Proc di Catania
- Scritto da:
>
>
>

Mi pare un po' fuori luogo bocciare in prima elementare... e mi pare molto fuori luogo lo scriverci un articolo al riguardo che potrebbe contribuire ad umiliare ulteriormente i due bimbi.
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
- Scritto da:
> ... disse sassofono a Wakko.
>
> Chissà che intendeva...

Parlerò solo in presenza del mio avvocato.
- Scritto da:
> ps:domanda...
> ma essere bananto da pi equivale ad esserlo anche
> qui?
> godai potra comunque sproloquiare su questo
> forum..?
Penso che non sia stato bannato da qui. Non ci sarebbe ragione per farlo.
Ad ogni modo ci sono sempre i post anonimi.
- Scritto da: Larry
>
> - Scritto da: Chitto
> >
> > - Scritto da: Larry
> > >
> >
> [img]http://img47.imageshack.us/img47/6874/fn50wvz
> > >
> > >
> > > ve la da?
> > >
> > > (una fraccata di botte)
> >
> > E a voi questa... come dire... ragazza...
> piace?
>
> >

>
> vista da dietro, a te non piacerebbe?
A me neanche vista di lato o con gli occhiali neri.
- Scritto da: Larry
> [img]http://img47.imageshack.us/img47/6874/fn50wvz
>
>
> ve la da?
>
> (una fraccata di botte)
E a voi questa... come dire... ragazza... piace?
- Scritto da: shevathas
> Se voi signorine finirete questo corso, e se
> sopravviverete all'addestramento... sarete
> un'arma, sarete dispensatori di morte e
> pregherete per combattere! Ma fino a quel
> giorno... siete uno sputo, la più bassa forma di
> vita che ci sia nel globo! Non siete neanche
> fottuti esseri umani, sarete solo pezzi informi
> di materia organica anfibia comunemente detta
> merda. Dato che sono un duro non mi aspetto di
> piacervi, ma più mi odierete, più imparerete! Io
> sono un duro però sono giusto! Qui non si fanno
> distinzioni razziali! Qui si rispetta gentaglia
> come negri, ebrei, italiani o messicani! Qui vige
> l'eguaglianza non conta un cazzo nessuno, i miei
> ordini sono di scremare tutti quelli che non
> hanno la palle necessarie per servire nel mio
> beneamato corpo! Capito bene luridissimi vermi?!!
> (Sergente
> Hartman)
Dicci la tua opinione in merito, è da un pezzo che ho voglia di trol... scambiare il mio punto di vista con te sull'argomento.
- Scritto da: Forum dei troll
> A forza di rosicare per ogni cazzata dei
> cattolici hai imparato a fare mirror climbing
> come loro
>

