- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da: Caccola
> >
> > - Scritto da:
> > > scussate un agliuto.
> > >
> > > "straordinario obbligatorio"
> > >
> > > che signiFica ?
> > >
> > > mio contratto stabilisce ore e quelle ore sono
> > > ORDINARIO. se faccio ALTRE ore, allora ore
> sono
> > > STRA- ORDINARIO. e non sono obbblighato. SE
> sono
> > > obbligato sono Ordinario.
> > >
> > >
> > > ho o capito male ?
> >
> > Non è mica una novità: esiste in tutte le
> > fabbriche la possibilità di comandare un certo
> > numero di ore di
> > straordinario.
> > Da noi se ne possono comandare 2 al giorno.
> > Chiaramente ci vuole la "lettera di comando",
> che
> > ne contiene le motivazioni, e finora l'ho vista
> > minacciata più volte ma mai
> > impiegata.
> > Presumo che sia anche perché è impugnabile a
> > livello legale/sindacale: se ci sono mancanze
> > strutturali di personale, devi assumere, non far
> > ammazzare gli
> > assunti.
> > Però principalmente perché alla fine da noi si
> > trovava sempre chi faceva straordinario. Io
> > quando ho potuto ne ho fatto a josa, facevo
> anche
> > i doppi turni, 12 ore di fila, se c'era la
> > possibilità.
>
> a non fare un accidente ne puoi fare anche 24 di
> fila
>
> falle in catena di montaggio invece
senza troppe ironie chiaro che c'hai ragione.
poi dipende da tanti fattori, però il punto chiave è che il lavoro in catena è alienante.
Le dodici ore le facevo tranquillamente sotto l'impianto di smistamento. Le ceste pesavano 450kg e avevano spesso le ruote arrugginite, spingerle o tirarle fino alla corsia era una bella impresa, e in un turno ne uscivano 200, da rimpiazzare con altrettante vuote da 130kg l'una (una passeggiata a confronto). Senza contare le ceste degli scarti, che arrivavano a 650kg l'una.
Però l'impianto era un posto grande e dinamico, giravi e cercavi le fottute luci che indicavano le ceste piene, le rimpiazzavi con le vuote e via. Ogni tanto qualche chiacchera con il caposquadra, col collega o col mulettista, la giornata ti passava, e alla fine di un doppio turno ti facevano male braccia, spalle e gambe, però ci stavi dentro con la testa.
Molti e soprattutto molte non capivano come potessi fare volentieri (lo chiedevo!) il doppio turno sotto l'impianto, e non magari fare un turno di impianto e uno alla codifica, più leggera.
Il fatto è che i lavori alienanti proprio li maldigerisco.
Infatti in dogana ho fatto pochissime volte lo straordinario e solo quando me l'hanno proprio supplicato.
Un lavoro come la catena di montaggio, che è sia alienante e sia faticoso è difficile davvero da immaginare, ed è abbastanza ovvio che quelli come excoglione e nathanmerda, che sono nati col culo nella bambagia, ne parlano come se fosse una passeggiata.
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Modificato dall' autore il 13 gennaio 2011 22.05
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>
> - Scritto da: Caccola
> >
> > - Scritto da:
> > > scussate un agliuto.
> > >
> > > "straordinario obbligatorio"
> > >
> > > che signiFica ?
> > >
> > > mio contratto stabilisce ore e quelle ore sono
> > > ORDINARIO. se faccio ALTRE ore, allora ore
> sono
> > > STRA- ORDINARIO. e non sono obbblighato. SE
> sono
> > > obbligato sono Ordinario.
> > >
> > >
> > > ho o capito male ?
> >
> > Non è mica una novità: esiste in tutte le
> > fabbriche la possibilità di comandare un certo
> > numero di ore di
> > straordinario.
> > Da noi se ne possono comandare 2 al giorno.
> > Chiaramente ci vuole la "lettera di comando",
> che
> > ne contiene le motivazioni, e finora l'ho vista
> > minacciata più volte ma mai
> > impiegata.
> > Presumo che sia anche perché è impugnabile a
> > livello legale/sindacale: se ci sono mancanze
> > strutturali di personale, devi assumere, non far
> > ammazzare gli
> > assunti.
> > Però principalmente perché alla fine da noi si
> > trovava sempre chi faceva straordinario. Io
> > quando ho potuto ne ho fatto a josa, facevo
> anche
> > i doppi turni, 12 ore di fila, se c'era la
> > possibilità.
>
> a non fare un accidente ne puoi fare anche 24 di
> fila
>
> falle in catena di montaggio invece
senza troppe ironie chiaro che c'hai ragione.
poi dipende da tanti fattori, però il punto chiave è che il lavoro in catena è alienante.
Le dodici ore le facevo tranquillamente sotto l'impianto di smistamento. Le ceste pesavano 450kg e avevano spesso le ruote arrugginite, spingerle o tirarle fino alla corsia era una bella impresa, e in un turno ne uscivano 200, da rimpiazzare con altrettante vuote da 130kg l'una (una passeggiata a confronto). Senza contare le ceste degli scarti, che arrivavano a 650kg l'una.
Però l'impianto era un posto grande e dinamico, giravi e cercavi le fottute luci che indicavano le ceste piene, le rimpiazzavi con le vuote e via. Ogni tanto qualche chiacchera con il caposquadra, col collega o col mulettista, la giornata ti passava, e alla fine di un doppio turno ti facevano male braccia, spalle e gambe, però ci stavi dentro con la testa.
Molti e soprattutto molte non capivano come potessi fare volentieri (lo chiedevo!) il doppio turno sotto l'impianto, e non magari fare un turno di impianto e uno alla codifica, più leggera.
Il fatto è che i lavori alienanti proprio li maldigerisco.
Infatti in dogana ho fatto pochissime volte lo straordinario e solo quando me l'hanno proprio supplicato.
Un lavoro come la catena di montaggio, che è sia alienante e sia faticoso è difficile davvero da immaginare, ed è abbastanza ovvio che quelli come excoglione e nathanmerda, che sono nati col culo nella bambagia, ne parlano come se fosse una passeggiata.
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Modificato dall' autore il 13 gennaio 2011 22.05
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Arricchimento culturale in Svezia in corso
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
- Scritto da: nathan71
>
> Ho appena visto un'intervista ad un'operaia
> piagnona: "i turni di 10 ore... quando faccio il
> pomeriggio mio figlio non lo vedo mai, per fare 8
> ore ne sto via 11.... voto no, lo faccio per lui
> che sappia che ho lottato sino in fondo..." e
> così
> via.
>
>
> Ma vai a cagare cogliona.

