- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > In realtà una cosa puoi farla... con una
> parabola
> > inutilizzata e un magnetron recuperato da un
> > vecchio microonde puntato verso la parabola...
> > puoi friggergli la radio/pc/luistesso anche a
> > distanza.
> >

>
> L' hai provato sulla tua scatola cranica?
No, ho ritenuto sufficiente il test sulla tua. O)
- Scritto da:
> ho un vicino che mette in continuazione musica
> tamarra
> a
> palla. Con l'elettronica me la cavo ed ho sotto
> mano un arduino
> (non
> necessariamente da utilizzare, ma se può servire
> ce l'ho) è
> possibile
> realizzare un jammer (o qualcosa di simile) da
> attivare nelle ore
> in
> cui il silenzio è necessario (14-16 e dopo le
> 24). Per il
> resto
> abbiamo provato di tutto ma non sente ragioni. Se
> serve saperlo
> le
> casse si trovano a circa 10 metri ed ho la
> possibilità di non
> avere
> muri nel mezzo.
Se la musica la prende da una radio puoi provare a costruire un trasmettitore sulla frequenza che ascolta (ne esistono in kit, magari ci spari fuori un segnale costante tipo un fastidioso "beep". Un jammer è già qualcosa di più complicato perché dovrebbe coprire varie frequenze. Si tratta comunque di cose illegali.
Se invece la musica la prende dal PC o da altro non puoi fare nulla...
In realtà una cosa puoi farla... con una parabola inutilizzata e un magnetron recuperato da un vecchio microonde puntato verso la parabola... puoi friggergli la radio/pc/luistesso anche a distanza.
- Scritto da:
> Ma che gliene frega a un'azienda multinazionale
> dei gay... gli interesseranno giusto se sono
> clienti
>