>
> A quando la distinzione tra omosessualità e atto
> omosessuale?
>

Dimmi pure per quale ragione, secondo te, l'insulto dovrebbe fare parte della libertà d'espressione e per quale ragione lo ritieni necessario al fine dell'espressione di un'idea.
- Scritto da: avvelentani
> Parli cosi` perche' ti torna comodo.
No, affatto, è qualcosa che ho sempre detto. Se tu leggi solo parzialmente ciò che dico che colpa ne ho io?
Nota che io NON pretendo la libertà di insultare.
> Non ho piu`
> voglia di rispondere nel dettaglio tanto ho gia`
> detto tutto quello che pensavo in modo
> sufficentemente . Visto che ti piacciono tanto
> quelli che si parano il culo sono curioso di
> vedere cosa dirrai quando qualcuno si parera` il
> culo con la tua liberta`
> d'espressione.
Ho già definito ciò che è e ciò che non è la libertà d'espressione e insultare non lo è e tendo a farlo il meno possibile online come nella vita "reale" (poi capita ovvio).
Ho anche chiarito perché offendere NON è libertà di espressione.
Non c'è dunque stata ALCUNA limitazione alla libertà d'espressione in questo caso, e per due buone ragioni:
1) questo è un luogo privato, gestito da privati che hanno pieno diritto di fare ciò che vogliono. Anche se mi bannassero per le mie idee NON sarebbe una violazione della mia libertà di espressione, esattamente come rifiutarsi di ospitare il Papa all'università NON è una limitazione della sua libertà di espressione poiché non ha alcun DIRITTO NATURALE di usare quel mezzo per esprimerla
2) perché la libertà di espressione NON include l'offesa.
Ti faccio notare che sono stato già censurato altrove, e non perché ho insultato qualcuno, ma soltanto per le mie idee, fra l'altro su siti di politica, e non sono venuto qui a piagnucolare anzi, ho detto anche a loro che è loro pieno diritto censurarmi visto che si trattava di siti gestiti da privati.
Non me ne lamento, è successo, non ho certo una buona idea di chi mi ha censurato per le mie idee, ma non ne faccio una tragedia perché io NON avevo alcun diritto di postare lì, come NON ho alcun diritto di postare qui.
- Scritto da: avvelentani
> Quello che non mi piace sono i reati "d'opinione"
> (diffamazione, ingiuria, apologia,
> istigazione...)
Non mi pare che la diffamazione/ingiuria sia un'opinione. L'apologia lo è. L'istigazione un po' meno.
Diffamazione e ingiuria sono insulti alle persone. Tu puoi avere la più bassa idea di una persona, e puoi anche dire "a me quella persona non piace perché...", ma non puoi darle del ladro/stupratore/pedofilo/eccetera. Questo non è esprimere un'opinione, è insultare.
L'istigazione è un invito a violare la legge. E in quanto invito a violare la legge è ritenuto illegale. Diciamo che l'istigazione è un reato che potrebbe anche non esserci perché comunque non fa del male a nessuno, finché non è messo in pratica.
L'apologia, che NON è il criticare una legge (altrimenti verrebbe a cadere la base della democrazia), è invece effettivamente un reato d'opinione bello e buono. Dice "tu sei colpevole perché la pensi così e osi addirittura dirlo ad altri" anche se la cassazione ha stabilito che è necessario andare oltre a questo. Non basta quindi esprimere la propria opinione in merito (come può avvenire su un forum) ma si deve proprio fare propaganda (ad esempio mettere su un sito che esalti il reato).
Sull'apologia sono d'accordo con te. Sull'istigazione sono dubbioso. Sulle offese invece non sono affatto d'accordo con te.
> e il fatto che chi pubblica sia
> ritenuto corresponsabile, cio` di fatto implica
> di dover avere a che fare con eserciti di
> moderatori opazzi che fanno il pulotto
> improvvisato e applicano una versione
> approssimata della legge (nota come 'policy' o
> 'netiquette') creata perche' il proprietario del
> sito possa pararsi il
> culo.
D'altra parte la legge è questa e finché è così trovo naturale per uno che gestisce un sito difendersi come può. Non trovo giusto nemmeno io che anche il gestore ne paghi le conseguenze. Un forum è diverso da un giornale (che per sua natura subisce l'approvazione dell'editore di TUTTI i suoi contenuti) dunque queste regole non dovrebbero applicarsi. Ma purtroppo si applicano. Dunque, se tu avessi un utente che insulta gli altri utenti che minacciano di fargli pure causa... tu che faresti? Gli correresti dietro in ogni suo post a cancellargli eventuali contenuti illegali... oppure lo banneresti una volta per tutte (dopo aver visto che questo è il suo comportamento normale) e te lo toglieresti dalle OO?
> L'altra cosa che non mi piace e` il doppio
> standard, sono contro la censura ma la
> diffamazione non va bene (quando nel 100% dei
> casi la censura viene venduta come azione
> contro la diffamazione o l'apologia).
Come ti dicevo altrove, la libertà di espressione ti garantisce il DIRITTO di dire la tua su qualsiasi argomento (almeno in teoria). Tuttavia offendere non rientra in questo diritto. Perché non vi rientra? Perché:
1) fa del male a delle persone con l'intenzione di farglielo
2) non usando gli insulti puoi COMUNQUE dire la tua
Si tratta quindi di una non-limitazione. Non esiste idea che tu non possa esprimere senza risultare offensivo per l'interlocutore.
Poi tu dici "eh ma un interlocutore potrebbe ritenere offensivi anche certi argomenti"... si... ma in quel caso è una cosa soggettiva... mentre dire "i pezzi di merda come te" sono chiaramente un'offesa di tipo oggettivo, che chiunque, tu incluso, puoi riconoscere come tale.
Dunque puoi esprimerti ANCHE senza insultare. Puoi dire come la pensi ANCHE senza insultare.
A che ti serve insultare quindi? Vuoi il diritto di far star male qualcuno di proposito?
