui che si è estraniato dalla logica e dalla ragione che lo fa per perseguire fini ideologici che sono quasi sempre peggiori del male che vogliono curare.

Ci sono problemi nella proposta di legge? Si certo. Si possono aggiustare? Si certo.
Bene, la si aggiusti.

> Perché, siccome il telefono viene usato per
> comunicare, di solito un'utenza chiama e viene
> chiamata da più
> persone.
> "Cento persone" sono effettivamente poche, altro
> che iperbole. Cento persone che parlano con Carlo
> o Maria delle cose più
> disparate.
> Riesci a quantificare un danno?

100 persone cui sono stati violati i propri diritti per perseguire la vedetta di un magistrato che crede di essere Dio e che pertanto può fare quello che vuole, anche calpestare a piacere i diritti altrui. Questa legge introduce delle regole e delle punizioni. Si possono vedere le regole e le punizioni (è a questo che serve discuterne in parlamento no?), ma ci devono essere vista la leggerezza con cui i magistrati fanno queste cose. Il problema se lo sono causati da soli e la reazione a lungo andare era prevedibile.

Si è scoperto che non punire i PM quando commettono errori dovuti a leggerezze/ignoranza/menefreghismo/ecc è un problema, e si vuole riparare a questo problema. Non mi sembra la fine del mondo visto che si tratta semplicemente di stabilire delle linee guida al riguardo che permettano alle persone di non doversi preoccupare di essere intercettati ogni volta che sollevano la cornetta e delle punizioni nel caso tali linee guida vengano violate.

> E' evidente che, se non si può ritenere in alcun
> modo lecito il secondo scenario, bisogna cercare
> di evitare di "buttar via l'acqua sporca col
> bambino".

Se per "evitare di buttare via l'acqua sporca col bambino" intendi che deve essere lecito spiare 100 persone che non c'entrano nulla allora butta pure via l'acqua con tutto il bambino.

> A chi dai la responsabilità della pubblicazione
> di intercettazioni? Ai giornalisti non puoi: loro
> devono rendere noti i fatti: al massimo si può
> prevedere un'ammenda nel caso che i fatti non
> siano meritevoli di attenzione pubblica (un conto
> è pubblicare le intercettazioni di pinco palla,
> un altro di silvio berlusconi: a prescindere
> dalla innocenza o meno di quest'ultimo è giusto e
> sacrosanto che i suoi elettori si facciano
> un'idea su chi
> votano).
> Al pm? Che c'entra? A meno che non sia stato lui
> a passare le carte ai giornalisti,
> s'intende.

Ad entrambi. Al PM perché era SUA RESPONSABILITÀ assicurarsi che quelle intercettazioni non uscissero dal suo ufficio (se lavora con dei criminali cominci ad usare le intercettazioni nel suo ufficio visto che gli piacciono tanto), e al giornalista per aver pubblicato fatti privati di cui non aveva la benché minima autorizzazione di diffondere.
Libertà di stampa non significa che io giornalista posso piazzarti una microspia in casa e poi diffondere tutto quello di cui vengo a conoscenza. Che poi la microspia non l'abbia piazzata tu ma un tuo complice è irrilevante.

> Quindi, se proprio bisogna fare qualcosa, io
> sarei per una serie di provvedimenti che
> regolamentino la detenzione e l'esame delle carte
> processuali, in modo che nessuno possa averne
> accesso indiscriminato (cioè farne copia da
> diffondere) e che la responsabilità di questo sia
> demandata a
> qualcuno.
> Supponiamo ad esempio che copia digitale delle
> carte di un'indagine, con annesse
> intercettazioni, siano memorizzate in chiaro
> (prive di password) su un pc windows assegnato al
> pm (con accesso vincolato ad account e pwd
> personali).

Il PM paghi per essere stato tanto incosciente con dati privati segreti. L'ignoranza non paga. Lui ne era il responsabile, non la password di Windows. I mezzi ci sono, manca solo la loro volontà per farlo... e finché non rischiano nulla non avranno nemmeno alcuna motivazione per farlo.