>
da questo si capisce che non hai mai lavorato in vita tua, pistola.
- Scritto da: The Lich
> dovrà andare a testa china e col cappello in mano
> davanti al giudice a chiedere che gli vengano
> riconosciuti gli impedimenti uno per uno, come un
> cittadino
> qualunque
>
> bene

>
> The Lich™
sucazione

tutti i giudici sono stati spostati/promossi.
giudici nuovi, processi da rifare.
prescrizione assicurata
- Scritto da:
> scussate un agliuto.
>
> "straordinario obbligatorio"
>
> che signiFica ?
>
> mio contratto stabilisce ore e quelle ore sono
> ORDINARIO. se faccio ALTRE ore, allora ore sono
> STRA- ORDINARIO. e non sono obbblighato. SE sono
> obbligato sono Ordinario.
>
>
> ho o capito male ?
Non è mica una novità: esiste in tutte le fabbriche la possibilità di comandare un certo numero di ore di straordinario.
Da noi se ne possono comandare 2 al giorno. Chiaramente ci vuole la "lettera di comando", che ne contiene le motivazioni, e finora l'ho vista minacciata più volte ma mai impiegata.
Presumo che sia anche perché è impugnabile a livello legale/sindacale: se ci sono mancanze strutturali di personale, devi assumere, non far ammazzare gli assunti.
Però principalmente perché alla fine da noi si trovava sempre chi faceva straordinario. Io quando ho potuto ne ho fatto a josa, facevo anche i doppi turni, 12 ore di fila, se c'era la possibilità.
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: exsinistro
> > > >
> > > > - Scritto da: Caccola
> > > > >
> > > > > - Scritto da: exsinistro
> > > > > > ... tante cose.