Molti dipendenti Google sono gay.
> Google ha interesse solo per i suoi azionisti.
Balle.
> Del resto non è che sia sbagliato, non è mica
> un'organizzazione di
> beneficenza.
Secondo il tuo ristretto modo di pensare.
> Sono ridicoli quelli che pensano Google sia tutto
> il bene tutto gratis ... Google non è mica il
> buon samaritano
> dell'IT
Fin'ora lo è stata.
- Scritto da:
> l'insieme dovrebbe eccome venire prima
> dell'individuo!
Questa è un'idiozia bella e buona. L'individuo viene SEMPRE E COMUNQUE prima di tutto. A meno che tu non parli di schiavi, ovviamente.
La tua vita è una sola, non riceverai nessun premio per averla sacrificata per nessuno.
> e' proprio questo il passo
> evolutivo che la nostra civilta' dovrebbe
> compiere per tentare di riequilibrarsi nei
> confronti dell'ecosistema in cui viviamo e nei
> confronti delle altre
> specie.
Ma di cosa parli? Di arte astratta? Io sto parlando di individui... esseri concreti. Tu mi parli di astrazioni. Secondo te un'astrazione (la società) sarebbe più importante del concreto (l'individuo)? In base a cosa? A quale "alto principio" ti appelli? E perché io dovrei sacrificarmi in nome del tuo stesso "alto principio" se a me dei tuoi principi non me ne frega una sega?
La società esiste all'unico scopo di servire l'individuo. Non è l'individuo che esiste allo scopo di servire la società/nazione/altrapirlata.
Quando la società impone all'individuo di rinunciare a qualcosa di importante come la sua stessa libertà, la sua stessa indipendenza, il suo stesso diritto di vivere la PROPRIA vita come meglio crede allora la società diventa un nemico da abbattere con tutti i mezzi, non un progetto da sostenere.
La società è uno STRUMENTO nelle mani dell'individuo, non un principio al di sopra dell'individuo.
> > KISSefrega della maggioranza e della
> produttività.
>
> tipica frase di chi sputa nel piatto in cui
> mangia. credi che la tecnologia che ti circonda e
> che ti aiuta a superare l'inverno, o ti agevola
> negli spostamenti sia caduta dal cielo?
La società è un mero patto fra individui. Io ti do questo e in cambio ottengo questo. Io ti do le mie conoscenze, e tu mi dai le tue. Ma in ogni patto c'è un limite oltre il quale non ci si deve spingere o si diventa succubi/schiavi dell'altro. Se tu mi chiedi di rinunciare a vivere la mia UNICA vita come meglio credo in cambio di qualcosa che mi serve per sopravvivere (le medicine per esempio) allora la tua società diventa un ricatto, non più un patto.
> oppure e'
> frutto di una maggioranza dedita allo studio, al
> lavoro e al raggiungimento di un livello
> produttivo utile a soddisfare una domanda? se
> questa maggioranza se ne stesse sul divano a
> fumare erba, beh forse non avrebbe nemmeno il
> divano su cui si sarebbe
> seduta.
Perché no? Il modello economico su cui basi tutte le tue convinzioni ha fallito. Ha mostrato che è semplicemente in grado di creare disparità, schiavitù e violenza.
Persino gli schiavi avevano più diritti di quelli che hai tu. È vero che non venivano ricompensati per il lavoro svolto, ma per lo meno avevano vitto, alloggio e assistenza sanitaria garantita. Oggi non hai nemmeno questi. Se perdi il tuo lavoro e non riesci a trovarne uno in tempo perdi ogni cosa che hai, fino a farti morire di stenti.
Il modello economico negli anni ha portato a liberarsi di una schiavitù per raggiungere una schiavitù ben peggiore, e in più ti inganna facendoti credere di essere libero. Libero di che? Libero di morire?
> guarda che andare a lavorare, fare la tua parte,
> e' l'altruismo di cui stiamo
> parlando.
No. L'altruismo è dare qualcosa VOLONTARIAMENTE. Qui si sta parlando di un ricatto: o lavori o muori. Questo non è altruismo, l'altruismo cessa di esistere nel momento in cui sei obbligato a farlo (per poter vivere per esempio) e diventa schiavitù.
> stai comunque andando fuori tema, il nocciolo
> della questione e' limitare delle liberta' a
> favore di altre liberta', utili sia al singolo
> che al
> collettivo.
No. Qui si sta parlando di diventare schiavi di qualcosa di astratto (la società) per non perire dinnanzi alle conseguenze di un ricatto.
