- Scritto da:
> > > > Per un ragazzo usare il borsello..

> > >
> > > Boh? Mi fa una strana impressione, ma così sui
> > > due piedi mi viene da
> > > dire:
> > >
> > > cazzo = maschio
> > > figa = femmina
> > >
> > > gay = maschio a cui piacciono i maschi ||
> > femmina
> > > a cui piacciono le
> > > femmine
> > >
> > > (sulla seconda asserzione ho però qualche
> > dubbio)
> > >
> > > Il borso non vedo che c'entra.
> > >
> > > Però giusto per non subire attenzioni da
> Motumbo
> > > solo valigette e
> > > zaini.
> >
> > Hai dimenticato la benda sull'occhio, la barba
> > bianca, il pappagallo sulla spalla e di tanto in
> > tanto, senza preavviso, dire "ARRRRRRRRR" in
> modo
> > minaccioso e ammiccante.
> >

>
> Tutto ciò è da gay o no?
Tu fallo, poi ci racconti.
- Scritto da:
> > Per un ragazzo usare il borsello..

>
> Boh? Mi fa una strana impressione, ma così sui
> due piedi mi viene da
> dire:
>
> cazzo = maschio
> figa = femmina
>
> gay = maschio a cui piacciono i maschi || femmina
> a cui piacciono le
> femmine
>
> (sulla seconda asserzione ho però qualche dubbio)
>
> Il borso non vedo che c'entra.
>
> Però giusto per non subire attenzioni da Motumbo
> solo valigette e
> zaini.
Hai dimenticato la benda sull'occhio, la barba bianca, il pappagallo sulla spalla e di tanto in tanto, senza preavviso, dire "ARRRRRRRRR" in modo minaccioso e ammiccante.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > > Non che le parole dei giovani abbiano un
> diverso
> > > valore.
> >
> > Rosik di vecchiaccio detected...

>
> ma che cazzaso dici

Vecchiaccio.
- Scritto da: gengiva
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > > Per un ragazzo usare il borsello..

> > >
> > > [
> >
> img]http://img.kijiji.it/7f/8b/7f8bba21259bb7215d
> >
> > Io ce l'ho.

>
> ma almeno è di vero budello

Si, ho sgozzato lo sfiatoporco con i miei stessi denti.
- Scritto da:
> Per un ragazzo usare il borsello..

>
> [ img]http://img.kijiji.it/7f/8b/7f8bba21259bb7215d
Io ce l'ho.
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
- Scritto da:
> Non che le parole dei giovani abbiano un diverso
> valore.
Rosik di vecchiaccio detected...
Hello Grandpa my old friend
Your busy day is at an end
Your exploits have been sad and boring
They tell a tale that's worth ignoring
When you're alone, the words of your story will eco down the rest home hall
Cause no one at all
Can stand the sound of Grandpa





- Scritto da: alex.tg
> > L'e-coli dannoso (perché gli e-coli in realtà ce
> > li abbiamo tutti nel nostro sistema digerente,
>
> No, io ho sempre i D. Radiodurans.

Radio DuranDuran?
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> > - Scritto da:
> > > Il ciclo di ripete da miliardi di anni.... Gli
> > > esseri umani ricominceranno da capo un altra
> > > volta e questo si ripeterà fino a quando il
> sole
> > > non si
> > > spegnerà!
> >
> > Questa volta il ciclo non è naturale e anche se
> > lo fosse significherebbe solo che su di esso non
> > abbiamo alcun controllo.
> >
> >
> > Inoltre l'uomo esiste solo da 200'000 anni e fra
> > i 100'000 e i 200'000 anni fa ha subito un collo
> > di bottiglia tale da ridurre l'intera specie a
> > solo 20'000 individui e un altro collo di
> > bottiglia attorno ai 75'000 anni fa. Se oggi
> > esistiamo è solo per un soffio. Non esiste
> alcuna
> > garanzia che potremo sopravvivere ad un cambio
> > climatico simile a quello che si prospetta. La
> > vita si, quella andrà avanti, ma non
> > necessariamente con noi, almeno per altri 500
> > milioni di anni, poi saranno cazzi anche per
> > quella per via della temperatura terrestre che
> > sarà così alta da far evaporare l'acqua degli
> > oceani. E tutto questo molto molto prima che il
> > Sole si
> > spenga.
>
> Quello terrestre è un sistema chiuso. Se evapora
> più acqua pioverà necessariamente di più. Non è
> che resta su nel cielo..
>
No, non è un sistema chiuso, dipende dal Sole e la sua atmosfera può scomparire, come è successo a Marte.
L'acqua evaporerà e in secondo tempo sarà dispersa nello spazio.
La biosfera ovviamente cesserà di esistere prima.
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> > - Scritto da:
> > > Il ciclo di ripete da miliardi di anni.... Gli
> > > esseri umani ricominceranno da capo un altra
> > > volta e questo si ripeterà fino a quando il
> sole
> > > non si
> > > spegnerà!
> >
> > Questa volta il ciclo non è naturale e anche se
> > lo fosse significherebbe solo che su di esso non
> > abbiamo alcun controllo.
> >
> >
> > Inoltre l'uomo esiste solo da 200'000 anni e fra
> > i 100'000 e i 200'000 anni fa ha subito un collo
> > di bottiglia tale da ridurre l'intera specie a
> > solo 20'000 individui e un altro collo di
> > bottiglia attorno ai 75'000 anni fa. Se oggi
> > esistiamo è solo per un soffio. Non esiste
> alcuna
> > garanzia che potremo sopravvivere ad un cambio
> > climatico simile a quello che si prospetta. La
> > vita si, quella andrà avanti, ma non
> > necessariamente con noi, almeno per altri 500
> > milioni di anni, poi saranno cazzi anche per
> > quella per via della temperatura terrestre che
> > sarà così alta da far evaporare l'acqua degli
> > oceani. E tutto questo molto molto prima che il
> > Sole si
> > spenga.
>
> Quello terrestre è un sistema chiuso. Se evapora
> più acqua pioverà necessariamente di più. Non è
> che resta su nel cielo..
>