Guardiamo invece l'apologia. L'apologia è palesemente una limitazione ingiusta della libertà. Dire "chiunque esprima questa idea è un apologa" chiaramente ti impedisce di esprimere quell'idea. Si tratta quindi di una limitazione REALE della tua libertà e un considerarti criminale a priori... anche se poi tu non violi alcuna legge. Anche se le idee che esprimi le esprimi perché le ritieni GIUSTE e non per far star male qualcuno.
E non c'è altro modo di esprimere le stesse idee.
C'è quindi una profonda differenza fra "insulto" e "apologia".
L'istigazione... bé... in realtà non serve ad esprimere un'idea. Ma come dicevo, IMO, non dovrebbe essere un reato. Anche perché uno, preso dalla foga del momento, potrebbe cadere nell'istigazione senza volerlo. Direi quindi che, se proprio lo si vuole ritenere un reato, lo si faccia almeno per i casi più gravi e palesi. Tipo "andiamo a fraccare di botte XYZ" dove XYZ è qualcosa che identifica a tutti gli effetti quella persona o quel gruppo di persone.
> Quello che non mi piace sono i reati "d'opinione"
> (diffamazione, ingiuria, apologia,
> istigazione...)
Non mi pare che la diffamazione/ingiuria sia un'opinione. L'apologia lo è. L'istigazione un po' meno.
Diffamazione e ingiuria sono insulti alle persone. Tu puoi avere la più bassa idea di una persona, e puoi anche dire "a me quella persona non piace perché...", ma non puoi darle del ladro/stupratore/pedofilo/eccetera. Questo non è esprimere un'opinione, è insultare.
L'istigazione è un invito a violare la legge. E in quanto invito a violare la legge è ritenuto illegale. Diciamo che l'istigazione è un reato che potrebbe anche non esserci perché comunque non fa del male a nessuno, finché non è messo in pratica.
L'apologia, che NON è il criticare una legge (altrimenti verrebbe a cadere la base della democrazia), è invece effettivamente un reato d'opinione bello e buono. Dice "tu sei colpevole perché la pensi così e osi addirittura dirlo ad altri" anche se la cassazione ha stabilito che è necessario andare oltre a questo. Non basta quindi esprimere la propria opinione in merito (come può avvenire su un forum) ma si deve proprio fare propaganda (ad esempio mettere su un sito che esalti il reato).
Sull'apologia sono d'accordo con te. Sull'istigazione sono dubbioso. Sulle offese invece non sono affatto d'accordo con te.
> e il fatto che chi pubblica sia
> ritenuto corresponsabile, cio` di fatto implica
> di dover avere a che fare con eserciti di
> moderatori opazzi che fanno il pulotto
> improvvisato e applicano una versione
> approssimata della legge (nota come 'policy' o
> 'netiquette') creata perche' il proprietario del
> sito possa pararsi il
> culo.
D'altra parte la legge è questa e finché è così trovo naturale per uno che gestisce un sito difendersi come può. Non trovo giusto nemmeno io che anche il gestore ne paghi le conseguenze. Un forum è diverso da un giornale (che per sua natura subisce l'approvazione dell'editore di TUTTI i suoi contenuti) dunque queste regole non dovrebbero applicarsi. Ma purtroppo si applicano. Dunque, se tu avessi un utente che insulta gli altri utenti che minacciano di fargli pure causa... tu che faresti? Gli correresti dietro in ogni suo post a cancellargli eventuali contenuti illegali... oppure lo banneresti una volta per tutte (dopo aver visto che questo è il suo comportamento normale) e te lo toglieresti dalle OO?
> L'altra cosa che non mi piace e` il doppio
> standard, sono contro la censura ma la
> diffamazione non va bene (quando nel 100% dei
> casi la censura viene venduta come azione
> contro la diffamazione o l'apologia).
Come ti dicevo altrove, la libertà di espressione ti garantisce il DIRITTO di dire la tua su qualsiasi argomento (almeno in teoria). Tuttavia offendere non rientra in questo diritto. Perché non vi rientra? Perché:
1) fa del male a delle persone con l'intenzione di farglielo
2) non usando gli insulti puoi COMUNQUE dire la tua
Si tratta quindi di una non-limitazione. Non esiste idea che tu non possa esprimere senza risultare offensivo per l'interlocutore.
Poi tu dici "eh ma un interlocutore potrebbe ritenere offensivi anche certi argomenti"... si... ma in quel caso è una cosa soggettiva... mentre dire "i pezzi di merda come te" sono chiaramente un'offesa di tipo oggettivo, che chiunque, tu incluso, puoi riconoscere come tale.
Dunque puoi esprimerti ANCHE senza insultare. Puoi dire come la pensi ANCHE senza insultare.
A che ti serve insultare quindi? Vuoi il diritto di far star male qualcuno di proposito?
Guardiamo invece l'apologia. L'apologia è palesemente una limitazione ingiusta della libertà. Dire "chiunque esprima questa idea è un apologa" chiaramente ti impedisce di esprimere quell'idea. Si tratta quindi di una limitazione REALE della tua libertà e un considerarti criminale a priori... anche se poi tu non violi alcuna legge. Anche se le idee che esprimi le esprimi perché le ritieni GIUSTE e non per far star male qualcuno.
E non c'è altro modo di esprimere le stesse idee.
C'è quindi una profonda differenza fra "insulto" e "apologia".
L'istigazione... bé... in realtà non serve ad esprimere un'idea. Ma come dicevo, IMO, non dovrebbe essere un reato. Anche perché uno, preso dalla foga del momento, potrebbe cadere nell'istigazione senza volerlo. Direi quindi che, se proprio lo si vuole ritenere un reato, lo si faccia almeno per i casi più gravi e palesi. Tipo "andiamo a fraccare di botte XYZ" dove XYZ è qualcosa che identifica a tutti gli effetti quella persona o quel gruppo di persone.
- Scritto da: exsinistro
> ... quelli che non si cagano le partite della
> Nazionale.
>
>
> Ieri sera sono partito dalla Liguria alle otto e
> mezza. Ho pensato, quì tutti si guardano la
> partita, io non trovo
> traffico.
> Cazzo erano tutti la davaiti a me. Fila della
> madonna fino a Savona.