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Modificato dall' autore il 04 maggio 2011 15.10
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> l'insieme dovrebbe eccome venire prima
> dell'individuo!
Questa è un'idiozia bella e buona. L'individuo viene SEMPRE E COMUNQUE prima di tutto. A meno che tu non parli di schiavi, ovviamente.
La tua vita è una sola, non riceverai nessun premio per averla sacrificata per nessuno.
> e' proprio questo il passo
> evolutivo che la nostra civilta' dovrebbe
> compiere per tentare di riequilibrarsi nei
> confronti dell'ecosistema in cui viviamo e nei
> confronti delle altre
> specie.
Ma di cosa parli? Di arte astratta? Io sto parlando di individui... esseri concreti. Tu mi parli di astrazioni. Secondo te un'astrazione (la società) sarebbe più importante del concreto (l'individuo)? In base a cosa? A quale "alto principio" ti appelli? E perché io dovrei sacrificarmi in nome del tuo stesso "alto principio" se a me dei tuoi principi non me ne frega una sega?
La società esiste all'unico scopo di servire l'individuo. Non è l'individuo che esiste allo scopo di servire la società/nazione/altrapirlata.
Quando la società impone all'individuo di rinunciare a qualcosa di importante come la sua stessa libertà, la sua stessa indipendenza, il suo stesso diritto di vivere la PROPRIA vita come meglio crede allora la società diventa un nemico da abbattere con tutti i mezzi, non un progetto da sostenere.
La società è uno STRUMENTO nelle mani dell'individuo, non un principio al di sopra dell'individuo.
> > KISSefrega della maggioranza e della
> produttività.
>
> tipica frase di chi sputa nel piatto in cui
> mangia. credi che la tecnologia che ti circonda e
> che ti aiuta a superare l'inverno, o ti agevola
> negli spostamenti sia caduta dal cielo?
La società è un mero patto fra individui. Io ti do questo e in cambio ottengo questo. Io ti do le mie conoscenze, e tu mi dai le tue. Ma in ogni patto c'è un limite oltre il quale non ci si deve spingere o si diventa succubi/schiavi dell'altro. Se tu mi chiedi di rinunciare a vivere la mia UNICA vita come meglio credo in cambio di qualcosa che mi serve per sopravvivere (le medicine per esempio) allora la tua società diventa un ricatto, non più un patto.
> oppure e'
> frutto di una maggioranza dedita allo studio, al
> lavoro e al raggiungimento di un livello
> produttivo utile a soddisfare una domanda? se
> questa maggioranza se ne stesse sul divano a
> fumare erba, beh forse non avrebbe nemmeno il
> divano su cui si sarebbe
> seduta.
Perché no? Il modello economico su cui basi tutte le tue convinzioni ha fallito. Ha mostrato che è semplicemente in grado di creare disparità, schiavitù e violenza.
Persino gli schiavi avevano più diritti di quelli che hai tu. È vero che non venivano ricompensati per il lavoro svolto, ma per lo meno avevano vitto, alloggio e assistenza sanitaria garantita. Oggi non hai nemmeno questi. Se perdi il tuo lavoro e non riesci a trovarne uno in tempo perdi ogni cosa che hai, fino a farti morire di stenti.
Il modello economico negli anni ha portato a liberarsi di una schiavitù per raggiungere una schiavitù ben peggiore, e in più ti inganna facendoti credere di essere libero. Libero di che? Libero di morire?
> guarda che andare a lavorare, fare la tua parte,
> e' l'altruismo di cui stiamo
> parlando.
No. L'altruismo è dare qualcosa VOLONTARIAMENTE. Qui si sta parlando di un ricatto: o lavori o muori. Questo non è altruismo, l'altruismo cessa di esistere nel momento in cui sei obbligato a farlo (per poter vivere per esempio) e diventa schiavitù.
> stai comunque andando fuori tema, il nocciolo
> della questione e' limitare delle liberta' a
> favore di altre liberta', utili sia al singolo
> che al
> collettivo.
No. Qui si sta parlando di diventare schiavi di qualcosa di astratto (la società) per non perire dinnanzi alle conseguenze di un ricatto.
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Modificato dall' autore il 04 maggio 2011 15.10
-----------------------------------------------------------
- Scritto da: Svyatopolk
> http://www.soho.com.co/mujeres/multimedia/10-mujer