No, non è un sistema chiuso, dipende dal Sole e la sua atmosfera può scomparire, come è successo a Marte.
L'acqua evaporerà e in secondo tempo sarà dispersa nello spazio.
La biosfera ovviamente cesserà di esistere prima.
- Scritto da: Alessandrox
> ErroRE
> C'e' sempre il libero arbitrio
Il libero arbitrio c'è, ma il tuo giudizio è comunque e sempre influenzato dalle tue esperienze, dalle tue conoscenze, dalle tue idee, dalle tue condizioni sociali, dalle tue propensioni politiche. Il libero arbitrio non prescinde da questo, esiste in funzione di questo.
> questo
> GIUSTIFICAZIONISMO non regge,
Puoi anche fare finta che non sia come dico, ma non servirà a niente.
> l' uccisione può
> essere tollerata in taluni casi estremi solo per
> LEGITTIMA DIFESA ma non risulta da nessuna parte
> che fosse il caso di
> Battisti.
L'uccisione può essere tollerata ovunque si comprenda che non si tratta di un problema morale quanto di un problema concreto.
Ai problemi concreti si pone rimedio con soluzioni concrete. Le pene non servono a un tubo, ergo non sono una soluzione concreta ad un problema concreto. La legge, come il denaro, è solo uno strumento ridicolo e approssimativo che causa più problemi di quanti abbia la pretesa di risolvere. È uno strumento che forse ha avuto un senso quando la società era ancora primitiva, ma che ora dovremmo cominciare a scrollarci di dosso per cominciare a passare a tecniche migliori e più razionali anche perché, come Berlusconi dimostra, se hai soldi puoi facilmente farla franca, indipendentemente che tu sia colpevole o innocente, perché puoi permetterti tutti gli avvocati che vuoi, puoi permetterti di far durare i processi in eterno, puoi permetterti di comprare giudice e giuria, e così via.
Se tu società mi maltratti, mi rendi l'esistenza odiosa, difficile, ecc. non poi puoi lamentarti quando prendo su una bomba e la faccio scoppiare nel centro di una metropolitana.
Non dico che Battisti abbia fatto bene, dico che sicuramente aveva le sue ragioni e che a lui sembravano più che valide, e questa è l'unica cosa che conta perché è l'unica cosa che ha effetti concreti (la morte di diverse persone).
Vuoi porre rimedio a questa cosa? Allora che diavolo cerchi vendetta a fare? Cerca una soluzione piuttosto. E per farlo devi prima capire le ragioni.
> Chi avevano ammazzato le sue vittime?
Non c'entra nulla. Né serve a nulla chiederselo. Il gesto di Battisti è contro la società, non contro quelle persone. Quelle persone sono solo il mezzo per far aprire le orecchie ad una società che non ti ascolta.
> No guarda nella punizione sociale non vi è
> semplicemente una ragione morale ma più
> motivazioni:
> Deterrenza,
Non serve. Lo dimostra la pena di morte negli USA. Nonostante ci sia continuano a macellarsi.
> simbolo, a parte il soddisfacimendo
> del desiderio di Giustizia della vittima
Di vendetta vorrai dire.
Come ho detto è perfettamente comprensibile, laddove tu sei la vittima, o tenevi/tieni alla vittima. Ma è un sentimento del tutto inutile, che non pone rimedio a nulla. Né ora, né in futuro.
(sarebbe
> valso anche per battistia PARTI INVERSE) se le
> vittime fossero sempre lasciate libere di
> vendicarsi (che è il TUO principio appliccato
> però solo in favore di Battisti)
Il mio principio si applica a tutti. A Battisti, a Hitler, al Papa, agli Ebrei, a Gesù Cristo.
Ha più senso una vittima che si vendica ammazzando il suo carnefice, che una società sciocca e ridicola che lo mette in galera sapendo che non serve a niente.
> Nel modo che predichi TU si alimenterebbero le
> FAIDE FAMILIARI PER GENERAZIONI. FINO ALLA TOTALE
> AUTODISTRUZIONE.
Questa è una tua opinione. Nel mondo che predico io non c'è bisogno di violenza alcuna.
> Alla fine la pena detentiva è il male minore PER
> TUTTI.
Non credo sia così. Dato che non serve a niente.
> inevitabilmente sfocierebbe nella FAIDA INFINITA.
> Libera ma completamente ed inutilmente
> distruttiva e non solo per se stessi perchè
> INEVITABILMENTE VERREBBERO CINVOLTE IN UN CIRCOLO
> VIZIOSE SEMPRE PIU' TERZE PERSONE: fratelli,
> parenti, amici, mercenari ecc.
> ecc.
Ripeto. Questa è la tua opinione ed è un'opinione pilotata semplicemente dalle convinzioni sociali di cui ti hanno rimpinzato.
Guarda fuori dalla scatola in cui ti hanno rinchiuso.
> Questa è la società che abbiamo tutti voluto,
> specialmente quelli che meno ne sonoconsapevoli,
> come te.
>
Balle. Questa è solo una delle tante società possibili, forse una delle peggiori.
> le pena da SENSO alla legge, se la legge NON
> avesse alcuna conseguenza pratica avrebbe un
> valore poco pari a
> zero.
Ma la legge non ha senso, perciò nemmeno la pena.
La legge non risolve il problema, la legge si limita a punire. Può funzionare per cose lievi come deterrente e solo su persone particolarmente addomesticate. Ma non serve a niente laddove una soluzione è più necessaria.
Prendiamo il caso di un evasore. Ritiene le tasse ingiuste e perciò non le paga. Non è nemmeno questione di volersi arricchire, ma semplicemente di non capire a cosa servono quei soldi che si rifiuta di dare. Non condivide i principi su cui si basa la legge, perciò non la rispetta, e non la rispetterà nemmeno se aumenti le pene perché la riterrà un'imposizione ingiusta.