> Sia io sia te sappiamo quanto sia facile violare
> la protezione di windows per entrare in un pc, o
> più brutalmente, sconnettere l'hard disk /
> caricare un so live differente, per poter
> accederne al
> contenuto.

Ripeto. Non è responsabilità né di Windows del dell'hardware proteggere quei dati. È responsabilità del PM.

> Ora torniamo ai danni di privacy a prescindere
> dalla loro
> divulgazione.
> La privacy è un princìpio non primario, non nasce
> dal nulla cioé. Bisogna risalire all'origine
> della privacy per capire come una sua sospensione
> può provocare
> danno.

La privacy è un bisogno primario di qualsiasi individuo e la società NON può toglierglielo se non in casi particolarissimi ed eccezionali e solo in via temporanea limitata a quella particolarità o eccezionalità. Tale abuso va giustificato con motivazioni serie e forti, in mancanza di tali si tratta di un abuso ingiustificato e quindi punibile.


[CONTINUA]
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il 2011-01-25 02:02:00.0 alle 2011-01-25 02:02:00.0
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Re: x wakko esempio pratico intercettazi
- Scritto da: Caccola
> Detto questo hai detto una follia,

Balle™.

> perché la
> legge non si basa sulle tue convinzioni
> giuridiche.

Già. La legge infatti è l'imposizione del volere della maggioranza su una minoranza. La "giustizia" è l'imposizione di una morale su chi non l'accetta. Almeno per come la intendi tu e come la intendono in molti, ancora oggi nel 2011.

> Te lo dico così che tu non debba rischiare di
> venire condannato, qualche volta, ma se una cosa
> è illegale, per quanto tu la possa ritenere
> ingiusta, è
> illegale.

Come non comunicare alle autorità di dare asilo agli ebrei durante il nazismo. Esatto. Era illegale farlo o no?

> Se ad esempio un gruppo religioso sostiene che
> sia in suo diritto effettuare sacrifici di
> animali domestici vivi sulla base di una
> tradizione millenaria, ma la legge lo vieta (non
> sono sicuro che lo faccia ma dubito che
> lascerebbe far sgozzare cani e gatti alla
> leggera), non ci sarebbe giustificazione che
> tenga.

Già, ma il gruppo religioso che ammazza un animale lo fa a spese di un essere vivente.
Le folle leggi sull'AOC si basano su puri principi morali e di mera convenienza della maggioranza e indipendentemente da qualsiasi danno reale. Né più né meno delle tantissime leggi idiote basate su principi religiosi/pseudoreligiosi del passato (se sei omosessuale sei condannato a morte, se abiti a Sparta e hai un figlio non perfetto lo devi ammazzare, se non concedi al tuo proprietario terriero la prima notte con tua moglie finisci in galera, ecc).
Il fatto che qualcosa sia "legge" non significa nulla, almeno fintanto che la legge la si potrà usare a scopi ideologici, come la legge sull'AOC, o la legge sulla reclusione degli ebrei, o la legge sull'incarceramento degli omosessuali, e così via.

> Il rapporto tra un minore di 14 anni e un
> maggiorenne è un reato, che sia giusto o
> meno.

Nascondere un ebreo dalle SS è un reato, che sia giusto o meno. A parte "ottima argomentazione, mi hai convinto" cosa si può rispondere ad un'affermazione di questo tipo?

> Quindi proseguiamo.

Va bene, facciamolo.

> mettiamo che invece il reato sia svolto in una
> residenza privata? come nel caso si Silvio
> berlusconi? Come gli fai gli
> appostamenti?

Puoi interrogare i presenti. Puoi seguirli, puoi cominciare a prendere nota delle persone che entrano e che escono, degli orari ecc. Quando hai ABBASTANZA prove incrociate da giustificare l'uso delle intercettazioni lo fai. Prima no.