Finalmente un'iniziative contro le tette.
- Scritto da: Svyatopolk
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Svyatopolk
> > >
> > > - Scritto da: Giambo
> > > > I Navy Seals sono migliori dei
> > > > Partigiani
> > > > ?
> > >
> > > Vuoi mettere i partigiani con l'asinello
> contro
> > > gli
> > > elicotteri?

> >
> > Si parlava dei partigiani italiani nel 45, non
> di
> > quelli
> > afgani.
>
> Mica avevano l'elicottero

Ma i partigiani non erano quelli dell'A-Team?


- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > >
> > >
> >
>

- Scritto da:
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: Giambo
> > > >
> > > > - Scritto da:
> > > >
> > > > > Beh giambo per esempio ha votato a favore,
> > pur
> > > > > non essendo un fumatore e pur essendo
> > conscio
> > > > del
> > > > > fatto che l'economia ne risentirebbe
> > > > > sfavorevolmente, dato il calo produttivo
> di
> > un
> > > > > gregge fumatore di
> > > > > cannabis
> > > >
> > > > Mah, io non sono poi cosi' convinto che
> > > > l'economia ne possa risentire cosi'
> duramente
> >

> > > > ...
> > >
> > > Non così tanto ma e' logico pensare che non
> > > giovi.
> >
> > Ammesso e non concesso che sia vero... quindi?
> Il
> > lavoro non è il fine ultimo dell'esistenza
> > dell'uomo. Solo pensando che lo sia quanto hai
> > detto può essere visto come un problema.
> >
> >
> > > Eppure hai votato a favore, ancora non mi
> > > spiego come mai dato che non
> > > fumi.
> >
> > Si chiama "essere a favore della libertà di
> > scelta". Non voti contro qualcosa che ritieni
> > debba essere libera scelta delle
> > persone.
> > Io sono contrario al fumo, eppure non voterei
> > contro perché la gente ha il diritto di
> scegliere
> > per
> > sé.
>
> non se la liberta' di scelta va a scapito del
> benessere generale.
Solo pensando di essere proprietà altrui tale tesi potrebbe avere un qualsivoglia valore.
Io non esisto per il tuo bene o per il bene altrui.
> quanti giovani, che sarebbero
> potuti diventare personaggi di spicco all'interno
> di grandi aziende o comunque in ambiti di
> rilievo, si sono rovinati entrando nel vortice
> della droga?
Cazzi loro, libera scelta. I tuoi ideali non si possono proiettare su tutti gli altri né quello che avresti fatto tu vale come modello per la vita altrui.
> sono persone che abbassano la media
> produttiva e di sviluppo economico/sociale di una
> nazione.
Ah, c'è una gara?

> non puoi limitarti ad una visione
> microscopica, devi osservare il fenomeno su larga
> scala.
Di cosa parli? Non esiste nessun "fenomeno su larga scala". Io esisto per me, e solo per me, la società esiste in funzione di me, non il contrario. Mi sembra che la tua sia una visione da schiavo, in cui sei proprietà di una nazione/società/azienda e guai se non ti comporti secondo le aspettative altrui.
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Giambo
> >
> > - Scritto da:
> >
> > > Beh giambo per esempio ha votato a favore, pur
> > > non essendo un fumatore e pur essendo conscio
> > del
> > > fatto che l'economia ne risentirebbe
> > > sfavorevolmente, dato il calo produttivo di un
> > > gregge fumatore di
> > > cannabis
> >
> > Mah, io non sono poi cosi' convinto che
> > l'economia ne possa risentire cosi' duramente

> > ...
>
> Non così tanto ma e' logico pensare che non
> giovi.
Ammesso e non concesso che sia vero... quindi? Il lavoro non è il fine ultimo dell'esistenza dell'uomo. Solo pensando che lo sia quanto hai detto può essere visto come un problema.
> Eppure hai votato a favore, ancora non mi
> spiego come mai dato che non
> fumi.
Si chiama "essere a favore della libertà di scelta". Non voti contro qualcosa che ritieni debba essere libera scelta delle persone.
Io sono contrario al fumo, eppure non voterei contro perché la gente ha il diritto di scegliere per sé.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> http://www.enricoberlinguer.it/qualcosadisinistra/

> >
> >
> [img]http://blog.hazrulnz.net/wp-content/uploads/2
>
> sa di farsa propagandistica
> verifica le fonti

La prossima volta verificatele da solo se ritieni di avere dubbi al riguardo. Google ce l'hai tu come ce l'ho io.
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > >
> >
> http://www.lumieimpianti.com/progetta-il-tuo-impia
> > >
> > > Dunque il tipo ha una portata complessiva di
> > > circa 900 litri/s e un salto di 100 metri (con
> > > 1.2Km di tubature
> > > interrate).
> > > Facendo i conti salta fuori circa 270 mila
> euro
> > > di ricavo
> > > all'anno.
> > >
> > > Ma cosa sono quei "certificati verdi"?
> > >
> > > Cmq, ammesso un costo della centrale di 1,6
> > > miliardi di lire quindi grossomodo 800'000
> > > euro... direi che anche senza questi
> certificati
> > > verdi la centrale si ripaga in 3 anni
> (mettiamo
> > > anche 6 considerando che metà dei soldi se li
> > > mangia in
> > > tasse).
> > >
> > > Se non ho capito male la centrale del tipo è
> > > operativa da 15
> > > anni...
> >
> > 1,6 miliardi di 15 anni fa, sono molto di più di
> > 800 euro di oggi. Direi il doppio
> > almeno.
>
> Vuoi comprarne una? Sicuramente il prezzo è più
> del doppio. Wakkaboia non conta come al solito i
> costi di manutenzione e i periodi in cui l'
> impianto resta
> fermo.
Io so che il tipo ci guadagna... e ci guadagna parecchio. La sua centrale è ripagata da parecchio oramai. Poi vedi tu. Libero di inventarti problemi e non crederci.
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 03 maggio 2011 11.07
-----------------------------------------------------------
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > >
> >
> http://www.lumieimpianti.com/progetta-il-tuo-impia