Ci sono varie soluzioni. La prima, quella più sensata, è quella di rinunciare ai soldi. I soldi non servono a niente. Hanno avuto un loro scopo storico, ma una società che si dica civile non può basarsi sul denaro perché, come mostra la storia, serve solo ad alimentare violenza, discriminazione, ecc. Fra l'altro, se elimini i soldi elimini il 99% della necessità della legge in un colpo solo.
La seconda soluzione è quella di spiegare, sin da piccoli, alle persone che arricchirsi non ha senso, non serve a nulla perché alla fine diventa una specie di collezionismo e niente altro. È una buona soluzione perché funziona, non o ottima, perché ce n'è una migliore (quella di prima).
La legge dunque in questo caso non serve, e di conseguenza nemmeno le pene ad essa associate.
Questo esempio può essere esteso praticamente a tutto, anche al caso di Battisti.
> Possiamo discutere sulle "conseguenze pratiche",
> possiamo dibattere su quali azioni conseguenti
> prendere ma rimanere INERTI è totalmente
> sbagliato, ridurrebbe la legeg a valore di
> ZERO.
La legge ha valore zero.
> Le vittime di battisti CHI avevano ucciso?
È irrilevante.
> Battisti HA ucciso?
È irrilevante.
> GALERA.
> PUNTO.
Non serve a niente, punto.
> POteva scegliere altrimenti?
> SI
Ma non l'ha fatto. Perché?
Questo è rilevante.
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 09 giugno 2011 13.07
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> ErroRE
> C'e' sempre il libero arbitrio
Il libero arbitrio c'è, ma il tuo giudizio è comunque e sempre influenzato dalle tue esperienze, dalle tue conoscenze, dalle tue idee, dalle tue condizioni sociali, dalle tue propensioni politiche. Il libero arbitrio non prescinde da questo, esiste in funzione di questo.
> questo
> GIUSTIFICAZIONISMO non regge,
Puoi anche fare finta che non sia come dico, ma non servirà a niente.
> l' uccisione può
> essere tollerata in taluni casi estremi solo per
> LEGITTIMA DIFESA ma non risulta da nessuna parte
> che fosse il caso di
> Battisti.
L'uccisione può essere tollerata ovunque si comprenda che non si tratta di un problema morale quanto di un problema concreto.
Ai problemi concreti si pone rimedio con soluzioni concrete. Le pene non servono a un tubo, ergo non sono una soluzione concreta ad un problema concreto. La legge, come il denaro, è solo uno strumento ridicolo e approssimativo che causa più problemi di quanti abbia la pretesa di risolvere. È uno strumento che forse ha avuto un senso quando la società era ancora primitiva, ma che ora dovremmo cominciare a scrollarci di dosso per cominciare a passare a tecniche migliori e più razionali anche perché, come Berlusconi dimostra, se hai soldi puoi facilmente farla franca, indipendentemente che tu sia colpevole o innocente, perché puoi permetterti tutti gli avvocati che vuoi, puoi permetterti di far durare i processi in eterno, puoi permetterti di comprare giudice e giuria, e così via.
Se tu società mi maltratti, mi rendi l'esistenza odiosa, difficile, ecc. non poi puoi lamentarti quando prendo su una bomba e la faccio scoppiare nel centro di una metropolitana.
Non dico che Battisti abbia fatto bene, dico che sicuramente aveva le sue ragioni e che a lui sembravano più che valide, e questa è l'unica cosa che conta perché è l'unica cosa che ha effetti concreti (la morte di diverse persone).
Vuoi porre rimedio a questa cosa? Allora che diavolo cerchi vendetta a fare? Cerca una soluzione piuttosto. E per farlo devi prima capire le ragioni.
> Chi avevano ammazzato le sue vittime?
Non c'entra nulla. Né serve a nulla chiederselo. Il gesto di Battisti è contro la società, non contro quelle persone. Quelle persone sono solo il mezzo per far aprire le orecchie ad una società che non ti ascolta.
> No guarda nella punizione sociale non vi è
> semplicemente una ragione morale ma più
> motivazioni:
> Deterrenza,
Non serve. Lo dimostra la pena di morte negli USA. Nonostante ci sia continuano a macellarsi.
> simbolo, a parte il soddisfacimendo
> del desiderio di Giustizia della vittima
Di vendetta vorrai dire.
Come ho detto è perfettamente comprensibile, laddove tu sei la vittima, o tenevi/tieni alla vittima. Ma è un sentimento del tutto inutile, che non pone rimedio a nulla. Né ora, né in futuro.
(sarebbe
> valso anche per battistia PARTI INVERSE) se le
> vittime fossero sempre lasciate libere di
> vendicarsi (che è il TUO principio appliccato
> però solo in favore di Battisti)
Il mio principio si applica a tutti. A Battisti, a Hitler, al Papa, agli Ebrei, a Gesù Cristo.
Ha più senso una vittima che si vendica ammazzando il suo carnefice, che una società sciocca e ridicola che lo mette in galera sapendo che non serve a niente.
> Nel modo che predichi TU si alimenterebbero le
> FAIDE FAMILIARI PER GENERAZIONI. FINO ALLA TOTALE
> AUTODISTRUZIONE.
Questa è una tua opinione. Nel mondo che predico io non c'è bisogno di violenza alcuna.
> Alla fine la pena detentiva è il male minore PER
> TUTTI.
Non credo sia così. Dato che non serve a niente.
> inevitabilmente sfocierebbe nella FAIDA INFINITA.
> Libera ma completamente ed inutilmente
> distruttiva e non solo per se stessi perchè
> INEVITABILMENTE VERREBBERO CINVOLTE IN UN CIRCOLO
> VIZIOSE SEMPRE PIU' TERZE PERSONE: fratelli,
> parenti, amici, mercenari ecc.
> ecc.
Ripeto. Questa è la tua opinione ed è un'opinione pilotata semplicemente dalle convinzioni sociali di cui ti hanno rimpinzato.
Guarda fuori dalla scatola in cui ti hanno rinchiuso.
> Questa è la società che abbiamo tutti voluto,
> specialmente quelli che meno ne sonoconsapevoli,
> come te.
>