La legge è perfettibile, si può escludere la punizione al magistrato nel caso in cui abbia seguito il protocollo alla lettera e abbia ugualmente sbagliato (ma non per colpa sua). È per questo che si chiama "proposta di legge" ed è per questo che va discussa.

> Questo secondo il tuo personale metro di
> giustizia: diventa parlamentare e sottoponi ai
> tuoi colleghi una legge per l'abolizione
> dell'AOC.
> Nel frattempo, comunque, il signore che abusa
> (tecnicamente) della ragazzina, a prescindere
> dalla sua consenzienza, verrebbe condannato,
> altro che
> risarcimenti.

Il mio metro di giustizia si basa unicamente sul danno effettivo. Quando non c'è danno NON c'è e non ci deve essere reato.

Il tuo metro di giustizia si basa sulla convinzione assoluta che la legge sia un principio divino e quindi perfetto. Chissà quanta gente è finita nei campi di concentramento per convinzioni simili durante il nazismo... gente convinta che se una legge esiste va rispettata a prescindere e che per questo condannava i vicini a morte.

In realtà poi pensi questo semplicemente perché come molti altri te ne sbatti le palle visto che la cosa non ti riguarda minimamente, scommetto che se "essere etero" e "andare con una femmina" fosse un reato la penseresti in modo diametralmente opposto a quanto affermi ora, io invece non mi muoverei di un passo da quanto sostengo e ho sempre sostenuto, questo perché il mio metro di giustizia si basa sui fatti e sui danni a persone reali e non su danni presunti o sui "danni morali".

Anche qui sulla legge sulle intercettazioni è la persona offesa che ritiene, dato il fatto, di essere stata danneggiata a fare richiesta di indennizzo. Una legge che invece si basa sulle convinzioni ideologiche di qualcuno (di terzi, indipendenti dai fatti svolti) per me non ha il benché minimo valore. Me ne oppongo ora, ne ne sono opposto in passato e me ne opporrò in futuro.

> Perché? Qual è il rischio pratico in cui si
> incorre nell'intercettare 100
> persone?

Stai violando il diritto di ogni persona a non avere idioti che li spiino, indipendentemente dalle loro ragioni. Io ho diritto ad avere conversazioni private con chi voglio. Ho diritto a non dover temere che qualcuno mi stia a sentire. Ho diritto ad avere una vita tranquilla che non mi costringa ad essere sempre all'erta su quello che potrei dire o potrei aver detto. Ho diritto a confidarmi di qualsiasi cosa con qualcuno e sapere che questo qualcuno è l'unica persona che mi ha sentito.

Le tue convinzioni sulla giustizia (ovvero pur di VENDICARMI di qualcuno sono disposto a mandare a puttane i diritti di qualcun altro perché secondo me la vendetta è prioritaria rispetto ai diritti di quelle persone) valle pure a raccontare al buon Di Pietro. Ti darà sicuramente ragione.

> Chiaramente hai sparato un numero a caso,

No. Ho fatto un esempio chiaro capibile da tutti.

> 100,
> per fare un'iperbole: con "100" intendi dire un
> numero arbitrariamente alto di
> persone.

Intendo un numero a caso di persone che non c'entrano una sega con le tue indagini. Ho scelto 100 perché è facile capire che è sbagliato farlo e per far capire che non si tratta di una questione di numeri. Anche uno solo è TROPPO.
Gli errori possono capitare, ma quando capitano il danneggiato ha diritto ad un risarcimento fosse anche solo ricevere le scuse per il trattamento subito.

[CONTINUA]

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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!‎
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il 2011-01-24 22:40:00.0 alle 2011-01-24 22:40:00.0
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Re: x wakko esempio pratico intercettazi

- Scritto da:
> A parte l'esempio infelice di reato, il tizio ha
> posto una questione interessante. Supponi che si
> tratti di un altro tipo di reato, es. corruzione,
> con ipotesi
> simili.

Ho già risposto al riguardo. Come non puoi metterti ad intercettare 100 persone perché una di esse potrebbe usare uno dei 100 telefoni per comunicare, allo stesso modo devi cercare vie alternative nel caso in oggetto.