> > > > > >
> > > > > > .....Ci sono Roberto Saviano (nato, come
> > ha
> > > > > > spiegato lo stesso scrittore in
> > > un'intervista,
> > > > > da
> > > > > > madre di origine ebraica) e Carlo De
> > > > Benedetti,
> > > > > > presidente del Gruppo
> > > > > > L'espresso.....
> > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > >
> > >
> >
>

> > > > >
> > > > >
> > > > > grande ex, perché non dai il tuo
> contributo
> > > > > ammazzando con la tua rivoltella uno di
> > questi
> > > > > sporchi
> > > > > ebrei?
> > > >
> > > > Ma che cazzo stai addì???
> > > >
> > > > L'interessante è il nome del padre di
> Saviano,
> > > > non le origini della
> > > > mamma.
> > >
> > > scusa non capisco cosa ci sarebbe di
> > interessante
> > >

> >
> > Se non sai chi è Carlo de benedetti...

>
> non mi dirai mica che sei un imbecille così
> grande da aver capito che il padre di saviano è
> de benedetti vero
>

> sarebbe il più mitico fail della storia del forum
> e tu il re dei coglioni
>





gigarotfl!!meno male che l'ha scritto da anonimo, per lo meno può far finta di non essere stato lui...
Trova Wakanda!
Ad
https://imgoat.com/uploads/edebb6e872/182095.jpg
Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
- Scritto da:
> Interessante. Nonostante fosse scritto nero su
> bianco nella costituzione, solo negli anni 60 la
> libertà di espressione ha iniziato ad essere
> effettiva.
infatti, basta vedersi la puntata di Quantum Leap "Good morning Peoria"... troppo bella quella puntata!
- Scritto da:
> - Scritto da:
> > cazzata quando mia moglie piange a me viene
> > automaticamente
> > duro!
>
> quoto, soprattutto se piange perché la stai
> schiaffeggiando
>

forse non è proprio legale sai, ma sei bella vestita di lividi...
- Scritto da: exsinistro
> ... tante cose.

>
> .....Ci sono Roberto Saviano (nato, come ha
> spiegato lo stesso scrittore in un'intervista, da
> madre di origine ebraica) e Carlo De Benedetti,
> presidente del Gruppo
> L'espresso.....
>
>