Balle. Questa è solo una delle tante società possibili, forse una delle peggiori.
> le pena da SENSO alla legge, se la legge NON
> avesse alcuna conseguenza pratica avrebbe un
> valore poco pari a
> zero.
Ma la legge non ha senso, perciò nemmeno la pena.
La legge non risolve il problema, la legge si limita a punire. Può funzionare per cose lievi come deterrente e solo su persone particolarmente addomesticate. Ma non serve a niente laddove una soluzione è più necessaria.
Prendiamo il caso di un evasore. Ritiene le tasse ingiuste e perciò non le paga. Non è nemmeno questione di volersi arricchire, ma semplicemente di non capire a cosa servono quei soldi che si rifiuta di dare. Non condivide i principi su cui si basa la legge, perciò non la rispetta, e non la rispetterà nemmeno se aumenti le pene perché la riterrà un'imposizione ingiusta.
Ci sono varie soluzioni. La prima, quella più sensata, è quella di rinunciare ai soldi. I soldi non servono a niente. Hanno avuto un loro scopo storico, ma una società che si dica civile non può basarsi sul denaro perché, come mostra la storia, serve solo ad alimentare violenza, discriminazione, ecc. Fra l'altro, se elimini i soldi elimini il 99% della necessità della legge in un colpo solo.
La seconda soluzione è quella di spiegare, sin da piccoli, alle persone che arricchirsi non ha senso, non serve a nulla perché alla fine diventa una specie di collezionismo e niente altro. È una buona soluzione perché funziona, non o ottima, perché ce n'è una migliore (quella di prima).
La legge dunque in questo caso non serve, e di conseguenza nemmeno le pene ad essa associate.
Questo esempio può essere esteso praticamente a tutto, anche al caso di Battisti.
> Possiamo discutere sulle "conseguenze pratiche",
> possiamo dibattere su quali azioni conseguenti
> prendere ma rimanere INERTI è totalmente
> sbagliato, ridurrebbe la legeg a valore di
> ZERO.
La legge ha valore zero.
> Le vittime di battisti CHI avevano ucciso?
È irrilevante.
> Battisti HA ucciso?
È irrilevante.
> GALERA.
> PUNTO.
Non serve a niente, punto.
> POteva scegliere altrimenti?
> SI
Ma non l'ha fatto. Perché?
Questo è rilevante.
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Modificato dall' autore il 09 giugno 2011 13.07
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- Scritto da:
> Il ciclo di ripete da miliardi di anni.... Gli
> esseri umani ricominceranno da capo un altra
> volta e questo si ripeterà fino a quando il sole
> non si
> spegnerà!
Questa volta il ciclo non è naturale e anche se lo fosse significherebbe solo che su di esso non abbiamo alcun controllo.
Inoltre l'uomo esiste solo da 200'000 anni e fra i 100'000 e i 200'000 anni fa ha subito un collo di bottiglia tale da ridurre l'intera specie a solo 20'000 individui e un altro collo di bottiglia attorno ai 75'000 anni fa. Se oggi esistiamo è solo per un soffio. Non esiste alcuna garanzia che potremo sopravvivere ad un cambio climatico simile a quello che si prospetta. La vita si, quella andrà avanti, ma non necessariamente con noi, almeno per altri 500 milioni di anni, poi saranno cazzi anche per quella per via della temperatura terrestre che sarà così alta da far evaporare l'acqua degli oceani. E tutto questo molto molto prima che il Sole si spenga.
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Modificato dall' autore il 09 giugno 2011 12.37
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> Il ciclo di ripete da miliardi di anni.... Gli
> esseri umani ricominceranno da capo un altra
> volta e questo si ripeterà fino a quando il sole
> non si
> spegnerà!
Questa volta il ciclo non è naturale e anche se lo fosse significherebbe solo che su di esso non abbiamo alcun controllo.
Inoltre l'uomo esiste solo da 200'000 anni e fra i 100'000 e i 200'000 anni fa ha subito un collo di bottiglia tale da ridurre l'intera specie a solo 20'000 individui e un altro collo di bottiglia attorno ai 75'000 anni fa. Se oggi esistiamo è solo per un soffio. Non esiste alcuna garanzia che potremo sopravvivere ad un cambio climatico simile a quello che si prospetta. La vita si, quella andrà avanti, ma non necessariamente con noi, almeno per altri 500 milioni di anni, poi saranno cazzi anche per quella per via della temperatura terrestre che sarà così alta da far evaporare l'acqua degli oceani. E tutto questo molto molto prima che il Sole si spenga.
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Modificato dall' autore il 09 giugno 2011 12.37
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- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da: nathan71
> > >
> > > - Scritto da:
> > > >
> > > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > > >
> > > > > - Scritto da:
> > > > > > > Il principio di stessa morale si
> applica
> > > lì
> > > > > dove
> > > > > > > TU vuoi imporre a qualcun altro una
> > > > > punizione...
> > > > > > > poi, per coerenza, non puoi lamentarti
> > se
> > > > > questa
> > > > > > > punizione la si vuole applicare a te.
> > > > > >
> > > > > > infatti Battisti ha ritenuto giusto
> > "punire"
> > > > dei
> > > > > > borghesi che non rispettavano la sua
> > visione
> > > > > > della società uccidendoli
> > > > >
> > > > > Battisti ha fatto quello che ha fatto per
> > via
> > > > > dell'ambiente in cui è maturato. Ha
> > ammazzato
> > > > > qualcuno in base alle esperienze che ha
> > > > > vissuto.
> > > > > Il principio della stessa morale dice solo
> > che
> > > > se
> > > > > tu sei d'accordo con l'ammazzare qualcuno
> > poi
> > > > non
> > > > > ti devi lamentare se qualcuno ti ammazza a
> > tua
> > > > > volta. Non dice che tu abbia torto, e non
> > dice
> > > > > nemmeno che io, che non sono Battisti,
> debba
> > > > > essere d'accordo con l'ammazzare o
> > > l'incarcerare
> > > > > Battisti. È un principio di coerenza
> > > personale,
> > > > > tutto
> > > > > qui.
> > > >
> > > > quindi non è giusto metterlo al gabbio,
> > invece
> > è
> > > > giusto ammazzarlo
> > > >