> > >
> > > Dunque il tipo ha una portata complessiva di
> > > circa 900 litri/s e un salto di 100 metri (con
> > > 1.2Km di tubature
> > > interrate).
> > > Facendo i conti salta fuori circa 270 mila
> euro
> > > di ricavo
> > > all'anno.
> > >
> > > Ma cosa sono quei "certificati verdi"?
> > >
> > > Cmq, ammesso un costo della centrale di 1,6
> > > miliardi di lire quindi grossomodo 800'000
> > > euro... direi che anche senza questi
> certificati
> > > verdi la centrale si ripaga in 3 anni
> (mettiamo
> > > anche 6 considerando che metà dei soldi se li
> > > mangia in
> > > tasse).
> > >
> > > Se non ho capito male la centrale del tipo è
> > > operativa da 15
> > > anni...
> >
> > 1,6 miliardi di 15 anni fa, sono molto di più di
> > 800 euro di oggi. Direi il doppio
> > almeno.
>
> Vuoi comprarne una? Sicuramente il prezzo è più
> del doppio. Wakkaboia non conta come al solito i
> costi di manutenzione e i periodi in cui l'
> impianto resta
> fermo.
Io so che il tipo ci guadagna... e ci guadagna parecchio. La sua centrale è ripagata da parecchio oramai. Poi vedi tu. Libero di inventarti problemi e non crederci.
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Modificato dall' autore il 03 maggio 2011 11.07
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- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> http://www.lumieimpianti.com/progetta-il-tuo-impia

> >
> > Dunque il tipo ha una portata complessiva di
> > circa 900 litri/s e un salto di 100 metri (con
> > 1.2Km di tubature
> > interrate).
> > Facendo i conti salta fuori circa 270 mila euro
> > di ricavo
> > all'anno.
> >
> > Ma cosa sono quei "certificati verdi"?
> >
> > Cmq, ammesso un costo della centrale di 1,6
> > miliardi di lire quindi grossomodo 800'000
> > euro... direi che anche senza questi certificati
> > verdi la centrale si ripaga in 3 anni (mettiamo
> > anche 6 considerando che metà dei soldi se li
> > mangia in
> > tasse).
> >
> > Se non ho capito male la centrale del tipo è
> > operativa da 15
> > anni...
>
> 1,6 miliardi di 15 anni fa, sono molto di più di
> 800 euro di oggi. Direi il doppio
> almeno.
Anche se fosse sarebbe comunque conveniente.
- Scritto da:
>