Comunque sia, se durante le indagini causi dei danni, anche in buona fede (cosa che NON credo avvenga in buona parte dei casi, piuttosto ritengo si tratti di menefreghismo bello e buono), poi devi risarcire il danno causato.

Esempio: ritieni e hai buone ragioni per ritenere che io nasconda droga nella mia automobile. Ordini che venga perquisita, il che spesso equivale a distruggermela. Se poi tale droga non è trovata secondo te non dovrei essere risarcito del danno che mi è stato fatto? Io ritengo di si. E ritengo che la violazione della privacy non sia diversa. E questo indipendentemente dalla buona fede del magistrato di turno. I danni vanno risarciti.
Ora, possiamo discutere se questi danni vadano risarciti dal PM o dallo Stato MA SOLO nel caso si provi la buona fede del PM.

Quando tali danni sono invece causati da malafede, da menefreghismo, da ignoranza, ecc. tali danni vanno SEMPRE risarciti dal PM.
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il 2011-01-24 21:56:00.0 alle 2011-01-24 21:56:00.0
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Re: x wakko esempio pratico intercettazi

- Scritto da:
> faccenda: "i due si chiamano per trombare" <---
> > questo implica che i due sono d'accordo, che tu
> > pensi o meno che un 12enne non è in grado di
> fare
> > una scelta simile a me non interessa e rimango
> > della mia opinione quindi è inutile che dibatti
> > su
> > questo).
>
>
> BAU BAU BAU GRRRR BAU BAU SESSO ORRIBILE BAU BAU BAUUUUUUUUUUU

Chissà cosa gli fa pensare che stessi parlando con lui. Sorpresa

Deve essere la sua sessuofobia che lo rende incapace di astenersi dallo sbavare. Ficoso
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il 2011-01-24 21:08:00.0 alle 2011-01-24 21:08:00.0
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Re: E spunta la leggina anti-pm

- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > > io renderei obbligatorie le intercettazioni
> per
> > > tutti quelli che stanno al governo
> > > Cylon
> >
> > Sorpresa Smettono di essere esseri umani quando
> > vengono
> > eletti?
>
> no, però smettono di essere comuni cittadini
>
> comunque stavo un po' trollando Cylon

Si potrebbe in realtà anche prevedere una cosa simile. In altre parole, se vuoi candidarti, sai che rinunci a determinati diritti, fra cui il diritto a non essere intercettato a cazzo. A quel punto è una scelta personale del futuro politico legittima.
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Scritto da
il 2011-01-24 21:04:00.0 alle 2011-01-24 21:04:00.0
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Re: L'avete pagato il cannone?

- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > > i 110,50 €??
> >
> > Si. In lacrime
>
> Ah, allora paghi i cannoni! Ficoso

A bocca storta
Molto simpatico, persino il mio Botia è annegato a forza di ridere... A bocca storta

Partecipa anche tu!

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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!‎
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il 2011-01-24 21:00:00.0 alle 2011-01-24 21:00:00.0
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Re: L'avete pagato il cannone?

- Scritto da:
> i 110,50 €??

Si. In lacrime
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Proc di Catania
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il 2011-01-24 21:00:00.0 alle 2011-01-24 21:00:00.0
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Re: x wakko

- Scritto da:
> Ma anche ai bambini rompi i ciglioni e replichi
> all'infinito battendo i piedi e frignando?

Spiegare le proprie posizioni/idee e rispondere alle domande poste != frignare.

> Miiiii
> devi avere scarsissimo successo come pedone
> Perplesso

No, non lo so. Imbarazzato
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Scritto da
il 2011-01-24 20:58:00.0 alle 2011-01-24 20:58:00.0
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Re: E spunta la leggina anti-pm

- Scritto da:
> io renderei obbligatorie le intercettazioni per
> tutti quelli che stanno al governo
> Cylon

Sorpresa Smettono di essere esseri umani quando vengono eletti?

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