grande ex, perché non dai il tuo contributo ammazzando con la tua rivoltella uno di questi sporchi ebrei?
- Scritto da:
> > Trovo gli italiani più volenti. Se fosse
> > possibile acquistare le armi da noi come in
> > america ci sarebbe una strage al
> > giorno.
> >
> > Per l'americano medio la pistola è come un
> > tatuaggio. La tiene lì tanto perché gli piace o
> > perché ama andare ad esercitarsi al poligono. Ma
> > la maggior parte della popolazione è pacifica.
>
> Avere tra le mani qualcosa che richiede
> responsabilità rende responsabili. Vedi gli
> svizzeri.
sarebbe bello se fosse vero, ma non è così.
non solo per lo meno.
la cultura americana tende a sovrasemplificare, e il sistema di istruzione pubblica americano non aiuta affatto.
E' evidente che ci vuole un'impegno attivo nel responsabilizzare le persone, non ci si può aspettare che si autoresponsabilizzino perché hanno in mano un giocattolo molto pericoloso.
> Invece i governi all'europea che
> trattano tutti come bambini rendono
> irresponsabili.
questo è il caso contrario: tendenzialmente in europa la condizione culturale media è superiore e ci sono margini di potenziale responsabilizzazione dei cittadini europei. Chiaramente è un potenziale che rimane inespresso se non viene liberato, ma personalmente ritengo che, nel caso specifico delle armi da fuoco, il rapporto costi/benefici sia pesantemente a svantaggio degli ultimi; è molto più sicuro e proficuo potenziare le forze dell'ordine.
Considera anche le differenze geografiche tra il tipico paese europeo e il tipico paese americano. E' chiaro che se devi stare ad aspettare che lo sceriffo della contea ti salvi, stai fresco: lì una pistola forse ti salva prima. O forse no, ma tanto vale provarci...
- Scritto da:
> "e ti trovi coinvolto in un assalto come quello
> di sabato contro la parlamentare Giffords è la
> loro tesi può neutralizzare
> laggressore."
>
> Sono d'accordo. Un tizio si mette a sparare sulla
> folla: è meglio aspettare che arrivi la polizia,
> o è meglio che qualcuno fra la folla abbia pure
> lui
> un'arma?
Ha senso lì perché costituzionalmente c'è il diritto di portare un'arma. Di conseguenza chiunque può averla.
Qui è più difficile procurarsele, quindi, premettendo che se ti vogliono far fuori ti fanno fuori, e se la devono cercare la pistola non è sta gran difficoltà aggiuntiva, viceversa se la pistola ce l'hanno anche altri o ce l'hai anche tu non ti è di gran difesa una volta che ti hanno sparato, rimane il problema che lasciare pistole libere significa consentire a qualunque sclerato di sparare all'impazzata.
- Scritto da:
> > > consideriamo il costo pero', tanto vale
> buttare
> > > soldi sull'
> > > eolico
> >
> > quello sarebbe proprio buttare soldi al vento.
>
> Perché? Considerazioni estetiche a parte, cosa
> non funziona dell'eolico?
>
tutte le rinnovabili attualmente sono fonti troppo discontinue e imprevedibili, forse salvo l'idroelettrico, il geotermico e l'energia mareale, che però sono fonti limitate da particolari conformazioni geologiche e possono quindi essere sfruttate in pochi posti (non so se l'energia delle maree viene sfruttata in qualche parte del mondo).
E' possibile utilizzarle integrativamente nella rete, anche se non so quanto sia economicamente conveniente (personalmente non credo ma penso che l'iniziativa del privato possa giustificarsi e quindi equilibrarsi da sola, se non è falsata da incentivi).
Per rendere concorrenziale una fonte energetica come il solare o l'eolico come fonte primaria, cioé in concorrenza alle grandi centrali termoelettriche, dev'essere un servizio ad alto livello di disponibilità: dev'essere la domanda a comandare la produzione di energia, e non caratteristiche ambientali difficilmente controllabili.
Detto questo, il modo c'è. Basta immagazzinare l'energia prodotta con le rinnovabili in qualche modo, dove poi poter attingere quando l'energia rinnovabile non è disponibile (esempio: è un mese che fa nuvolo).
Di processi di immagazzinamento energetico ce ne sono a decine: dall'elettrochimico delle batterie, all'energia potenziale gravitazionale delle dighe; dall'energia dell'aria sottopressione, all'energia cinetica dei volani.
Solo che attualmente questi processi determinano una perdita di efficienza ulteriore che si sottrae all'efficienza già misera degli impianti solari o eolici.
Ergo: un paese senza centrali termoelettriche, di qualsiasi tipo, non potrà mai permettersi fabbriche, aziende, tasse, welfare, benessere.
se poi tu mi contesti che attualmente le fabbriche portano tutto meno che il benessere (mirafiori docet) devo incassare: è chiaro che ci vuole una visione coerente.
O si fa tutto questo per far migliorare il tenore di vita collettivo, con una politica a livello nazionale in cui l'ambizione e la bravura del singolo imprenditore ripaga sicuramente lo stesso ma deve ripagare anche tutti quelli sotto di lui, finanziando welfare, istruzione e ricerca (sia direttamente sia indirettamente tramite lo stato che lo può finanziare grazie ai proventi delle tassazioni), e creando alla fine un mondo molto più progredito, dotato di tecnologie in grado di rendere la vita umana molto più confortevole, sicura, lunga e culturalmente ricca della attuale; oppure tanto vale che ogni famiglia si trova il suo orticello e se lo coltiva, si alleva un po' di bestie, e può usare i pannelli solari o una mini turbina eolica per prodursi quel poco di elettricità a vantaggio delle piccole attività umane (che comunque sono perfettamente espletabili a mano), o per le telecomunicazioni (che comunque non son indispensabili in un modello di società simile). Così facciamo a meno di macchine, di benzina, di petrolio e di fiat.
> > > consideriamo il costo pero', tanto vale
> buttare
> > > soldi sull'
> > > eolico
> >
> > quello sarebbe proprio buttare soldi al vento.
>
> Perché? Considerazioni estetiche a parte, cosa
> non funziona dell'eolico?
>
tutte le rinnovabili attualmente sono fonti troppo discontinue e imprevedibili, forse salvo l'idroelettrico, il geotermico e l'energia mareale, che però sono fonti limitate da particolari conformazioni geologiche e possono quindi essere sfruttate in pochi posti (non so se l'energia delle maree viene sfruttata in qualche parte del mondo).
E' possibile utilizzarle integrativamente nella rete, anche se non so quanto sia economicamente conveniente (personalmente non credo ma penso che l'iniziativa del privato possa giustificarsi e quindi equilibrarsi da sola, se non è falsata da incentivi).
Per rendere concorrenziale una fonte energetica come il solare o l'eolico come fonte primaria, cioé in concorrenza alle grandi centrali termoelettriche, dev'essere un servizio ad alto livello di disponibilità: dev'essere la domanda a comandare la produzione di energia, e non caratteristiche ambientali difficilmente controllabili.
Detto questo, il modo c'è. Basta immagazzinare l'energia prodotta con le rinnovabili in qualche modo, dove poi poter attingere quando l'energia rinnovabile non è disponibile (esempio: è un mese che fa nuvolo).
Di processi di immagazzinamento energetico ce ne sono a decine: dall'elettrochimico delle batterie, all'energia potenziale gravitazionale delle dighe; dall'energia dell'aria sottopressione, all'energia cinetica dei volani.
Solo che attualmente questi processi determinano una perdita di efficienza ulteriore che si sottrae all'efficienza già misera degli impianti solari o eolici.
Ergo: un paese senza centrali termoelettriche, di qualsiasi tipo, non potrà mai permettersi fabbriche, aziende, tasse, welfare, benessere.
se poi tu mi contesti che attualmente le fabbriche portano tutto meno che il benessere (mirafiori docet) devo incassare: è chiaro che ci vuole una visione coerente.
O si fa tutto questo per far migliorare il tenore di vita collettivo, con una politica a livello nazionale in cui l'ambizione e la bravura del singolo imprenditore ripaga sicuramente lo stesso ma deve ripagare anche tutti quelli sotto di lui, finanziando welfare, istruzione e ricerca (sia direttamente sia indirettamente tramite lo stato che lo può finanziare grazie ai proventi delle tassazioni), e creando alla fine un mondo molto più progredito, dotato di tecnologie in grado di rendere la vita umana molto più confortevole, sicura, lunga e culturalmente ricca della attuale; oppure tanto vale che ogni famiglia si trova il suo orticello e se lo coltiva, si alleva un po' di bestie, e può usare i pannelli solari o una mini turbina eolica per prodursi quel poco di elettricità a vantaggio delle piccole attività umane (che comunque sono perfettamente espletabili a mano), o per le telecomunicazioni (che comunque non son indispensabili in un modello di società simile). Così facciamo a meno di macchine, di benzina, di petrolio e di fiat.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Caccola
> >
> > - Scritto da:
> > > - Scritto da: Caccola
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> > > > > > > > > - Scritto da: Caccola
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > - Scritto da:
> > > > > > > > > > > L'Australia è uno dei primi
> > > > produttori
> > > > > > > > > mondiali
> > > > > > > > > > > di uranio, e le centrali non
> le
> > > > hanno
> > > > > > > > volute.
> > > > > > > > > > >

> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Non hai proprio capito niente
> > delle
> > > > > > > centrali:
> > > > > > > > > > costa un botto a costruirle, ma
> > poi
> > > di
> > > > > > > uranio
> > > > > > > > ne
> > > > > > > > > > usano molto poco. Il costo è
> > > > concentrato
> > > > > > > quasi
> > > > > > > > > > tutto nella
> > > > > > > > > > costruzione.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Poco? Fatti una semplice ricerca
> con
> > > > > > e
> > > > > > > > > guarda quanto uranio serve per
> > > > arricchire
> > > > > > > quello
> > > > > > > > > usato nei reattori, e quanto
> uranio
> > > > > > richiedono
> > > > > > > > > all' anno i 440 reattori ora in
> > > > > > > > > funzione.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Avere miniere di uranio non
> > > > avvantaggia
> > > > > > > > granché,
> > > > > > > > > > mentre avere giacimenti
> > petroliferi
> > > > > rende
> > > > > > > poco
> > > > > > > > > > conveniente, almeno dal pdv
> > > economico,
> > > > > la
> > > > > > > > > > costruzione e la gestione di
> > > centrali
> > > > > > > > > > nucleari.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Spero tu stia trollando alla
> grande.
> > > > > > > >
> > > > > > > > fai un confronto dell'uranio per kwh
> > > > versus
> > > > > > > > petrolio per kwh e poi
> > > > > > > > ritorna.
> > > > > > > > Grazie.
> > > > > > >
> > > > > > > carbone vorrai dire, quelle a petrolio
> > > sono
> > > > > > molto
> > > > > > > rare ormai, e comunque sì, quelle a
> > > carbone
> > > > > sono
> > > > > > > le più convenienti per prezzi e
> > > > disponibilità
> > > > > di
> > > > > > > conbustibile nel
> > > > > > > tempo
> > > > > >
> > > > > > quelle a carbone manco le considero
> visti
> > i
> > > > > > problemi che portano. Bisognerebbe fare
> un
> > > > > > referendum contro quelle a carbone, che
> > sono
> > > > una
> > > > > > vera minaccia per il
> > > > > > paese.
> > > > > >
> > > > > > ci sono le centrali a gas al massimo che
> > > puoi
> > > > > > considerare.
> > > > >
> > > > > perchè quelle a oli sono meglio