>
> le tasse le paghi sui ricavi non sul fatturato,
> se non specifichi i costi di gestione o di
> manutenzione non puoi arrivare a nessuna
> deduzione
Si, le paghi su quanto vendi e dipende da che tipo di società metti su.
Come costi di manutenzione se le cose te le fai te non sono grandi. Chiaro che se devi chiamarti un tecnico ogni volta che devi cambiare una lampadina i costi lievitano enormemente.
Da quanto ho visto non è poi così complesso... devi ricordarti ogni tot-giorni (forse una volta al mese, non ricordo che mi ha detto) di mettere la giusta quantità di grasso nella turbina (né troppo né troppo poco) ma questo lo ricavi con una serie di conti. Poi per gestire gli armadi se sai arrangiarti non ti serve nessuno... un po' di programmazione PLC, qualche interfaccia... diciamo che la seccatura più grossa è appunto quando ti si riempie la vasca di presa di sabbia per via di una montana e allora devi andare a lavorare nell'acqua e spalare.
Poi a seconda del fiume e della zona la cosa può essere più o meno problematica perché a volte il fiume, anche se piccolino, dopo una montana può spostarsi e invadere zone che prima erano libere (mi diceva per esempio che un anno il fiume ha deviato dal suo letto e si è portato via la strada che gli scorreva accanto e così ha dovuto rifarla e ri-deviare il fiume verso il suo letto). L'altro fiume invece mi ha detto è piuttosto tranquillo. La proporzione del lavoro da fare è circa una volta al mese per il fiume più rognoso, una volta all'anno per il fiume più tranquillo.
Insomma, se ti dai un po' da fare la centrale non è che ti costa poi molto mantenerla. È quasi tutta automatizzata quindi il lavoro è semplicemente quello di monitorarla, intervenire in caso di montane o comportamenti imprevisti del fiume, fare quel po' di manutenzione necessaria (cambiare le batterie ai PLC, ingrassare le parti meccaniche, ecc). Come dicevo... il tipo se l'è praticamente costruita pezzo per pezzo e quindi sa dove mettere mano ogni volta che gli succede qualcosa. Il tecnico lo chiamava all'inizio, soprattutto per i PLC di cui non era pratico... poi piano piano si è informato anche su quelli, ha scoperto come interfacciarsi senza comprare schede dal costo di migliaia di euro e ora ha il pieno controllo della situazione. Ci sono voluti un po' di anni per farsi l'esperienza necessaria ma ora, mi diceva, non gli serve quasi mai aiuto in nulla. Mi ha detto che oramai conosce a memoria ogni singolo schema della centrale e se succede qualcosa sa subito dove metter mano.
Resta il lavoro duro in caso di montana... ma considera che sono ben pochi i lavori a darti 1000 euro lordi al giorno... inoltre non è necessario che ti fai tutta la sfacchinata da solo, con quella cifra puoi mettere nella società anche un paio di tuoi amici o parenti e guadagnarci bene tutti.
http://www.lumieimpianti.com/progetta-il-tuo-impia... 
Dunque il tipo ha una portata complessiva di circa 900 litri/s e un salto di 100 metri (con 1.2Km di tubature interrate).
Facendo i conti salta fuori circa 270 mila euro di ricavo all'anno.
Ma cosa sono quei "certificati verdi"?
Cmq, ammesso un costo della centrale di 1,6 miliardi di lire quindi grossomodo 800'000 euro... direi che anche senza questi certificati verdi la centrale si ripaga in 3 anni (mettiamo anche 6 considerando che metà dei soldi se li mangia in tasse).
Se non ho capito male la centrale del tipo è operativa da 15 anni...

Dunque il tipo ha una portata complessiva di circa 900 litri/s e un salto di 100 metri (con 1.2Km di tubature interrate).
Facendo i conti salta fuori circa 270 mila euro di ricavo all'anno.
Ma cosa sono quei "certificati verdi"?
Cmq, ammesso un costo della centrale di 1,6 miliardi di lire quindi grossomodo 800'000 euro... direi che anche senza questi certificati verdi la centrale si ripaga in 3 anni (mettiamo anche 6 considerando che metà dei soldi se li mangia in tasse).
Se non ho capito male la centrale del tipo è operativa da 15 anni...
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
- Scritto da:
> > > > > "Non puoi, non lungo lo stesso fiume
> > > almeno.
> > > > > Mi ha detto che ci deve essere una
> distanza
> > > > > minima di non ricordo quanti kilometri fra
> > una
> > > > > centrale e l'altra perché l'acqua perde
> > > energia
> > > > e
> > > > > se ti metti a fare una centrale dopo
> l'altra
> > > la
> > > > > prima centrale si becca, diciamo, il 70%
> di
> > > > tutta
> > > > > l'energia producibile mentre le altre
> devono
> > > > > accontentarsi degli
> > > > > avanzi."
> > > > >
> > > > > Mi riferivo a questo.
> > > >
> > > > Cioè neghi che servano altri chilometri di
> > > > discesa fra una centrale e l'altra?
> > > >