> > >
> > > sono assolutamente daccordo

> >
> > Il fatto che Nathan sia d'accordo con te
> dovrebbe
> > farti sprofondare nell'orrore, nella paura e
> > nello stridore di
> > denti.
>
> le cose sono due
> 1) quello che hai detto è vero e quindi per
> coerenza devo essere d'accordo col
> natafascio
> 2) hai detto una marea di boiate e quindi sono in
> disaccordo col
> natafascio
>
> dentro di te sai già cosa ho scelto

Non ho capito.


Potresti spiegarmelo tramite l'uso di alcuni pupazzi in animatronics?
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
- Scritto da: nathan71
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > > Il principio di stessa morale si applica
> lì
> > > dove
> > > > > TU vuoi imporre a qualcun altro una
> > > punizione...
> > > > > poi, per coerenza, non puoi lamentarti se
> > > questa
> > > > > punizione la si vuole applicare a te.
> > > >
> > > > infatti Battisti ha ritenuto giusto "punire"
> > dei
> > > > borghesi che non rispettavano la sua visione
> > > > della società uccidendoli
> > >
> > > Battisti ha fatto quello che ha fatto per via
> > > dell'ambiente in cui è maturato. Ha ammazzato
> > > qualcuno in base alle esperienze che ha
> > > vissuto.
> > > Il principio della stessa morale dice solo che
> > se
> > > tu sei d'accordo con l'ammazzare qualcuno poi
> > non
> > > ti devi lamentare se qualcuno ti ammazza a tua
> > > volta. Non dice che tu abbia torto, e non dice
> > > nemmeno che io, che non sono Battisti, debba
> > > essere d'accordo con l'ammazzare o
> l'incarcerare
> > > Battisti. È un principio di coerenza
> personale,
> > > tutto
> > > qui.
> >
> > quindi non è giusto metterlo al gabbio, invece è
> > giusto ammazzarlo
> >

>
> sono assolutamente daccordo

Il fatto che Nathan sia d'accordo con te dovrebbe farti sprofondare nell'orrore, nella paura e nello stridore di denti.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > > > Il principio di stessa morale si applica lì
> > dove
> > > > TU vuoi imporre a qualcun altro una
> > punizione...
> > > > poi, per coerenza, non puoi lamentarti se
> > questa
> > > > punizione la si vuole applicare a te.
> > >
> > > infatti Battisti ha ritenuto giusto "punire"
> dei
> > > borghesi che non rispettavano la sua visione
> > > della società uccidendoli
> >
> > Battisti ha fatto quello che ha fatto per via
> > dell'ambiente in cui è maturato. Ha ammazzato
> > qualcuno in base alle esperienze che ha
> > vissuto.
> > Il principio della stessa morale dice solo che
> se
> > tu sei d'accordo con l'ammazzare qualcuno poi
> non
> > ti devi lamentare se qualcuno ti ammazza a tua
> > volta. Non dice che tu abbia torto, e non dice
> > nemmeno che io, che non sono Battisti, debba
> > essere d'accordo con l'ammazzare o l'incarcerare
> > Battisti. È un principio di coerenza personale,
> > tutto
> > qui.
>
> quindi non è giusto metterlo al gabbio, invece è
> giusto ammazzarlo
>

Non hai capito niente, rileggi.
- Scritto da:
> > Il principio di stessa morale si applica lì dove
> > TU vuoi imporre a qualcun altro una punizione...
> > poi, per coerenza, non puoi lamentarti se questa
> > punizione la si vuole applicare a te.
>
> infatti Battisti ha ritenuto giusto "punire" dei
> borghesi che non rispettavano la sua visione
> della società uccidendoli
Battisti ha fatto quello che ha fatto per via dell'ambiente in cui è maturato. Ha ammazzato qualcuno in base alle esperienze che ha vissuto.
Il principio della stessa morale dice solo che se tu sei d'accordo con l'ammazzare qualcuno poi non ti devi lamentare se qualcuno ti ammazza a tua volta. Non dice che tu abbia torto, e non dice nemmeno che io, che non sono Battisti, debba essere d'accordo con l'ammazzare o l'incarcerare Battisti. È un principio di coerenza personale, tutto qui.
> > In altre
> > parole, se sono d'accordo con il dare la pena di
> > morte a qualcuno, poi devo essere d'accordo
> anche
> > quando questa pena la si vuole dare a me.
>
> vedi che siamo daccordo; come dicevi tu bastava
> capirci
>