> > > >
> > > > del nucleare no di sicuro

> > >
> > > quelle sono delle belle idee, su carta pero'.
> se
> > > consideriamo il costo pero', tanto vale
> buttare
> > > soldi sull'
> > > eolico
> >
> > quello sarebbe proprio buttare soldi al vento.
> >
> e il solare?
> pannellizzando il deserto del sahara si avrebbe
> energia sufficiejte per tutto il
> mondo
il difficile è convincere tutto il mondo a trasferirsi nel sahara.
- Scritto da: Larry
>
> - Scritto da: Larry
> >
> > - Scritto da: Caccola
> > >
> > > - Scritto da: Larry
> > > >
> > > > - Scritto da: Caccola
> > > > > siano prossime al default, imminente e
> > > > > irrimediabile.
> > > > > Prendiamo la spagna così ci facciamo meno
> > > > > trascinare da diatribe
> > > > > politiche.
> > > > >
> > > > > Cosa succederebbe? l'europa come
> reagirebbe?
> > > > > Soldi per salvarla non ce ne sono.
> > > > > Quindi?
> > > >
> > > > togli il "supponiamo" è un domino che è
> > iniziato
> > > > con la Grecia e non credo finirà prima di
> aver
> > > > tirato giù tutte le
> > > > pedine.
> > >
> > > quindi?
> >
> > sono interessato solo all'ordine di caduta, del
> > resto non mi frega
> > un'accidenti.
> > (mal comune mezzo gaudio)
>
> comunque credo che il default della UE alla fine
> verrà mascherato con qualche operazione di
> finanza "creativa" che ci renderà parecchio
> antipatici al resto del
> mondo.
tipo "chi se ne fotte dei creditori, che s'inculino"?
ci sta, abbiamo una solida tradizione a riguardo