>

Eri tu quello iracondo dietro a me allora
- Scritto da: nathan71
> >
> > Ridi ridi pure che la mamma ha fatto i gnocchi.
> >

>
> hai perso il buon umore?

Tutt'altro.
- Scritto da: nathan71
>
> - Scritto da: Chitto
> >
> > - Scritto da: nathan71
> > > > >
> > > > > fatto

> > > >
> > > > Ok.

> > >
> > > dovevi dirmi ottima argomentazione mi hai
> > > convinto
> > >

> >
> > Il fatto è che non mi hai convinto.

>
> perchè, le alte volte invece si?
>
>

Ridi ridi pure che la mamma ha fatto i gnocchi.
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
- Scritto da: nathan71
> >
> > Wakko è un comunista

> >
> non sono daccordo.

Per una volta sono d'accordo sul tuo non essere d'accordo
- Scritto da: nathan71
> > >
> > > fatto

> >
> > Ok.

>
> dovevi dirmi ottima argomentazione mi hai
> convinto
>

Il fatto è che non mi hai convinto.
Arricchimento culturale in Svezia in corso
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Chitto
> >
> > - Scritto da:
> > > ha scarsissima rilevanza -_-
> >
> > Mica è finito.

>
> invece si

Credici.
- Scritto da: avvelentani
>
> - Scritto da: Chitto
> > Commetterebbe reato. Perché nessuno può
> affibiare
> > a me o ad altri queste etichette.
>
> Ma anche no, Chitto non e` nessuno.
> Capisco che vada molto di moda ma la diffamazione
> di nickname e` un reato poco
> probabile.
Dipende. Non sarebbe reato se nessuno sapesse chi è Chitto... anche se ho sentito (poi non so se è vero) di una sentenza in cui si è affermato che la diffamazione c'è comunque perché insulta la persona e che si chiami "Chitto" o "Wakko" o altro non ha importanza poiché la persona a cui si riferisce è comunque reale e può comunque risultarne offesa.
Tuttavia, lasciando perdere questa sentenza che è "in forse", il fatto che ci siano diverse persone che sanno chi sono, collega direttamente Chitto al mio nome e cognome... almeno per quelle persone. E fra queste c'è la redazione stessa.
Si tratta quindi in questo caso di un alias, né più né meno come un nome proprio, che identifica una persona in modo univoco.
Un danno di immagine che, per quelli che mi conoscono, è direttamente riconducibile al sottoscritto.
Il fatto che siano relativamente in pochi quelli che sanno il mio nome e cognome non significa nulla, perché allora io potrei obiettare che il signor "Mario Rossi" sputtanato su "La Stampa" (o altro quotidiano) comunque è conosciuto solo da poche persone.