Ecco, ma l'esempio della pena di morte è solo uno dei tanti. Se scambi giustizia e legge, poi non puoi gridare all'ingiustizia quando la legge viene da te, per esempio perché hai evaso le tasse.
> > Battisti ha agito per ragioni che in una società
> > giusta nemmeno gli sarebbero passate per la
> > mente.
>
> nemmeno ai sessuofobi-fascisti-etc-etc
> passerebbero per la mente le loro fregnate in una
> società guista, ma mica per questo facciamo
> decare il principio della stessa
> morale.
Infatti il principio della stessa morale nel loro caso dice che non possono lamentarsi quando a finire in gabbia sono loro visto che per tutta la vita hanno ululato alla luna in questo senso. Se ritengono giusto che i loro ridicoli principi morali vengano imposti a forza a qualcuno, devono anche accettare il fatto che qualcuno un giorno pensi la stessa cosa dei suoi principi morali e voglia imporli su di loro. Questo se fossero coerenti, ma la loro è solo una posizione di comodo.
D'altra parte io non ho mai detto che debbano essere sbattuti in galera, non essendo d'accordo con la loro ridicola idea che un principio morale/politico sia sufficiente a giustificare la galera contro nessuno. Però posso ritenerle delle persone pericolose perché vogliono imporre la loro ridicola idea morale/politica sugli altri, anche con la violenza (che sia violenza supportata dalla legge o no non ha importanza).
> condivisibile, ma manca il come
Il come l'ho detto. Cercando di capire le situazioni e cercando di evitarle in futuro. Non è con le leggi che eviti che capitino. Non è con le pene comunque pesanti (e lo dimostra la pena di morte negli USA). Quindi da una parte abbiamo un'indicazione su come procedere, dall'altra un indicazione su un metodo fallimentare che non serve a niente. Perché insistere su quello fallimentare?
È un po' come proibire che la gente si droghi... non serve a niente, serve solo a foraggiare il mercato nero, ad aumentare la violenza, ad aumentare gli omicidi... e sembra che FORSE pure i politici che non sono in genere dei geni incomincino lentamente a capirlo... forse per via dell'enorme mole di dati schiaccianti che danno loro torto.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> > - Scritto da:
> > > parti dall'utopica idea che ognuno agisca a
> fin
> > > di bene
> >
> > È la condizione normale dell'uomo, lì dove sia
> > cresciuto in una società giusta. Io non cerco di
> > arricchirmi, non agisco a fin di male di
> nessuno,
> > non vado in giro a rubare nulla pur essendo un
> > individualista estremo... ma questo non dipende
> > da me ma dalle condizioni in cui sono cresciuto
> > che, per mia fortuna, sono state piuttosto
> > favorevoli e dalle mie condizioni attuali (non
> > sono ricco, né mi interessa esserlo, ma vivo
> > relativamente bene e posso pure permettermi
> > qualche capriccio ogni
> > tanto).
> > Fossi nato nel bronx, in un quartiere povero,
> > avessi dovuto arrangiarmi... probabilmente ora
> > sarei in galera da un
> > pezzo.
> >
> > > (società giusta e leggi giuste allora
> > > tutti sono felici bla bla banf banf), ma in
> > > realtà ognuno agisce per massimizzare il suo
> > > utile.
> >
> > Questo è vero solo lì dove hai una società
> > ingiusta.
> >
> > > In un ipotetico mondo perfetto tu avresti
> > > ragione, ma nel mondo reale non è
> > > così.
> >
> > Non serve che il mondo sia perfetto, basta
> > togliersi il prosciutto dagli occhi, capire che
> i
> > soldi non servono a niente, capire che la legge
> è
> > del tutto inutile e anzi serve solo ad
> esasperare
> > le cose. Una volta capito questo, i passi
> > successivi sono
> > ovvi.
> >
> > > Continuo però a non capire la tua rabbia
> verso
> i
> > > fascisti-sessuofobi-etc-etc, in fondo ti
> > dovrebbe
> > > bastare parlare con loro e cercare di capire
> le
> > > loro ragioni
> > >
> >
> > Molto semplice, questi tizi vogliono imporre a
> me
> > le loro malattie, le loro fobie e cercano di
> > estendere a tutti il loro odio e la loro sete di
> > vendetta. Tendono a santificare la legge (quando
> > è a loro vantaggio) e a confonderla con la
> > giustizia (sempre quando gli va bene) e questo
> > non fa altro che incentivare e spingere verso la
> > società ingiusta di cui parlavo e verso un
> > divario sempre più profondo e incolmabile. Le
> > ragioni della loro malattia è chiara, ma è un
> > cane che si morde la coda, un circolo vizioso
> che
> > si spezzerà da solo una volta che si raggiungerà
> > la società giusta di cui
> > parlavo.
> >
> > D'altra parte io non ho mai chiesto che i pirla
> > di cui sopra vengano sbattuti in galera, perché
> è
> > inutile, come al solito. Invece tendo ad essere
> > d'accordo sul principio della stessa morale...
> > ovvero se tu chiedi che qualcuno vada in galera,
> > è giusto che tu poi sia sottoposto alla stessa
> > pena... perché sei stato tu a volerla, a
> > crederci, pertanto poi non ti puoi lamentare
> > quando il cane si girerà contro di te e ti
> > morderà la
> > mano.
>
> quindi sei daccordo sull'ammazzare battisti :
> principio della stessa morale
>
Sono d'accordo sul fatto che le vittime possano difendersi, anche ammazzandolo.
Sono d'accordo sul fatto che i famigliari possano provare un sentimento di forte rabbia nei suoi confronti e un forte desiderio di vendetta.
Non sono d'accordo sul fatto che questo serva a qualcosa, visto che tanto Battisti dubito abbia intenzione di ammazzare qualcun altro e anche se fosse non sarebbero comunque problemi dell'Italia.
Il principio di stessa morale si applica lì dove TU vuoi imporre a qualcun altro una punizione... poi, per coerenza, non puoi lamentarti se questa punizione la si vuole applicare a te. In altre parole, se sono d'accordo con il dare la pena di morte a qualcuno, poi devo essere d'accordo anche quando questa pena la si vuole dare a me. Perciò Battisti deve capire che lui ha dato la morte a qualcuno, di conseguenza non potrà lamentarsi nel momento in cui qualcuno dia la morte a lui. Tuttavia bisogna fare un distinguo fra chi sostiene la pena di morte solo per sport, per soddisfare il suo sadico bisogno di vendetta (pur non essendo lui la vittima né in qualche modo imparentato ad essa) e chi invece da la morte a qualcun altro perché vi è costretto (e in questo includo un ambiente che l'abbia spinto in quel verso).
Battisti ha agito per ragioni che in una società giusta nemmeno gli sarebbero passate per la mente. Quello che la società deve cercare di ottenere è proprio questo... una società in cui quelle motivazioni perdano di sussistenza, ovvero smettano di esistere... la punizione alla società non serve a niente e nemmeno alle famiglie delle vittime.
Cos'è importante? Soddisfare la vendetta di qualcuno... o trovare le basi affinché quelle cose non debbano più accadere? Secondo me la seconda, della prima non so proprio che farmene... la prima serve solo agli stupidi che pensano di risolvere i problemi così, se avessero un minimo di sale in zucca si renderebbero conto che non serve a niente e anzi, serve solo a produrre ulteriore odio e sete di vendetta. La violenza è un cane che si morde la coda... più ne fai, più ne crei, più ne subisci. Il fatto che questa violenza sia "giustificata" dalla legge non è un dito dietro il quale ci si possa nascondere. Per me è un criminale chi ammazza, come il giudice che condanna a morte qualcuno. Fra i due la differenza non esiste anche se in molti sono convinti del contrario.
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> > - Scritto da:
> > > parti dall'utopica idea che ognuno agisca a
> fin
> > > di bene
> >
> > È la condizione normale dell'uomo, lì dove sia
> > cresciuto in una società giusta. Io non cerco di
> > arricchirmi, non agisco a fin di male di
> nessuno,
> > non vado in giro a rubare nulla pur essendo un
> > individualista estremo... ma questo non dipende
> > da me ma dalle condizioni in cui sono cresciuto
> > che, per mia fortuna, sono state piuttosto
> > favorevoli e dalle mie condizioni attuali (non
> > sono ricco, né mi interessa esserlo, ma vivo
> > relativamente bene e posso pure permettermi
> > qualche capriccio ogni
> > tanto).
> > Fossi nato nel bronx, in un quartiere povero,
> > avessi dovuto arrangiarmi... probabilmente ora
> > sarei in galera da un
> > pezzo.
> >
> > > (società giusta e leggi giuste allora
> > > tutti sono felici bla bla banf banf), ma in
> > > realtà ognuno agisce per massimizzare il suo
> > > utile.
> >
> > Questo è vero solo lì dove hai una società
> > ingiusta.
> >
> > > In un ipotetico mondo perfetto tu avresti
> > > ragione, ma nel mondo reale non è
> > > così.
> >
> > Non serve che il mondo sia perfetto, basta
> > togliersi il prosciutto dagli occhi, capire che
> i
> > soldi non servono a niente, capire che la legge
> è
> > del tutto inutile e anzi serve solo ad
> esasperare
> > le cose. Una volta capito questo, i passi
> > successivi sono
> > ovvi.
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> > > Continuo però a non capire la tua rabbia
> verso
> i
> > > fascisti-sessuofobi-etc-etc, in fondo ti
> > dovrebbe
> > > bastare parlare con loro e cercare di capire
> le
> > > loro ragioni
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> > Molto semplice, questi tizi vogliono imporre a
> me
> > le loro malattie, le loro fobie e cercano di
> > estendere a tutti il loro odio e la loro sete di
> > vendetta. Tendono a santificare la legge (quando
> > è a loro vantaggio) e a confonderla con la
> > giustizia (sempre quando gli va bene) e questo
> > non fa altro che incentivare e spingere verso la
> > società ingiusta di cui parlavo e verso un
> > divario sempre più profondo e incolmabile. Le
> > ragioni della loro malattia è chiara, ma è un
> > cane che si morde la coda, un circolo vizioso
> che
> > si spezzerà da solo una volta che si raggiungerà
> > la società giusta di cui
> > parlavo.
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> > D'altra parte io non ho mai chiesto che i pirla
> > di cui sopra vengano sbattuti in galera, perché
> è
> > inutile, come al solito. Invece tendo ad essere
> > d'accordo sul principio della stessa morale...
> > ovvero se tu chiedi che qualcuno vada in galera,
> > è giusto che tu poi sia sottoposto alla stessa
> > pena... perché sei stato tu a volerla, a
> > crederci, pertanto poi non ti puoi lamentare
> > quando il cane si girerà contro di te e ti
> > morderà la
> > mano.
>
> quindi sei daccordo sull'ammazzare battisti :
> principio della stessa morale
>