> > >
> > > Su questo direi che ha ragione, dal punto di
> > > vista della resa importa il salto e la
> > > portata.
> >
> > Il salto lo ottieni con lunghe condutture, senza
> > considerare le perdite visto che dovrai
> costruire
> > un'altra
> > vasca.
> > In altre parole non puoi mettere un generatore
> > dietro l'altro. Ogni generatore deve avere una
> > distanza di uno o più kilometri dal precedente,
> > altrimenti il salto te lo
> > scordi...
> >
> > > Importa anche il fatto che ogni captazione
> > > sottrae acqua al torrente, e quindi acqua a
> > > disposizione per una eventuale centrale a
> valle.
> >
> > Potrebbero riutilizzare almeno in parte l'acqua
> > che esce dalla prima centrale aggiungendoci
> altra
> > acqua pescata dal fiume... ammesso che ne sia
> > rimasto
> > qualcosa.
> >
> > > Forse il proprietario intendeva dire questo,
> che
> > > prima di fare un'altra centrale a valle
> occorre
> > > che la portata sia ricostruita da affluenti, e
> > > quindi una certa
> > > distanza.
> >
> > Intendeva anche dire che comunque non puoi
> > mettere un generatore dietro l'altro. L'energia
> > del salto viene consumata dalla turbina per
> > generare elettricità, quindi devi ricostruirla
> > (con le condutture, e ammesso che tu abbia
> ancora
> > del dislivello da guadagnare senza condutture
> > troppo lunghe). Oltre che naturalmente il
> > discorso ambientale... se fai così puoi dire
> > addio al fiume, a meno che non sia grosso, ma in
> > alta montagna difficilmente lo
> > è.
>
> Il tuo ragionamento vale immaginando di montare
> le turbine "in serie" sfruttando la stessa acqua.
> In tal caso in uscita da una turbina occorre di
> nuovo un salto per riottenere
> energia.
>
> Ma exsinistro ha probabilmente interpretato che
> volessi dire che non puoi costruire due centrali
> l'una dopo l'altra lungo il fiume, mentre se c'è
> acqua sufficiente puoi, con due condutture
> diverse che portano l'acqua a valle con salti
> simili.
Exsinistro dovrebbe imparare a leggere:
"Mi ha detto che ci deve essere una distanza minima di non ricordo quanti kilometri fra una centrale e l'altra perché l'acqua perde energia e se ti metti a fare una centrale dopo l'altra la prima centrale [CUT]"
La distanza serve a recuperare il salto. Non vedo cosa si possa mal-interpretare in quello che ho scritto.
- Scritto da:
> > > "Non puoi, non lungo lo stesso fiume
> almeno.
> > > Mi ha detto che ci deve essere una distanza
> > > minima di non ricordo quanti kilometri fra una
> > > centrale e l'altra perché l'acqua perde
> energia
> > e
> > > se ti metti a fare una centrale dopo l'altra
> la
> > > prima centrale si becca, diciamo, il 70% di
> > tutta
> > > l'energia producibile mentre le altre devono
> > > accontentarsi degli
> > > avanzi."
> > >
> > > Mi riferivo a questo.
> >
> > Cioè neghi che servano altri chilometri di
> > discesa fra una centrale e l'altra?
> >

>
> Su questo direi che ha ragione, dal punto di
> vista della resa importa il salto e la
> portata.
Il salto lo ottieni con lunghe condutture, senza considerare le perdite visto che dovrai costruire un'altra vasca.
In altre parole non puoi mettere un generatore dietro l'altro. Ogni generatore deve avere una distanza di uno o più kilometri dal precedente, altrimenti il salto te lo scordi...
> Importa anche il fatto che ogni captazione
> sottrae acqua al torrente, e quindi acqua a
> disposizione per una eventuale centrale a valle.
Potrebbero riutilizzare almeno in parte l'acqua che esce dalla prima centrale aggiungendoci altra acqua pescata dal fiume... ammesso che ne sia rimasto qualcosa.
> Forse il proprietario intendeva dire questo, che
> prima di fare un'altra centrale a valle occorre
> che la portata sia ricostruita da affluenti, e
> quindi una certa
> distanza.
Intendeva anche dire che comunque non puoi mettere un generatore dietro l'altro. L'energia del salto viene consumata dalla turbina per generare elettricità, quindi devi ricostruirla (con le condutture, e ammesso che tu abbia ancora del dislivello da guadagnare senza condutture troppo lunghe). Oltre che naturalmente il discorso ambientale... se fai così puoi dire addio al fiume, a meno che non sia grosso, ma in alta montagna difficilmente lo è.