- Scritto da:
> > > > > something that he will die for
> > > >
> > > > die for a nuclear plant?
> > >
> > > uppppppppppppppppppeeteeeeeeeeeeeee

> >
> > Quoto, ormai me l'ero dimenticato.

>
> E allora....
> ariuppppppppppppppppppppppppppppppppeteeeeeeeeeeee
mi stai tirando scemo, penso che farò prima a darti ragione.
- Scritto da: Larry
>
> - Scritto da: Caccola
> > siano prossime al default, imminente e
> > irrimediabile.
> > Prendiamo la spagna così ci facciamo meno
> > trascinare da diatribe
> > politiche.
> >
> > Cosa succederebbe? l'europa come reagirebbe?
> > Soldi per salvarla non ce ne sono.
> > Quindi?
>
> togli il "supponiamo" è un domino che è iniziato
> con la Grecia e non credo finirà prima di aver
> tirato giù tutte le
> pedine.
quindi?
siano prossime al default, imminente e irrimediabile.
Prendiamo la spagna così ci facciamo meno trascinare da diatribe politiche.
Cosa succederebbe? l'europa come reagirebbe? Soldi per salvarla non ce ne sono. Quindi?
Prendiamo la spagna così ci facciamo meno trascinare da diatribe politiche.
Cosa succederebbe? l'europa come reagirebbe? Soldi per salvarla non ce ne sono. Quindi?
- Scritto da:
> http://it.finance.yahoo.com/notizie/L-ultima-sigar

>
> Finchè vivrà Pannella esisteranno
> fumatori..

>
tra vent'anni lo fanno diventare illegale, foraggiano il contrabbando per un po', e poi lo legalizzano di nuovo.
E vedi che la gente non smetterà più di fumare.
- Scritto da:
> > > > > > > > spara una cifra e lascia che ci si
> > fappi
> > > > > > sopra
> > > > > >
> > > > > > >

> > > > > > >
> > > > > > > Mettiamo la questione in un altro
> modo:
> > se
> > > > > > > qualcuno ti offrisse un FANTASTILIARDO
> > di
> > > > euro
> > > > > > ma
> > > > > > > devi morire tra cinque anni,
> > > > > > > accetteresti?
> > > > > >
> > > > > > Sono tutte supposizioni inutili, grazie
> al
> > > > > > governo di Berlusconi non ti danno un
> > cazzo
> > > e
> > > > > > devi morire lo stesso fra 5 anni, se non
> > > > prima..
> > > > > >

> > > > >
> > > > > Intanto avve s'è defilato e fa finta di
> > > lavorare
> > > > > alle
> > > > > poste.
> > > >
> > > > crepare tra quarant'anni in cambio di un
> > milione
> > > > di euro (che a ben vedere non è sta gran
> > cifra),
> > > > io ci metterei la firma.
> > >
> > > E nell'ipotesi che gli anni siano cinque,
> quale
> > > cifra?
> >
> > mmhh, diventare padrone del mondo quanto costa?
> > quella cifra lì!

