La mia missione è di soffrire per tutti coloro che soffrono senza saperlo. Devo pagare per loro, espiare la loro incoscienza, la fortuna che hanno di ignorare fino a che punto siano infelici.
La maggioranza dei sovvertitori, dei visionati e dei salvatori è stata o epilettica o dispeptica. Sulle virtù del mal caduco c'è unanimità; alle difficoltà gastiche, invece, riconosciamo meriti minori. Eppure niente
invita a mettere tutto a soqquadro quanto una diges
tione che non si lascia dimenticare.
invita a mettere tutto a soqquadro quanto una diges
tione che non si lascia dimenticare.
Non si può riflettere ed essere modesti. Appena la mente si mette in moto, si sostituisce a Dio e a qualsiasi cosa. è indiscrezione, usurpazione, profanazione. Non "lavora", sconquassa. La tensione che tradiscono i suoi procedimenti ne rivela il carattere brutale, implacabile. Senza una buona dose di ferocia non sipuò condurre un pensiero sino in fondo.
Giunti a una certa età si dovrebbe cambiare nome e rifugiarsi in un
angolo sperduto in cui non si conoscesse nessuno, in cui non si rischiasse di rivedere né amici né nemici, in cui si conducesse la vita
quiete di un malfattore esausto.
angolo sperduto in cui non si conoscesse nessuno, in cui non si rischiasse di rivedere né amici né nemici, in cui si conducesse la vita
quiete di un malfattore esausto.
Beato te, Giobbe, che non eri obbligato a commentare le tue grida!
**Modificato dall'autore il 27.08.2017 20:48**
**Modificato dall'autore il 27.08.2017 20:48**
In gioventù mi capitava di non chiudere occhio per settimane. Vivevo nel mai vissuto, avevo la sensazione che il tempo di sempre, con la somma dei suoi istanti, si fosse raccolto e concentrato in me, dove culminava, dove trionfava. Io lo facevo, beninteso,
avanzare, ne ero il promotore e il portatore, la causa e la sostanza, e partecipavo da agente e da complice. Appena il sonno se ne va, l'inaudito diventa quotidiano, facile: ci si entra senza preparativi, ci si
installa, ci si sguazza.
avanzare, ne ero il promotore e il portatore, la causa e la sostanza, e partecipavo da agente e da complice. Appena il sonno se ne va, l'inaudito diventa quotidiano, facile: ci si entra senza preparativi, ci si
installa, ci si sguazza.
Quando si è fissi nel dubbio si prova maggior voluttà nel fare considerazioni su di esso che nel praticarlo.
Bisognava accontentarsi dello stato di larva, rinunciare a evolvere, rimanere incompiuti, gioire della siesta degli elementi, e consumarsi quietamente in un'estasi embrionale.
Perchè la Gita pone così in alto "la rinuncia al
frutto delle azioni"?
Perchè quella rinuncia è rara, irrealizzabile, contraria alla nostra natura, e giungervi significa distruggere l'uomo che si è stati e che si è,
uccidere in sé tutto il passato, l'opera di millenni
- affrancarsi, in una
parola, dalla Specie, da questa turpe e immemoriale
marmaglia.
frutto delle azioni"?
Perchè quella rinuncia è rara, irrealizzabile, contraria alla nostra natura, e giungervi significa distruggere l'uomo che si è stati e che si è,
uccidere in sé tutto il passato, l'opera di millenni
- affrancarsi, in una
parola, dalla Specie, da questa turpe e immemoriale
marmaglia.
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Conosco la pace solo quando le mie ambizioni si assopiscono. Appena si risvegliano, mi riprende l'inquietudine. La vita
è uno stato d'ambizione. La talpa che scava le sue gallerie è ambiziosa.
L'ambizione in effetti è in ogni luogo, e se ne vedono le tracce perfino sul volto dei morti.
è uno stato d'ambizione. La talpa che scava le sue gallerie è ambiziosa.
L'ambizione in effetti è in ogni luogo, e se ne vedono le tracce perfino sul volto dei morti.
In tutti i nostri sogni, anche se risalgono al Diluvio, è presente senza eccezione, foss'anche per una sola frazione di secondo, qualche infimo incidente di cui siamo stati testimoni nel corso della giornata. Questa regolarità, che ho continuato a verificare per anni, è la sola costante, la sola legge o parvenza di legge che mi sia stato dato constatare
nell'incredibile guazzabuglio notturno.
nell'incredibile guazzabuglio notturno.
In un esorcismo medioevale si enumerano tutte le
parti del corpo,
anche le più piccole, che il maligno è invitato ad
abbandonare: si
direbbe un delirante trattato di anatomia, che seduce per l'eccesso di
precisione, la profusione di particolari e l'inatteso. Un incantesimo minuzioso. "Esci dalle unghie!" è insensato, ma non
privo di effetto poetico. Giacchè la vera poesia non ha niente in comune con la "poesia".
parti del corpo,
anche le più piccole, che il maligno è invitato ad
abbandonare: si
direbbe un delirante trattato di anatomia, che seduce per l'eccesso di
precisione, la profusione di particolari e l'inatteso. Un incantesimo minuzioso. "Esci dalle unghie!" è insensato, ma non
privo di effetto poetico. Giacchè la vera poesia non ha niente in comune con la "poesia".
Accosto le tende, e aspetto. In realtà non aspetto niente, mi rendo solo assente. Mondato, non fosse che per qualche minuto,
dalle impurità che offuscano e ingombrano lo spirito, accedo a unacoscienza da cui l'io è evacuato, e sono placato come se riposassi al di fuori dell'universo.
dalle impurità che offuscano e ingombrano lo spirito, accedo a unacoscienza da cui l'io è evacuato, e sono placato come se riposassi al di fuori dell'universo.
è incomprensibile che chi gode dell'innocenza, stato perfetto, forse l'unico, voglia uscirne. Eppure la storia, dai suoi
inizi fino a oggi, è questo e solo questo.
inizi fino a oggi, è questo e solo questo.
Nel corso dei secoli l'uomo si è sfiancato nello sforzo di credere, è passato di dogma in dogma, di illusione in illusione, e ha dedicato ben poco tempo ai dubbi, qualche breve intervallo fra periodi di accecamento. In verità, non erano dubbi bensì pause, momenti di tregua conseguenti alle fatiche della fede.
* Un mostro, per quanto orribile sia, ci attrae seg
retamente, ci
perseguita, ci ossessiona. Rappresenta ingigantiti,
i nostri privilegi e le
nostre miserie, ci proclama, è il nostro portabandi
era.
retamente, ci
perseguita, ci ossessiona. Rappresenta ingigantiti,
i nostri privilegi e le
nostre miserie, ci proclama, è il nostro portabandi
era.
Se mi uniformassi alle mie convinzioni più intime, smetterei di
manifestarmi, di avere qualsiasi reazione. Fatto sta che sono ancora
capace di sensazioni...
manifestarmi, di avere qualsiasi reazione. Fatto sta che sono ancora
capace di sensazioni...
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Nessun autocrate ha mai avuto un potere paragonabile a quello di cui gode un povero diavolo che medita di uccidersi.
A vent'anni, quelle notti in cui rimanevo per ore con la fronte
incollata al vetro, guardando nel buio...
incollata al vetro, guardando nel buio...