Sono d'accordo sul fatto che le vittime possano difendersi, anche ammazzandolo.
Sono d'accordo sul fatto che i famigliari possano provare un sentimento di forte rabbia nei suoi confronti e un forte desiderio di vendetta.
Non sono d'accordo sul fatto che questo serva a qualcosa, visto che tanto Battisti dubito abbia intenzione di ammazzare qualcun altro e anche se fosse non sarebbero comunque problemi dell'Italia.
Il principio di stessa morale si applica lì dove TU vuoi imporre a qualcun altro una punizione... poi, per coerenza, non puoi lamentarti se questa punizione la si vuole applicare a te. In altre parole, se sono d'accordo con il dare la pena di morte a qualcuno, poi devo essere d'accordo anche quando questa pena la si vuole dare a me. Perciò Battisti deve capire che lui ha dato la morte a qualcuno, di conseguenza non potrà lamentarsi nel momento in cui qualcuno dia la morte a lui. Tuttavia bisogna fare un distinguo fra chi sostiene la pena di morte solo per sport, per soddisfare il suo sadico bisogno di vendetta (pur non essendo lui la vittima né in qualche modo imparentato ad essa) e chi invece da la morte a qualcun altro perché vi è costretto (e in questo includo un ambiente che l'abbia spinto in quel verso).
Battisti ha agito per ragioni che in una società giusta nemmeno gli sarebbero passate per la mente. Quello che la società deve cercare di ottenere è proprio questo... una società in cui quelle motivazioni perdano di sussistenza, ovvero smettano di esistere... la punizione alla società non serve a niente e nemmeno alle famiglie delle vittime.
Cos'è importante? Soddisfare la vendetta di qualcuno... o trovare le basi affinché quelle cose non debbano più accadere? Secondo me la seconda, della prima non so proprio che farmene... la prima serve solo agli stupidi che pensano di risolvere i problemi così, se avessero un minimo di sale in zucca si renderebbero conto che non serve a niente e anzi, serve solo a produrre ulteriore odio e sete di vendetta. La violenza è un cane che si morde la coda... più ne fai, più ne crei, più ne subisci. Il fatto che questa violenza sia "giustificata" dalla legge non è un dito dietro il quale ci si possa nascondere. Per me è un criminale chi ammazza, come il giudice che condanna a morte qualcuno. Fra i due la differenza non esiste anche se in molti sono convinti del contrario.
Trova Wakanda!
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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
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> > - Scritto da:
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> > > - Scritto da: Daisuke Niwa
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> > > >
> > > > Fra 2-3 anni il costo dell'energia prodotto
> > dai
> > > > pannelli FV sarà conveniente al pari
> > > > dell'acquisto dell'energia elettrica
> > > > dall'Enel.
> > >
> > >




> >
> > "A rivelarlo sono i calcoli eseguiti dal
> > professor Arturo Lorenzoni del dipartimento di
> > Ingegneria elettrica delluniversità di
> > Padova."
> >
> > Chissà perché mi fido più di quello che dice lui
> > che di te.
> >