>
> A che serve essere padrone del mondo se poi devi
> morire dopo cinque
> anni?
If man hasn't discovered something that he will die for, he isn't fit to live.
tanto si muore comunque, che cambia tra 5 o 50 anni? Val la pena morire tra 5 anni per fare qualcosa di grosso, per rimanere nella storia.
We must play our lives like soldiers in the field.
The life is short I'm running faster all the time.
Strength and beauty destined to decay
So cut the rose in full bloom.
Till the fearless come
and the act is done
A love like blood A love like blood.
- Scritto da:
> > > > > > spara una cifra e lascia che ci si fappi
> > > > sopra
> > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > Mettiamo la questione in un altro modo: se
> > > > > qualcuno ti offrisse un FANTASTILIARDO di
> > euro
> > > > ma
> > > > > devi morire tra cinque anni,
> > > > > accetteresti?
> > > >
> > > > Sono tutte supposizioni inutili, grazie al
> > > > governo di Berlusconi non ti danno un cazzo
> e
> > > > devi morire lo stesso fra 5 anni, se non
> > prima..
> > > >

> > >
> > > Intanto avve s'è defilato e fa finta di
> lavorare
> > > alle
> > > poste.
> >
> > crepare tra quarant'anni in cambio di un milione
> > di euro (che a ben vedere non è sta gran cifra),
> > io ci metterei la firma.
>
> E nell'ipotesi che gli anni siano cinque, quale
> cifra?
mmhh, diventare padrone del mondo quanto costa?
quella cifra lì!
- Scritto da:
> - Scritto da: Caccola
> >
> > - Scritto da:
> > > > > > > spara una cifra e lascia che ci si
> fappi
> > > > > sopra
> > > > >
> > > > > >

> > > > > >
> > > > > > Mettiamo la questione in un altro modo:
> se
> > > > > > qualcuno ti offrisse un FANTASTILIARDO
> di
> > > euro
> > > > > ma
> > > > > > devi morire tra cinque anni,
> > > > > > accetteresti?
> > > > >
> > > > > Sono tutte supposizioni inutili, grazie al
> > > > > governo di Berlusconi non ti danno un
> cazzo
> > e
> > > > > devi morire lo stesso fra 5 anni, se non
> > > prima..
> > > > >

> > > >
> > > > Intanto avve s'è defilato e fa finta di
> > lavorare
> > > > alle
> > > > poste.
> > >
> > > uppete!
> >
> > ora tocca a me:
> >
> > supponiamo, per assurdo, che davvero la vita
> > abbia un valore infinito. Togliamo il
> "pressoché"
> > perché sennò creiamo una mostruosità matematica
> > come dire infinito -
> > 1.
> >
> > Ok?
> >
> >
> > allora perché il nucleare no e l'idrico sì?
>
> perchè il pericolo dell'idrico è potenzialmente
> infinito ma un infinito circoscritto agli sfigati
> che abitano nelle immediate vicinanze della
> diga
>
> e poi l'idrico è più comprensibile, l'acqua cade
> fa girare una pala, a volte due, tutto ciò che
> può andar storto è che una fetta di montagna
> scivoli giù e faccia straripare qualche bicchiere
> dalla
> diga
>
> il nucleare invece è una tecnologia più
> complicata, difficile da comprendere, chissà cosa
> può capitare là dentro e poi quei paroloni tipo
> reattore nucleare sembrano fatti apposta per
> incutere timore e
> rispetto
>
> poi se sciopa qualcosa il pericolo è
> potenzialmente infinito, ma un tipo di infinito
> un po' più vasto, che si diffonde e può
> introfolarsi anche a casa tua entrando chessò
> persino dal buco della
> serratura
>
> hai voglia di installare cagnolini per
> difenderti, muoiono pure loro e stavolta senza
> che un wakko li investa
>

ok, hai paura di una cosa che non conosci e non sai capire.
E' normale, lo capisco.
Anche gli zotici avevano paura delle prime automobili, quando dalle campagne le scorgevano.