>
> Link o non è vero
>
> Giambo
Sta nell'articolo che ho lincato sopra... se tu ti fossi preoccupato di leggerlo lo sapresti.
- Scritto da:
> parti dall'utopica idea che ognuno agisca a fin
> di bene
È la condizione normale dell'uomo, lì dove sia cresciuto in una società giusta. Io non cerco di arricchirmi, non agisco a fin di male di nessuno, non vado in giro a rubare nulla pur essendo un individualista estremo... ma questo non dipende da me ma dalle condizioni in cui sono cresciuto che, per mia fortuna, sono state piuttosto favorevoli e dalle mie condizioni attuali (non sono ricco, né mi interessa esserlo, ma vivo relativamente bene e posso pure permettermi qualche capriccio ogni tanto).
Fossi nato nel bronx, in un quartiere povero, avessi dovuto arrangiarmi... probabilmente ora sarei in galera da un pezzo.
> (società giusta e leggi giuste allora
> tutti sono felici bla bla banf banf), ma in
> realtà ognuno agisce per massimizzare il suo
> utile.
Questo è vero solo lì dove hai una società ingiusta.
> In un ipotetico mondo perfetto tu avresti
> ragione, ma nel mondo reale non è
> così.
Non serve che il mondo sia perfetto, basta togliersi il prosciutto dagli occhi, capire che i soldi non servono a niente, capire che la legge è del tutto inutile e anzi serve solo ad esasperare le cose. Una volta capito questo, i passi successivi sono ovvi.
> Continuo però a non capire la tua rabbia verso i
> fascisti-sessuofobi-etc-etc, in fondo ti dovrebbe
> bastare parlare con loro e cercare di capire le
> loro ragioni
>
Molto semplice, questi tizi vogliono imporre a me le loro malattie, le loro fobie e cercano di estendere a tutti il loro odio e la loro sete di vendetta. Tendono a santificare la legge (quando è a loro vantaggio) e a confonderla con la giustizia (sempre quando gli va bene) e questo non fa altro che incentivare e spingere verso la società ingiusta di cui parlavo e verso un divario sempre più profondo e incolmabile. Le ragioni della loro malattia è chiara, ma è un cane che si morde la coda, un circolo vizioso che si spezzerà da solo una volta che si raggiungerà la società giusta di cui parlavo.
D'altra parte io non ho mai chiesto che i pirla di cui sopra vengano sbattuti in galera, perché è inutile, come al solito. Invece tendo ad essere d'accordo sul principio della stessa morale... ovvero se tu chiedi che qualcuno vada in galera, è giusto che tu poi sia sottoposto alla stessa pena... perché sei stato tu a volerla, a crederci, pertanto poi non ti puoi lamentare quando il cane si girerà contro di te e ti morderà la mano.
> parti dall'utopica idea che ognuno agisca a fin
> di bene
È la condizione normale dell'uomo, lì dove sia cresciuto in una società giusta. Io non cerco di arricchirmi, non agisco a fin di male di nessuno, non vado in giro a rubare nulla pur essendo un individualista estremo... ma questo non dipende da me ma dalle condizioni in cui sono cresciuto che, per mia fortuna, sono state piuttosto favorevoli e dalle mie condizioni attuali (non sono ricco, né mi interessa esserlo, ma vivo relativamente bene e posso pure permettermi qualche capriccio ogni tanto).
Fossi nato nel bronx, in un quartiere povero, avessi dovuto arrangiarmi... probabilmente ora sarei in galera da un pezzo.
> (società giusta e leggi giuste allora
> tutti sono felici bla bla banf banf), ma in
> realtà ognuno agisce per massimizzare il suo
> utile.
Questo è vero solo lì dove hai una società ingiusta.
> In un ipotetico mondo perfetto tu avresti
> ragione, ma nel mondo reale non è
> così.
Non serve che il mondo sia perfetto, basta togliersi il prosciutto dagli occhi, capire che i soldi non servono a niente, capire che la legge è del tutto inutile e anzi serve solo ad esasperare le cose. Una volta capito questo, i passi successivi sono ovvi.
> Continuo però a non capire la tua rabbia verso i
> fascisti-sessuofobi-etc-etc, in fondo ti dovrebbe
> bastare parlare con loro e cercare di capire le
> loro ragioni
>

Molto semplice, questi tizi vogliono imporre a me le loro malattie, le loro fobie e cercano di estendere a tutti il loro odio e la loro sete di vendetta. Tendono a santificare la legge (quando è a loro vantaggio) e a confonderla con la giustizia (sempre quando gli va bene) e questo non fa altro che incentivare e spingere verso la società ingiusta di cui parlavo e verso un divario sempre più profondo e incolmabile. Le ragioni della loro malattia è chiara, ma è un cane che si morde la coda, un circolo vizioso che si spezzerà da solo una volta che si raggiungerà la società giusta di cui parlavo.
D'altra parte io non ho mai chiesto che i pirla di cui sopra vengano sbattuti in galera, perché è inutile, come al solito. Invece tendo ad essere d'accordo sul principio della stessa morale... ovvero se tu chiedi che qualcuno vada in galera, è giusto che tu poi sia sottoposto alla stessa pena... perché sei stato tu a volerla, a crederci, pertanto poi non ti puoi lamentare quando il cane si girerà contro di te e ti morderà la mano.
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> Vorrà dire che verrò a rubare i tuoi pannelli
> solari, tanto non rischio una tua denuncia visto
> che la società è ingiusta e le punizioni inutili
>
La punizione postuma non serve a niente (né allo Stato né a me, a meno che non riottenga i pannelli e il mancato guadagno), per questo c'è il mio amico Winchester che ti aspetta.
E comunque, se proprio vuoi i pannelli, non vedo perché non li prendi. Vai in banca, chiedi un prestito (sono finanziamenti apposta per il solare, non fare un mutuo normale), poi piano piano lo Stato ti ridà i soldi. Alla fine della fiera hai i pannelli aggratis e un risparmio cospicuo sulla bolletta. (Certo, c'è sempre il rischio che venga un terremoto e spacchi tutto e quello bene o male te lo devi assumere anche se è anche vero che in caso di terremoto la Regione ti da dei soldi per ricostruire le cose come stavano prima e se hai una polizza che copre anche i terremoti meglio ancora).
> P.S. Cerca di dormire: si vede dgli orari dei
> tuoi post che non dormi e da quello che scrivi
> ormai il tuo cervello è in pappa
>
A dire il vero è da ieri alle 21 circa che mi sono addormentato con il gatto sul letto. Mi sono svegliato alle 5 perciò ho dormito 8 ore (un po' meno, in realtà).
> Vorrà dire che verrò a rubare i tuoi pannelli
> solari, tanto non rischio una tua denuncia visto
> che la società è ingiusta e le punizioni inutili
>

La punizione postuma non serve a niente (né allo Stato né a me, a meno che non riottenga i pannelli e il mancato guadagno), per questo c'è il mio amico Winchester che ti aspetta.

E comunque, se proprio vuoi i pannelli, non vedo perché non li prendi. Vai in banca, chiedi un prestito (sono finanziamenti apposta per il solare, non fare un mutuo normale), poi piano piano lo Stato ti ridà i soldi. Alla fine della fiera hai i pannelli aggratis e un risparmio cospicuo sulla bolletta. (Certo, c'è sempre il rischio che venga un terremoto e spacchi tutto e quello bene o male te lo devi assumere anche se è anche vero che in caso di terremoto la Regione ti da dei soldi per ricostruire le cose come stavano prima e se hai una polizza che copre anche i terremoti meglio ancora).
> P.S. Cerca di dormire: si vede dgli orari dei
> tuoi post che non dormi e da quello che scrivi
> ormai il tuo cervello è in pappa
>

A dire il vero è da ieri alle 21 circa che mi sono addormentato con il gatto sul letto. Mi sono svegliato alle 5 perciò ho dormito 8 ore (un po' meno, in realtà).